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Coronavirus, il sindacato di polizia penitenziaria: “Stop a visite in carcere”

Stop per un mese alla visite in carcere da parte dei familiari dei detenuti, per evitare il diffondersi del contagio del coronavirus all’interno degli istituti penitenziari d’Italia.

La proposta è stata avanzata dal sindacato di polizia penitenziaria, in risposta all’assenza di misure ad hoc da parte del ministero competente e dell’istituzione carceraria. Agenti della penitenziaria e parenti dei detenuti continuano a entrare e uscire dalla sala colloqui senza mascherine o altre precauzioni, denuncia il segretario generale del sindacato Aldo Di Giacomo, che ha dato vita a un incontro con la stampa davanti all’ingresso del carcere di Poggioreale.

Alla Federico II il Master Nazionale sulla Medicina Estetica

Al Policlinico Federico II di Napoli parte la seconda edizione del Master di II livello di Medicina Estetica diretto da Francesco D’Andrea, quest’anno con tante novità: alcune lezioni saranno tenute da esperti della comunicazione – importante anche nelle discipline mediche – e la partecipazione di testimonial di eccezione che interverranno di volta in volta. Ma di cosa si occupa la Medicina Estetica nello specifico? Si tratta di una disciplina che si occupa della costruzione o ricostruzione dell’equilibrio psicofisico individuale e si rivolge a persone che desiderano migliorare la propria immagine attraverso la risoluzione dei propri inestetismi. Una disciplina che ha come obiettivo il miglioramento della qualità di vita ed è un settore della medicina in continua espansione, estremamente particolare, che affonda le radici in campi e aree talvolta molto distanti tra loro. «L’idea di istituire un Master di Medicina Estetica nasce dalla constatazione della carenza di specifiche figure professionali nel settore e dal diffuso interesse della collettività e della classe medico-scientifica nei riguardi di questa disciplina e dei suoi sviluppi farmacologici e tecnologici – dice Francesco D’Andrea, presidente Sicpre (Società Italiana di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica) – Il Master si propone dunque di realizzare, attraverso una didattica onnicomprensiva che vada oltre una specifica preparazione settoriale, una figura medica specifica che colmi il “vuoto professionale” oggi esistente nel settore, ma soprattutto serva a combattere il fenomeno dell’abusivismo di gente che si improvvisa e che va a scapito del cittadino che richiede queste prestazioni». Il Master mira all’apprendimento e all’approfondimento cognitivo e applicativo delle metodiche di medicina estetica per i laureati in Medicina e Chirurgia e specialisti in chirurgia plastica o altre discipline affini (dermatologia, maxillo-facciale, angiologia, geriatria, endocrinologia, farmacologia e altre). Gli obiettivi formativi rispondono alla domanda sempre crescente di alta formazione nel campo della Medicina Estetica da realizzare attraverso:
1) Il miglioramento delle conoscenze in Medicina Estetica preventiva e correttiva mediante il corretto uso delle materie prime, l’adeguata conoscenza dei principi attivi alla base delle diverse formulazioni cosmetologiche e l’utilizzo di apparecchiature tecnologiche.
2) L’enfatizzazione dell’importanza di approccio multidisciplinare con la capacità di interazione tra gli specialisti di vari settori trattandosi di pazienti che intendono, attraverso la Medicina Estetica, di migliorare il proprio aspetto e quindi raggiungere un benessere psicofisico.
Il Master ha la durata di 2 anni e si articola in:
– Corsi preliminari finalizzati alla formazione di base
– Corsi specialistici con indirizzo analitico-strumentale, volti a fornire le competenze specifiche richieste dal profilo professionale.
Il percorso formativo comporta l’acquisizione di 60 crediti per un totale di 1.500 ore. Le attività formative costituiscono un unicum inscindibile e coordinato al fine della formazione della figura professionale del Medico Estetico. Sono previsti 10 moduli, nei quali si tratteranno argomenti organizzati in base a un criterio di propedeuticità. Ogni modulo prevede 30 ore di lezioni teoriche e 45 ore di attività pratica da svolgersi presso strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia e/o strutture dell’SSN o private convenzionate, ritenute idonee dal Consiglio Scientifico. Prevista inoltre la partecipazione dei discenti alle attività pratiche ambulatoriali. Al completamento di ogni modulo verranno eseguite valutazioni che prevedono l’espletamento da parte dei partecipanti di test a risposta multipla. La didattica frontale si terrà presso la Scuola di Medicina e Chirurgia, la didattica teorico-pratica si svolgerà invece per il 60% nelle strutture universitarie e il rimanente 40% presso strutture pubbliche o private convenzionate ritenute idonee dal Consiglio Scientifico del Master.

Il Napoli lancia il progetto Charity, maglie e scarpette all’asta online per beneficenza

Un progetto per finanziare le attività delle associazioni no profit che operano sul territorio aiutando persone diversamente abili, meno abbienti, o per progetti contro l’evasione scolastica.

