Home Blog Page 1792

Fase 2, a Napoli la protesta dei tassisti in piazza del Plebiscito

Una crisi che si protrarrà anche quando il commercio riprenderà a pieno regime quella dei tassisti che, preoccupati per il futuro, questa mattina a Napoli hanno organizzato un presidio di protesta davanti la sede della prefettura.

Dopo la protesta di pochi giorni fa davanti al palazzo del comune, i tassisti sono tornati in piazza per chiedere misure ad hoc per la categoria.

Con i lavoratori anche i rappresentanti sindacali.

Turismo, in crisi il settore grandi eventi in Campania

Addio ai grandi eventi in Campania, o meglio arrivederci, forse, al 2021. Un caso su tutti il concerto di Paul Mac Cartney a piazza del Plebiscito previsto per il 10 giugno. Diecimila biglietti venduti e rimborsati.
Il Covid-19 ha mandato a casa un esercito di oltre 14 mila addetti solo in Campania, tra allestitori, organizzatori e con un indotto e con un indotto da molte decine di milioni di euro andati in fumo.
Non bastano fuori dalla nostra regione gli esempi virtuosi dei colossi dell’esposizione come Vinitaly e Cibus che hanno spostato all’autunno le edizioni 2020.
In Campania, invece, è tutto fermo a partire dalla Mostra d’Oltremare che ha dovuto cancellare i grandi eventi espositivi, dalla Borsa Mediterranea del Turismo alla superclassica Fiera della Casa.
Nei giorni scorsi, con un appello al ministro del Turismo Dario Franceschini, Angioletto De Negri il patron di Progecta, la società che gestisce ben sei eventi espositivi all’interno della Mostra d’Oltremare, ha lanciato l’ennesimo allarme chiedendo interventi immediati per sostenere il sistema fieristico.
Ma arriva dalla Campania, dall’isola d’Ischia, un segnale in controtendenza: gli organizzatori del Premio internazionale di giornalismo non hanno gettato la spugna e rilanciano, come sottolinea il direttore dell’evento, Elio Valentino.

“Trilogia degli Infiniti Mondi”, online l’opera\video in tre movimenti di Cossia Di Florio Veno

Il titolo è “Trilogia degli Infiniti Mondi” ed è un’opera\video in tre movimenti ideata e realizzata da Antonello Cossia, Raffaele Di Florio e Riccardo Veno per AltroSguardo, presentata nell’ambito del Maggio dei Monumenti dedicato a Giordano Bruno.
In streaming sulla pagina Facebook dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli il primo e il secondo movimento. Il terzo è in programma lunedì 25 maggio.
Attraverso le voci fuori campo di Antonello Cossia, Raffaele Di Florio, Paolo Cresta e Riccardo Veno (quest’ultimo anche autore ed esecutore delle musiche), i concetti fondamentali di Giordano Bruno tratti dalla sua opera – De l’infinito, universo e mondi – si fondono al lavoro visuale e sonoro, creando così un articolato e multiforme viaggio.
“Un percorso che grazie al coinvolgimento dei sensi, la vista e l’udito, diventa interiore, e apre nello spettatore la possibilità di una riflessione sul vasto universo e sul “finito mondo” che ci contiene, per tenerci in tema con il filosofo nolano, nella nostra piccola dimensione di esseri umani”.
All’opera di Giordano Bruno, si vanno sovrapponendo frammenti scelti di altri poeti, scrittori, filosofi, pensatori di differenti epoche storiche, come Giacomo Leopardi, Agostino d’Ippona, Antonio Gramsci.

Napoli, i medici guariti del Cotugno donano il plasma per curare i pazienti

Prima hanno salvato centinaia di vite, poi si sono ammaltai di Covid-19 ed hanno sconfitto anche loro il virus. Ora sono in fila per donare il sangue ricco di anticorpi alla banca dati dell’ospedale. Sono medici, primari, ma anche ex direttori sanitari che si sono messi in fila per donare il plasma e contribuire a curare, con una terapia sperimentale, altri pazienti colpiti dallo stesso virus.

