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Gattuso: “Emozione giocare nello stadio Diego Armando Maradona”

“Domani siamo i primi a giocare nello stadio Maradona, sento emozione e senso responsabilità. C’è tutto anche per l’importanza della partita”. Lo ha detto il tecnico del Napoli Rino Gattuso alla viglia della sfida di Europa League contro la Real Sociedad, la prima da quando il Comune di Napoli ha ufficialmente intitolato lo stadio a Maradona. “Diego – ha aggiunto Gattuso – merita tanto per quello che ha fatto a Napoli e per me è un grande onore essere il primo tecnico che entra in campo. Ci sarà pressione per l’importanza della gara e ma è un grande onore giocare questa partita”.

GATTUSO SU RAZZISMO
“E’ difficile rispondere e giudicare un momento in cui non c’eri, bisogna trovarsi lì per capire, ma sicuramente per combattere il razzismo bisogna dare sempre segnali forti e ieri lo è stato”. Gattuso ha commentato così l’abbandono del campo in Champions League da parte di Psg e Istanbul Basaksehir per parole razziste usate dal quarto uomo. “Chi ha deciso – ha detto Gattuso – ha deciso in buona fede e per combattere il razzismo. Sicuramente non è stata una bella storia di calcio quella che abbiamo visto ieri”.

FOJA, esce giovedì 10 dicembre “DIECI” la Collection della discografia ufficiale + inediti

Il prossimo 10 dicembre i FOJA celebrano il decennale del loro primo album pubblicando “DIECI” una speciale collection che racchiude i primi tre album editi (‘Na storia novaDimane torna ‘o sole‘O treno che va) più un quarto volume contenente i singoli fuori album, le collaborazioni internazionali, la cover di “Maruzzella”, i brani mai pubblicati prima in digitale e un brano inedito che sarà online su tutte le piattaforme streaming quello stesso giorno,“‘E fronne”.
Lo stesso giorno, oltre alla pubblicazione della collection, uscirà anche una speciale tiratura limitata in vinile dell’album d’esordio “Na storia nova” e diversi gadget che saranno disponibili su uno store online dedicato.
Non esistono parole per descrivere i dieci anni trascorsi dall’uscita del nostro primo disco, solo le canzoni riescono ad avere tanto potere”. Così Dario Sansone, cantante e leader della band che con l’uscita dell’esordio “’Na storia nova” creò uno spartiacque nella musica napoletana contemporanea, inizia il suo ringraziamento al pubblico e a chi ha collaborato alla crescita di questa meravigliosa realtà che sono i Foja.
E così continua: “Tutto quello che è successo in questo decennio non è unicamente merito nostro ma di una famiglia dal cuore immenso fatta di produttori coraggiosi, managers sognatori, musicisti generosi, illustratori visionari, fonici alchimisti, grafici geniali, registi dalla sensibilità speciale, tour-managers innamorati, driver temerari, promoters amanti del rischio, bookers tenaci, gestori di locali intraprendenti, addetti stampa instancabili, produttori artistici talentuosi, service infaticabili, fotografi appassionanti, compagne pazienti, amici veri e di un pubblico unico che vive la musica e l’arte dal nostro lato della barricata con il fuoco dentro… cu’ ‘a Foja dint’o core..“
C’è un “prima” e un “dopo” l’arrivo dei Foja sulla scena napoletana. Un concetto di arte dove la musica è elemento portante di una percezione più ampia, che include anche arti figurative come il disegno, statico e animato di cui Dario Sansone è uno dei più capaci esponenti. Le esperienze della band partono da una mescla di generi, e influenze, che da millenni si susseguono nella “città porosa”. La contaminazione artistica, nata nei club fumosi del porto in periodo post bellico con il blues degli americani, si incontra con la tradizione culturale napoletana facendo nascere un unicum. Con Carosone, The Showmen, Napoli Centrale fino a Pino Daniele i Foja hanno sviluppato la stessa “linea di sangue sonora”, orgogliosi di far parte di una famiglia partenopea vera e verace dal suono internazionale.
In questi dieci anni i Foja hanno raggiunto importanti traguardi: dal memorabile concerto al Teatro San Carlo, ai concerti in location rappresentative come il Palazzo Reale, il museo di CapodimonteCastel Sant’Elmo, l’Arena Flegrea, ai tour europei e nordamericani del 2018 fino ad arrivare a collaborare su versioni inedite di alcuni dei più bei brani della propria discografia con importanti artisti internazionali.
Infine, ma non meno importanti, le collaborazioni cinematografiche del frontman Dario Sansone con disegni e musiche per i lungometraggi “L’arte della felicità” e “Gatta Cenerentola”.

