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La Fondazione Fs e Maison Cilento, presentate a Pietrarsa cravatte e foulard

Fondazione FS Italiane e Maison Cilento hanno presentato a Pietrarsa l’esclusiva collezione di cravatte e foulard che ripercorre la storia delle Ferrovie dello Stato fino agli anni Sessanta.
Presenti Luigi Cantamessa, Direttore Generale della Fondazione FS Italiane, Oreste Orvitti, Direttore del Museo, e Ugo Cilento, titolare della Maison Cilento, fondata a Napoli nel 1780.
La capsule collection, in edizione limitata ed esclusiva per Fondazione FS Italiane, nasce dalla partnership fra due aziende fortemente radicate nella cultura italiana, che condividono una storia fatta di impegno, passione e tradizione. Le cinque cravatte e i sei foulard che compongono la collezione riproducono fedelmente alcune delle locomotive e carrozze storiche esposte al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, dalle locomotive a vapore a quelle a elettriche, fino alle “Littorine”, vera e propria icona del trasporto ferroviario anni Quaranta.
Le cravatte e i foulard realizzati da Maison Cilento per Fondazione FS Italiane sono accessori eleganti e raffinati, come i mezzi d’epoca esposti al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa– ha dichiarato Luigi Cantamessa, Direttore Generale Fondazione FS – per questo motivo siamo felici di ospitare la presentazione della collezione proprio in questo luogo, oggi interamente restaurato, che custodisce la memoria delle Ferrovie e parte della storia del nostro Paese”.
È per me un grande onore aver realizzato una collezione di cravatte e foulard per la Fondazione FS Italiane che ancora oggi custodisce il grande patrimonio storico delle Ferrovie italiane – ha sottolineato Ugo Cilento – Considero Pietrarsa uno dei posti più belli al mondo, un luogo dove è possibile immergersi in un passato non troppo lontano, in un’Italia produttiva e in grande sviluppo con magnifici treni d’epoca che trasmettono un grande senso di forza e benessere ma soprattutto un luogo in grado, ancora oggi, di esercitare un grande fascino sull’immaginario di ognuno di noi”.

LE SCELTE DI CILENTO

Ugo Cilento, titolare della Maison Cilento 1780, ha scelto personalmente i soggetti da raffigurare sui pregiati tessuti, studiando con cura i dettagli di ogni locomotiva.
Le cinque immagini selezionate e presenti sia sulle cravatte sia sui foulard sono la Bayard, uno dei pezzi più famosi del Museo, riproduzione della locomotiva che il 3 ottobre del 1839 trainò il convoglio inaugurale della linea Napoli – Portici; la locomotiva a vapore FS 625; la prestigiosa automotrice termica (la “Littorina”); la ex carrozza reale; e la statua del re Ferdinando II di Borbone.
Uno dei sei foulard ritrae nella parte centrale la panoramica del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa e, sui lati, alcuni oggetti simbolo della ferrovia come il cappello da ferroviere, il faro e la ruota della locomotiva.
Le cravatte, realizzate a mano nei laboratori di Napoli secondo le regole e le proporzioni dettate dalla grande esperienza partenopea di Cilento, rappresentano sulla pala principale i dettagli di ogni locomotiva.
La cravatta con la ex carrozza reale dà risalto alle sale interne decorate in oro zecchino, mentre il codino riporta il logo di FS, il modello della carrozza e la data di produzione. Le colorazioni sono state riprodotte fedelmente rispettando le tinte originali abbinate allo sfondo blu.
I foulard, in pura seta e nella classica misura 90×90, sembrano accompagnare chi li indossa all’interno del museo, facendo rivivere la bellezza e la forza delle locomotive di un tempo. Per i foulard si è scelto di rinunciare al total blu per dare spazio a una palette di colori intensa che va dall’oro al rosso passando per il verde, per sottolineare il legame tra storia e moda.

 

Il ben-essere al posto del Pil: parte da Napoli la sperimentazione del Social Progress Index

La ricchezza si può ancora misurare con il Pil? È possibile oggi coniugare tutela dell’ambiente, crescita economica e diritti civili?

