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Maltempo, paura a via Petrarca per caduta albero: domani scuole chiuse

Prorogata anche per domani l’allerta meteo a Napoli e in Campania. Questa sera un albero è caduto per il forte vento in via Petrarca. Uno scooter con un ragazza a bordo è stato colpito ed è scivolato sull’asfalto. Per fortuna nulla di grave per la giovane centaura che si è allontanata senza fare ricorso ai medici.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno liberato la carreggiata stradale ed hanno dovuto segare il grosso tronco. E intanto la Protezione Civile ha prorogato l’allerta meteo anche per domani. Preoccupa il forte vento che spira oltre i 50 chilometri orari. Il Sindaco di Napoli ha deciso per la chiusura delle scuole, dei parchi e dei giardini, oltre che dei cimiteri. Allarme anche a Ischia, mare in burrasca e collegamenti interrotti per le isole del Golfo.

LE IMMAGINI DEI DANNI PROVOCATI DAL VENTO

 

 

 

Innovazione tecnologica in Cardiologia, forum all’Unione Industriali di Napoli

L’innovazione tecnologica a supporto della cardiologia e della sanità.

Se ne è discusso all’unione industriali di Napoli a margine di una tavola rotonda che ha tracciato l’esperienza della Tc cardiaca nella regione Campania.

La cardiopatia ischemica cronica rappresenta oggi una delle più diffuse patologie e la sua gestione determina un consumo di ingenti risorse economiche.

L’innovazione e le tecnologie garantiscono oggi elevati standard di eccellenze come spiegano Luigi Nicolais presidente di Campania Digital Innovation Hub e Materias e Vito Grassi presidente dell’Unione Industriali.

Le nuove linee guida ESC, hanno introdotto nuove tecnologie di imaging coronarico come la TC coronarica e la FFRct come alternativa alle strategie tradizionali. Luigi Marulo del CM e la professoressa Annamaria Colao spiegano quale sarà l’impatto di queste nuove tecniche sulla gestione della cardiopatica ischemica cronica

Napoli, il sindaco “rimpasta” la giunta e chiude le polemiche

E’ cosa fatta oramai il decimo rimpasto dell’era de Magistris.

A nulla è servita la levata di scudi del mondo della cultura napoletana sui social network, che ha provato a far cambiare idea al sindaco sulla scelta di sostituire l’assessore alla Cultura, Nino Daniele, con la consigliera comunale, Eleonora de majo.

Seduta quest’ultima alla sinistra del sindaco nella sala giunta durante la presentazione dei nuovi ingressi in giunta.

Con la de Majo entrano in squadra anche Luigi Felaco, che avrà la delega ai Beni confiscati e al Verde cittadino, Rosaria Galiero allo Sport e Francesca Menna che avrà la delega ai Beni comuni.
Roberta Gaeta, laura marmorale e Nino Daniele con il dimissionario Mario Calabrese sono invece gli uscenti. E proprio sull’assessorato alla Cultura sono scoppiate le principali polemiche. A cui il sindaco ha replicato così

Inaugurata piastra d’emergenza dell’ospedale Santobono

Cerimonia inaugurale della Piastra d’emergenza del Santobono, del completamento del nuovo Pronto Soccorso e dell’Osservazione Breve Intensiva. Hanno preso parte alla cerimonia S.E. L’arcivescovo Metropolita di Napoli, Cardinale Crescenzo Sepe, il Presidente della Giunta Regionale della Campania, on. Vincenzo De Luca.
Ad illustrare gli interventi realizzati sono stati illustrati dal Direttore Generale dell’AORN Santobono Pausilipon, Anna Maria Minicucci, dal Direttore del Dipartimento di Emergenza ed Accettazione, Carmine Pecoraro, dal Direttore del Pronto Soccorso, Enzo Tipo.
La giornata ha visto la partecipazione di diversi donatori privati – tra cui i rappresentanti dell’azienda Uliveto Rocchetta – che hanno contribuito alla realizzazione dei lavori.

