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Sei storie inedite sui fantasmi di Napoli scritte da Noemi De Falco

Niente maschere, costumi e “dolcetto o scherzetto” quest’anno. L’emergenza Covid 19 ha cancellato dal calendario la festa di Halloween, americana di origine, ma, ormai da anni, celebrata anche in Italia. Agli amanti del mistero, Rogiosi Editore e Università Telematica Pegaso offrono l’opportunità di uno straordinario viaggio virtuale con la serie inedita “OMBRE. Leggende metropolitane”, scritta e diretta da Noemi De Falco. Sei podcast in 8D caricati su Spotify. Sei storie che conducono gli avventori alla scoperta delle leggende urbane di Napoli, città millenaria avvolta da ombre di mistero e magia. Con le voci di sei speaker delle maggiori radio nazionali e di tre attori/doppiatori, ci si immergerà tra i rumorosi vicoli di Partenope e si entrerà nei suoi meravigliosi palazzi monumentali ricchi di segreti.
Le sei storie inedite
MURATA VIVA
La storia di uno dei palazzi monumentali più particolari della città di Napoli, nonché l’unico con un cortile interno a pianta ellittica, si intreccia con la storia di Bianca, una giovane domestica rimasta orfana che, proprio tra le mura di Palazzo Spinelli, verrà brutalmente assassinata per mano della sua padrona.
Voce narratore: Noemi De Falco
Voce attore: Giampaolo Caprino
GIOVANNA II, LA REGINA ASSASSINA
Giovanna II d’Angiò Durazzo, ultima sovrana angioina a sedere sul trono del tumultuoso regno di Napoli per ben 21 anni. Durante la sua reggenza, dalle stanze di Castel Nuovo, difese il suo ruolo e il suo potere in tutti i modi, anche rendendosi artefice di efferati omicidi.
Voce narratore: Nicola Vitiello
Voce attore: Valentina Marchi
IL FANTASMA DI PIAZZA SAN DOMENICO
Una delle vicende di gelosia omicida più macabre della storia di Napoli. Maria D’Avalos, nobildonna napoletana di stirpe spagnola e Fabrizio Carafa detto “l’Arcangelo” scoperti insieme e brutalmente assassinati dal marito di lei, Carlo Gesualdo “il principe dei musici”.
Voce narratore: Giancarlo Cattaneo
Voce attore: Valentina Marchi
L’OBLIO DI VICO PENSIERO
Prima che l’ondata del risanamento, voluta per debellare il colera del 1884, cambiasse l’urbanistica della città di Napoli, nei pressi di Via Duomo esisteva una vietta stretta e buia, Vico Pensiero. Sulla facciata di uno dei palazzi del vicolo c’era una lapide, oggi conservata nell’Istituto di Storia Patria, che riportava una scritta enigmatica. Si trattava di un oscuro monito o solo di una poesia?
Voce narratore: Rita Manzo
Voce attore: Giuliano Maschio
LA STREGA DI PORT’ALBA
Un sortilegio maledetto cambia le vite di due giovani innamorati divisi per sempre dallo spettro inquietante del demonio. La storia di Maria la Rossa, del suo amore e della sua trasformazione nella strega di Port’ Alba, imprigionata e lasciata morire per mano del Tribunale del Santo Ufficio.
Voce narratore: Alfio Battaglia
Voce attore: Giuliano Maschio
IL GALEONE DEI MISTERI, PALAZZO DONN’ANNA
La storia di uno dei simboli della città, Palazzo Donn’Anna e della sua più illustre ospite, Anna Carafa, viceregina del Regno di Napoli si mescolano insieme, su una tumultuosa linea temporale che arriva fino a Masaniello. Amori, intrighi e rivolte. Quante voci accoglie questo misterioso galeone sul mare?
Voce narratore: Rosario Pellecchia
Voce attore: Giampaolo Caprino

Napoli, a Bagnoli commercianti in piazza per invocare la patrimoniale

Sono scesi in strada per un corteo che ha sfilato per tutto il quartiere di bagnoli, come preparazione alla grande manifestazione che si svolgerà sabato sera alla rotonda Diaz sul lungomare di Napoli.
Alla protesta, che si allarga a macchia d’olio in tutta la città, contro coprifuoco e rischio di  secondo lockdown, hanno aderito anche commercianti, imprenditori e residente dell’area occidentale della città.
Prima un’assemblea in piazza, poi il corteo per le strade per chiedere al governo l’applicazione della tassa patrimoniale sui grandi capitali, come misura per sostenere gli aiuti a tutte le imprese messe in difficoltà dalle nuove restrizioni

Napoli, il “finto” lockdown mette a rischio il borgo dei presepi

Le lacrime di Antonella sono quelle di tutti i maestri pastorai e gli artigiani di San Gregorio Armeno.

