Nel corso della Conferenza Stato-Regioni di oggi, il presidente della Regione Vincenzo De Luca, nell’esporre il quadro attuale della situazione sanitaria, ha avanzato ufficialmente cinque richieste al Governo. La prima: “con uno specifico emendamento acquisito dalla Conferenza, è stata chiesta l’estensione dei congedi parentali, con modifica che porti al cento per cento dello stipendio, a vantaggio dei genitori con figli di età compresa tra zero e 16 anni”. Seconda richiesta riguarda i lavoratori autonomi, per i quali “è stata chiesta la concessione di un corrispettivo bonus famiglia”. “Al Governo – ecco la terza proposta avanzata da De Luca – è stata chiesta l’adozione di misure di prevenzione e contenimento del contagio che siano semplici e di carattere nazionale, tendenti all’obiettivo – cosa più utile e necessaria – di frenare la mobilità e gli assembramenti, cosa che continua a verificarsi nelle città, nelle piazze e sui lungomare. Si tratta di una tendenza assolutamente incompatibile con il contrasto all’espansione del contagio”. E ancora, dal governatore della Campania la sollecitazione di “un piano straordinario di controllo da parte delle forze dell’ordine per il rispetto delle ordinanze, che rischiano di diventare perfettamente inutili senza tale piano”. Quinto punto: “assoluta contemporaneità delle misure del Governo di contenimento dell’epidemia, con quelle previste e annunciate a sostegno alle categorie colpite già dalla crisi, che subiranno ulteriori ricadute sul piano economico”
Forio d’Ischia, denunciati 16 albergatori che non versavano tassa di soggiorno
Sedici albergatori di Forio d’Ischia riscuotevano la tassa di soggiorno ma poi non la versavano nelle casse comunali. E’ quanto ha accertato il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli che, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Seconda Sezione della Procura della Repubblica, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo per il reato di peculato per un ammontare di circa 760mila euro nei confronti degli albergatori. Secondo quanto accertato dalla Guardia di Finanza, le strutture ricettive non avrebbero versato la tassa di soggiorno negli anni 2018 e 2019. L’attività investigativa e l’analisi della documentazione acquisita ha consentito la ricostruzione, per ogni singola struttura, dell’importo esatto spettante alle casse comunali. I gestori degli alberghi sono stati denunciati per peculato.
In manette a Castellammare di Stabia gli estorsori del clan Gentile
Costringevano commercianti ad acquistare magliette, giubbotti, del valore irrisorio ma a prezzi fuori mercato. Lo facevano con minacce a nome del clan Gentile e così le vittime non avevano il coraggio di ribellarsi. La scorsa notte in sei sono stati fermati tra Castellamare di Stabia (Napoli), Pompei (Napoli), Agerola (Napoli) e San Fele (Potenza): tutti sono accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Le indagini, condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castellammare di Stabia e dirette dalla Procura Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno consentito di documentare una serie di estorsioni; vittime diversi commercianti e imprenditori dell’area dei Monti Lattari. I soggetti di volta in volta riforniti, ben consapevoli dello spessore criminale degli indagati, non potevano rifiutare l’acquisto dei gadget pubblicitari alle condizioni particolarmente gravose imposte, essendo anche costretti a comprare polo, maglie, smanicati ed altro sia nel periodo natalizio che in quello delle successive festività pasquali. Gli veniva imposto l’acquisto, i quantitativi di merce, i prezzi praticati stabiliti unilateralmente dai fornitori al di fuori di qualsivoglia logica di mercato; minacce e violenza nei confronti di chi era in ritardo nei pagamenti. Un imprenditore della zona, tra gli altri casi, è stato costretto ad acquistare 30 magliette al prezzo di 34 euro circa cadauna.
Conte in diretta dalla Camera per comunicare nuove strette anti Covid – DIRETTA
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è in diretta dalla Camera dei Deputati per comunicare nuovi provvedimenti relativi alla pandemia da Covid-19. Conte chiede al Parlamento di esprimersi sui nuovi provvedimenti.
“Quadro in rapida e negativa evoluzione”, con queste parole ha aperto il confronto. “La pandemia corre inesorabilmente in tutto il continente, ogni Paese a scelte difficili”.
“1939 persone ricoverate in terapia intensiva, col 21% dei posti in terapia intensiva già occupati. All’inizio dell’emergenza erano 5179 i posti di terapia intensiva in Italia, in questi mesi distribuiti 3370 nuovi ventilatori e i posti letto attivabili sono 9072, e ce ne sono ancora 1789 distribuiti nei prossimi giorni per altri 1841 posti letto”.
