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8 marzo nella piazza virtuale per le Mujeres Creando

Le Mujeres Creando l’8 marzo manifestano nella piazza virtuale per i diritti delle donne.
Dalla piazza fisica alla piazza virtuale. In tempi di emergenza corona virus, le Mujeres Creando, band tutta al femminile e da sempre impegnata in battaglie civili, scelgono di non rinunciare ad onorare una data simbolica per la lotta contro la violenza di genere e per la conquista piena della parità e dei diritti. Esce proprio l’8 marzo “The Longest Revolution”, il videoclip del brano omonimo inserito nella compilation 20×22 di Voci X la Libertà di Amnesty International. La piazza è proprio la protagonista del videoclip e racconta che quella dei diritti è la più lunga rivoluzione a cui le donne sono chiamate a partecipare. Dalle battaglie per l’uguaglianza dei diritti, dei compensi e delle carriere nel lavoro, a quelle contro le violenze, abbracciando anche le lotte contro le discriminazioni e le storie che arrivano da altri paesi e da altre culture: The Longest Revolution parla di tutto questo e lo fa vedere attraverso i volti delle tante donne che si sono esposte manifestando pubblicamente il loro pensiero ed il loro dissenso.
Generazioni e culture a confronto.
Nel video vengono raccontate le storie di una donna coi capelli grigi, una ragazzina e una giovane migrante, tutte sullo stesso percorso in un crescendo di azioni ed emozioni che vanno di pari passo con il testo e la musica delle Mujeres Creando e che esplode ad un certo punto insieme all’urlo della folla.
Le Mujeres Creando sono Assia Fiorillo (Voce), Igea Montemurro (Violino), Giordana Curati (fisarmonica), Claudia Postiglione (Chitarra), Agnese Mari (Basso), Marisa Cataldo (Batteria).
Il Videoclip è stato realizzato da Luigi Carillo, Erica de Lisio e Ivan Mazzone per Lumière 35mm.
Per Infoinfo@mujerescreando.it

San Giovanni Bosco, liberati i locali che ospitarono i summit di camorra

Al posto del bar/ristorante dell’illegalità del Presidio Ospedaliero San Giovanni Bosco sorgerà un asilo nido aziendale.

Lo ha annunciato il direttore generale dell’Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva.

Della struttura non resta più nulla dopo che suppellettili e mobilio abbandonati nei locali, dopo il sequestro, sono stati definitivamente rimossi e smaltiti in discarica. Durante le operazioni di sgombero gli ex occupanti si sono anche resi disponibili, dopo alcune rimostranze e proteste, a ritirare alcune attrezzature.

Un passaggio dall’alto valore simbolico, che chiude definitivamente i conti con il passato.
“Come ricostruito dalle indagini della magistratura – commenta Ciro Verdoliva – questi locali sono serviti negli anni anche ad ospitare summit notturni di diversi boss della camorra.

Questi spazi ora sono definitivamente liberi e restituiti alla legalità. Qui nascerà presto un asilo nido aziendale”.

I locali in questione saranno infatti utilizzati per dar vita ad un luogo dedicato in primis ai figli dei dipendenti, ma che potrà servire anche come “baby parking” per quelle mamme o papà che devono recarsi in visita dai degenti e che non sanno dove lasciare i bambini. Realizzare al San Giovanni Bosco un asilo nido aziendale è in linea con la visione politica del governatore Vincenzo De Luca, impegnato per una Sanità d’eccellenza,
anche per chi nella Sanità ci lavora.

 

“Il Presidente ha accolto con grande entusiasmo questo progetto – sottolinea Verdoliva – e la Regione ha fatto in modo che potessimo usufruire di un finanziamento già disponibile”.

Coronavirus, nave in quarantena nel porto di Napoli

Stanno bene i nove marittimi tenuti in isolamento sulla motonave Majestic – da ieri ancorata nel porto di Napoli – entrati in contatto con un passeggero tunisino risultato positivo al Coronavirus durante la navigazione tra Genova e Tunisi a bordo di un’altra nave. Le visite mediche effettuate dagli Uffici di Sanità Marittima hanno escluso sintomi compatibili con il coronavirus. Tuttavia – come da protocollo – i nove rimarranno in isolamento altri dieci giorni e al resto del personale di bordo, 125 persone tra equipaggio e operai, sarà proibito scendere a terra. Per la nave – ha spiegato la compagnia armatrice, la Gnv con sede a Genova – la sosta a Napoli era già prevista per consentire ordinari lavori di manutenzione. Una volta arrivati nel porto del capoluogo campano i marittimi hanno manifestato quelli che sembravano essere i sintomi del coronavirus.

Minorenne ucciso da carabiniere dopo rapina, anche il padre a sit in solidarietà Arma

Ha partecipato anche Vincenzo Russo, il padre di Ugo, il 15 enne ucciso nella notte tra sabato e domenica, da un carabiniere fuori dal servizio in seguito ad un tentativo di rapina, alla manifestazione di solidarietà organizzata davanti alla sede del comando provinciale dell’Arma.

L’iniziativa è stata organizzata attraverso radio e social in risposta agli spari contro la caserma che si sono verificati nelle ore successive al decesso di Ugo Russo nell’ospedale Pellegrini di Napoli, poi devastato da amici e familiari.

