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Il Napoli sprofonda in casa anche contro la Fiorentina, tutti in ritiro

Il ko contro la Fiorentina è di quelli dai quali difficilmente riesci a rialzarti. Se all’angolo poi c’è il tuo allenatore che, seppur per un solo momento, ha immaginato di gettare la spugna significa che stai messo male. Parallelismi tra calcio e boxe che servono solo a inquadrare con maggiore chiarezza il momento del Napoli. Due gol, uno per tempo, da parte di Chiesa e Vlahovic stendono la truppa di Gattuso. Che a fine gara, anziché ringhiare, sussurra: “Questa sconfitta non me la so spiegare. Alla vigila ero straconvinto che avremmo fatto una grande partita. E invece abbiamo toccato il fondo”.
I segnali, seppur timidi, di ripresa svaniscono nell’arco di 95minuti. In un San Paolo reso ancor più gelido dagli ampi spazi vuoti sugli spalti, oltre che dall’amaro sapore dell’ennesima sconfitta. Il pubblico, abituato negli ultimi anni, seppur con modalità diverse, a vedere una squadra protagonista, oggi percepisce l’amarezza di stagioni che si voleva dimenticare.
Il post Ancelotti è un incubo. L’arrivo di Demme e Lobotka, salutato coma un positivo innesto nella rosa, secondo Gattuso a questo punto potrebbe non essere decisivo: “Dobbiamo iniziare a diventare squadra, ora tattiche e teorie le dobbiamo mettere da parte”.
E martedì è già Coppa Italia contro la Lazio schiacciasassi, di nuovo al “San Paolo” in una serata che si annuncia di sofferenza e solitudine.

 

Napoli Calcio femminile, 3 punti ritrovati contro il Vittorio Veneto

Oggi, sul campo di Casamarciano, il Napoli Calcio femminile ha trovato la prima vittoria del 2020. Vincere oggi era fondamentale per le ragazze di Giuseppe Marino. La compagine partenopea, vincendo 2 a 0 con il Permac Vittorio Veneto, hanno ripreso la loro corsa verso la promozione. Bisognava ritrovare i tre punti che mancavano da un po’ ed il Napoli Femminile lo ha fatto con autorevolezza. Un successo, quello odierno, che la squadra ha dedicato a Giulia Risina. La centrocampista catanese classe ‘96 è, purtroppo, uscita in barella anzitempo a seguito di un infortunio al ginocchio subito al momento dell’esultanza del raddoppio.

LA PARTITA

Le ragazze di Marino hanno avuto ragione del Vittorio Veneto con un gol per tempo ed una prestazione intelligente. Dopo una partenza contratta, il Napoli Femminile ha alzato il ritmo e trovato il vantaggio con Beil al 38’. Bella la staffilata di destro dell’ultima arrivata in casa azzurra, che ha siglato così il suo primo gol con la maglia azzurra. Nella ripresa le partenopee hanno messo sotto le avversarie dal punto di vista atletico oltre che tattico. Al 17’ del secondo tempo è arrivata la prima sostituzione in casa Napoli: dentro Risina, fuori Gelmetti. Poi ancora un cambio nel Napoli: dentro Anita Coda, al posto di Tammik. Al 74’ è arrivato il raddoppio su azione d’angolo. Chatzinikolau, al settimo centro stagionale, ha deviato in porta il corner di Beil. Nella stessa azione, infortunio al ginocchio per Giulia Risina che lascia il posto a Cavicchia. Fuori anche Kubassova, e al suo posto Camilla Pavana. Risultato in ghiacciaia, il sogno della serie A continua.

Un successo che da fiducia alla squadra Napoletana. La testa di Capitan Schioppo e compagne, però, deve essere già proiettata alla dodicesima giornata. Il 26 gennaio, le azzurre, affronteranno il Cesena tra le mura casalinghe. Il girone di andata ha dato ragione alla formazione vesuviana, che ha battuto le bianconere 2 a 1. Mantenere la continuità punti in questo momento è fondamentale. Il San Marino Academy oggi ha conquistato la sua ottava vittoria consecutiva, rendendo ancora più insidioso il percorso della squadra del tecnico Marino.

