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Maltempo in Campania, ci sono i fondi per la gestione delle emergenze ma non partono i cantieri

Certo i cambiamenti climatici influiscono tanto sulla gestione delle emergenze, spesso imponderabili, ma è anche vero che se ci sono fondi che non vengono spesi da regioni, comini e città metropolitane non c’è da meravigliarsi che possano verificarsi danni gravi come quelli subiti da Napoli e dalla sua provincia nelle ultime ore.

Anche Raffaele Del Giudice assessore all’ambiente del comune di Napoli punta il dito sulla mancata ripiantumazione degli alberi in città e sulla cattiva gestione rifiuti.

Lupi di Ruowang in piazza Municipio a Napoli: la natura si ribella all’uomo

I lupi di Ruowang in piazza Municipio a Napoli: la natura si ribella all’uomo. È la monumentale installazione dell’artista cinese Liu Rouwang. Inscena in maniera allegorica la ribellione della natura alle devastazioni dell’uomo. Ogni elemento dell’opera “Wolves coming” pesa quasi tre quintali ed è stata di conseguenza ideata per offrire interazione con i passanti. Turisti e napoletani, sebbene vento e pioggia flagellino la città, hanno già cominciato a “cavalcare” e a fare selfie con i lupi. L’installazione è stata curata da Matteo Lorenzelli della galleria milanese Lorenzelli Arte, con la collaborazione di Milot. Iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli. L’installazione Lupi di Ruowang resterà in piazza fino al 31 marzo 2020.
L’opera è stata esposta alla Biennale di Venezia nel 2015, inoltre nella sede dell’Università di Torino. In entrambi i casi si era trattato solo di poche statue e non dell’intera collezione composta da 100 elementi che occupano l’intera piazza Municipio. Tutta l’area antistante la sede del Comune di Napoli è diventata una enorme installazione artistica.

Appello per Silvia Romano al Festival del Cinema dei Diritti Umani

Un appello per Silvia Romano, la giovane cooperante rapita un anno fa in Kenya, affinché non cali il silenzio sulla sua scomparsa. Lo lanceranno da Napoli i rappresentanti delle Ong e delle associazioni umanitarie internazionali (come Amnesty ed Emergency) in occasione dell’apertura della XI edizione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, in programma il 20 novembre 2019.
Un’edizione, questa, dedicata all’ambiente, come da titolo “Il Clima che verrà”, ma che guarda anche all’attualità e alle cronache degli ultimi mesi, e che toccherà luoghi come il carcere di Poggioreale, l’Università e lo stabilimento Whirlpool di via Argine.

