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Il Piano Traffico di Natale tra ZTL, pedonalizzazioni e trasporto pubblico

Il Piano Traffico di Natale tra ZTL, pedonalizzazioni e trasporto pubblico. Il Comune di Napoli ha varato le iniziative per rendere l’aria più respirabile. Il piano della mobilità cittadina è in vigore dal 6 dicembre 2019 al 5 gennaio 2020. Questi gli obiettivi dei provvedimenti: ridurre le emissioni inquinanti; offrire la massima godibilità della Città e restituire qualità agli spazi urbani; incentivare l’uso del Trasporto Pubblico locale; rendere più scorrevole il traffico delle auto in città. Otto le azioni messe in campo e illustrate nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte l’Assessore al Traffico, Enrico Panini, l’Assessore al Turismo, Eleonora De Majo, l’Assessore alla Polizia Municipale, Alessandra Clemente e il comandante della Polizia Municipale, Ciro Esposito.

AZIONE 1:
MASSIMA LIMITAZIONE DELL’APERTURA DI NUOVI CANTIERI IN CITTA’. 
CONTENIMENTO DEI CANTIERI IN ATTIVITA’

Nel periodo dal 6 dicembre 2019 al 5 gennaio 2020 non verranno aperti nuovi cantieri, se non assolutamente necessari. Questa azione eviterà fenomeni di congestione del traffico e limiterà l’utilizzo della Polizia Municipale già fortemente impegnata nel periodo natalizio. Contemporaneamente, i cantieri già attivi, salvo casi eccezionali, sono in corso di contenimento delle superfici utilizzati allo scopo di ridurre al minimo i disagi.

AZIONE 2:
PEDONALIZZAZIONE CENTRO ANTICO.
ATTIVAZIONE VARCO VIA DEI TRIBUNALI, ANGOLO VIA NILO. DISPOSITIVO INTERNO DI PROTEZIONE CIVILE

Dal giorno 8 dicembre 2019 sarà attivato il varco in via dei Tribunali angolo via Nilo, per il controllo dell’accesso all’Area Pedonale di via dei Tribunali. Il presidio della Polizia Municipale al varco sarà tolto, le sanzioni per i trasgressori saranno elevate in automatico come avviene per gli altri varchi attivi in Città.
L’area di San Gregorio Armeno sarà interessata da un rilevante afflusso di turisti, pertanto – in caso di necessità – verrà attivato il dispositivo di controllo interno dell’area da parte della Polizia Municipale e della Protezione Civile che prevede il senso unico pedonale nei momenti di afflusso critico.

AZIONE 3:
ATTIVAZIONE ZTL “MORELLI, FILANGERI, MILLE”

Dal giorno 8 dicembre al 6 gennaio 2020 sarà attivato il varco telematico a protezione della ZTL “Morelli, Filangieri, Mille”. La ZTL sarà attiva tutti i sabato, domeniche, festivi e prefestivi dalle ore 10,00 alle ore 14,00 e dalle ore 16,00 alle ore 20,00. Le strade interessate dalla ZTL “Morelli – Filangieri – Mille” sono le seguenti: Via Morelli; Vico Santa Maria Cappella Vecchia; Piazza dei Martiri (nella carreggiata esterna alle fioriere, di collegamento di via Morelli con via S. Caterina a Chiaia); Via Santa Caterina; Via Gaetano Filangieri; Via dei Mille (tratto dall’intersezione di via Filangieri alla confluenza di via Nisco); rampa Caprioli.

AZIONE 4:
ISTITUZIONE DELLA ZONA A TRAFFICO LIMITATO “CENTRO STORICO”

Gli autobus turistici superiori a 9 posti non potranno transitare nella ZTL “Centro Storico”. La ZTL sarà attiva tutti i giorni della settimana, dalle ore 7,00 alle ore 19,00. Il divieto di transito per gli autobus turistici nel periodo delle festività natalizie riguarderà i seguenti varchi di accesso alla ZTL “Centro Storico”:
Via Amerigo Vespucci/corso Arnaldo Lucci;
Piazza Garibaldi/corsia centrale verso il Centro;
Via Casanova/corso Novara;
Corso Novara/via Firenze;
Via Foria/piazza Carlo III;
Corso Garibaldi/piazza Carlo III;
Corso Amedeo di Savoia/Tondo di Capodimonte;
Via Salvator Rosa/Aiuola Santacroce;
Via Torquato Tasso/largo Maria Teresa di Calcutta;
Via Caracciolo/via Sannazaro;
Via Giordano Bruno/piazza Sannazaro;
Corso Vittorio Emanuele/via Piedigrotta.
In corrispondenza dei predetti varchi sarà installata la segnaletica di divieto prevista dal Codice della Strada.

