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Fiamme Oro, l’ex ospizio dei Cristallini diventerà spazio di sport per i giovani napoletani

Firmato il protocollo d’intesa per la concessione gratuita al Ministero dell’Interno del primo piano dell’ex mendicicomio, di via dei Cristallini, che sarà destinato ad attività sportive rivolte ai giovani del rione Sanità.

Già nel luglio 2018 grazie alla collaborazione della Polizia di Stato, all’interno della Basilica di Santa Maria della Sanità, è stata inaugurata una palestra di boxe che ha consentito di avviare percorsi di accompagnamento e di presa in carico di numerosi giovani a rischio devianza.

L’affluenza crescente dei ragazzi del quartiere ha fatto emergere la necessità di una sede in grado di accoglierne un numero maggiore all’interno della terza Municipalità. Grazie alla firma del Protocollo d’ Intesa, il gruppo sportivo Fiamme Oro potrà così accompagnare alla pratica gratuita del pugilato e del judo i giovani del Rione Sanità.

Soddisfatti il Questore di Napoli Alessandro Giuliano e il Presidente del Gruppo Sportivo Fiamme Oro Francesco Montini.

Rifiuti liquidi in alveo Camaldoli, sequestri e sette denunce

7 persone sono state denunciate, un’area adibita a deposito e divenuta discarica abusiva è stata sequestrata, così come 2 autoarticolati.

E’ il bilancio di un’operazione condotta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli a Giugliano. Una società di espurghi aveva trasformato un’area di sua proprietà di una discarica abusiva, utilizzata anche per lo sversamento illecito di acque reflue.

L’inchiesta è stata condotta dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord che ha delegato i finanziari della compagnia di Pozzuoli a condurre le indagini.

E’ stato accertato che l’impresa raccoglieva sistematicamente rifiuti liquidi nel territorio flegreo e, anziché smaltirli presso gli impianti di depurazione autorizzati, sversava i liquami costituiti, compresi reflui urbani di provenienza domestica nell’adiacente “alveo dei Camaldoli”.

Gli accertamenti sono stati effettuati dalle Fiamme Gialle e dall’ARPAC (Agenzia Regionale per la protezione ambientale) mediante prove con traccianti fluorescenti grazie ai quali è stato evidenziato che gli sbocchi interni a 2 capannoni sfociavano direttamente nell’alveo del rivolo.

All’interno dell’area, sono stati scoperti anche 4 lavoratori “in nero”, tra i quali 1 extra-comunitario sprovvisto di permesso di soggiorno.

Il cardinale Sepe a Portici: “No messe in pubblico, ma andiamo avanti senza paura”

Usa l’arma dell’ironia, l’Arcivescovo di Napoli, il Cardinale Crescenzio Sepe per spezzare la tensione all’interno del Santuario di San Ciro a Portici.

All’arrivo del Presule si sono già diffuse le informazioni legate al decreto del Governo sulle limitazioni per arginare il diffondersi del virus Covid 19.

Limitazioni che comprendono anche il divieto di celebrare messe in pubblico. A Portici era in programma il primo appuntamento del ciclo di “lectio divina” che il cardinale tiene durante la quaresima, sin dal 2007, dopo il suo arrivo alla guida della Diocesi di Napoli.

Ogni settimana, il mercoledì alle ore 20, l’Arcivescovo si recherà in una Parrocchia dei vari Decanati per commentare le Sacre Scritture e pregare con i fedeli, in preparazione alla Pasqua. Considerati i nuovi provvedimenti di sicuro l’appuntamento di mercoledì prossimo nella parrocchia di San Giacomo a Calvizzano non ci sarà.

Restano in programma l’appuntamento del 18 nella Basilica di San Gennaro ad Antignano nel cuore del Vomero, il 25 nella Parrocchia dei Sacri Cuori a Secondigliano e il 1° Aprile nella Parrocchia Maria Immacolata a San Giovanni a Teduccio.

Nell’incontro di Portici, durante il quale l’Arcivescovo ha anticipato che domenica celebrerà messa nella sua cappella privata e chiederà che si possa trasmettere in diretta televisiva, è stato commentato il secondo libro delle Cronache: Salmone e la costruzione del Tempio.

Omar Hassan, Sotto sopra al PAN di Napoli

Sotto sopra, mostra dedicata al mondo di Omar Hassan a cura di Maria Savarese. L’esposizione sarà visitabile al PAN di Napoli fino al 28 marzo 2020.
Saranno esposte tutte le opere inedite e realizzate per la città di Napoli.

Omar Hassan, figlio di madre italiana e padre egiziano, allievo di Alberto Garutti, grande esponente dell’arte contemporanea italiana.
Nato a Milano nel 1987 e cresciuto a Lambrate.
Ha debuttato con una personale in Giappone, proseguendo poi a Parigi, Lugano, New York, Miami e Singapore. Ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 2011 ed è stato finalista al Premio Cairo nel 2015.
Sotto Sopra invita a riflettere sull’importanza del singolo nella nostra società e sulla giusta attenzione che dovremmo porre al luogo in cui viviamo. Uno sguardo critico e amorevole come quello che le opere di Hassan cercano di offrire.
“Si coglie il movimento dell’artista mentre dipinge, si intuiscono i colori che ha utilizzato per primi e la forza che ha impresso in ogni singola goccia” scrive Maria Savarese.
La saturazione dello spazio pittorico genera come risultato la totale inclusione dello spettatore nella dimensione creata dall’ artista.
Molte delle pitture in mostra, tante sono le opere, nascono dai colori essenziali del bianco e nero ma molte opere sono ricche di vivaci colori. Nelle sue opere si passa dalla cultura della street art di “Injections”, all’action painting che rimanda alle sue radici egiziane.
Promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, con la Fondazione Peruzzo, Prometeo Gallery e la Fondazione Giacomini.
La mostra ha ottenuto un notevole successo visitata anche dal sindaco Luigi De Magistris.

