Mentre in piazza Dante si celebrava il funerale delle sardine, a breve distanza il leader della Lega Matteo Salvini celebrava il suo successo in termini di gradimento dando il via alla sua prima campagna elettorale in Campania.
Dimenticati i tempi del “Dagli al terrone”, 1500 persone hanno assaltato il teatro Augusteo nel centro di Napoli, per l’occasione assediato da forze dell’ordine in tenuta antisommossa il cui compito era impedire il passaggio di un gruppo di manifestanti che volevano raggiungere il luogo del comizio elettorale.
All’Augusteo, l’ex ministro dell’Interno è arrivato dalla palestra di Gianni Maddaloni a Scampia.
Ed è qui che Salvini, come vuole in questi casi il copione della campagna elettorale, ha inviato l’avviso di sfratto a Vincenzo de Luca e Luigi de Magistris.
Nel suo tour napoletano, Matteo Salvini ha avuto il tempo di occuparsi di disabilità recandosi in visita al centro di riabilitazione Giffas. Sul posto ha trovato ad attenderlo i ragazzi del movimento Tutti a scuola, presieduto da Toni Nocchetti.
E’ tornato a casa, tra le mura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, dopo 45 anni, l’olio su tela raffigurante ‘Putti danzanti in paesaggio arcadico’ del pittore veneziano Giulio Carpioni.
L’opera era stata rubata nel 1975 ed è stata recuperata dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Udine nell’ambito dell’operazione internazionale coordinata da Europol denominata Pandora IV.
Il dipinto come ha spiegato il maggiore Lorenzo Pella, comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Udine acquistato in una casa d’aste a Vienna, era stato localizzato presso un gallerista di Padova.
Un confronto acceso, duro, faccia a faccia tra gli avvocati napoletani e il magistrato Piercamillo Davigo quello andato in scena alla biblioteca “Alfredo De Marsico” di Castel Capuano che ha ospitato l’atteso confronto, nato a seguito delle reazioni dell’avvocatura alle dichiarazioni che il giudice di Cassazione e componente del Csm rilasciò in un’intervista pubblicata un mese fa.
Al centro del dibattito i temi della prescrizione e le proposte per la riforma della giustizia e la durata dei processi a cui Davigo ha risposto così.
Tema dell’incontro moderato dal giornalista Gennaro Sangiuliano “Riforma e ragionevole durata del processo penale”.
Tra i partecipanti Ermanno Carnevale presidente della Camera Penale di Napoli e Antonio Tafuri presidente dell’ordine degli avvocati di Napoli.
Presentato il protocollo di intesa sottoscritto dal DIETI con Kineton, azienda di ingegneria avanzata specializzata nei settori Trasporti, Media e ICT, che prevede l’attribuzione di borse di studio e di premi di formazione agli studenti che intendano sviluppare la propria tesi nei settori Media e Trasporti.
Le borse verranno assegnate sia ai laureandi del Corso di Laurea sia agli studenti del Corso di Laurea Magistrale.
Ai migliori studenti del Corso di Laurea, Kineton provvederà a pagare le tasse e i contributi universitari per l’intera durata legale del Corso di Laurea Magistrale nonché ad acquistare tutto il materiale didattico necessario.
Agli studenti del Corso Magistrale giudicati più meritevoli, Kineton riserverà l’ammissione gratuita ai corsi della Academy Automotive, tenuti da docenti ed esperti provenienti dalle principali case automobilistiche europee. Così Giovanni Fiengo, amministratore delegato di Kineton.
Al conseguimento del titolo di Laurea Magistrale, sarà valutato infine l’eventuale instaurazione di un rapporto di lavoro. Soddisfatto Ciro Attaianese, docente di Convertitori, Macchine e Azionamenti elettrici della Federico II.