Arresti a Caivano, il clan Sautto-Ciccarelli imponeva pizzo e mozzarelle

Imponevano il pizzo ai commercianti e agli imprenditori locali ed avevano allungato le mani sul commercio dei prodotti caseari, vietando ad altri di vendere nel territorio di competenza. I carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito 17 ordinanze di custodia cautelare nel clan Sautto-Ciccarelli di Caivano. Le accuse sono di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, illecita concorrenza e detenzione illegale di armi.
L’ordinanza eseguita dai militari dell’arma è stata emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. L’indagine, coordinata Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli e condotta dal Nucleo Investigativo del ha consentito di: documentare l’esistenza e l’operatività di un’associazione per delinquere di tipo mafioso, con base nel rione popolare “Parco Verde” di Caivano, dimostrando il coinvolgimento dell’intera struttura di vertice del sodalizio;  accertare numerose estorsioni, tentate e consumate, ai danni di imprenditori locali, sia attraverso il pagamento di somme di denaro, sia mediante l’imposizione di assunzioni di persone vicine al clan; verificare l’illecita concorrenza nell’ambito del commercio di prodotti caseari, attraverso il divieto ad un imprenditore di vendere i propri prodotti nel territorio di Caivano, così favorendo il monopolio del settore di altro soggetto colluso con l’organizzazione criminale, i cui prodotti venivano imposti ad un supermercato locale.

La ORL organizza a Salerno il VII congresso nazionale degli otorinolaringoiatri

Dal 21 al 23 Novembre prossimo si terrà a Salerno il VII congresso nazionale dei medici
otorinolaringoiatri, organizzata dall’ORL (Associazione Otorini Campani). L’evento rappresenta l’appuntamento formativo annuale dell’Associazione al quale parteciperanno 150 relatori tra primari, professori universitari e medici otorini.
Come consuetudine i partecipanti illustreranno le esperienze lavorative personali creando una base di confronto e di soluzioni alle problematiche mediche, rapportandole con le linee guida scientifiche nazionali.” È una manifestazione che valorizza il gruppo degli otorini campani – sottolinea Sabato Leo Presidente ORL Campania – che riscuote ogni anno numerosi consensi da parte di tutti i partecipanti, raccoglie gli sforzi del lavoro di un gruppo di professionisti che si confrontano con esperti nazionali ed internazionali non solo nel campo dell’otorinolaringoiatria ma anche in molte discipline ad essa affini”.
Obiettivo primario del congresso è quindi quello di dare un supporto pratico alle patologie più frequenti in ambito ORL per definire la più efficace cura nell’interesse di tutti i pazienti. “ Lo sviluppo, la promozione e la condivisione di questa cultura – continua il Dottor Sabato Leo – sono il vero obiettivo dell’evento. Non mancheranno infatti tavole rotonde, e corsi di formazione su tutte le aree tematiche dell’Otorinolaringoiatria”.
“La nostra associazione – spiega Domenico De Maria Vice Presidente del Gruppo ORL campania – è impegnata durante l’intero anno in periodici incontri di aggiornamento che culminano proprio con  questo congresso di fine anno che ha una risonanza nazionale ed internazionale e rappresenta il fiore all’occhiello del nostro gruppo”.
Si tratta quindi di un evento nel quale viene valorizzata la professionalità di tutti i medici campani sia per il lavoro svolto che per la puntuale organizzazione stessa del congresso.
Il congresso si svolge a Salerno in occasione della nota manifestazione delle luci d’artista ed ha l’obiettivo implicito di contribuire a rendere una degna immagine turistica della città.
Non mancherà durante la manifestazione il ricordo in onore del Dottor Michele Siani socio
fondatore dell’ORL e medico specialista e “speciale” amato da tutti.
(Ennio Furlani)

Manzo (Bcc Napoli): “Ci sono condizioni per raddoppio dell’utile rispetto al 2018”