Il nome del protocollo avviato ieri, “Tsunami” rende l’idea dell’obbiettivo: travolgere in maniera virtuosa la malattia e sconfiggerla. Il Cotugno insieme con l’istituto tumori Pascale è capofila nello studio clinico che utilizza il farmaco per l’artrite contro la polmonite severa causata dalla malattia. Con risultati «incoraggianti, anche se non definitivi». Secondo l’Aifa, il tocilizumab può ridurre «significativamente» la mortalità a distanza di un mese dal trattamento. Dopo 14 giorni, il tasso di letalità è stato infatti del 18.4 per cento invece del 20 per cento atteso sulla base dei dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità. Ma, a 30 giorni, la percentuale è scesa al 22.4 per cento anziché risultare superiore al 30.

La sperimentazione dell’uso delle immunoglobuline prevede l’utilizzo del plasma iperimmune per il trattamento delle polmoniti causate dal Covid-19. Donato da ex pazienti, guariti dalla malattia, già ricoverati in ospedale e poi dimessi o che hanno contratto l’infezione con sintomi lievi e sono tornati a casa. E, soprattutto, con un numero adeguato di anticorpi decisivi per contrastare il nuovo virus.

Decreto rilancio, De Lise (commercialisti): bene ecobonus e sismabonus al 110%

ROMA – “Finalmente una buona notizia dal Decreto Rilancio: arrivano gli incentivi fiscali legati al sismabonus, ecobonus e ristrutturazione. Per adesso è soltanto una bozza, che auspichiamo venga confermata. L’Ungdcec, infatti, non potrebbe che accogliere con soddisfazione l’irrobustimento di questo strumento che può risultare determinante per sostenere il settore dell’edilizia, tra i più colpiti già dalla crisi economica dal 2008 e che da allora ha parecchio faticato a rialzarsi”. Lo ha detto Matteo De Lise, presidente dell’Unione Nazionali Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.

“Il bonus dovrebbe riguardare i lavori svolti tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 e che comportino un miglioramento dell’edificio dal punto di vista energetico e antisismico – evidenzia De Lise -. Ma la vera nota positiva è l’aumento della percentuale di detrazione fino al 110 per cento del costo sostenuto e la possibilità di usufruire di uno sconto in fattura per un importo pari al credito, anche attraverso una cessione dello stesso ad istituto bancario da parte dell’impresa che effettua i lavori. Questo meccanismo a regime comporterebbe sicuramente un vantaggio sia per il proprietario dell’immobile, sia per chi effettua i lavori che grazie alla cessione del credito può renderlo, oltre che certo, anche liquido”.

Il Decreto, secondo De Lise, dovrebbe però introdurre un corretto meccanismo di controllo: “Bisogna evitare che si facciano rientrare spese non ammesse all’agevolazione, affidando l’asseverazione del progetto a tecnici abilitati”.

“Peccato che il meccanismo di verifica delle eventuali frodi cambi passo quando si tratta di asseverare il credito da cedere o da inserire in fattura quale sconto. In questo passaggio, infatti, l’asseverazione sembrerebbe non più affidata a tecnici abilitati, e quindi anche ai Dottori Commercialisti, bensì ai Centri di Assistenza Fiscale. Tale previsione oltre a non riscontrare ovviamente il nostro parere favorevole è priva di qualsivoglia giustificazione logica: in base a quale logica, quando si tratta di avere certezze in ambito edile, ci si rivolge ad un tecnico abilitato, ma non lo si fa quando si tratta di avere conferme in ambito fiscale?”.

L’Ungdcec si augura pertanto che questa previsione anticipata dai media “sia soltanto frutto di una errata interpretazione di qualche bozza attualmente in circolazione. Se così non fosse, ci auguriamo che i legislatori rimedino a un errore che rischierebbe di rendere meno efficace una norma che ha l’intento di premiare imprese e cittadini che agiscono seguendo i dettami della norma. Ancora una volta ci vediamo purtroppo costretti a rivendicare il nostro ruolo quali professionisti abilitati ed unici soggetti idonei a certificare ed asseverare crediti di natura fiscale”.