“Impronta di Caffè” è il romanzo d’esordio di Maria Sordino e sarà presentato sabato 22 febbraio alle ore 16.30 presso la libreria Mondadori a piazza Vanvitelli – Vomero. Il libro, edito da Il Seme Bianco, si inserisce nelle ultime novità letterarie del genere giallo. Dal 24 gennaio 2020 nelle migliori librerie, su Amazon e sugli store on line. All’evento saranno presenti con l’autrice la giornalista Antonella Amato, direttore responsabile del quotidiano online 2A News.it e Annamaria Cembalo che leggerà alcuni passaggi del romanzo.
Un giallo particolare, Impronta di caffè, che rompe gli schemi dell’interno classico, per spingersi nell’introspezione più intima dei personaggi e scandagliare le paure più profonde dell’animo umano.
Il libro
Un omicidio, un ispettore di Polizia, Franco D’Arminio, la sua personale storia di dolore e un rapporto complesso e conflittuale con l’unica figlia, Carla. Questi gli elementi che fanno di Impronta di caffè, un romanzo denso e delicato, sullo sfondo di una Napoli periferica, caotica e rovente, che resta quasi nascosta, dietro le vite dei personaggi che popolano la storia.
Un caso che non è tale, solo che D’Arminio non lo sa: il corpo senza vita di una donna bellissima, con un passato difficile da raccontare, un marito distrutto dal dolore, questi gli ingredienti per riflettere su come spesso la vita ci riserva amare sorprese e ingarbuglia così tanto il corso delle cose da impedire di distinguere il falso dal vero.
Con un linguaggio fluido e descrizioni vivide, accompagnata dal profumo di caffè, l’autrice tratteggia un quadro poetico ed esaustivo del microcosmo umano, invasato dal dolore della perdita di un grande amore, con le sue regole, le sue leggi e una vita capricciosa e maestra, che toglie e che dà, senza un apparente disegno.
I personaggi
I personaggi, ognuno con una propria identità netta, con i propri mostri interiori e le proprie battaglie, accompagneranno la trama fino alla sua naturale risoluzione, alla scoperta di un colpevole nascosto nella nebbia del dolore che, alla fine, sarà costretto a fare i conti con se stesso e col suo peccato.
Un libro denso e delicato, imperdibile per gli amanti del genere introspettivo.
Biografia dell’autrice
Maria Sordino è nata a Napoli nel 1966, dove vive col marito e i figli. Informatore medico scientifico di professione, scrittrice per passione, è autrice di numerosi racconti, molti dei quali hanno vinto premi letterari in contesti nazionali e internazionali. Collabora a titolo volontario per il quotidiano online 2A News.it. Impronta di caffè è il suo romanzo d’esordio.
AVERSA -“Quattro studenti su dieci tra i 12 e i 16 anni sono vittime di episodi di cyberbullismo in ‘rete’ o sui social media”. E’ l’allarme rilanciato da Stefano Graziano, presidente della commissione sicurezza sociale e sanità del Consiglio Regionale della Campania, commentando i risultati del sondaggio “Social Warning – Movimento Etico Digitale” in occasione della quarta tappa di @scuolasenzabulli, la campagna di sensibilizzazione contro bullismo e cyberbullismo, promossa dal Comitato Regionale per le Comunicazioni della Campania, presieduto da Domenico Falco, che si è svolta presso l’Istituto Comprensivo ‘Domenico Cimarosa’ di Aversa, commentando
“A causa del fenomeno, uno studente su cinque ha ‘saltato’ la scuola. Sono i quindicenni ad essere maggiormente esposti al fenomeno rispetto a quelli di 11 anni. Le ragazze hanno maggiori probabilità di essere vittime di cyberbullismo. E’ una situazione allarmante sulla quale bisogna lavorare assiduamente. Bisogna intervenire su prevenzione ed educazione – ha aggiunto Graziano – per debellare questa piaga sociale. Vanno regolamentati soprattutto social network, vera preoccupazione del nuovo millennio e fra i ‘luoghi’ dove questi fenomeni raggiungono la massima espressione”.