IL FESTIVAL INTERNAZIONALE

Il Festival si dividerà in due parti: dal 20 al 23 novembre sarà Eventi Internazionali e al contempo itinerante. La giornata di apertura (mercoledì 20 alle ore 9.30, Sala Giunta di Palazzo San Giacomo) offrirà un’ occasione straordinaria per parlare del lavoro delle Organizzazioni Non Governative (ONG) e chiedere a gran voce il ritorno a casa della cooperante Silvia Romano. Saranno presenti giornalisti dell’AGI Angelo Ferrari e Luciano Scalettari, Rossella Miccio in rappresentanza di Emergency, Riccardo Noury in rappresentanza di Amnesty Italia, Angelica Romano di “Un Ponte per…”, il comandante Tommaso Stella di “Nave Mediterranea” e altre organizzazioni di carattere nazionale. Nel pomeriggio, l’apertura ufficiale dell’XI Festival nello Spazio Comunale Piazza Forcella (alle 19.00) ore 19.00, vedrà Francesco Quatrano, attivista e collaboratore della regista Iara Lee, presenterà il movimento Cultures of Resistance e l’ultimo film della cineasta sull’affondamento delle Isole Salomone, “WANTOKS – Dance of Resilience in Melanesia”. Chiuderà la serata un ricordo dell’antropologo svizzero Bruno Manser, scomparso in Borneo nel 2000, vittima dei padroni del traffico del legno nel sud est asiatico.
Giovedì 21 il Festival si sposterà, come ormai consuetudine, alla Casa Circondariale “G. Salvia” di Poggioreale con una riflessione sul mito del “boss” attraverso un film ironico di Giovanni Meola, “Bando di concorso”, e una discussione, moderata dal giornalista Sandro Ruotolo, con alcuni testimoni privilegiati, tra cui il cantautore Maldestro e don Franco Esposito, cappellano del carcere. Nel pomeriggio, a Piazza Forcella, ci sarà un dibattito organizzato dall’Atlante dei conflitti e delle guerre del mondo, pubblicazione giunta alla nona edizione, per affrontare il tema delle conseguenze delle guerre sui civili e sulla natura.
Venerdì 22 novembre il Festival sbarca all’Università. Alle 9.30 al Dipartimento di Giurisprudenza (via Porta di Massa – aula 28) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II saranno di scena le associazioni Fridays for Future e Teachers for Future di Napoli che racconteranno le loro azioni a sostegno dell’ambiente introdotte dal professor Antonio Cavaliere (docente di Diritto Penale – Univ. Federico II), dalle iniziative antinucleari di Padre Alex Zanotelli, dalle riflessioni scientifiche dell’ingegner Giovanni de Paoli dell’ENEA e del professor Michelangelo Russo, Direttore del DIARC della Federico II. Un intervento molto atteso sarà quello di Tiziana Volta, coordinatrice italiana della II Marcia Mondiale per la Pace. Alle 19 a Piazza Forcella sarà la volta dell’India che riassume in sé gli aspetti più terribili della crisi ambientale legata allo sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali. Il film “She built a country” illustrerà l’esempio di lotta delle donne indiane che resistono alle violenze dello sfruttamento delle miniere di carbone e all’uso di questa risorsa energetica altamente inquinante. A parlarne saranno le giornaliste Daniela Bezzi e Maria Tavernini in collegamento con la ricercatrice Eleonora Fanari e con l’aiuto del fotografo Andrea de Franciscis.
Sabato 23 novembre si chiude la prima parte del Festival con una mattinata nello stabilimento Whirlpool di Napoli, in crisi, e con le testimonianze di sindacalisti ed esperti provenienti da altri siti dove l’inquinamento e i veleni mettono a dura prova il confronto tra occupazione e salute pubblica. Tra questi testimoni dell’ex-ILVA di Taranto, delle Fonderie Pisano di Salerno e rappresentanti della Fiom Lazio e del mondo dell’associazionismo legato alla Terra dei Fuochi. La sera (ore 18) a Piazza Forcella la ricercatrice universitaria Valentina Ripa dialogherà con il regista Marco Bechis del pericoloso trend, non solo climatico-ambientale, dell’Amazzonia e dell’America Latina con la proiezione de “La terra degli uomini rossi – Birdwatchers” dello stesso Bechis. La chiusura (musicale) della serata sarà affidata a Jovine.

IL CONCORSO CINEMATOGRAFICO

Nelle sere dal 27 al 29 novembre, nella monumentale cornice di Maschio Angioino (Napoli), dalle 16 alle 22, saranno proiettati i 31 film che hanno superato il primo livello di selezione del concorso cinematografico. Si tratta di 7 lungometraggi e 24 corti tra cui saranno scelti i due film vincitori (miglior cortometraggio e miglior lungometraggio) dalla Giuria Esperti (composta da Elisabetta Pandimiglio, documentarista romana; Sandro Ruotolo, giornalista; Antonio Prata, direttore del Festival dei Diritti Umani di Lugano; Sandra Lorenzano, docente della Universidad Autónoma de México ed esperta di migrazioni).
Saranno anche assegnate le menzioni YOUTH (per i film destinati ai giovani) a cura di una Giuria Giovani composta da ragazzi tra i 13 e i 20 anni, la Menzione ARRIGONI/MER KHAMIS (per il film più coraggioso e innovatore) assegnata dalla Giuria dei selezionatori interni e la Menzione CLIMA a cura della Giuria Esperti.
La Giuria Popolare, costituita su base volontaria su invito pubblico formulato dal Festival, sarà chiamata ad assegnare la Menzione PLATEA DIFFUSA.
La serata finale, prevista per il 30 novembre, sarà ospitata dalla Biblioteca di Storia Patria del Maschio Angioino. Si chiuderà con una performance musicale di Daniele Sepe.
L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito.