Mazzucchiello: “Con il Decreto Rilancio rischio stop forniture alle Asl”

L’avvocato Giuseppe Mazzucchiello, presidente dell’Associazione Valore Uomo, ha lanciato l’allarme per alcuni articoli contenuti nel Decreto Rilancio. Di seguito le sue allarmate riflessioni: “Ancora un torto e un danno ai Medici, al sistema Imprese ed ai Cittadini. Non si riesce a comprendere perché un decreto che si chiama “Rilancio Italia” rischia di far più danni che benefici e, paradossalmente, si penalizzano proprio quelli che si vorrebbe favorire. Infatti, il citato comma 4 dell’art. 126 del D.L. “Rilancio Italia” prevede il blocco delle esecuzioni e dei pignoramenti, in corso e futuri, nei confronti delle Aziende Sanitarie, addirittura autorizzando le tesorerie, e quindi le Banche, a disattendere i vincoli di sequestro/pignoramento ordinati dall’Autorità Giudiziaria sui conti delle Aziende Sanitarie.   Come si può pensare di Rilanciare l’Italia bloccando i pagamenti nel settore che più di tutti ne ha bisogno in questo momento di emergenza sanitaria che è alla base dell’Economia e del PIL? Una simile decisione scoraggerà gli Imprenditori a fornire prodotti elettromedicali e kit di protezione individuali alle ASL perché non darebbe più certezze sui tempi di incasso dei pagamenti delle fatture cosa che finirebbe col danneggiare proprio gli operatori sanitari, tra i quali i Medici, che faticosamente stanno iniziando ad ottenere i tanto agognati dispositivi di protezione individuale, la cui mancanza li ha fatti morire a decine, e priverebbe i Cittadini della sicurezza delle cure, diritto/obbligo garantito dalla Costituzione, oltre che dalla legge 24/2017, poiché, oltre ad esporre a rischio contagio loro e i loro curanti, li priverebbe anche delle forniture elettromedicali necessarie, quali ventilatori, ossigeno, etc. Senza parlare poi della mortificazione dei diritti di coloro che ormai stavano per ottenere, dopo anni di sacrifici giudiziari, le somme che i Giudici avevano liquidato a titolo di risarcimento danni per malasanità o le somme per le prestazioni effettuate in convenzione da laboratori di analisi, di esami Tac, eco, Rx e delle Cliniche private convenzionate, che a questo punto potrebbero anche decidere di smettere di erogare servizi sanitari ai cittadini. Speriamo – conclude Mazzucchiello – che il Governo e il Ministro dell’Economia rivedano questa loro decisione, e che lascino al Parlamento in cui siedono i rappresentanti del Popolo Sovrano decisioni così impattanti sulla vita dei Cittadini. Davvero sfugge alla ratio di come si possa voler rilanciare l’economia bloccando i pagamenti e soprattutto togliendo certezze al diritto di credito che ne é alla base. Il nostro Paese non sarà più appetibile per gli investitori ed il suo rating sarà destinato a decrescere sempre senza la certezza del diritti che è il fondamento di ogni democrazia”.

Nola, tentata truffa aggravata ai danni dello Stato: sospesi 6 avvocati

La Procura della Repubblica di Nola ha emesso un’ordinanza interdittiva di esercitare la professione di avvocato nei confronti di 6 professionsiti, ingata per tentata ruffa aggravata ai danni dello Stato.

Le indagini sono state delegate alla Guardia di Finanza e questa mattina l’ordinanza è stata eseguita dagli uomini del Gruppo di Nola.
Le indagini sono scaturite da numerose segnalazioni della Presidenza del Tribunale di Nola, riferite agli anni 2018, 2019 e 2020, in merito ad irregolarità rilevate dall’Ufficio Ruolo Generale Affari Contenziosi Civili.

In sostanza, nel procedere alle lavorazioni delle buste telematiche trasmesse dagli avvocati e contenenti l’iscrizione a ruolo di cause civili, nel momento in cui l’operatore dell’Ufficio Ruolo Generale procedeva ad inserire il numero identificativo della marca da bollo o del contributo unificato, il sistema informatizzato segnalava che gli stessi risultavano già registrati ed utilizzati.