Coronavirus, i sindacati preoccupati per il lavoro

Preoccupa la Cgil Campania l’emergenza Coronavirus.

In un territorio dove l’economia è già frenata da vertenze occupazionali come Whirpool, Jabil e Tirrenia, il pericolo, che l’embargo sui prodotti italiani e le misure adottate per evitare il propagarsi del contagio, possa provocare altre perdite di posti di lavoro e chiusure aziendali preoccupa il sindacato.

L’allarme dei rappresentanti dei lavoratori è stato lanciato durante la presentazione del piano di reinsediamento sul territorio della città metropolitana di Napoli da parte della Cgil. Intervenuto Giuseppe Metitiero della segreteria della Camera del Lavoro di Napoli.

A Napoli la libreria A&M derubata e devastata in via Duomo

In questo locale, devastato come si vede dalle immagini, i bambini partecipano tutti i giorni ai laboratori didattici organizzati da Andrea Ambrosino e Anna Minucci, i due giovani titolari della libreria sociale A&M book store di via Duomo.

Per qualche giorno però i bambini del quartiere non potranno frequentare i laboratori perchè questa notte ignoti hanno preso di mira lo spazio culturale frantumando una delle vetrine con una grossa pietra e rubando i soldi contenuti in cassa.

Anna e Andrea avevano deciso di aprire la libreria bar per non essere costretti a cercare lavoro fuori da Napoli.

Poche settimane fa avevano anche regalato più di 100 libri ai detenuti del carcere di Nisida e piano piano si stavano ritagliando sempre di più uno spazio e una funzione sociale importante nella zona.

Coronavirus, scuole e atenei chiusi per 10 giorni. Rinviata anche Napoli-Inter

Il governo verso la chiusura immediata di scuole e università in tutta Italia da oggi fino a metà marzo.

L’orientamento è emerso durante una riunione a Palazzo Chigi.

La misura dovrebbe essere presa con un decreto in vigore da oggi.

Anche se la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, prende tempo: “Abbiamo chiesto un approfondimento al comitato tecnico-scientifico”.

“Pink Night 2020”, a Napoli una notte d’arte al femminile

Un’anteprima dedicata alle donne, a quelle che garantiscono cultura, economia e inventiva alla nostra città.

Presentato a Palazzo San Giacomo Pink Night 2020 una notte d’arte al femminile che si terrà il 7 marzo in più luoghi della città per celebrare la giornata della donna.

L’iniziativa che è sub-judice rispetto alle decisioni del governo sull’emergenza Coronavirus è stata illustrata dall’Assessore alle Pari Opportunità Francesca Menna e l’assessore a Cultura e al Turismo Eleonora de Majo.

Coronavirus, parafarmacia di Giugliano vende mascherine protettive con rincari del 6150%

Vendevano mascherine protettive con rincari anche del 6150%: è quanto hanno scoperto i finanzieri della compagnia di Giugliano in Campania (Napoli) che ne hanno sequestrate ben 10mila, nell’ambito di una indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, guidata dal procuratore Francesco Greco.

Le fiamme gialle hanno scoperto che in una parafarmacia in località Varcaturo di Giugliano venivano vendute due tipologie di mascherine rispettivamente con rincari del 6150% per quelle “LifeGuard” e 300% per le “monovelo”.

L’esercente aveva acquistato le maxi confezioni per poi rivenderle dopo averle confezionate in singole bustine. La Procura – informa una nota – sta verificando le condizioni per procedere alla vendita coattiva immediata dei prodotti sequestrati.

“Non c’è differenza tra me e il mondo”, i bambini del Rione Sanità in scena al Ridotto del Mercadante

Un percorso di ricerca sulla propria identità, da scoprire o da ricostruire, portato sul palcoscenico dai bambini del Rione Sanità, quelli del laboratorio di teatro tenuto dalla compagnia Putéca Celidònia in due beni confiscati alla criminalità organizzata.

Questi bambini sono i protagonisti di ‘Non c’è differenza tra me e il mondo’, spettacolo in scena al Ridotto del Mercadante di Napoli nell’ambito del festival Quartieri di vita.

Il testo e i dialoghi del lavoro, firmati da Emanuele D’Errico, si arricchiscono di alcuni spunti emersi dalla fantasia dei bambini stessi durante il percorso svolto negli spazi restituiti alla collettività in via Montesilvano e dedicati alla memoria di Lucio D’Errico, imprenditore ucciso per essersi rifiutato di pagare il pizzo.

La storia racconta di come, una volta, in un tempo indefinito, un bambino non ricordava più nulla: chi era, come si chiamava e da dove veniva. Completamente perso, senza sapere cosa fare, incontra un insolito compagno di viaggio con il quale intraprende la ricerca per ritrovare ogni cosa di sé.

All’evento hanno partecipato in rappresentanza del prefetto Bruno Frattasi, Direttore dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, il dottor Michele Apice e la dottoressa Loredana Nasta, funzionari della sede secondaria di Napoli.