AZIONE 5:
POTENZIAMENTO DELLE AREE DI SOSTA DEI BUS

Area Est: 138 posti disponibili
Area Ovest: 224 posti disponibili
Area Nord: 51 posti disponibili

AZIONE 6: POTENZIAMENTO DEL TAXI COLLETTIVO

Attivazione di un ulteriore percorso di Taxi Sharing (taxi collettivo) per potenziare il collegamento dal parcheggio Brin con il Centro cittadino.

AZIONE 7: POTENZIAMENTO DEL TRASPORTO PUBBLICO

Servizio Linea 1 e Funicolari
Il dettaglio degli orari della linea 1 della Metropolitana e delle Funicolari di Napoli per i giorni 24, 25, 31 dicembre e 1 gennaio è in corso di definizione e saranno comunicati quanto prima.
Servizio di superficie su gomma
Saranno intensificati i seguenti collegamenti principali:
Brin-Garibaldi-Centro con la linea R2
(aumento della frequenza, bus da 15’ a 5/7’ per favorire l’interscambio modale a Brin) Direttrice est-ovest assicurata dalla linea 151 (Garibaldi-Campi Flegrei)
(aumento della frequenza, bus da 15’ a 10’)
Direttrice est-Centro- Chiaia, assicurata dalla linea 154 (San Giovanni-Santa Lucia)
(aumento della frequenza bus a 15′)
Filolinee 201 e 202
(programmate con frequenza di 15’ in qualità di direttrici del centro)
Linea 196 (Ponticelli-Garibaldi)
(portata ad una frequenza di 15’ per favorire l’accessibilità al centro dalla periferia orientale)
Linea 181
(portata ad una frequenza di 15’ per favorire i collegamenti tra Fuorigrotta (M2/Cumana) e la zona pedonale del Vomero centro (M1-Funicolare Chiaia-Funicolare Centrale-Funicolare Montesanto)

AZIONE 8:
ATTIVITA’ DI CONTROLLO DA PARTE DEGLI AUSILIARI DEL
TRAFFICO ANM E DELLA POLIZIA MUNICIPALE

Allo scopo di garantire gli obiettivi prefissati:
il personale dell’ANM con la qualifica di Ausiliare del Traffico sarà impegnato nelle seguenti attività di controllo e dissuasione:
# Aree di sosta blu adibite alla sosta di lunga durata e alla sosta breve degli autobus turistici;
# Controllo delle corsie preferenziali (accesso e sosta): via Girolamo Santacroce; via Pessina; via nuova Marina; corso Umberto I;
# Controllo della sosta blu con particolare attenzione agli percorsi principali.
Le attività della Polizia Municipale saranno incentrate su 6 percorsi principali e 22 intersezioni con la programmazione di: # azioni mirate al controllo e monitoraggio al fine di limitare fenomeni di congestione; # dissuasione della sosta in divieto, gestione degli incroci, controllo dei Bus Turistici.

 

Orta di Atella, sequestrate oltre 2 tonnellate di botti illegali

Il Comando provinciale della guardia di finanza di Napoli, nell’ambito dell’intensificazione dell’attività di controllo economico del territorio in vista dell’approssimarsi delle festività natalizie, ha sequestrato 52mila “botti” pirotecnici proibiti di fabbricazione artigianale (“Cobra” e “Red Thunder”), del peso di 2,5 tonnellate, che avrebbero fruttato sul mercato circa 150mila euro.

I militari della Compagnia di Giugliano in Campania hanno scoperto ad Orta di Atella (Caserta), con la collaborazione dei finanzieri di Aversa, un deposito gestito da due persone del luogo, gravate da numerosi precedenti specifici, che si occupavano anche della commercializzazione dei botti.