“Dobbiamo provvedere a nuovi provvedimenti restrittivi modulati sui territori. In base a criteri scientifici sarà necessario introdurre un regime differenziato basato su diversi scenari regionali”.
“Ci saranno tre aree identificati in scenari di rischio, con misure modulari. L’inserimento di una Regione nella fascia delle aree avverrà con ordinanze del Ministro della Salute e dipenderà dal coefficiente di rischio raggiunto dalla Regione, come certificato dal report ufficiale dall’Iss. Sempre con ordinanze del Ministro della Salute sarà possibile uscire da un’are aa rischio e entrare in un’altra. Per l’intero territorio nazionale intendiamo intervenire solo con alcune specifiche misure che contribuiscano a rafforzare quel piano di contenimento necessario e che stiamo già perseguendo. Disporremo la chiusura nei giorni festivi e prefestivi dei centri commerciali, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabacchi ed edicole. In coerenza con la chiusura di sale giochi e Bingo, chiusura anche corner scommesse e videogiochi. Chiuderanno anche Mostre e Musei, avremo anche la riduzione fino al 50% del limite di capienza dei mezzi pubblici locali e limiti agli spostamenti da e verso le Regioni che presentano elevati coefficienti di rischio, salvo comprovate esigenza lavorati, di studio, salute e necessità. Introdurremo limiti alla circolazione delle persone nella fascia serale più tarda, salvo le medesime eccezioni. Prevediamo la possibilità che la scuola di secondo grado passino integralmente alla didattica a distanza sperando che sia una misura temporanea. Quanto alle Regioni in condizioni di rischio introduciamo ulteriori disposizioni restrittive graduandole di intensità e severità. Stiamo ascoltano le Regione e terremo contro non solo delle risoluzioni votate ma anche delle istanze poste al tavolo della conferenza con la Regioni”.
“Esteso fino a marzo prossimo il divieto di licenziamento. Estesa la cassa integrazione Covid”.
Covid-19, nel week end in Campania 7529 contagi e 684 guariti
Nell’ultimo week end, in Campania, il Bollettino dell’Unità di Crisi ha contato 7529 nuovi positivi, un numero molto elevato a fronte, però, di un crescente numero di guariti ovvero 684. Ma è l’intera settimana a presentare uno scenario diverso da quelle precedenti. Da lunedì a domenica sono stati 21032 i nuovi positivi venuti fuori da 120416 tamponi. La percentuale dei positivi sui tamponi effettuati è del 17,5% particolarmente alta. Occorre sottolineare che gli asintomatici, complessivamente, sempre riferito alla settimana appena trascorsa, sono 19948 ovvero il 95%. Aumentano, in proporzione, i guariti e questo è il dato più confortante: in sette giorni sono stati 2424. Impossibile stabilire il numero preciso di persone morte questa settimana perché il bollettino li raggruppa quotidianamente recuperandoli anche da quelli delle settimana precedenti.
In regione, mentre si attendono le decisioni su eventuali nuovi lockdown che potrebbero essere annunciate a breve dal Governo, la preoccupazione principale resta legata alla carenza di posti letto e di medici. Un segnale, a un tempo preoccupante per un possibile ulteriore peggioramento della situazione ma anche confortante per la risposta che si cerca di dare agli eventuali sviluppi negativi, è quello dell’ospedale da campo con 20 letti che sarà allestito nel parcheggio retrostante il pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Sei le strutture ‘militari’ in collaborazione con l’Esercito che dovrebbero essere realizzate in Campania. Il Presidente della Campania, De Luca, ha prorogato fino al 14 novembre prossimo l’ordinanza che prevede il divieto di spostamento da una provincia all’altra della regione e l’obbligo di restare in casa tra le 23 e le 5.
Il Napoli sbatte contro il Sassuolo (0-2) e maledice il VAR
Il Napoli sbatte in casa contro il Sassuolo, al termine di una partita nella quale sciupa almeno 5 palle gol limpide ed esce dal campo con un 2-0 a sfavore carico di rabbia. Nel primo tempo Mertens e Oshimen si divorano occasioni clamorose mentre Consigli, alla fine il migliore dei suoi insieme all’ex Chiriches, è particolamente ispirato. Analogo copione nella difesa, fino al rigore concesso agli emiliani e trasformato da Locatelli. Dopo lo svantaggio Gattuso manda in campo Elmas, Zielinsky, mArio Rui e Petagna, ma non riesce nell’intento di sovvertire il risultato. E in pieno recupero, in contropiede, con la squadra sbilanciata è Lopez a segnare il 2-0. Prima sconfitta in campionato per il Napoli contro un Sassuolo sempre più concreto e determinato.