“Il miglior bilancio nei primi nove mesi dell’anno registrato dal 2009 in poi e un terzo trimestre in ulteriore incremento che pone le condizioni per un raddoppio dell’utile di esercizio 2019 rispetto all’anno scorso”.
Il presidente della Bcc di Napoli, Amedeo Manzo, commenta così i dati di bilancio e le prospettive dell’istituto di credito.
“Il Consiglio di Amministrazione della Banca ha approvato il Bilancio al 30 settembre 2019 con un utile lordo di euro 3.4 mln – ha aggiunto Manzo – con un incremento del 167% rispetto al risultato di esercizio 2018, una crescita importante degli Impieghi(finanziamenti) pari al +9.3% dall’inizio dell’anno, una crescita altrettanto cospicua della Raccolta Diretta(depositi) pari al +18%, una significativa evoluzione del Patrimonio Netto che cresce del 21% da inizio 2019, che consente di avere un CET 1 del 34%, espressione di un coefficiente di adeguatezza patrimoniale ai massimi livelli della categoria. Tale brillante risultato nasce da un importante incremento dei ricavi con particolare riferimento alle Commissioni nette che si incrementano del 45% rispetto all’analogo periodo 2018, ed una capacità di contenimento dei costi nonostante la crescita dei volumi. Inoltre il bilancio evidenzia un ulteriore diminuzione delle sofferenze nette che sia attestano al 1.25%, con un’importante copertura delle sofferenze (71%) e dei crediti deteriorati (55%).
“Nell’assemblea del maggio 2019, che approvava il bilancio scorso, dichiarai che la Banca avrebbe visto in quest’esercizio un’importante e costante crescita di tutti gli indicatori sensibili. Ciò grazie alla qualità della “corporate governance”, alla crescita delle risorse umane, alla “visione applicata” dei più innovativi concetti creditizi ed in particolare alla vincente costituzione del Gruppo Bancario Iccrea che avrebbe consentito alla Bcc di Napoli di essere una “banca di territorio” con la prospettiva e la dimensione del 3°Gruppo Bancario Italiano. Ciò puntualmente si è verificato con beneficio per Napoli e la città metropolitana, dimostrando che la dimensione localistica è un valore, evidenziando che la filosofia del “raccogliere ed investire nello stesso territorio” è vincente. Il modello di “banca tra la gente e per la gente” ha, ormai, soppiantato il preistorico modello della banca che produce “finanza per la finanza”, modello che in passato tanti danni ha prodotto, lasciando il posto alla figura più responsabile della banca impegnata a fabbricare “finanza per lo sviluppo”. Il rapporto con il territorio ci gratifica, sviluppandosi attraverso il sostegno alle piccolissime, piccole e medie imprese che, peraltro, sono il tessuto connettivo dell’Italia e del Mezzogiorno in particolare, rappresentando il 95% del mercato. Il sostegno, altresì, alle famiglie, ai giovani ed alle start-up è nel nostro DNA e questo esprime l’amore e la fiducia verso la nostra gente che ampiamente ricambia questo sentimento consentendoci un + 21% del nostro Patrimonio da inizio anno. Lo straordinario risultato dei primi nove mesi del 2019 si basa anche sulle innovative tecniche gestionali che hanno prodotto risultati importanti in chiave commissionale e patrimoniale. Difatti ad una importante crescita degli Impieghi (+9% di prestiti ad aziende e famiglie) corrisponde uno straordinario risultato circa le Sofferenze nette (1.25%) ancora in ulteriore diminuzione rispetto l’anno scorso e che rappresenta un risultato di cui andare fieri come comunità. Il supporto del Gruppo Bancario al nostro territorio completa l’offerta di servizi in tutti i comparti dal welfare, alla previdenza sino al factoring, leasing ed alla finanza corporate e straordinaria.
Sono certo che l’ultimo trimestre 2019 sarà ancora a confermare tali valori di pari passo all’irrobustimento sia patrimoniale, delle nostre risorse umane che sosterranno una crescita anche del rapporto con i soci. Il “vivinapoletano” è una realtà imprenditoriale che oramai è guardata con interesse scientifico a livello mondiale.”