All’interno del locale, situato in una corte comprendente anche diverse abitazioni, a sua volta ubicato in una zona ad alta densità abitativa, la coppia aveva immagazzinato l’ingente quantitativo di botti illegali, la cui massa attiva era pari a 900 chili , esponendo così gli abitanti della zona ad un costante ed elevatissimo pericolo.

Al termine dell’operazione, le fiamme gialle di Giugliano hanno arrestato in flagranza di reato i due responsabili per detenzione, commercio abusivo ed omessa denuncia all’autorità di materiale esplodente, e il materiale sequestrato è stato immediatamente distrutto.

“Act lab 3.0”: per i ragazzi del Rione Sanità un laboratorio di creatività, turismo responsabile e scoperta della storia locale

Giunge al terzo anno di attività “ACT Lab – Laboratorio di Artigianato, Creatività e Tradizioni” organizzato con l’obiettivo di fornire ai bambini e ragazzi del Rione Sanità e zone vicine occasioni di apprendimento e impegno creativo, come alternativa alla strada ed alla devianza sociale.

Il progetto dell’associazione “Napoli inVita – Persone Idee Opere per lo sviluppo sociale della Città”, sostenuto con i fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese, in collaborazione con l’associazione “Crescere Insieme”, il collettivo teatrale “Delirio Creativo” e l’Istituto scolastico “Maestre Pie Filippini”, prevede attività direttamente formative, tipiche delle precedenti edizioni del “Laboratorio” – come corsi di artigianato della ceramica e presepiale, di artigianato della carta, di teatro e canto – che saranno accompagnate da un progetto di ricerca sulla storia locale e le tradizioni napoletane che offriranno ai ragazzi i temi sui quali esprimere la propria creatività artistica ed il contesto del “Laboratorio outdoor” di esplorazione del territorio e di turismo responsabile (prima visita il 9 dicembre con partenza alle ore 9 dall’istituto Filippini, poi le altre con cadenza mensile). Con il tutoraggio di guide turistiche, attraverso l’esperienza diretta, si intende far acquisire ai ragazzi maggiore conoscenza del patrimonio paesaggistico, storico e artistico partenopeo, che si inviterà poi gli stessi ragazzi a documentare in vario modo (ad esempio, con la realizzazione di mappe e itinerari del territorio esplorato).

Inoltre si amplierà ulteriormente l’ambito territoriale di riferimento, nel quale proporre le iniziative laboratoriali, che si estenderà alla Municipalità 3 di Napoli (Stella – San Carlo all’Arena) per una popolazione residente pari a più di 100.000 abitanti.

Infine, il laboratorio acquisterà nuove sedi. Oltre agli spazi dell’associazione “Crescere Insieme” (piazzetta San Vincenzo alla Sanità, 25) che continuerà ad essere il “quartier generale” del Laboratorio (grazie agli spazi polifunzionali ed alle attrezzature di cui dispone), ci saranno quelli dell’Istituto “Maestre Pie Filippini” (vico S. Maria della Purità, nei pressi di via S. Teresa degli Scalzi) che ospiteranno i corsi di artigianato della carta e di canto, i locali della Chiesa Battista di via Foria 93 nei quali si terrà il corso di teatro, scuole e associazioni del quartiere.

«La convinzione che anima “Napoli inVIta” ed i partner del Progetto – spiega Luigi Mingrone, presidente della stessa Associazione capofila- è che il disagio, la devianza o l’esclusione sociale non si devono considerare, per i ragazzi del Rione, condizioni irreversibili (“condanne a vita”), ma situazioni dalle quali è possibile uscire, puntando sullo sviluppo delle conoscenze – specie se legate alla propria storia e tradizioni – e sulla sollecitazione delle emozioni positive – come la fantasia, l’immaginazione e la creatività. Vorremmo offrire a questo bambini e ragazzi la gioia di sentirsi protagonisti, come attori o cantanti o artefici di opere d’artigianato, ed anche la meraviglia di scoprire spazi, luoghi, ambienti normalmente considerati “altro da se” (un museo, un’opera d’arte, una bellezza paesaggistica estranei al proprio quotidiano) e, se lo desiderano, la possibilità di far conoscere le proprie nuove esperienze, di volta in volta, al °turista”/”ospite”/”amico”/”straniero” accompagnandolo nei luoghi scoperti».