Le botteghe vuote, le mani in tasca, gli occhi bassi, c’è mdepressione e incertezza sul volto dei commercianti.

Un anno fa la famosa strada dei presepi in concomitanza col ponte di ognisanti brulicava di persone e turisti. Oggi a fare capolino tra le botteghe solo tre turisti una coragiosa famiglia francese.

Per il resto il vicolo dove è natale tutto l’anno è spento, attravbersato solo dai residenti. Chi può venderà su internet, ma ci spiegano che il commercio dei presepi si basa sul singolo pezzo.

Sulla singola creazione di cui ci si innamore sze la si tocca se la si ha tra le mani. In moltiu hanno deciso di non produrre per non investire quei pochi soldi rimasti altri come Di Virgilio hanno creato opere beneauguranti Ma come si tira avanti, come si supera lo sconforto. Il nodo in gola impedisce a molti di parlare. Quest’anno non sarà Natale per nessuno….

Coprifuoco, il mondo dello spettacolo protesta in piazza a Napoli

Lavoratori del circo, buttafuori e maestranze e ovviamente attori e musicisti. C’erano tutte le categorie che orbitano nel mondo dello spettacolo questa mattina in piazza del Gesù a napoli per la protesta del settore, messo in ginocchio già dal primo lockdown e che ora rischia di scomparire a causa del coprifuoco e delle altre restrizioni provocate dalla seconda ondata della pandemia.

In piazza a sostenere i motivi della protesta anche l’assessore alla Cultura del comune di Napoli, Eleonora de Majo

Ip Ip Urrà Metodi e Strategie Informali per Mettere l’Infanzia Prima

Educare e prendersi cura, soprattutto ora nell’emergenza Covid: una comunità educante per la prima infanzia, le famiglie e il territorio. Sarà presentato il 5 novembre dalle 11 alle 12 sulla piattaforma zoom, e in collegamento dal Chikù centro culturale e gastronomico a Scampìa, Napoli, – Largo della Cittadinanza Attiva, – con una conferenza stampa, il progetto Ip Ip Urrà Metodi e Strategie Informali per Mettere l’Infanzia Prima, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile che vede come capofila l’associazione Chi rom e…chi no, nell’ambito del Bando Un Passo Avanti dell’Impresa sociale Con i bambini – Fondo di contrasto alla povertà minorile.
Il progetto nazionale vede 10 regioni e 23 partner coinvolti: dalla Valle Seriana a Messina, passando per Firenze, Moncalieri, Roma, Lamezia Terme e Lecce: Cooperativa Sociale Il Cantiere (Albino, Valle Seriana), Coop L’Abbaino, Consorzio Mestieri Toscana (Firenze), Coop. Soc. Mignanego (Genova), Ass. Comunità Progetto Sud (Lamezia Terme), Ass. Fermenti lattici (Lecce), EcoS-Med coop. soc. (Messina), La Kumpania (Napoli) Libera Compagnia di Arti & Mestieri Sociali (Pioltello), Associazione 21 luglio (Roma), Coop. Soc. Educazione Progetto (Torino), Fondazione Zancan, Università Federico II centro Sinapsi e tante scuole sparse lungo lo stivale.
Alla conferenza stampa interverranno la sottosegretaria al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Francesca Puglisi, il vicepresidente dell’impresa sociale Con i Bambini Marco Rossi Doria, la presidente di Chi rom e… chi no Barbara Pierro, la Fondazione Compagnia di San Paolo con Claudia Mandrile e la Fondazione Zancan con la direttrice Cinzia Canali. Porterà i saluti l’assessore alla scuola del Comune di Napoli Annamaria Palmieri.
Saranno illustrati gli obiettivi di progetto, le azioni e la sfida educativa di comunità che insieme i diversi partner vogliono affrontare con l’intento di costruire una Task Force Kids più che mai necessaria in questo momento di particolare precarietà che potrebbe avere un impatto molto forte sui bambini e la loro crescita sociale, oltre che al loro grado di istruzione.
“Il progetto – dichiara Barbara Pierro, presidente dell’associazione capofila Chi rom e…chi no di Scampia – rappresenta un’occasione importante oltre che necessaria in questo momento di particolare disorientamento e fragilità per tutto il Paese. Un cammino lento e in luoghi naturali al fianco di chi vive in condizioni di vulnerabilità per scoprire i talenti personali, rafforzare le competenze di grandi e piccini e seminare lo spirito di comunità coese e solidali”.
Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org.