Covid nelle carceri, il presidente del Consiglio regionale Oliviero: “Vaccinare prima detenuti”

Del pericolo Covid all’interno delle sovraffollate carceri italiane se n’era parlato molto nella prima fase dell’emergenza, quando in diversi istituti penitenziari i detenuti diedero vita alle rivolte contro l’interruzione dei colloqui con i familiari come misura per arginare l’epidemia.

Nelle carceri campane sono 46 i contagiati e nelle ultime settimane sono morti quattro detenuti e un medico.

Ciò nonostante, l’argomento non è stato preso in considerazione con il giusto peso dalle istituzioni preposte, denuncia il Garante dei detenuti della Campania, Samuele Ciambriello, che ha voluto spostare di nuovo l’attenzione sull’argomento, presentando un report sulla situazione generale nelle case circondariali del territorio

Il report ha dato spunto al presidente del Consiglio regionale della Campania, Gennaro Oliviero, per una proposta: far vaccinare prima i detenuti quando arriveranno le prime dosi del farmaco Intervista

Maltempo, nubifragio notturno su Napoli. Si allarga la voragine a Giugliano

Allerta meteo rossa (elevata) nella provincia di Salerno, fino alle 23.59 di stasera.
La perturbazione che da ore sta flagellando la Campania non accenna a terminare.
Nelle ultime ore numerosi i danni gli allagamenti e le voragini aperte in numerose strade e città della provincia di Napoli.
A Napoli e in molti comuni oggi scuole chiuse a seguito dell’allerta meteo arancione diramata dalla Protezione civile.
Ancora difficoltà per i collegamenti marittimi per le isole partenopee a causa del perdurare di condizioni meteo avverse. I venti molto forti da sud/sud ovest previsti per il pomeriggio potranno rendere difficile la ripresa dei collegamenti regolari per le due isole. Situazione difficile per una cinquantina di famiglie di Giugliano, in provincia di Napoli, bloccate in casa dopo una voragine, che ha reso impossibile l’accesso alle loro abitazioni e di fatto le ha condannate all’isolamento. Da 48 ore si registrano pesanti difficili per le circa 200 persone coinvolte, tra cui anziani e bambini. Il cedimento si è verificato in via Reginelle Licola, a nord della città, al confine con il comune di Pozzuoli.

Napoli, scambio di droga nel: due arresti

Ieri pomeriggio, per contrastare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti nel Quartiere Vasto, i Falchi della Squadra Mobile hanno effettuato un servizio di osservazione in via Bologna all’angolo con via Palermo.

Qui hanno potuto documentare una cessione di droga da parte di due uomini ad un terzo che ha consegnato loro del denaro.
I poliziotti sono intervenuti, trovando i due spacciatori in possesso di 10 bustine con 10 grammi circa di marijuana e di 290 euro, mentre l’acquirente aveva una bustina con circa un grammo della stessa sostanza.

Sani Momoh, 24enne nigeriano con precedenti di polizia, e Festus Afaman, 20enne nigeriano irregolare sul territorio nazionale, sono stati arrestati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti; l’acquirente è stato sanzionato amministrativamente.

Covid in Campania, 1.080 contagiati e 2.575 guariti in 24 ore

E’ boom di guariti nel giorno dell’Immacolata a Napoli. Stando ai dati del bollettino emanato dall’Unità di Crisi regionale i cittadini che hanno superato il covid ieri erano 2575 a fronte di 1080 nuovi positivi frutto di 12360 test processati.

Calano ancora i nuovi contagiati nel Casertano, ma il dato che conferma il trend positivo della curva Covid è quello dei guariti, che ogni giorni ammonta a centinaia di persone: nelle ultime 24 ore sono 747 i guariti a fronte di 185 nuovi positivi.