Il laboratorio mette gratuitamente a disposizione dei partecipanti, nel periodo da ottobre 2019 a settembre 2020, 4 tutor per i corsi di artigianato, 2 guide turistiche (esperte in storia dell’arte ed archeologia) per il “Laboratorio outdoor”, 2 docenti per i corsi di teatro e canto. Ogni tutor sarà a disposizione del gruppo di ragazzi che seguirà per almeno 2/3 ore alla settimana, in giornate prestabilite, mentre le esplorazioni outdoor e le iniziative di turismo responsabile si svolgeranno almeno una volta al mese con un programma che sarà progressivamente comunicato.

Il caffè espresso verso la candidatura a Patrimonio dell’Unesco

La Campania lancia la candidatura del caffè espresso napoletano come patrimonio dell’umanità Unesco.

L’iter ha preso il via con una raccolta firme avviate nell’ambito del forum “I patrimoni culturali immateriali, tra rito e socialità”, che si è svolto nella sede del Consiglio regionale della Campania.

Sulla scia del riconoscimento della pizza, patrimonio immateriale dell’umanità, l’Unesco potrebbe concedere lo stesso riconoscimento al caffè.

Sulle modalità e gli ostacoli sul percorso ne abbiamo parlato con i relatori del convegno, il presidente di Univerde, Alfonso Pecoraro Scanio, il consigliere regionale, Francesco Borrelli, il presidente del consiglio Rosetta D’Amelio e l’assessore al Turismo, Corrado Matera.

Racket al mercato ortofrutticolo di Pozzuoli, arrestati tre affiliati al clan Longobardi-Beneduce

Nelle prime ore della mattinata odierna, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla DDA della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli e della Compagnia di Pozzuoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dall’Ufficio GIP presso il Tribunale di Napoli, nei confronti dei seguenti 2 indagati, gravemente indiziati, a vario titolo, di tentata estorsione.

– CERRONE Fabio, classe 1985;

– IOVINE Enrico Gennaro, classe 1990.

Nel caso specifico viene contestata agli indagati una prima richiesta estorsiva nei confronti del titolare di un box frutta all’interno del mercato orto-frutticolo di Pozzuoli per il recupero credito della somma di 100.000 euro e la contestuale richiesta di “pizzo” per il sostentamento degli affiliati detenuti in carcere di ulteriori 5000 euro.

Il secondo episodio che viene contestato ai destinatari della misura cautelare riguarda una richiesta di una imprecisata somma di denaro avanzata nei confronti dei dipendenti del Comune di Pozzuoli con funzioni di vigilanza nel summenzionato mercato orto-frutticolo.

Il provvedimento scaturisce da convergenti acquisizioni investigative del Nucleo Investigativo di Napoli e della Compagnia di Pozzuoli, coordinati dai magistrati della DDA partenopea, nei confronti delle organizzazioni camorristiche operanti nell’area flegrea. Le risultanze, infatti, hanno permesso di raccogliere indizi in relazione alle modalità mafiose relative alla prima condotta illecita posta in essere dagli indagati.

La ricostruzione dei reati contestati rientra in una più ampia attività investigativa, avviata in seguito alla disarticolazione del clan Beneduce-Longobardi, falcidiato nel giugno 2010 dall’arresto di oltre 100 tra esponenti di spicco e affiliati. Nel novembre 2016, un ulteriore provvedimento cautelare (42 arresti) poneva fine alle mire espansionistiche del gruppo criminale retto da FERRO Antonio (attuale collaboratore di giustizia) ed infine, nell’aprile 2017 e nel maggio 2018, il clan era definitivamente decapitato, rispettivamente con l’arresto del capo clan LONGOBARDI Gennaro (tornato in libertà dopo 13 anni di detenzione) e del fratello LONGOBARDO Ferdinando.

Gli odierni arresti rappresentano la conferma dell’operatività delle organizzazioni criminali sul territorio di Pozzuoli.

Questa mattina, in Pozzuoli (NA), i carabinieri della locale Compagnia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di IZZO Marco, cl. 88, soggetto contiguo al clan “Longobardi-Beneduce”, ritenuto responsabile del reato di tentata estorsione commessa con l’aggravante delle finalità mafiose.

Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Napoli – Sezione G.I.P., è scaturito all’esito delle indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia e condotte dalla Sezione Operativa del citato reparto. Le indagini svolte nell’immediatezza della denuncia sporta nel mese di Aprile 2019 dal titolare di una sala giochi del comune flegreo, hanno permesso di riscontrare l’attuale presenza di soggetti ritenuti legati ad ambienti vicini ad organizzazioni criminali operanti nel comune di Pozzuoli e più precisamente al clan denominato Longobardi Beneduce, e grazie all’intimidazione derivante dall’influenza che il clan esercita in zona, avevano rivolto all’imprenditore una richiesta estorsiva, definendola “regalo di Pasqua”.

La denuncia sporta d’iniziativa dall’imprenditore coinvolto è la chiara dimostrazione della fiducia che imprenditori del litorale flegreo iniziano a riporre negli organi investigativi ed inquirenti del territorio, confortata dagli eccellenti risultati sin ora ottenuti.

Christmas Wine Fest Taurasi: lo straordinario ritorno sotto le luci natalizie

Christmas Wine Fest Taurasi: lo straordinario ritorno sotto le luci natalizie

Dal 6 al 22 dicembre 2019 nel borgo di Taurasi si svolgerà il primo evento natalizio dedicato al mondo del vino: il Christmas Wine Fest.
A Taurasi, nel cuore dell’Irpinia, con i suoi borghi e castelli medievali incantati, ritorna a grande richiesta la Sagra del Vino.
Dagli scenari estivi del mese d’agosto, la Pro Loco del borgo rompe gli schemi. Propone un appuntamento invernale per riscaldare anima e cuore. Un tour delle cantine ideale, al fine di soddisfare ogni esigenza.
La manifestazione si svolgerà per tre fine settimana.
Il primo weekend (6, 7, 8 dicembre) avrà come tema il Medioevo ed i combattimenti tra cavalieri. Il secondo weekend (13, 14, 15 dicembre) avrà come tema la musica, con protagonista l’artista Robert Tiso. Per la prima volta farà suonare il vino Taurasi attraverso lo sfregamento dei suoi famosi calici in cristallo. Il terzo weekend (20, 21, 22 dicembre) avrà come tema centrale il Natale, con concerti gospel, cori e zampognari.
Nel Castello sarà possibile degustare prodotti tipici e sorseggiare i vini locali.
Un calendario enogastronomico, musicale e culturale da non perdere assolutamente.
Tantissimi gli ospiti attesi all’evento, tra cui: Beppe Vessicchio, Luigi Moio, Piero Mastroberardino, Anna Maria Colao ed altri.
L’evento è organizzato dall’associazione Travelers in partnership con Visit Italy patrocinato dal Comune di Taurasi.

Sleep Paralysis, il corto di Roberto Bontà Polito al Modernissimo

Sleep Paralysis, il corto di Roberto Bontà Polito, sarà presentato al Multicinema  Modernissimo. L’appuntamento è fissato per il 5 dicembre alle 12. Saranno presenti il regista e il produttore, Giuseppe Colombo. Interverranno le attrici Noemi Gherrero, Nunzia Campanile, Anna De Nitto e la psicologa Simona Toto.

SCHEDA TECNICA

Titolo: Sleep Paralysis
Durata: 5’12”
Scritto e diretto da Roberto Bontà Polito
Prodotto da Marcello Tarantino e Babel Studios
Protagonisti (in ordine di apparizione)
Infermiera: Noemi Gherrero
Infermiera 2: Nunzia Campanile
Donna anziana: Anna De Nitto
Direttore della fotografia: Peppe De Muro

TRAMA

Nell’Ospedale San Gennaro, nel cuore del centro storico di Napoli, un’infermiera fa il turno di notte. E’ giovane, sensibile e incinta di due mesi. Quando una collega le propone di concedersi un po’ di riposo, accetta perché è molto stanca, anche a causa della nausea. L’orologio segna le 03.00 quando apre gli occhi e si ritrova nel peggiore degli incubi, prigioniera del suo stesso corpo che le impedisce di muoversi e di urlare mentre dall’ombra si materializza qualcuno che inizia ad avvicinarsi minaccioso.