Il Calcio Napoli diventa veicolo per fare rete attraverso il Progetto Charity: ogni settimana verranno messi all’asta online diversi oggetti che in campo, durante la partita, hanno fatto la differenza: la maglia di un goleador, le scarpette, il pallone o i guanti del portiere.

Per ogni asta sarà individuata un’associazione no profit alla quale andrà l’intero ricavato.
L’associazione coinvolta avrà così la possibilità di mostrare il proprio progetto.

I particolari della nuova iniziativa del Calcio Napoli sono stati presentati da Alessandro Formisano, a capo del marketing della squadra partenopea.

“Cori Vivi-In un mondo che”, Napoli canta per Ciro Esposito

«Cori vivi – In un mondo che», è il progetto dedicato a Ciro Esposito il tifoso del Napoli morto a Roma la sera della finale di Coppa Italia del 2014 tra Napoli e Fiorentina.

A promuovere il progetto Germano Bellavia con l’obiettivo di raccogliere fondi a favore dell’associazione «Ciro Vive» per ricompattare l’ambiente azzurro.

L’iniziativa vede protagonista una canzone inedita dal titolo «In un mondo che», scritta da Antonio Leone in collaborazione con  Germano Bellavia ed Elio Manzo, il cui ritornello ricalca un coro da stadio celebre tra i tifosi azzurri.

Tema centrale del progetto l’amore innato per il Napoli e l’orgoglio di essere partenopei. Presenti alla conferenza in comune l’assessore allo sport Ciro Borriello e la mamma di Ciro Esposito Antonella Leardi.

Il cavallo napoletano Zacon Gio diventa testimonial 2020 di Telethon

Per la prima volta un cavallo sarà testimonial della ricerca scientifica.

Ad annunciarlo il padrone del cavallo Giuseppe Franco. Il cavallo napoletano Zacon Gio, campione mondiale di trotto, da oggi accanto alla fondazione Telethon.

Saranno infatti devoluti parte degli incassi frutto delle vittorie del nipote di Varenne.
Prossimamente il cavallo partenopeo campione mondiale di trotto, tornerà in pista il prossimo 6 marzo, e lo farà all’ippodromo di Agnano di Napoli. Pier Luigi D’angelo presidente ippodromo di Agnano precisa.
Il professor Andrea Ballabio direttore del Tigem di Pozzuoli felice per questa partnership precisa.

Napoli, ecco tutte le attività della rassegna “Marzo donna 2020”

100 iniziative dal 1 marzo al 5 aprile. Presentato il programma di “Marzo donna 2020” organizzato dal comune di Napoli.

Tema dell’iniziativa “Lo sguardo delle donne”.

Al centro dei dibattiti e delle iniziative cultura, musica, teatro, politica, ma anche pari opportunità.

A presentare la rassegna l’assessore alle Pari Opportunità Francesca Menna.

Commercialisti e Federconsumatori in prima linea per difendere i cittadini

NAPOLI – “I commercialisti sono in prima linea a fianco dei cittadini e dei contribuenti per favorire un sistema economico e fiscale che funzioni correttamente perché su tanti fronti, oggi, la ‘Tutela’ non è adeguatamente esercitata. Le diseguaglianze aumentano, cresce il fenomeno del sovraindebitamento e il sistema fisco vive un proliferare legislativo confuso, talvolta disallineato dalle situazioni concrete e in contrasto palese con lo Statuto dei diritti del Contribuente. Il diritto perde così ‘certezza’ con effetti patologici nel rapporto tra fisco e contribuente”.

Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presentando il “Progetto Commercialisti-Federcosumatori Campania” che parte attraverso la Commissione di Studio Tutela del Consumo dell’Odcec di Napoli attraverso un protocollo d’intesa con Federconsumatori Campania. Commercialisti napoletani e associazione di consumatori: obiettivo fa convergere esigenze e professionalità.

“I diritti dei cittadini si affievoliscono di fronte ad esigenze di cassa dello Stato e degli Enti Locali sempre più stringenti. Quando queste situazioni non sono sporadiche ma generalizzate, non può continuare la disattenzione. In quel momento è necessario intervenire e non su un piano individualistico ma collettivo e collegiale, con la sapienza e la pazienza di iniziare a costruire un sistema più giusto ed equo.  La collaborazione con Federconsumatori – ha aggiunto Moretta – opererà sul piano comunicativo, formativo e istituzionale. Il nostro intento è rispondere alle nuove esigenze di mercato accrescendo le nostre competenze e contribuendo a migliorare un sistema che sta cambiando e che pone esigenze di Tutela preventiva consulenziale e di partecipazione attiva mai riscontrate in passato, almeno nelle moderne democrazie”.

“Siamo soddisfatti dell’accordo siglato con commercialisti napoletani”, ha rimarcato Rosario Stornaiuolo, presidente della Federconsumatori Campania.

“Siamo sicuri che quest’intesa consentirà a tutti di difendere i diritti dei consumatori. Ci attiveremo da subito a sviluppare l’accordo e rendere proficua l’intesa”.