Crisi dei servizi pubblici, forum all’Istituto Italiano per gli Studi filosofici

Un’occasione per parlare di acqua, rifiuti, trasporti e, in generale, di crisi dei servizi pubblici locali.

Argomenti spinosi, soprattutto in questo periodo di scontri ferroviari e raccolta dei rifiuti a singhiozzo, quelli scelti dall’Assise della città di Napoli dell’Istituto italiano degli Studi filosofici per intavolare un confronto con ex e attuali amministratori di aziende partecipate, comunali e regionali.

Ad aprire i lavori Massimiliano, figlio dell’avvocato Gerardo Marotta da cui ha ereditato la guida dello storico presidio culturale di palazzo Serra di cassano, in via Monte di Dio.

Tra ipotesi privatizzazione nei trasporti ed errori nella gestione della raccolta rifiuti, gli interventi del commissario Abc, Sergio D’Angelo, di Umberto de Gregorio amministratore di Eav e Francesco Iacotucci, ex amministratore unico di Asia

“VolaNapoli”, ecco il Comitato per promuovere le iniziative di volontariato sociale

Si presenta “VOLANAPOLI – Solo cose belle”, un Comitato, creato da Paolo Trapanese e Giuseppe Corigliano con Maurizio Pecorilla e Francesco Canonico, che si occuperà di promuovere le meravigliose iniziative di volontariato sociale napoletane.

Un Comitato Consultivo di tutto riguardo seguirà le iniziative di Volanapoli. Il Comitato, o Advisory Board, è composto da imprenditori e personalità eminenti della cultura napoletana, come Mariangela Affinita, Stefania Brancaccio, Giuseppe Castagna, Roberto Cogliandro, Lucio D’Alessandro, Guido Grimaldi, Diego Guida, Domenico Lanzo, Giovanni Lombardi, Gaetano Manfredi, Amedeo Manzo, Massimo Milone, Riccardo Monti, Barbara Nicolaus, Massimo Petrone, Gerardo Rocco di Torrepadula, Marco Salvatore, Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, Fabrizio Von Arx.

Durante la conferenza stampa il Presidente di Volanapoli, Paolo Trapanese, ha illustrato il lavoro sinora fatto e le attività che Volanapoli si propone di svolgere come:

Fornire documentazione a giornalisti per servizi sul volontariato a Napoli.
Organizzare incontri con studenti universitari e delle scuole medie superiori per informare sulle attività di volontariato esistenti in città e orientarli in merito.

Realizzare un sito web che raccolga informazione e documentazione sul volontariato a Napoli: un censimento illustrato.

Organizzare cineforum per sensibilizzare i giovani ai valori sociali e al volontariato.
Organizzare concerti e spettacoli per concentrare l’attenzione sul tema del volontariato
Organizzare forum sul volontariato della città.
Inviare una newsletter alle persone interessate al tema del volontariato napoletano.

Creare una pagina Facebook e sui Social “Volanapoli” sul volontariato napoletano.

Convogliare aiuti economici (SOS Volanapoli) per situazioni di particolare disagio.

Napoli, acceso il “Cippo di Sant’Antonio” nei quartieri della città

Si è rinnovata anche quest’anno la tradizionale festa di Sant’Antonio con i falò organizzati in numerose zone della città di Napoli.

Il ceppo di Sant’Antonio è una delle tradizioni più antiche della Campania, un falò di buon auspicio che viene acceso in tarda serata.

In molti comuni della nostra regione lo scopo è quello di richiamare la buona sorte attraverso l’accensione di cippi che allontanano malattie e sofferenze, come fece Sant’Antonio rubando il fuoco al Diavolo.

Il 17 gennaio anche i ragazzi dei vicoli di Napoli festeggiano la tradizionale festa appiccando incendi ad ammassi di alberi di Natale e anche rifiuti raccolti per strada.

A Ponticelli ieri sera approfittando della tradizione del ‘fucarazzi’ di Sant’Antonio inoltre ignoti hanno dato fuoco non solo alle cataste di legno ma anche a rifiuti di ogni genere che si trovavano nel cantiere edile sotto sequestro dove 14 anni fa trovò la morte il giovane Francesco Paolillo.

Fondi per artigiani, De Luca ad Avellino presenta il bando

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, prosegue il suo “tour” nelle province campane per presentare gli Avvisi pubblici della Regione relativi agli incentivi per Artigiani, Commercianti ed Ambulanti.