“Organizzare momenti di accoglienza e confronto, anche con la componente genitoriale, è un dovere per la scuola, che svolge un ruolo fondamentale in questa lotta” – ha detto Mario Autore, dirigente scolastico dell’Istituto Cimarosa. “Assieme ai genitori siamo coinvolti in un fenomeno che va sconfitto con il dialogo e con la prevenzione”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Marco Iannelli, capo segreteria del direttore servizio ispettivo dell’Agcom: “Il fenomeno ha un’incidenza sui giovani importantissima. La scuola ha un ruolo fondamentale perché è il luogo dove i giovanissimi articolano la fase evolutiva. Ma anche e soprattutto le famiglie devono essere presenti su questa tematica – ha aggiunto – è indispensabile il monitoraggio dei mezzi di comunicazione che vengono utilizzati quotidianamente”.
Scuola, istituzioni e famiglie per sconfiggere il fenomeno. “Le istituzioni hanno il dovere di comunicare con i ragazzi adottando lo stesso linguaggio”, ha sottolineato Alfonso Golia, sindaco di Aversa. “E’ necessario coinvolgere anche le famiglie – ha rimarcato – per attivare un maggiore controllo sull’uso consapevole delle nuove tecnologie”.
Presenti al tavolo dei relatori anche Michele Di Mario (comandante della sezione radiomobile dei carabinieri di Aversa), Walter Grassi (vice ispettore della Polizia Postale), Gian Luca D’Onofrio e Carmine Grillo (assistenti capo e coordinatori della Polizia delle Comunicazioni) e Gemma Ciardulli (docente e referente per il bullismo dell’istituto Cimarosa).
I protagonisti della lotta grazie a cui si è giunti all’abbattimento della vela a Scampia hanno incontrato questa mattina la stampa per soffermarsi sul duro percorso messo in atto in questi anni e per discutere dei prossimi obiettivi da raggiungere: l’abbattimento delle restanti vele ed il processo di riqualificazione del territorio.
La conferenza si è tenuta a Scampia, nel cantiere 167.
Giovedì sarà dunque una giornata storica per il quartiere.
Per festeggiare l’abbattimento della vela, è stato organizzato anche un concerto-evento sotto la vela gialla, al quale parteciperanno tantissimi artisti napoletani.
Il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, insieme al direttore generale del Parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna, hanno riaperto al pubblico tre importanti domus ricche di un significativo apparato decorativo pittorico.
Si tratta della Casa degli amanti, la Casa del frutteto e la Casa della nave Europa.
Il ministro, capo delegazione del Pd nel governo Conte, ha partecipato anche alla presentazione dei lavori della messa in sicurezza degli Scavi.
Intanto Franceschini ha anche annunciato il proseguimento del Grande progetto Pompei con uno stanziamento di 50 milioni di fondi Cipe e un impegno per assicurare nuove assunzioni per il sistema dei beni culturali nazionale.
400 milioni per l’edilizia universitaria e l’impegno a mettere in campo iniziative contro la fuga dei migliori giovani del Sud.
Ad annunciarlo il ministro dell’Università e Ricerca, Gaetano Manfredi, intervenendo a Napoli all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Suor Orsola Benincasa.
Ad accogliere il ministro, il rettore del suor Orsola, Lucio d’Alessandro, che ha annunciato un nuovo corso di laurea in scienze dello spettacolo e dei media.
La cerimonia dell’anno accademico è stato caratterizzato anche dall’intervento di Maria Luisa D’Onofrio, la dirigente scolastica più giovane di Italia, in servizio in una scuola del Nord Italia ma campana di nascita e laureata proprio al Suor Orsola Benincasa.
La Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito di una inchiesta della Procura di Napoli relativa a presunti “fallimenti pilotati” di società di ristorazione, ha notificato quattro divieti di dimora ad altrettanti indagati e messo sotto sequestro preventivo di un’azienda.
Le misure sono state eseguite dai finanzieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Napoli tra Napoli, Portici e Quarto, nel Napoletano.
Per circa 30 anni un nucleo familiare e il loro commercialista hanno determinato i fallimenti di 4 società di ristorazione avvalendosi di compiacenti “teste di legno”, per evitare di pagare imposte e contributi.
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