INFORMAZIONI UTILI

Il Festival, patrocinato da Amnesty International Italia, appartiene alla sua rete Human Rights Film Network e avrà come partner principali: Comune di Napoli – Assessorato al Turismo e Cultura, Regione Campania, Banca Popolare Etica, l’Ambasciata Svizzera in Italia e l’Associazione 46simo Parallelo di Trento. Media partner saranno il quotidiano “Il Manifesto” (con la sua rivista “Extraterrestre”) e il mensile di cinema “Diari di Cineclub”.
L’XI Festival sarà anche accompagnato dalla mostra W.A.R.S. (Wars And Revolutionary Stories) organizzata dall’Atlante dei conflitti e delle guerre di Trento che sarà ospitata dall’8 novembre al 1 dicembre nella Sala delle Armerie del Maschio Angioino.

Tangenziale, da domani alle 6 riapre la terza corsia del viadotto Capodichino

Tangenziale, da domani alle 6 riapre la terza corsia del viadotto. Lo ha comunicato la Tangenziale di Napoli spa. Sarà ripristinata la circolazione a tre corsie in entrambe le direzioni di marcia. I lavori, secondo la società, si sono conclusi in anticipo rispetto al cronoprogramma.

IL COMUNICATO DI TANGENZIALE SPA
“Si è conclusa in anticipo rispetto al programma la prima fase di lavori, svolta h24 e 7 giorni su 7, sul Viadotto Capodichino. A seguito di tale attività, sarà possibile dalle 6.00 di domani, giovedì 14 novembre 2019 riaprire al traffico tutte le tre corsie del viadotto in entrambe le direzioni di marcia, conservando una limitazione per il solo traffico dei mezzi pesanti oltre le 3,5 tonnellate. Le fasi successive degli interventi, già pianificate, saranno ultimate entro il 15 dicembre e si svolgeranno prevalentemente in orario notturno quando ci sono meno veicoli in transito. L’avanzamento di tutte le attività lavorative sarà costantemente comunicato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, alla Prefettura di Napoli e al Comune di Napoli, presso il quale resta operativo il “tavolo tecnico” aperto lo scorso 24 ottobre”.

Silvio Berlusconi lancia Caldoro per la Regione Campania

Stefano Caldoro sarà il candidato di Forza Italia per la Presidenza della Regione Campania.

Lo ha detto Silvio Berlusconi, nel corso dell’assemblea con i suoi gruppi parlamentari.

“Caldoro tu sei il prossimo candidato in Campania, sono già d’accordo con Salvini e Meloni”, ha sottolineato Berlusconi.

Musica ed ecologia: al via il progetto “Suoniamo la città”: dai rifiuti alla musica

Musica ed Ecologia si uniscono nel progetto “Suoniamo la città”. Ideato e curato dai musicisti Elisabetta Ferraro e Maurizio Capone. Realizzato nel napoletano con il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Barattoli, lattine, bidoni, elastici, materiale elettrico e ferroso, tutto diventa suono, ritmo, armonia, nelle mani di ottanta ragazzi. Sono gli studenti dell’Istituto Comprensivo Francesco Di Capua di Castellammare di Stabia, retto dalla preside Rosa Vitale. Per la qualità e la particolarità della proposta artistica, si sono aggiudicati l’importante riconoscimento nazionale proposto dal bando pubblico “Per Chi Crea”.
Otto mesi di attività per costruire, insieme ai musicisti docenti Rosario Minetti, Antonio Del Prete, Lucio Miele, un percorso di formazione artistica. Ma anche di educazione civica, che parte dalla trasformazione di oggetti d’uso comune e rifiuti solidi urbani in strumenti musicali. Per arrivare alla costituzione di una vera e propria orchestra e alla messa in scena di una serie di spettacoli. Realizzati e programmati, tra dicembre e maggio con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Castellammare di Stabia.