Sono in totale 25 milioni di euro le risorse destinate alle micro, piccole e medie imprese di cui 10 milioni nel settore dell’artigianato per introdurre soluzioni innovative di processo e prodotto, acquisire attrezzature innovative e migliorare i sistemi di gestione, 10 milioni di Euro nel settore del commercio per adottare soluzioni digitali in grado di ampliare l’offerta commerciale e 5 milioni di euro nel settore del commercio ambulante per aggiornare il parco autoveicoli ed innovare le dotazioni strumentali.

Il presidente ha poi commentato i retroscena seguiti al suo incontro nel convento reatino con il segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti, dal quale sarebbe emersa la possibilità di un passo indietro del presidente della Regione Campania, su una eventuale ricandidatura.

Poggioreale, operazione “alto impatto” al rione Luzzatti

Operazione ‘alto impatto’ nel rione Luzzatti di Napoli.

Gli agenti del Commissariato Poggioreale, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania e delle unità cinofile antidroga e antiesplosivo dell’Ufficio Prevenzione Generale, hanno messo in atto controlli e perquisizioni: identificate 52 persone di cui 19 con precedenti di polizia, controllate 24 autovetture di cui una sottoposta a sequestro poiché sprovvista di assicurazione ed elevati 3 verbali al codice della strada.

Nel corso dei controlli è stata trovata in via G.Bruno una pistola replica in metallo, priva del tappo rosso, nascosta in una scatola all’interno di un’area comune di uno stabile. Sono state effettuate quattro perquisizioni domiciliari e controllati 11 soggetti sottoposti alla misura degli arresti domiciliari.

Uno di essi, non trovato all’interno dell’abitazione, è stato denunciato in stato di irreperibilità per evasione dagli arresti domiciliari.

Carbonara di Nola, prelevano acque reflue da un bacino per smaltirle nella fogna: denunciati

I Carabinieri della Stazione di Carbonara di Nola hanno denunciato due operai incensurati di Marigliano di 32 e 39 anni.

I militari hanno notato i due uomini nei pressi di un terreno recintato all’interno del quale vi è un bacino idrico di circa 8mila mq.

Con un’idrovora stavano prelevando le acque reflue della conca – colma di fanghi e rifiuti di ogni genere – riversandole nella rete fognaria pubblica.

L’area e le attrezzature sono state sequestrate; i due uomini dovranno rispondere di gestione e smaltimento di rifiuti non autorizzati.

Calcio femminile, il Napoli a caccia della vittoria per scacciare la crisi

Domenica il Napoli Calcio femminile ospiterà il Permac Vittorio Veneto. Le azzurre non vincono a Casamarciano dall’8 dicembre. Sono chiamate, ora più che mai, a dare tutto. Certo, non sarà facile. La compagine veneta ha appena fermato la Riozzese sullo 0-0 ed è avversaria dunque da prendere con le molle. Nota positiva, però, per il tecnico campano: la formazione campana sarà al gran completo. Il gruppo, infatti, non presenta defezioni di sorta e per Marino ci sarà l’imbarazzo della scelta.

LE DICHIARAZIONI DELL’ALLENATORE

”La partita con il Vittorio Veneto di domenica arriva in un momento che può sembrare delicato in virtù degli ultimi risultati. In sé per sé, peró, siamo sempre stati consapevoli che ogni partita, per noi, è una finale. La squadra si è allenata bene. Siamo sereni perché sappiamo che il risultato é stato figlio di sfortuna. La prestazione è stata perfetta. I nostri medicinali sono stati il lavoro e l’allenamento durante la settimana. Noi siamo fermamente convinto di poter comandare il gioco e di essere sulla strada giusta. In un anno ci possono essere delle partite in cui la palla non vuole entrare e partite più fortunate. L’unico rimedio è continuare a lavorare sulle certezze in campo. La nostra è una squadra giovane e ha tanti aspetti da migliorare. Io sono contentissimo dell’impegno che stanno dimostrando giorno dopo giorno. Andiamo avanti per la nostra strada, fatta di prestazioni nelle quali ricerchiamo sempre il risultato attraverso gioco, perché questa è l’unica via che ci permetterà di centrare il nostro obiettivo.”