Ancora anziani vittime del Covid-19 a Torre del Greco (Napoli). A comunicarlo è il sindaco, Giovanni Palomba, si tratta di un 95enne e di un 91enne. Intanto la forte pioggia di stanotte e stamattina ha colpito nuovamente il covid center dell’Ospedale del Mare, a Napoli, ma senza causare grossi danni nelle sale dell’ospedale modulare. Una delle due perdite dal tetto che nei giorni scorsi era stata tamponata ha retto, mentre dall’altra è penetrata l’acqua in un corridoio.

Benedetto il presepe dei Pizzaiuoli. Consegnate a “La Tenda” le pizze solidali

Una messa solenne celebrata nella Basilica di Santa Chiara per festeggiare l’Immacolata e benedire il presepe realizzato dall’Associazione Pizzaiuoli Napoletani in sinergia con quella di maestri pastorai de I Sedili di Napoli onlus.

Il progetto promosso da Scabec e dalla Regione Campania vuole essere un segno tangibile di speranza per Napoli e i Napoletani. Un simbolo attorno al quale stringersi per sperare che il covid e la pandemia possano abbandonarci presto. A benedire il presepe padre Carlo D’Amodio.

A poca distanza dal Decumano Maggiore altra iniziativa di beneficenza in questo Natale difficile ma fortemente spirituale. Una pizza Solidale offerta agli ospiti della comunità La Tenda alla Sanità. A parlarci dell’iniziativa Raffaele uno dei volontari dell’associazione.

A Napoli la festa dell’Immacolata tra silenzio e pioggia

Rispettare le norme anti Covid è un dovere.

Il virus ci accomuna eppure c’è ancora odio.

E’ l’appello lanciato dall’altare della Chiesa del Gesù nel giorno dell’Immacolata. Una festività che ha risentito delle normative anti Covid quella di quest’anno caratterizzata dalla sobrietà dal silenzio e dalla meditazione spirituale. Niente processioni, niente manifestazioni attorno l’obelisco di Piazza del Gesù e fiori donati alla statua della Vergine Maria dai vigili del Fuoco all’alba per evitare assembramenti.
“Il virus – ha proseguito il cardinale ci sta facendo capire che siamo persone fragili e inconsistenti, per cui continua a seminare terrore e dolore, continua a farci contare decine e centinaia di morti ogni giorno. Il virus tenta di convincerci che la vita non ha valore, per cui contro questo tentativo assurdo e inaccettabile dobbiamo unirci

Alla messa ha preso parte come sempre il sindaco di Napoli de Magistris.

Antonio Gigliotti: “I ristori stanziati dal Governo non salveranno le imprese dal fallimento. Ecco le proposte PIÙ per proteggere il Paese dal default economico”

Secondo quanto stimato da un recente studio, entro dicembre almeno 350mila piccole e micro imprese saranno costrette a chiudere, con la conseguente perdita di posti di lavoro per almeno un milione di lavoratori che si andranno ad aggiungere al mezzo milione di posti di lavoro già persi dall’inizio della pandemia.

Se non saranno introdotte nell’immediato misure efficaci per uscire dall’agonia, non sarà possibile neanche sperare in una ripresa economica. Senza le imprese, le micro-imprese in particolare, che costituiscono la spina dorsale del nostro tessuto imprenditoriale, l’Italia non potrà ripartire.

 

Il partito delle partite Iva Unite chiede:

 

  • di aumentare la percentuale dei ristori (attualmente fissata, per ora solo sulla carta, al 25% della perdita di fatturato subita), per coprire tutte le spese vive, compreso il pagamento di bollette, spese assicurative e contributi previdenziali, visto anche l’intervento della Comunità Europea che ha innalzato al 90% dei costi fissi il rimborso che le imprese potranno ottenere dagli stati membri, avendo conseguito una perdita di fatturato di almeno un terzo;
  • di annullare, per artigiani e commercianti, soggetti tra i più colpiti dalla crisi e al tempo stesso maggiormente ignorati dal governo, il pagamento per il biennio 2020-2021 dei contributi previdenziali fissi dovuti all’INPS, pari a circa € 3.850,00 annui, garantendone al tempo stesso l’accredito figurativo ai fini della maturazione dei requisiti pensionistici, ed eventualmente mantenendo solo la parte calcolata in percentuale sull’effettivo reddito dichiarato, qualora eccedente il minimale (attualmente fissato in € 16.000,00).