IL TABELLINO DEL MATCH
Napoli-Sassuolo 0-2 (0-0)
Napoli (4-2-3-1): Ospina, Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Hysaj (25′ st Mario Rui), Ruiz, Bakayoko, Politano (32′ st Zielinski), Mertens (25′ st Elmas), Lozano (19′ st Petagna), Osimhen. (1 Meret, 16 Contini, 2 Malcuit, 19 Maksimovic, 33 Rrahmani, 31 Ghoulam, 4 Demme, 68 Lobotka).
All.: Gattuso.
Sassuolo (3-4-3): Consigli, Ayhan, Chiriches (42′ st Marlon) , Ferrari, Lopez, Locatelli, Traore (23′ st Defrel), Rogerio, Muldur (35′ st Kyriakopoulos), Raspadori (42′ st Bourabia), Boga (35′ st Obiang). (71 Vitale, 56 Pegolo, 63 Turati, 35 Piccinini, 13 Peluso, 28 Steau)
All.: De Zerbi
Arbitro: Mariani di Roma
Reti: st 13′ Locatelli (rig), 50′ s.t. Lopez.
Angoli: 12-3 per il Napoli. Ammoniti: Locatelli, Manolas e Bourabia per gioco falloso; Ospina per comportamento non regolamentare
Notiziario Turismo & Lavoro di Travel Tv 24, quinta puntata
Questa settimana diamo i numeri del Turismo ai tempi del Covid-19. Con la pandemia l’Italia ha perso più della metà delle presenze nei primi 8 mesi del 2020. Mentre la spesa turistica si è alleggerita di ben 16 mliardi di euro.
E sempre sulle drammatiche conseguenze dell’emergenza Covid sul Turismo e sui lavoratori del comparto, TravelTv24 ha intervistato il presidente dell’Enit, Giorgio Palmucci, che conferma l’impegno dell’Ente sul fronte della promozione del nostro Paese all’estero, puntando sulla sicurezza sanitaria delle nostre strutture ricettive.
E adesso ci occupiamo nuovamente dei nuovi mestieri del turismo sul web. Abbiamo chiesto alla leader di uno dei gruppi alberghieri più importanti dell’Isola d’Ischia e a una giornalista-blogger isolana se ingaggiare un instagrammer può essere una scelta vincente per un’impresa turistica.
La scorsa settimana abbiamo acceso un primo riflettore sulle guide turistiche e sul dramma lavoro che non c’è, partendo dal bonus regionale a favore della categoria. Oggi abbiamo incontrato un’altra guida, Noemi Medolla, che ci racconta delle enormi difficoltà per il settore in questi lunghi e interminabili mesi di pandemia.
La crisi dei B&b, a Napoli titolari consegnano chiavi alla Regione
Una cesta con le chiavi dei loro bed and breakfast, a simboleggiare il rischio di chiusura.
Che sarebbe certa, qualora dalla Regione Campania e dal Governo non arrivasse il sostegno finanziario necessario, denunciano i titolari di case vacanze e bed and breakfast che sono scesi in piazza a Napoli per manifestare.
Credito di imposta, blocco del canone Rai, equiparazione fiscale, delle diverse realtà che orbitano nel settore, che permetterebbe a tutti di accedere agli aiuti del Governo: alcune delle proposte avanzate durante il presidio che si è svolto davanti al palazzo della Regione Campania.
Esclusi dal Decreto ristori, l’allarme di ConfPmi Italia: “Allargare subito la platea”
Sepe consegna kit scolastici ai bambini delle famiglie in difficoltà economica
Sono circa 400 i kit scolastici con materiale per la scuola primaria che l’Arcivescovo di Napoli, il Cardinale Crescenzio Sepe ha donato ai bambini di famiglie meno abbienti della città di Napoli. Un’iniziativa che si rinnova ogni anno ma che in questa circostanza assume un valore particolare, come sottolinea l’Arcivescovo.
Nel Salone arcivescovile il Largo Donnaregina, una rappresentanza delle famiglie ha ricevuto lo scatolone con tutto il materiale necessario. Altri li riceveranno dalle parrocchie. L’iniziativa va avanti a anni, in attuazione del progetto “Aiutami a crescere”, promosso dall’Arcivescovo come “adozione di vicinanza”. Le persone generose adottano idealmente un bambino che non andrebbe a scuola per mancanza di cose essenziali come quaderni, zainetto, grembiule e altro, che la famiglia non riesce ad acquistare. Consegna effettuata nel rispetto delle regole poste a difesa di tutti, in tempo di pandemia Covid-19. Era presente il vicepresidente della Fondazione “In nome della vita”, Gianmaria Ferrazzano.