Giuseppe Marino ha presentato così il match interno dell’undicesima giornata. Dalle sue parole emerge la voglia che ha la squadra partenopea di riscattare quest’ultimo periodo. Il 2020, d’altronde, non è iniziato come le partenopee si erano augurate. Un punto in due match, la scivolata al secondo posto ed un San Marino Academy in formissima. A dimostrazione del fatto che le insidie sono sempre dietro l’angolo e che il campionato è molto equilibrato. Il sogno promozione peró, per le azzurre, è ancora possibile, e passa anche dal risultato di domenica.

Allarme Sindacato Polizia Penitenziaria sull’inferno del carcere di Poggioreale

L’ultimo episodio, nel carcere di Poggioreale, l’aggressione con strangolamento di un agente che solo grazie al pronto intervento dei colleghi si è salvato. In un contesto in cui i clan dettano le regole, secondo la denuncia del Sindacato di Polizia Penitenziaria, entrano droga e cellulari a gogò. Situazione drammatica, a livello nazionale, che assume contorni ancor più inquietanti al Sud. A Napoli, il paradigma del disastro degli istituti carcerari è il carcere di Poggioreale. Proprio per questo all’esterno della struttura, il segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria, Aldo Di Giacomo, ha lanciato l’allarme: “Ci aspettiamo che ci sia solo il morto, tra il personale penitenziario, per scuotere la classe politica che rispetto ai quotidiani e vergognosi fatti che accadono a Poggioreale continua a nascondere la testa sotto la sabbia”: è il commento del segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria, Aldo Di Giacomo, dopo l’aggressione con strangolamento nel carcere napoletano di un agente che solo grazie al pronto intervento di colleghi si è salvato. “E’ da tempo che come S.PP. abbiamo lanciato il doppio allarme: Poggioreale è una sorta di “zona franca” e, contemporaneamente, il “simbolo” della drammatica situazione di tutto il sistema carcerario italiano che vive uguali problematiche. L’ultimo gravissimo episodio però – aggiunge Di Giacomo – va ben al di là della nostra denuncia ed azione di protesta perché non vorremmo che i clan che dettano la “loro” legge a Poggioreale – telefonini e droga “a gogò” – di fronte al crescente atteggiamento di resa dello Stato, si sentano talmente forti da essere convinti di avere “carta bianca” anche per uccidere. Non dimentichiamo che sono in corso indagini sempre all’interno di Poggioreale sulla morte di un detenuto considerata, forse troppo in fretta, un suicidio. È evidente che solo le indagini approfondite chiariranno i fatti per allontanare ogni dubbio e perplessità perché se la morte non fosse avvenuta per suicidio si avvalorerebbe la tesi sul controllo dei detenuti da parte dei capi camorra e degli affiliati impegnati nel reclutamento di nuova manovalanza criminale. Sarà pure il carcere più grande d’Europa ma questo non ha alcuna giustificazione ed alibi per responsabilità politiche ed istituzionali: Poggioreale è un carcere dove lo Stato ha fallito innanzitutto perché anche qui il buonismo con la fiducia generalizzata, ammettendo ai programmi di reinserimento sociale e lavorativo ad ogni costo e senza particolari distinzioni tanti detenuti che si sono macchiati di crimini orrendi, viene così ripagata. Noi del Sindacato Polizia penitenziaria non ci siamo mai nascosti, abbiamo sempre denunciato le inefficienze del sistema, ed è per questo – afferma – che svolgiamo continue iniziative per tenere sempre alta l’attenzione su questo carcere, simbolo dell’“emergenza” più acuta del sistema penitenziario italiano. Almeno noi continuiamo a contestare il recente provvedimento assunto, al di là di ogni più fantasiosa immaginazione, di intesa tra Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria campana e la Procura della Repubblica di Napoli: ai detenuti verrà affidato il servizio di trasporto di atti e fascicoli giudiziari. A questo punto il compito del sindacato del personale penitenziario – continua Di Giacomo – non può essere più ordinario e di semplice denuncia. Servono azioni e manifestazioni straordinarie che metteremo in campo a partire dai prossimi giorni anche in forme eclatanti ed inedite, chiamando i cittadini a sostenerci perché c’è bisogno di legalità e sicurezza dentro e fuori dal carcere”.