IL PROGETTO – SUONIAMO LA CITTA’

“Il progetto “Suoniamo la città” – sottolineano i promotori – nasce dall’idea di proporre un percorso che avvicini i nostri ragazzi all’esperienza del far musica attraverso oggetti che, non solo non sono stati costruiti per suonare, ma che addirittura sono stati scartati, buttati”.
In una società abituata a disfarsi di tutto, la musica diventa dunque il collante per ricostruire, per riciclare. L’attività è strutturata in due macro aree: la costruzione di strumenti musicali con materiale di riciclo e la loro sonorizzazione. Di conseguenza la formazione e l’esperienza concreta della musica d’insieme e con strumenti musicali tradizionali. Due mondi che alla fine si uniranno nella realizzazione di una serie di concerti che coinvolgeranno attivamente anche la eco rock band Bungt & Bangt fondata da Capone nel 1999.

IL TEMA

Il percorso di studi prevede anche la partecipazione a incontri sulla “Tutela dell’ambiente e corretta gestione dei rifiuti” a cura dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Castellammare di Stabia. Il tutto in collaborazione con AM Tecnology.  Ma anche visite guidate al Conservatorio di San Pietro a Maiella di Napoli, luogo d’elezione per chi fa della musica la sua vita. Di particolare fascino sarà un incontro riservato con un maestro Liutaio dell’antica scuola napoletana. Tutti gli strumenti materiali costruiti dai ragazzi saranno oggetto di una particolare “Mostra sonora di strumenti musicali” allestita negli spazi dell’I.C. Francesco Di Capua.

Regione Campania, Premio Nassiriya: omaggio ai caduti e riconoscimento a 12 militari

Un riconoscimento a 6 carabinieri e 6 militari che si sono distinti sul territorio della Campania per atti di coraggio e azioni di soccorso, con particolare riferimento alla lotta alla criminalità.

Si è svolta ieri al Consiglio regionale della Campania la cerimonia di premiazione dedicata ai caduti di Nassiriya .

All’evento, ospitato a Napoli nella sala dell’assemblea regionale dedicata ai militari caduti in Iraq, hanno partecipato la presidente del consiglio regionale Rosa D’Amelio, Gualtiero Mario De Cicco, Generale del Comando forze operative Sud ed il Generale Canio Giuseppe La Gala, Comandante provinciale carabinieri di Napoli.

L’appuntamento di oggi lega la memoria dell’attentato terroristico di Nassiriya – in cui persero la vita 19 italiani, tra i quali anche i tre campani: Giuseppe Coletta, Pietro Petrucci e Alfonso Trincone – al desiderio di premiare “l’abnegazione e il sacrificio dei militari che quotidianamente vigilano il nostro territorio” ha spiegato il consigliere regionale Carmine De Pascale.

Maltempo, strada collassa tra Marano e Chiaiano: auto bloccate nel fango

Collassata via Santa Maria a Pigno, la strada che collega Marano e Chiaiano.

Fango e materiali di risulta hanno invaso le corsie. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e i carabinieri della locale compagnia.

Maltempo, maxi voragine ai Ponti Rossi: sgomberate 34 famiglie

Alle 3 di questa notte una maxi voragine si è aperta in via Masoni: 34 famiglie sono state sgomberate dai vigili del fuoco in via precauzionale.

Sul posto i vigili del fuoco del nucleo biologico chimico radiometrico, funzionari e tecnici di Abc, Italgas e Enel, agenti di polizia municipale e protezione civile.

Ieri pomeriggio, invece, tragedia sfiorata nello stazionamento dei bus CTP di via Fasano, a Pozzuoli (Napoli), dove il forte vento ha abbattuto un albero che è rovinato su un bus fermo. Tanta paura per l’autista che è stato portato in ospedale per essere sottoposto ai controlli dei sanitari.