Il Gruppo della Guardia di Finanza di Nola ha indagato, dunque, per verificare l’autenticità delle marche da bollo e dei contributi unificati oggetto di segnalazione, nonché per riscontrare l’eventuale utilizzo dei valori da bollo in altri procedimenti incardinati anche presso altri Uffici giudiziari dell’intero territorio nazionale.

Responsabili di plurime condotte di tentata truffa aggravata ai danni dello Stato. gli indagati hanno indotto in errore il funzionario responsabile dell’Ufficio Ruolo Generale Affari Contenziosi Civili del Tribunale di Nola al fine di procurarsi un ingiusto profitto patrimoniale pari all’importo del valore bollato riutilizzato, con corrispondente danno economico per lo Stato.

Camorra, favorirono la latitanza del super boss Antonio Orlando: tutti condannati

Tutti gli uomini che favorirono la latitanza del super boss Antonio Orlando, egemone nell’area di Marano in provincia di Napoli, sono stati condannati al termine del processo.

Il capoclan è in carcere da oltre un anno in regime di 41 bis. Al termine del rito abbreviato il Gip De Ruggiero, ha inflitto le seguenti pene: 8 anni a Raffaele Scognamiglio, 2 anni e sei mesi a Vincenzo Lauro, 4 anni e sei mesi a Michele Di Maro, 2 anni e sei mesi a Carloantonio Maiello.

Il boss, nell’ambiente conosciuto con il soprannome di “Mazzolino” è stato condannato a 3 anni di reclusione.

Arrestato a novembre 2018 dopo 15 anni di latitanza, dai Carabinieri di Castello di Cisterna, il capoclan deve rispondere di falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale su identità, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, aggravati dalle finalità mafiose.

Gli imputati, tra i quali alcuni incensurati che favorirono la latitanza, erano accusati a vario titolo, di favoreggiamento, estorsione, tentata estorsione e falso materiale.

Maxi sequestro dei carabinieri, oltre una tonnellata di sigarette stoccate in un container

Con la crisi economica provocata dal lockdown per l’emergenza covid 19, ritorna il contrabbando di sigarette.

I carabinieri di Casoria, in provincia di Napoli, hanno sequestrato un container con una tonnellata di bionde. All’enorme carico di tabacco, i militari sono arrivati pedinando un uomo, ora in arresto.

Si tratta di Luca Attraente, pregiudicato di 43 anni, originario di Boscoreale.

I carabinieri lo stavano pedinando da tempo, poiché erano convinti che l’uomo fosse coinvolto nel commercio di sigarette di provenienza illecita: l’hanno osservato e seguito in ogni spostamento. Una volta fermato lungo Via Nazionale delle Puglie mentre era a bordo della sua auto hanno rinvenuto 80 chili di sigarette occultato in 8 scatoloni di cartone: 400 stecche pronte per il mercato locale.

Ripercorrendo a ritroso gli spostamenti dall’arrestato – nel quartiere Ponticelli – in un’autorimessa di autoarticolati è stato rinvenuto un container con oltre una tonnellata di sigarette: 5200 le stecche sequestrate, per un valore complessivo al dettaglio di circa 200.000 euro. L’uomo si trova ora nel carcere di poggioreale.

Turismo, Ingenito (Pm Otei): “No a credito di imposta, si a voucher universale”

No a un credito di imposta, le strutture ricettive extralberghiere vogliono un voucher da spendere subito ed universale.

Occorre uno strumento di facile utilizzo, diffuso ed in grado di essere un moltiplicatore che appare fondamentale per quel turismo di prossimità che pure il Ministro Dario Franceschini ha espresso nella sua audizione alla Camera – si esprime cosi Agostino Ingenito, coordinatore nazionale dei property manager e dell’Osservatorio Extralberghiero Italiano – Franceschini sia chiaro e ci dica cosa mette sul piatto, in termini di risorse per il turismo.