 

De Magistris silura Nino Daniele, insorge il mondo della cultura a Napoli

Nel rimpasto annunciato della Giunta De Magistris, il siluro a Nino Daniele, provoca un terremoto nel mondo della cultura. L’assessore che ha ricoperto con grande passione e competenza l’incarico nel settore Cultura e Turismo, è stato travolto da un’ondata di solidarietà mai riscontrata per un amministratore pubblico in un passato recente o remoto.. La scelta del sindaco, motivata con risibili argomentazioni nel corso della conferenza stampa ancora in corso “voglio qualcuno che dia più spazio agli artisti di strada” è la pietra tombale su un’esperienza politica sciagurata. Sul profilo Facebook di Nino Daniele, ex sindaco coraggioso e antiracket di Ercolano, da ore si moltiplicano post di solidarietà e sostegno. Dura la presa di posizione di esponenti della cultura, vicini al sindaco, ma che oggi non condividono la scelta. Su tutti lo scrittore Maurizio De Giovanni, che è uscito allo scoperto con una riflessione molto appassionata. Ma anche editori, tra i primi Rosario Bianco della “Rogiosi”, esponenti della società civile, operatori culturali, artisti e tantissimi altri. Al suo posto De Magistris ha dato le deleghe a Eleonora de Majo.

IL POST DI MAURIZIO DE GIOVANNI

“Non ci volevo credere, ma pare sia vero. Rinunciare a Nino Daniele come assessore alla cultura significa non aver compreso quello che quest’uomo di incredibile amore ha fatto in un settore assolutamente strategico, di fondamentale importanza per la crescita. Significa buttare via anni di lavoro appassionato, senza soldi, senza strutture, senza potere, inventandosi iniziative e stabilendo contatti con instancabile trasporto. Significa cedere alle regole tristi di una politica minuscola, al puro scopo di trovare sostegno in parti che con la cultura non hanno niente a che fare.
Rinunciare a Nino Daniele significa, e questo dev’essere molto chiaro, rinunciare a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno trovato nel modo di amare la città di quest’uomo gentile, colto e raffinato una corrispondenza precisa.
Rinunciare a Nino Daniele è un atto di incredibile tafazzismo, e senza mezzi termini la rinuncia a un’anima.
Per quanto mi riguarda, oggi credo molto meno all’amore per la città di chi la conduce”.

Pizzo, slot e droga: 20 arresti nel clan Cesarano di Castellammare

Pizzo, slot e droga: 20 arresti nel clan Cesarano di Castellammare.
Imponevano le loro slot machine, gestivano il trasporto dei fiori per il mercato di Pompei e il traffico di droga. Sull’asse Castellammare – Napoli il clan Cesarano aveva imposto con la violenza la sua egemonia. La Guardia di Finanza ha arrestato 20 persone, al termine di un’indagine complessa che ha rivelato uno scenario criminale da film. Le indagini della Dda della Procura di Napoli, sviluppate dal Gruppo di Torre Annunziata e dalla Compagnia di Castellammare di Stabia, hanno avuto impulso anche dalle denuncia di un imprenditore stabiese nel setto delle slot machines. E hanno ricostruito il passaggio di consegne della leadership del sodalizio criminale, all’indomani dell’arresto di Nicola Esposito, nelle mani di Luigi Di Martino. Il tutto col il beneplacido del boss, Ferdinando Cesarano, attualmente recluso al 41 bis. Dal quartier generale di Ponte Persica, si pianificavano le estorsioni ai commercianti e veniva coordinato il controllo attraverso un canale informativo privilegiato degli appalti. Di spicco le figure criminali di Giovanni Cesarano e Aniello Falanga, che mediante minacce e violenze, obbligavano decine di imprenditori a versare periodicamente il “pizzo”. Oltre che ad imporre il noleggio di “slot machines”, i cui proventi confluivano nella casse del clan per sostenere le famiglie storicamente affiliate, servivano per pagare gli stipendi agli organici e venivano reinvestiti in altre attività illecite. Questi due sodali, per imporre il controllo “paramilitare” sul “territorio di competenza” del clan, si avvalevano di altri subalterni anche con il ruolo di “guardaspalle” deputati a salvaguardare l’incolumità del “reggente” del sodalizio camorristico. Oltre ad imporre il racket nella sua forma tradizionale con pagamenti a cadenza mensile, le indagini hanno dimostrato come il clan controllava, sfruttando la propria forza di intimidazione, la società “ENGY SERVICE S.R.L.”, un’azienda di intermediazione trasporti, allo scopo di assumere il monopolio totale delle spedizioni di fiori, bulbi e vasellame, con annesso scarico merci da e per il “Mercato dei fiori” di Pompei. La sicurezza delle conversazioni del gruppo criminale da possibili intercettazioni telefoniche da parte degli organi inquirenti era garantita da un dealer di una compagnia telefonica di Pompei  il quale riforniva periodicamente il sodalizio di svariate “schede sim” solitamente intestate ad extracomunitari. Parallelamente alle attività estorsive, il gruppo criminale poneva in essere una fervente e remunerativa attività nel settore del traffico di sostanze stupefacenti, unitamente ad esponenti di un gruppo criminale della provincia salernitana affiliati al clan camorristico “Pecoraro/Renna”, oltre che intessendo contatti con alcuni soggetti appartenenti a clan camorristici della provincia di Napoli, quali i “Mallardo” ed i “Contini”.