COS’E’ LA PARALISI NOTTURNA

La paralisi del sonno o paralisi ipnagogica è un disturbo del sonno sperimentato quasi da una persona su due almeno una volta nella vita. Ad attivarlo, per gli esperti, è la mancanza di regolarità nel ritmo sonno-veglia e, in particolare, la deprivazione di sonno.
E’ dunque un’esperienza molto comune, estremamente variabile nella durata – può infatti andare da pochi secondi a diversi minuti – e decisamente spaventosa perché chi ne è colpito è del tutto cosciente ma incapace di svolgere qualsiasi attività motoria volontaria, compreso parlare o urlare, ed avverte una netta sensazione di pericolo e minaccia che può sfociare in allucinazioni uditive o visive.

ROBERTO BONTA’ POLITO


Roberto Bontà Polito,  37 anni,  pluripremiato regista napoletano, ha all’attivo numerosi lavori tra cui decisamente spicca Janara, film del 2015 che ha conquistato critica e pubblico, tanto da restare nelle sale (anche negli UCI Cinemas di Roma e del Lazio) per un periodo ben più lungo di quello programmato.

Laureato in Fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli con il massimo dei voti, ha lavorato come libero professionista per diverse emittenti televisive e produce autonomamente documentari, videoclip, trasmissioni tv e cortometraggi.

Interessato da sempre alla storia e alle tradizioni del nostro territorio, Roberto Bontà Polito può sicuramente essere considerato l’inventore dell’horror-thriller partenopeo inteso non come fiction di suspance e azione girata all’ombra del Vesuvio o più in generale in Campania, ma come genere a sé dove convivono e si alimentano le une delle altre – proprio come a Napoli –luci ed ombre, soprannaturale e scienza, fede e psicopatologia, azione e astrazione, mentre la napoletanità  – intesa come organismo vivente fatto di storia, tradizioni, miti, leggende, fede, cultura, paesaggio, natura –  è essa stessa protagonista della pellicola e avvince e vince qualsiasi stereotipo, come dimostrato ampiamente da Janara. Anche per questo c’è grande attesa per i prossimi progetti tra cui un nuovo lungometraggio, prodotto dal grande Giuseppe Colombo, che sarà incentrato sulla figura di uno tra i più noti “fantasmi” della tradizione napoletana: Bianca, la presenza che si aggira a Palazzo Spinelli di Laurino, in via dei Tribunali.

Guarda lo Showreel

Al via la Mostra Internazionale del Presepe a Napoli

Mercoledì 4 dicembre 2019, alle 11.30, nella chiesa di Sant’Angelo a Segno, in via dei Tribunali 45, sarà inaugurata a Napoli la Mostra Internazionale del Presepe, alla presenza del Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Metropolita di Napoli. L’esposizione darà il via a un progetto di respiro internazionale sul presepe napoletano.

Racconta una storia antica, ma sempre nuova. Traduce in scena valori di una religiosità profonda e intensa. Accoglie tutti: dagli angeli agli animali, dai ricchi ai poveri, dal popolo napoletano agli stranieri. Il presepe a Napoli è cultura, è tradizione, è arte, ma è soprattutto spiritualità. Un rituale imprescindibile che, non solo a Natale, ci invita alla contemplazione e alla riflessione, e lo fa attraverso l’ingegno e le mani dei più sapienti artigiani partenopei.

Consapevoli del ruolo che il presepe napoletano riveste nel nostro patrimonio culturale e spirituale, l’imprenditore ed editore Rosario Bianco e il magistrato Catello Maresca, con l’Accademia delle Arti, Mestieri e Professioni e l’Associazione PartenArt, presentano il progetto di respiro internazionale “Il Presepe napoletano come strumento di evangelizzazione”, che vede tra i suoi maggiori ispiratori e promotori S.E. il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Metropolita di Napoli.

Il progetto, con il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione e dell’Arcidiocesi di Napoli, si aprirà con una straordinaria mostra di presepi nel cuore del centro storico della città, la “Mostra Internazionale del Presepe”, che sarà inaugurata il 4 dicembre 2019, alle ore 11.30, nella chiesa di Sant’Angelo a Segno (in via dei Tribunali, 45), alla presenza di S.E. il Cardinale Crescenzio Sepe. Il percorso espositivo, che potrà essere ammirato fino al 14 gennaio 2020, permetterà ai visitatori di immergersi in un mondo denso di storia, artigianato che si fa arte, tradizioni e antichi mestieri che si tramandano di generazione in generazione, ma soprattutto di entrare in contatto con i significati spirituali che il presepe rappresenta.