L’iniziativa, complice anche la psicosi da coronavirus, non ha lanciato un segnale forte in termini di adesioni da parte dei napoletani, così come auspicavano i consigliere regionali della Campania, Francesco Borrelli e Valeria Ciarambino.

La presenza del padre del giovane rapinatore è comunque un segnale senza precedenti nell’eterno conflitto tra le due anime di Napoli Intervista

Emergenza Coronavirus: ristoranti, bar e alberghi resistono alla crisi

Nonostante l’emergenza Coronavirus, bar, ristoranti, pizzerie e alberghi continuano a lavorare normalmente e a quanto pare sono poche le perdite riscontrate in queste ultime ore.

La città per fortuna è ancora piena di turisti che girano senza mascherina godendosi le bellezze di Napoli.

I bar come detto sono attivi e funzionano a pieno regime rispettando il decalogo delle buone regole anti contagio.

Anche nelle strutture ricettive approntati i primi presidi di sanificazione per clienti e personale.

Coronavirus, scuole chiuse: vantaggi e criticità delle lezioni online

Scuole chiuse per 15 giorni in tutta Italia.

E’ la decisione presa dal Ministero dell’Istruzione.

Chiuse anche le università bloccate le sessioni d’esame fino ad aprile.

Da oggi e fino al giorno della riapertura gli studenti potranno lavorare e proseguire il programma scolastico grazie alle piattaforme multimediali previste per l’insegnamento a distanza.

Un’alternativa che però non è sempre praticabile visto che in alcune zone non c’è copertura fibra e molti non hanno un pc fisso a casa.

I sindacati di Cisl e Uil parlano di un provvedimento di difficile attuazione e discriminante.

Emergenza Coronavirus, l’allarme delle imprese dopo il decreto governativo

Economia in ginocchio.

Il coronavirus ha praticamente fermato tutta Italia.

Anche a Napoli dalle PMI al turismo, dai negozi di prossimità ai cinema la situazione è più grave del previsto. Pasquale Russo della Confcommercio è preoccupato.

La Banca di Credito Cooperativo di Napoli, da sempre vicina al territorio dell’area metropolitana di Napoli, ha deciso di offrire alle imprese del settore Turismo e Food due opportunità per fronteggiare la temporanea ma difficile congiuntura del settore.

Infatti il Consiglio di amministrazione ha deliberato una misura a favore dei settori maggiormente sottoposti alla crisi così il presidente Amedeo Manzo.

Cinema, teatri e attività di aggregazione sono al centro dei del decreto emanato dal Governo.

In pochi giorni incassi a picco e sale cinematografiche chiuse. Luigi Grispello, Presidente dell’Unione Agis della Campania lancia l’allarme.

Agis: Stato di crisi dello spettacolo in Campania

All’Agis di piazza del Gesù a Napoli, giovedì 5 marzo 2020, si sono riuniti gli operatori dello spettacolo per prendere in esame il DPCM del 4/3/2020.

In particolare l’ARTEC (Associazione Regionale Teatrale della Campania) si è riunita in seduta straordinaria e con decisione unanime tra tutte le componenti del sistema teatrale ha deciso di sospendere tutte le manifestazioni, gli eventi, gli spettacoli e le attività legate alla formazione svolti in luoghi, sia pubblici che privati, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

“Riteniamo che le condizioni dettate dal decreto – sottolinea l’Artec – non siano applicabili sia per la specifica condizione dei luoghi di spettacolo, che per la particolarità del lavoro artistico, basato sulle relazioni interpersonali. Pertanto dichiariamo la chiusura di tutte le strutture associate e l’apertura dello stato di crisi”.

Per quanto riguarda le sale cinematografiche, rappresentate dall’ANEC, si sottolinea che “fermo restando l’assoluta libertà del singolo operatore e la conseguente responsabilità, il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro richiesto dalla norma sia difficilmente conciliabile con le modalità dello svolgimento dello spettacolo cinematografico”.

Stante questa situazione è stato inoltrato dall’Unione AGIS della Campania alla Regione e alle altre Istituzioni interessate un documento per ottenere la dichiarazione dello stato di crisi e l’attivazione di un tavolo tecnico per valutare tutte le iniziative più opportune a tutela delle imprese e dei lavoratori.

Carlo Sibilia visita il Pellegrini e la caserma Pastrengo di Napoli

Il sottosegretario di Stato all’Interno, Carlo Sibilia, ha incontrato oggi il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri a Napoli, il generale di Brigata Caio Giuseppe la Gala.

Sibilia al termine dell’incontro, avvenuto nella caserma che nei giorni scorsi è stata oggetto di un raid con colpi d’arma da fuoco, si è confrontato con gli operatori dell’informazione.

Il sottosegretario, in mattinata, ha prima incontrato il prefetto di Napoli, Marco Valentini e subito dopo si è recato al Pronto Soccorso dell’Ospedale dei Pellegrini, alla Pignasecca.

Ha avuto un lungo confronto con gli operatori con i quali ha colloquiato a lungo, in particolare circa la devastazione avvenuta nella notte tra sabato e domenica scorsa.