 

Covid, lo screening su Arzano fa impennare i nuovi positivi: 3103

Lo Screening nella zona rossa di Arzano fa impennare ancora la curva dei nuovi positivi al covid-19 in campania. Oggi il bollettino parla di 3103 persone contagiate. Di seguito i particolari diramati dall’Unità di Crisi della regione Campania:
Positivi del giorno3.103 (*)
di cui:
Asintomatici: 2.861
Sintomatici: 242
Tamponi del giorno: 17.735
Totale positivi: 48.885
Totale tamponi: 919.318
​Deceduti: 20 (**) 
Totale deceduti: 644
Guariti: 265
Totale guariti: 10.537
* Il dato è comprensivo dello screening su Arzano
** Deceduti tra il 24 e il 28 ottobre
​Report posti letto su base regionale:
 
Posti letto di Terapia intensiva complessivi: 580
Posti letto Covid:
Posti letto di terapia intensiva attivabili: 227​
Posti letto di terapia intensiva occupati: 164
Posti letto di degenza attivabili: 1.500
Posti letto di degenza occupati: 1.297
 ​​

Emergenza Covid, frenano i contagi ma sale la tensione tra istituzioni

Mentre frena l’incremento giornaliero dei contagi covid rispetto a due giorni fa, 2427 nuovi positivi a fronte dei 2761, sale di livello lo scontro istituzionale.

Dopo la risposta polemica dei sindaci Sala e de Magistris alle dichiarazioni del consulente del ministro della salute, Walter Ricciardi, sulla necessità di varare il lock down per le città di Napoli e Milano, nella querelle è intervenuto anche il presidente della Regione Campania.

In una lettera al presidente del Consiglio Conte, De Luca, oltre a criticare il governo per non aver inviato in regione il numero di medici e infermieri richiesto, giudica sconcertanti e intollerabili le dichiarazioni di Ricciardi.

600 i medici, 800 gli infermieri chiesti dal governo regionale per rinforzare gli organici della sanità campana.

De Luca attribuisce le difficoltà nella gestione dell’emergenza al fatto che siano stati inviati solo 22 medici e 80 infermieri. Questo a spiegare i ritardi nell’assistenza generale.

Il bollettino di ieri come detto ha registrato 2.427 casi, di cui solo 31 sintomatici, su 15.030 tamponi. 17 le nuove vittime (decedute tra il 24 e il 27 ottobre) che portano il totale a 624, e 365 i guariti nelle ultime 24 ore.

Whirlpool, Conte garantisce impegno ma fiducia lavoratori è al “lumicino”

Promesse di incontri, rassicurazioni e garanzie di massimo impegno.

Il tempo passa, il 31 ottobre si avvicina, e questo è quello che hanno ottenuto dal Governo i lavoratori dello stabilimento Whirlpool di via Argine dopo la protesta di ieri che ha portato al blocco dello svincolo autostradale della Napoli Salerno.

I lavoratori avevano deciso di incrociare le braccia per otto ore proprio per sollecitare il governo ad un intervento deciso sulla multinazionale americana per scongiurare la cessazione delle attività.

In serata Conte ha voluto rassicurare gli operai che, però, a quanto dicono, non credono più a impegni e promesse soprattutto dopo che l’azienda americana aveva già disatteso gli accordi firmati a ottobre 2018 con il ministero dello sviluppo economico quando era presieduto da Luigi di Maio.

Oggi il ministro è Stefano Patuanelli e la sfiducia dei 420 operai napoletani di Whirlpool è comunque ai minimi storici.

Non sembra abbia prodotto risultati concreti neanche la proclamazione da parte dei sindacati confederali provinciali di uno sciopero generale di tutti lavoratori delle attività dell’area metropolitana di Napoli il prossimo 5 novembre.

Quel giorno, quando la Whirlpool avrà già chiuso i battenti e i dipendenti avranno già ricevuto le lettere di licenziamento, i sindacati presidieranno la fabbrica con un’assemblea aperta alla città. Mentre il medico studia però, i malati, ovvero i lavoratori, stanno cercando di non morire organizzando nuove iniziative di protesta con un’assemblea in fabbrica che si è svolta questa mattina.