“Questo progetto si inserisce all’interno di un percorso già partito qualche anno fa all’Odcec Napoli con la nascita della Commissione di Studio Tutela del Consumo istituita per le crescenti esigenze di tutela di imprese e consumatori al fine di creare competenze specialistiche. Abbiamo avviato un’attività di formazione professionale continua per i commercialisti in ambito consumeristico – ha sottolineato Stefania Linguerri, numero uno della Commissione – per favorire lo sviluppo di una tutela preventiva, e dunque nuove opportunità di consulenza, nella convinzione che una maggiore tutela dei consumatori sia in grado di favorire un corretto funzionamento del mercato. L’intesa con Federconsumatori punta anche a importanti percorsi di riforma Istituzionali condivisi che vadano nella direzione di una maggiore ‘certezza del diritto’ con attenzione al rapporto fra fisco e contribuente per un sistema economico più equo ed efficiente presupposto per lo sviluppo”.

Secondo Vincenzo Tiby consigliere delegato dell’ordine partenopeo “il progetto risponde in modo diretto ed esauriente alle sfide della contemporaneità. L’esito non è scontato, ma il cambiamento è possibile, anche se sarà duro e faticoso, e ci carica di grandi responsabilità, perché dovremo essere capaci di ampliare lo spazio delle conoscenze e gli ambiti di specializzazione”.

Forse, però, rappresenta anche il futuro di tanti giovani che troveranno in nuovi orizzonti professionali anche l’opportunità di una società più equa e più giusta. Il rapporto fisco- contribuente oggi è complesso – ha evidenziato Tiby – il sistema normativo di tutela deve rendere certo il diritto per il cittadino e strumento adeguato di lavoro per professionista”.

Liliana Speranza, consigliere delegato dell’Odcec di Napoli ha reso noto che “l’attività di collaborazione si svilupperà oltre che sul piano formativo e di riforme istituzionali anche attraverso un impegno sul territorio sia per i cittadini che a favore dei colleghi che potranno avvalersi di un supporto in collaborazione con Federconsumatori (settori: banche, servizi postali, utenze, condominio, sovraindebitamento) anche per favorire l’utilizzo di strumenti come la ‘Class Action’ che non è mai decollata. Le parti, inoltre, si adopereranno per la promozione dei diritti dei consumatori, riconosciuti nei trattati europei e nel codice del consumo italiano”.

Alcol e minori, Maurelli porta in classe la storia di Livia Barbato

La storia della morte di Livia Barbato è cronaca del 2015.

21 anni, fotografa.

Livia si trovava in auto con il fidanzato Nello Mormile, in stato di alterazione dovuto all’alcol, quando la sua Renault Clio invertì inspiegabilmente la rotta sulla tangenziale di Napoli andando a scontrarsi con l’auto dell’operaio Aniello Miranda, dopo sei minuti di corsa contromano.

Livia, che si trovava sui sedili posteriori, morì in seguito al forte impatto con l’auto di Miranda, anche lui deceduto.

Mormile sconta la condanna in carcere per omicidio colposo aggravato. E’ cronaca, dicevamo.

Ma per Luca Maurelli, giornalista napoletano autore del libro Viaggio al centro della notte, il caso di Livia non va dimenticato perchè utile per far capire ai giovani i rischi derivanti dall’uso sconsiderato dell’alcol.

“Io non sballo”, il titolo della serie di incontri in cui l’autore si confronta con gli studenti coinvolgendoli nel dibattito sul tema, grazie anche a documenti video su quella tragica notte di luglio 2015.

Questa mattina nella scuola dove si era diplomata Livia barbato, il liceo artistico di Napoli, erano presenti anche la madre della giovane fotografa e il sindaco de Magistris.

Rapporto sulle economie del Mediterraneo, il ministro Costa a Napoli

L’ambiente e le sue interrelazioni con le dinamiche economiche e sociali nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, i cambiamenti climatici e il loro impatto sui territori, i costi in termini di mortalità, morbilità e qualità della vita dell’inquinamento ambientale sono i temi al centro del “Rapporto sulle economie del Mediterraneo 2019” (REM19) curato dall’Istituto di studi sul Mediterraneo del Consiglio nazionale delle ricerche.

I cambiamenti climatici sono un fatto eclatante il cui impatto sull’ambiente e sui territori si manifesta attraverso fenomeni estremi, che generano ingenti costi e difficoltà per la crescita sostenibile dell’ecosistema.

All’evento, nell’ambito della giornata di studi su “Clima, economia e ambiente”, hanno preso parte diversi studiosi e il ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

Coronavirus, Ballabio: “E’ un’influenza, non così grave come appare dai media”

Il professor Andrea Ballabio, direttore dell’Istituro Tigem di Pozzuoli, ordinario di Genetxa medica dell’Università Federico II di Napoli e professore a Houston e Oxford, è intervenuto sul contagio da Covid-19. La sua dichiarazione integrale, rilasciata a margine della presentazione dell’iniziativa solidale collegata all’attività agonistica del cavallo Zacon Gio, nel video allegato.