A fronte dell’avviso di allerta meteo diramato dalla protezione civile della Regione Campania, secondo cui le condizioni di forte vento e temporali si protrarranno fino alle 18 di oggi, i sindaci di dodici comuni vesuviani hanno firmato l’ordinanza che decreta la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di oggi.

Porte chiuse quindi negli istituti scolastici di San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano, Torre del Greco, San Sebastiano al Vesuvio, Cercola, Massa di Somma, Somma Vesuviana, Volla, Pollena Trocchia, Sant’Anastasia e Pozzuoli. Stando al bollettino della Regione Campania e delle previsioni dell’Aeronautica Militare oggi i venti potrebbero arrivare a soffiare a 72 chilometri orari.

 

 

 

Commercialisti, ecco i fondi europei per gli enti locali

ARZANO – “La possibilità dell’Ente locale di accedere ai fondi europei rappresenta l’unica strada per superare il taglio dei trasferimenti statali e le rigidità del patto di stabilità e consentire uno sviluppo delle infrastrutture del territorio attraverso la creazione di network e la formazione di personale qualificato, consentendo così  di fare rete tra quelle realtà locali accomunate dalle stesse necessità e dagli stessi bisogni”.

Lo ha detto Vincenzo Natale, consigliere tesoriere e delegato agli Enti Locali dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperi contabili di Napoli Nord, presieduto da Antonio Tuccillo, presentando il forum “Fondi Europei: le opportunità per gli Enti Locali” che si terrà venerdì 15 novembre 2019 alle 14,30  nella sala conferenze dell’Istituto “Don Geremia Piscopo” di Arzano (via Napoli, 57 bis).

All’incontro interverranno Andrea Cozzolino (Parlamentare Europeo), Salvatore Silvestro (responsabile dell’ufficio finanziario Comune di Arzano),  Domenico De Biase (Responsabile uff. finanziario Comune di Casapesenna), Francesco Saveriano (Consulente esperto).

Introdurrà i lavori Carmela Ferrara (dirigente scolastico “Don Geremia Piscopo”), Guido Rossi (vicepresidente dell’Odcec di Napoli Nord).

“Con il focus sui fondi europei – ha sostenuto Diego Musto, consigliere delegato agli Enti Locali dell’Odcec Napoli Nord – si chiude il ciclo formativo promosso dalla Commissione di studio dell’Ordine a favore dei colleghi che si occupano di  Enti Locali. Siamo partiti dal dissesto finanziario che accomuna molti comuni dell’area metropolitana, abbiamo poi parlato del bilancio e dei suoi costi per poi arrivare a parlare di una reale possibilità che hanno le amministrazioni pubbliche territoriali attraverso i fondi messi a disposizione dall’UE.”

“Per accedere ai fondi comunitari – ha aggiunto – è necessario conoscere in maniera dettagliata le procedure e i tempi, per questo motivo i professionisti hanno l’obbligo di studiare tutti gli aggiornamenti formativi che vengono predisposti dal nostro organismo”.

Giuseppe Vitagliano, consigliere dell’Odcec di Napoli Nord ha rimarcato che “gli enti pubblici – locali, regionali o nazionali – possono beneficiare di diversi fondi messi a disposizione dall’Unione Europea, tra cui investimenti destinati a sostenere il miglioramento della capacità istituzionale e dell’efficienza e i progetti per le infrastrutture locali”.

“Non tutti, forse, sono a conoscenza del fatto che è possibile richiedere finanziamenti ‘ad hoc’ per la gestione e la promozione di enti locali di diversa natura.

E’ necessario che le strutture pubbliche locali, sempre più disastrate economicamente e finanziariamente, si dotino di strutture altamente specializzate in grado di intercettare il ‘bando’, progettare, rendicontare e renderlo fruibile.

A supporto di questo processo – ha osservato – si colloca la figura del dottore commercialista , che con la sua professionalità e competenza rappresenta un elemento indispensabile affinché le amministrazioni comunali possano beneficiare delle opportunità messe a disposizione dall’Europa”.