Economia circolare, Symposium a Napoli: “Servono anche inceneritori”

Nel 2018 il trattamento di 17,5 milioni di tonnellate di rifiuti differenziati ha generato ben 3,2 milioni di tonnellate di scarti, circa un quinto del totale raccolto. Non tutte le filiere però generano uguale quantità di scarti non riciclabili: per il vetro è il 14,8% del totale, per l’umido il 18,2%, per la carta il 22,6% mentre per alluminio e acciaio la percentuale supera di poco il 30%. Ma il dato più allarmante è quello sulla raccolta differenziata della plastica, che dallo studio è risultata generare, tra scarti di selezione e riciclo, oltre 778mila tonnellate di frazioni non riciclabili, pari al 66,3% del totale raccolto. Vale a dire che, secondo lo studio, di tutta la plastica raccolta in maniera differenziata, è stato effettivamente riciclato solo il 34%, un terzo appena.
Sono questi alcuni dei dati emersi da uno studio inedito commissionato da Ricicla.tv al Politecnico di Milano presentato durante la prima edizione del Green Symposium, svoltasi a Napoli in streaming.
Un report che scatta la fotografia di un Paese in affanno per lo smaltimento di tutti gli scarti che vengono fuori dalla lavorazione dei rifiuti differenziati. Una situazione che non si pone come la miglior premessa al recepimento delle direttive europee che hanno trasformato l’economia circolare in legge dello Stato italiano.
Parlare di economia circolare ha senso se contestualizzata in un sistema industriale per la gestione dei rifiuti. Inutile continuare a negarlo – ha detto Giovanni Paone, del board scientifico del Symposium. –  L’Italia ha bisogno di impianti, in particolare il sud. Pensare di risolvere tutto solo con la raccolta differenziata è pura fantasia.  Inoltre, abbiamo la necessità di un sistema di filiera a carattere internazionale per negoziare le modalità di collocamento dei prodotti ottenuti dal recupero.   Se viene meno uno di questi elementi, viene meno il concetto stesso di economia circolare. Chi ci governa dovrebbe cominciare seriamente a prendere atto della reale situazione del settore.
A fronte di un aumento dei tassi di raccolta differenziata, i dati ufficiali indicano che in Campania i rifiuti organici raccolti corrispondono a circa il 50% delle raccolte differenziate e che solo il 16% di questi viene trattato in Regione, il resto viene trasportato in altri territori prima di trovare adeguato trattamento – ha aggiunto Elisabetta Perrotta, dg Fise Assoambiente – La scarsa dotazione di questi impianti spinge a una gestione del rifiuto urbano indifferenziato che prevede sempre il previo trattamento presso gli STIR e il successivo conferimento all’inceneritore o, in diversi casi, l’esportazione in altre regioni italiane. A scongiurare nuove emergenze nella Regione e ulteriori costi per la cittadinanza ci pensa l’impianto di termovalorizzazione di Acerra, un’eccellenza a livello europeo, che accoglie il 28% dei rifiuti prodotti in regione (circa 729mila tonnellate di rifiuti urbani), da cui vengono recuperati 666.595 mWh di energia elettrica. L’impianto costituisce un unicum per il Meridione, se si pensa che i quantitativi trattati ad Acerra rappresentano il 70% dei rifiuti complessivamente inceneriti al Sud”.
Il concetto emerso chiaramente è che, seppure le Regioni del Sud hanno imparato a differenziare bene raggiungendo standard di qualità, la raccolta differenziata è solo il primo passo verso la chiusura del cerchio. Lo ha ribadito anche il presidente CONAILuca Ruini: “Le percentuali di raccolta differenziata al sud hanno fatto un salto in avanti del 16% riducendo il divario con il nord. Mentre resta il gap, profondo, tra le infrastrutture esistenti tra le due parti del Paese.  Con il recovery fund e gli investimenti previsti per rilanciare l’economia circolare, ci aspettiamo che anche il gap impiantistico possa essere recuperato. Noi siamo pronti a fare la nostra parte”.

Crolla un’ala dell’ex fabbrica Corradini, nessuna vittima

Un’ala dell’ex fabbrica Corradini è parzialmente crollata a Napoli in via detta Innominata, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. Per fortuna, dopo intense ricerchd a parte dei Vigili del Fuoco e della Polizia Muncipale, non è stata rinvenuta alcuna vittima per il crollo. La struttura, abbandonata da 20anni, era rifugio per clochard e senza fissa dimora. Utilizzati per le ricerche nche i cani molecolari e numerosi sensori. Poi si è proceduto a scavare con le pale meccaniche. Il crollo non ha avuto ripercussioni sulla zona e l’area non è stata chiusa al traffico.