Questi i temi trattati nel corso della due giorni di approfondimento e formazione organizzati dalla Fondazione Attua, ente che opera per favorire pratiche di organizzazione di comunità, lo sviluppo di progetti di welfare comunitario e valorizzazione sociale.

La scelta di Attua per il 2019 è dunque caduta sulla combinazione di due nodi fondamentali per il futuro: il Global Social Progress Index, strumento metodologico che misura le dimensioni non economiche del progresso di ogni Paese, e la Creatività e Creazione d’impresa.

Due filoni tematici che conducono insieme alla ridefinizione della parola “ben-essere”.
Alla manifestazione hanno partecipato Gianni Pittella, presidente della Fondazione Attua e Michael Green, Ceo del Social Progress Imperative.

Comune di San Sebastiano al Vesuvio, timbrano cartellino al posto dei colleghi: 5 indagati

A Napoli, San Sebastiano al Vesuvio, San Giorgio a Cremano, Massa di Somma e Scafati (Salerno), i Carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno dato esecuzione a una misura cautelare (5 divieti di dimora nel comune di San Sebastiano al Vesuvio) emessa dal gip del Tribunale di Nola, su richiesta della locale Procura, nei confronti di 5 indagati accusati di false attestazioni o certificazioni in concorso e truffa in concorso.

L’indagine, condotta dalla stazione di San Sebastiano al Vesuvio ha evidenziato in 14 circostanze diverse verificatesi nel giugno 2018 che 5 lavoratori socialmente utili alle dipendenze del Comune di San Sebastiano al Vesuvio ed assegnati al servizio Ecologia, avevano attestato falsamente la loro presenza in servizio.

Ognuno, a turno – secondo i Carabinieri – faceva risultare l’inizio e la fine del servizio degli altri indagati passando il loro badge in entrata ed in uscita e favorendoli mentre non svolgevano la loro attività o lo facevano solo parzialmente.

Cuore d’Oro, Claudia Conte a Salerno per il premio di Humanitas

Cuore d’Oro, Claudia Conte a Salerno per il premio di Humanitas.
“Sono onorata e felice di ricevere questo riconoscimento perché da sempre sento il desiderio e la responsabilità civica di dedicarmi al sociale attraverso l’arte e vorrei sempre più apportare un mio piccolo contributo per portare il sorriso a chi è meno fortunato”. Queste le parole con cui la giovane attrice e scrittrice, reduce dal tour in Canada dove è stata ospite d’eccezione dell’Italian Contemporary Film Festival di Toronto, ha confermato la sua partecipazione al Gran Galà della Solidarietà 2019. L’evento, promosso ed organizzato dal Corpo Internazionale di Pubblica Assistenza “Humanitas” presieduto da Roberto Schiavone di Favignana, si svolgerà domani 3 dicembre presso il Teatro Augusteo di Salerno. Nel corso della serata, che vedrà riunirsi e confrontarsi personalità provenienti da diversi campi professionali che si dedicano al mondo del volontariato e della solidarietà, verranno conferiti i premi Cuore d’Oro e Gran Croce al Merito Sociale. Sarà anche l’occasione per ringraziare quanti, giorno dopo giorno, con impegno e sacrificio operano nel mondo delle Istituzioni per soddisfare i bisogni e le esigenze dei cittadini che vivono situazioni di disagio. Al termine del Galà si terrà un concerto della voce di Sorrento con la cantante Francesca Maresca. Tra i premiati, oltre all’attrice Claudia Conte da sempre sensibile ai temi del sociale e testimonial di svariate campagne di sensibilizzazione, il Presidente della Corte di Appello di Salerno Iside Russo e il Presidente Emerito Matteo Casale, i Prefetti Gerarda Maria Pantalone e Antonio De Iesu, i Generali Emanuele Franculli e Luciano Garofano, la Direttrice Casa Circondariale Salerno Rita Romano e tanti altri.

Terra dei Fuochi, sospeso titolare di un impianto per incendio colposo

Il titolare di una azienda di rifiuti con stabilimento a Caivano (Napoli), nella zona industriale della località Pascarola, area compresa nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”, è stato colpito dalla misura del divieto di esercitare per un anno l’attività d’impresa emessa dal Gip del tribunale di Napoli Nord.