In questo modo la contribuzione da versare sarebbe solo quella rapportata al reale risultato economico conseguito, e non stabilita su un importo unico per tutti che non tiene conto delle disparità createsi per effetto della crisi;

  • esonerare le aziende che saranno costrette a chiudere, dal pagamento all’Inps del Ticket di licenziamento NASpI, dovuto dall’azienda all’Inps per ogni cessazione di rapporto di lavoro a tempo indeterminato diversa dalle dimissioni volontarie, pari a 503,30 euro annui da rapportare ai mesi di servizio, che può arrivare fino ad un massimo di € 1.509,90, senza alcuna riduzione per i rapporti a tempo parziale.

 

Questi i primi interventi, minimi e necessari, da attuare se realmente si vuole dar prova, al di là degli slogan, di voler salvare il nostro paese dal default economico.

https://www.partiteivaunite.org/

 

Morte Maradona, avvocato Pisani: “Avrei dovuto difenderlo ancora”

“Di fronte alle notizie sconcertanti che arrivano dall’Argentina ogni tanto penso e ripenso che se fossi rimasto accanto a Diego Armando Maradona sacrificando la mia professione in Italia, la mia famiglia e cambiando vita tutto questo non sarebbe mai potuto accadere anche a costo di alzare la voce ma sicuramente sarebbe vivo .
Ogni tanto mi viene il rimorso di esser andato via per amore della mia vita e non averlo seguito e difeso dal mondo affaristico che lo circondava , ma forse il destino voleva far assistere anche a quest ultimo messaggio di Diego .
Sicuramente Diego non sapeva di non esser più titolare del suo nome, de suo brand ossia della sua eredità dal valore incalcolabile , non lo avrebbe permesso a nessuno , me lo avrebbe detto che qualcun altro era diventato Maradona , mi chiamava sempre per far interrompere tutte le speculazioni e sfruttamento della sua immagine dicendo sempre che dava tutto in beneficenza . Io ho ricevuto tanto in termini di fiducia ed esperienza da Diego forse sono l’unico che aveva sua procura notarile per agire in suo nome ma non mi sono mai intestato la sua storia , ne gli ho mai presentato la parcella durante il nostro rapporto professionale ancora in corso . Quando comunicai che non riuscivo ad esser continuamente presente a Dubai, a viaggiare con lui per il mondo ogni settimana, intorno al 2016 altri accompagnatorii , amici e personaggi di strinsero attorno a Maradona e annusarono i suoi affari. Di fatto così altri presero il mio posto e senza me tra i piedi è stato più facile gestire a modo loro la situazione e provocare la solitudine dell’uomo più amato del mondo, visto che Diego era un generoso, non era attaccato al denaro , si fidava degli amici come ha sempre fatto anche collezionando delusioni, lasciava fare a chi stava vicino a lui. Dal 2016 quando hanno preso il mio posto l’avvocato Matias Morla e una serie di consiglieri e corte lo hanno isolato dalle amicizie più sincere e diventava sempre più difficile parlare con Diego. Speriamo che tutta la verità venga a galla, da quando hanno preso il mio posto l’avvocato Matias Morla e una serie di consiglieri, addirittura per me è stato sempre più difficile parlare con lui, nonostante le cause in corso, così come è successo anche ad altri suoi amici e ai ex calciatori del Napoli, mi si diceva spesso che non c’era”. Angelo Pisani, legale italiano di Maradona nonché suo storico e intimo amico, soprannominato Angelone, stamattina a Storie Italiane (Raiuno) è intervenuto sugli sviluppi della morte del campione argentino: “Quando io, impossibilitato a trasferirmi a Dubai, ho dovuto lasciare il mio incarico, Diego è stato allontanato dagli amici e dalla famiglia”, ha chiarito, chiedendo che si faccia luce anche sull’operato di chi aveva il dovere almeno morale di assisterlo come l’avv Morla: “In Italia un legale che si intesta i diritti del cliente o che subentra nel suo patrimonio verrebbe radiato immediatamente dall’albo, è una cosa inammissibile ”. Sulle cause della morte del campione Pisani si è detto sicuro che non avrebbe niente a che fare con la cocaina e che Maradona è stato di fatto abbandonato, forse l’hanno fatto morire di delusione : “La droga non c’entra nulla con la morte di Diego, la situazione è molto più chiara di quella che può sembrare. C’è stata negligenza sanitaria e carenza di assistenza personale , perciò molti non solo i medici dovranno assumersi le loro responsabilità”.