Sarà un vero e proprio inno al presepe napoletano di ispirazione settecentesca: in esposizione, prestigiosi presepi realizzati dai più grandi maestri presepisti partenopei, come Antonio Cantone, Alfredo Molli e i fratelli Sinno, accanto ai quali sarà possibile ammirare presepi, scogli e Natività provenienti dall’estero,grazie alla collaborazione con la Fundación Díaz Caballero del Museo Internacional de Arte Belenista di Mollina (Málaga) e il Museo Salzillo di Murcia, custodi dell’arte presepiale nel mondo. Fiori all’occhiello della mostra, pezzi dalle collezioni private di Rosario Bianco, Catello Maresca e Lorenzo Mazzeo.
Il progetto culminerà in un Convegno Internazionale sul Presepe, che si terrà il 10 gennaio 2020 presso l’Auditorium multimediale della Curia Arcivescovile (in Largo Donnaregina, 22), ponendosi come importante momento di approfondimento e di confronto tra i maggiori esperti del presepe a Napoli e nel mondo, a cinquant’anni dall’ultimo congresso sull’argomento.

 

L’Albergo delle Masse: storia di una costruzione sfortunata

L’Albergo delle Masse: storia di una costruzione sfortunata. La realizzazione dell’Albergo delle Masse si inserisce nel filone dei progetti di edilizia popolare e delle costruzioni del periodo fascista. In generale, l’espansione edilizia del quartiere Fuorigrotta si inscrive nei progetti portati avanti dall’Istituto fascista autonomo per le case popolari.

L’ALBERGO

L’Albergo fu eretto sul lato destro del viale Augusto nel quartiere Fuorigrotta. Esso avrebbe dovuto accogliere le grandi masse di turisti in visita alla neonata Mostra d’Oltremare. Lo scopo era offrire un’ospitalità confortevole ad un costo conveniente. Molteplici corpi di fabbrica formavano la struttura. Il complesso era piuttosto arretrato rispetto all’asse stradale per evitare una prospettiva asfissiante. Sfortunatamente, le vicende della Seconda Guerra Mondiale gli negarono l’utilizzo per il quale era stato concepito. Infatti, l’Italia entrò in guerra a pochi mesi dall’inaugurazione della Mostra d’Oltremare e dell’Albergo. I bombardamenti provocarono ingenti danni, inficiando soprattutto la struttura alberghiera. Successivamente, il passaggio delle truppe di occupazione peggiorò la situazione. Di conseguenza, terminato il conflitto mondiale, famiglie senza dimora occuparono l’intero edificio.

L’OCCUPAZIONE

L’occupazione ridusse il fabbricato in uno stato di degrado e fatiscenza. Senzatetto e interi nuclei familiari vivevano nello scheletro di cemento, utilizzando tendaggi e materiale di risulta per delimitare gli spazi. L’occupazione dell’edificio durò circa un quindicennio. Successivamente, le scarse condizioni igieniche, l’avanzamento dello stato di degrado e la natura abusiva dell’occupazione, portarono allo sgombero. L’11 agosto 1960 ci fu il grande sfratto, una lunga operazione che gli abitanti del quartiere ancora ricordano. L’Archivio fotografico Carbone custodisce tre servizi fotografici dell’Albergo Masse, datati 1958, 1959 e 1960. L’ultimo testimonia lo sgombero, gli altri due le degradanti condizioni abitative degli occupanti. Una volta sgomberato, l’edificio fu abbattuto. Al suo posto la costruzione di una serie di palazzi sottopose la zona ad un intenso utilizzo dei suoli. Strade trasversali molto strette separarono i nuovi edifici trasformando definitivamente i progetti originali anteguerra del quartiere Fuorigrotta.

Crisi Napoli, la decisione di mister Ancelotti: “In ritiro da mercoledì”

Il Napoli sarà in ritiro da mercoledì fino alla partita contro l’Udinese in programma sabato.

Lo ha deciso l’allenatore Carlo Ancelotti nel corso dell’allenamento di oggi, in seguito alla sconfitta casalinga di ieri contro il Bologna.