I nomi degli arrestati

Tradotti in carcere:
1) BARRA Felice, nato a Napoli il 03.04.1971 (indagato per il reato di cui agli articoli 73 e
74 del D.P.R. nr. 309/90 e 416 bis 1 del Codice Penale);
2) BISOGNI Sergio, nato a Montecorvino Rovella (SA) il 28.07.1968 (indagato per il reato
di cui all’articolo 73 e 74 del D.P.R. nr. 309/90);
3) CESARANO Giovanni detto “Nicolino”, nato a Napoli il 26.05.1966 (indagato per il reato
di cui agli articoli 416 bis, 416 bis 1 e 629 del Codice Penale, 73 e 74 del D.P.R. nr.
309/90);
4) DI MARTINO Luigi detto “o’ profeta”, nato a Castellammare di Stabia (NA) il 25.03.1961
(indagato per il reato di cui agli articoli 416 bis, 416 bis 1 e 629 del Codice Penale, 73 e 74
del D.P.R. nr. 309/90);
5) DI MARTINO Luigi, detto “cifrone”, nato a Castellammare di Stabia (NA) il 21.06.1961
(indagato per il reato di cui all’articolo 416 bis del Codice Penale);
6) ESPOSITO Giovanni, nato a Castellammare di Stabia (NA) il 15.08.1966 (indagato per
il reato di agli articoli 110-416 bis del Codice Penale);
7) FALANGA Aniello, nato a Pompei (NA) il 04.06.1964 (indagato per il reato di cui agli
articoli 416 bis, 416 bis 1 e 629 del Codice Penale, 73 e 74 del D.P.R. nr. 309/90);
8) IEZZA Antonio, nato a Castellammare di Stabia (NA) il 10.09.1953 (indagato per il reato
di cui agli articoli 416 bis e 73 e 74 del D.P.R. nr. 309/90);
9) IODICE Cira, nata a Resina (NA) il 14.03.1961 (indagato per il reato di cui all’articolo 73
del D.P.R. nr. 309/90);
10) LANGELLA Giovanni detto “Giannino o’ paglietta”, nato a Boscoreale (NA) il
01.03.1982 (indagato per il reato di cui agli articoli 73 del D.P.R. nr. 309/90 e 416 bis 1 del
Codice Penale);
11) MOGAVERO Francesco, nato a Battipaglia (SA) il 13.01.1979 (indagato per il reato di
cui all’articolo 73 e 74 del D.P.R. nr. 309/90);
12) PECORARO Claudio, nato a Castellammare di Stabia (NA) il 30.03.1973 (indagato per
il reato di cui agli articoli 416 bis del Codice Penale e 73 e 74 del D.P.R. nr. 309/90);
13) QUARANTA Adelchi, nato a Salerno il 28.01.1986 (indagato per il reato di cui
all’articolo 73 del D.P.R. nr. 309/90);
14) VARRIALE Carmine, nato a Castellammare di Stabia (NA) il 25.08.1970 (indagato per
il reato di cui agli articoli 416 bis e 629 del Codice Penale);
15) VISPINI Antonio, nato a Pompei (N) il 28.10.1978 (indagato per il reato di agli articoli
110-416 bis del Codice Penale).
Sottoposti agli arresti domiciliari:
1) AMITA Vincenzo, nato a Castellammare di Stabia (NA) il 17.04.1988 (indagato per il
reato di cui agli articoli 73 del D.P.R. nr. 309/90 e 416 bis 1 del Codice Penale);
2) DEL GAUDIO Pietro, nato a Pompei (NA) il 15.07.1976 (indagato per il reato di cui
all’articolo 416 bis del Codice Penale);
3) DELLA CORTE Carlo, nato a Battipaglia (SA) il 18.11.1961 (indagato per il reato di cui
all’articolo 73 del D.P.R. nr. 309/90);
4) LA MURA Luigi detto “Gigino Diabolik”, nato a Vico Equense (NA) il 09.05.1982
(indagato per il reato di cui agli articoli 629 e 416 bis 1 del Codice Penale);
5) NORATO Filomena, nata a Castellammare di Stabia (NA) il 12.06.1985 (indagato per il
reato di cui agli articoli 73 e 74 del D.P.R. nr. 309/90 e 416 bis 1 del Codice Penale).