E’ accusato di incendio colposo, in relazione al rogo che divampò nel luglio 2018 nel piazzale aziendale, e che coinvolse una grande quantità di rifiuti solidi urbani, generando una nube tossica e destando allarme nella popolazione.

Peraltro, in quello stesso mese, altri tre incendi di rifiuti colpirono altrettanti impianti in Campania.

Le indagini sono state realizzate dai carabinieri del Gruppo Forestale di Napoli e della Tenenza di Caivano, con il coordinamento della Procura di Napoli Nord; è emerso, come in altri fatti analoghi accaduti nell’attigua area industriale di Marcianise.

Paolo Conte al Conservatorio San Pietro a Majella: “La canzone napoletana va venerata”

Il cantautore piemontese, 83 anni a gennaio, Paolo Conte nel corso della “Conversazione spassiunata” che si è tenuta al conservatorio San Pietro a Majella: un prologo del concerto di questa sera al teatro San Carlo.

Folla per l’avvocato astigiano che davanti agli studenti e ai fan parla del suo legame con la città di Napoli.

Sul palco si sono alternati amici di lunga data e colleghi: Peppe Servillo, il fotografo Guido Harari, Eugenio Bennato ed Enzo Gragnaniello.

L’artista ha donato inoltre due suoi componimenti, Spassiunatamente e Ma si ta vò scurdà, all’Archivio digitale della canzone napoletana e delle culture musicali campane nell’ambito del progetto ARCCA ideato dalla Regione Campania.

Le “Sardine” a Napoli, in migliaia scendono in piazza: “La città non si lega”

Sono arrivati a Napoli in piazza Dante in oltre diecimila.
Le sardine si sono ritrovate giugendo da ogni angolo della città.

Tantissimi hanno portato il simbolo sui cartoncini ma anche cartelli con scritte.
All’inizio del presidio gli organizzatori hanno trasmesso la “pernacchia” di Eduardo de Filippo, urlando tutti in coro “Napoli non si lega” mentre è partita una grande pernacchia collettiva.
Poi alcuni hanno intonato “Bella ciao” e “Napol’è”.

Quello di sabato è stato il primo evento che si è tenuto a Napoli ed è stato convocato attraverso tre diversi gruppi Facebook: « Napoli non si lega», « Sardine napoletane» e «Sardine – Napoli non si lega».

San Giuseppe Vesuviano, scoperta fabbrica del falso: contraffatti anche i capi di Chiara Ferragni

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nel quadro della costante attività finalizzata a contrastare la proliferazione del mercato del falso, ha scoperto a San Giuseppe Vesuviano (NA), un opificio clandestino perfettamente allestito con strutture e macchinari altamente performanti, intento alla produzione e al confezionamento di capi d’abbigliamento ed accessori di moda di note griffe nazionali ed internazionali contraffatte.

In particolare, gli accertamenti, condotti dai militari della Compagnia di Ottaviano, hanno preso le mosse dal monitoraggio di alcuni soggetti operanti nell’area vesuviana e attraverso i quali è stato individuato un fabbricato al cui piano seminterrato vi era una vera e propria “fabbrica del falso” di oltre 100 mq.

Nello specifico, all’interno della stamperia sono stati sequestrati 1 pc portatile, 1 case pc, 1 hard disk portatile, 2 stampanti, 3 scrivanie, 2 plotter da taglio, 1 giostra serigrafica, 1 torchio grafico, 1 pressa/stiratrice, 1 compressore, 1 macchina etichettatrice, 1 forno industriale, 3 phon industriali, 1 carrello per asciugatura, 1 macchina per applicazione strass, macchina per applicazione bottoni, 3 ventilatori, 1 tagliatrice, 1 pressa grafica, 3 banchi da lavoro e 2 estintori.

Quanto alla merce più di 500 capi di abbigliamento, già pronti per essere immessi in commercio e quasi 3 milioni di articoli, fra accessori e cliché grafici di famosi brand di moda (“Gucci”, “Versace”, “Chanel”, “Givenchy”, “Chiara Ferragni”, “Vogue”, “Levi’s”, “Adidas”, “Diesel”, “Balmain Paris”, “Pyrex”, “Frutta”, “ButNot”, “Boy London”, “Supreme”, “Dsquared2”). Identificati anche 2 lavoratori “in nero”.

Il titolare della ditta individuale operante nel settore della stampa serigrafica è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Nola per violazioni in materia di contraffazione marchi e ricettazione.

 

 

Violenza sulle donne, Aperi – tombola al Pan storie di chi ha lasciato il segno

Torna dopo meno di un anno “L’aperi – tombola delle donne”, una iniziativa che coniuga il tradizionale gioco natalizio e un reading in formato non proprio “tradizionale” che costituisce il filo attraverso cui saranno narrate le storie di 90 donne che “hanno lasciato il segno”, scelte in un percorso di “educazione ai sentimenti” al Liceo Scientifico “G.Mercalli” di Napoli.

L’evento che si incardina nella rassegna della “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le Donne” è una proposta per contribuire a riflettere su quanto siano costate e quanto siano state fondamentali alcune conquiste di parità e su quanto sia sempre più vicina la normalità e l’equilibrio nel rispetto tra i generi.

L’appuntamento è domani 3 dicembre alle 16.30, al Palazzo delle Arti di Napoli (PAN) – 3°piano Sala di Stefano
via dei Mille, 60.

E’ richiesta la prenotazione: laprincipessazzurra@gmail.com / 3407707939

(Contributo di partecipazione alle spese: €5)

Napoli Calcio Femminile, addio Coppa Italia dopo ko con Roma FC

Finisce 3 a 0 la partita tra Roma FC e Napoli Calcio Femminile. Un risultato costato caro alle azzurre, che salutano così la Coppa Italia. Era una partita da non sottovalutare, di questo la formazione partenopea era consapevole. Nessuno, però, si sarebbe aspettato il dominio assoluto delle giallorosse. Le padrone di casa, infatti, non hanno concesso nulla. Match immediatamente in salita per il Napoli, dunque. Prive, causa infortuni, di diverse calciatrici di spicco e sotto dopo un minuto in virtù della rete di Landa. Al 12′ minuto poi il raddoppio, siglato da Conti, ha indirizzato la partita a sfavore delle ospiti. La situazione si è complicata al 24′ per l’infortunio di De Biase, sostituita da Massa. Al 37′, inoltre, arriva il terzo gol firmato da Carboni che, di fatto, chiude la gara già nel primo tempo. La compagine campana è quindi costretta a riscattarsi immediatamente in campionato il giorno dell’Immacolata.

LE DICHIARAZIONI DELL’ALLENATORE

“C’è rammarico perché non volevamo affatto uscire dalla Coppa. Desideravamo confrontarci negli ottavi con una squadra di Serie A. Non ho fatto turnover ma semplicemente ho scelto di dare spazio alle ragazze che hanno giocato meno ma che, durante la settimana si allenano al massimo. Mi aspettavo una risposta diversa da chi ha avuto la possibilità di mettersi in mostra ma ora testa al campionato perché siamo primi alla classifica e intendiamo continuare la nostra corsa fino in fondo. Spero, logicamente, di recuperare in fretta gli elementi attualmente in infermeria”.
Parole che fanno emergere tutta la delusione dell’allenatore Marino per l’uscita dalla competizione tricolore. Non il miglior Napoli quello di oggi. Sul C.S. Certosa le azzurre hanno costruito poco, non mostrando la grinta e la motivazione indispensabili per ottenere almeno un pareggio. E’ evidente che le assenze di Chatzinikolaou, Coda e Di Marino non risultano indolori. Non deve, però, questa circostanza, trasformarsi in un alibi. Una squadra costruita per cimentarsi con il calcio che conta deve infatti crescere anche dal punto di vista dell’approccio. Proprio su questo dovrà lavorare il Napoli già da domani. L’8 dicembre le azzurre dovranno affrontare con lo spirito giusto il Chievo. Le venete sono infatti reduci dalla vittoria sul Cittadella, in campionato sopra di un punto alla Roma FC.