Commercialisti, i finanziamenti europei a sostegno delle imprese campane

NAPOLI – “Il ruolo del commercialista sta attraversando un’importante trasformazione che lo porta ad una maggiore consulenza aziendale. Tale assistenza va esercitata alla luce delle linee guida fornite dalle autorità pubbliche (europee, nazionali e locali) anche mediante bandi che prevedono l’assegnazione di contributi pubblici per specifici programmi d’investimento.

Nell’ultimo quadrimestre del 2019 le linee guida sono orientate verso grandi investimenti, innovazione e coesione economica, sociale e territoriale nonché rimozione degli squilibri economici e sociali”.

Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli presentando il forum “I finanziamenti europei a sostegno delle imprese campane” che si terrà domani, martedì 12 novembre 2019 alle ore 15,00 nella sala conferenze dell’Odcec di Napoli (piazza dei Martiri, 30).

All’incontro interverranno Valeria Fascione (assessore all’internazionalizzazione e alle start up e innovazione della Regione Campania), Giuseppe Ferrandino (europarlamentare, membro della commissione per i problemi economici e monetari), Antonio Martini (dirigente del Mi.S.E. – divisione VII Interventi per ricerca e sviluppo),

Giosy Romano (presidente Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale della provincia di Napoli), Valerio De Martino (Vicepresidente di Manageritalia Campania) e Pasquale Russiello (coordinamento Scientifico Commissione di Studio Ricerca e Programmi Comunitari – Mediterraneo).

“Da settembre scorso le imprese possono presentare domanda di partecipazione a diverse misure agevolative – ha sottolineato Liliana Speranza, consigliera delegata sui programmi comunitari e Mediterraneo – che cofinanziano specifici programmi d’investimento con risorse pubbliche per oltre 775,45 milioni di euro, quali: bando grandi progetti R&S (329 milioni di euro e invio domande dal 26 novembre 2019); Credito d’imposta ZES (206,45 milioni di euro e invio comunicazione di fruizione dal 25 settembre 2019); nuovo bando ‘Fabbrica intelligente, Agrifood, Scienze della vita’ e ‘Calcolo ad alte prestazioni – Accordi per l’innovazione’ (190 milioni di euro e invio domanda dal 12 novembre 2019) e voucher per consulenza in innovazione (50 milioni di euro e invio domanda dal 3 dicembre 2019). All’interno di un simile contesto macro-economico, i consulenti napoletani sono pronti a dare il contributo”.

Raffaele Lupacchini (presidente Commissione Ricerca e Programmi Comunitari – Mediterraneo – Odcec Napoli) ha evidenziato che “la scadenza del ciclo di programmazione europea 2014/2020 si avvicina e la Regione, come anche lo Stato Centrale, pur avendo raggiunto ad oggi tutti gli obiettivi intermedi di spesa scongiurando il rischio di perdere risorse, sconta ancora un andamento altalenante nell’utilizzo dei fondi. Entriamo quindi inevitabilmente in una fase di accelerazione nella pubblicazione di bandi di finanziamento, sia a livello nazionale che locale, opportunità imperdibile per le imprese che intendono rilanciale gli investimenti in particolare nella ricerca, nell’innovazione, nell’internazionalizzazione e nel meridione”.

Secondo Antonio Esposito (segretario della commissione Ricerca e Programmi Comunitari) “gli investimenti agevolabili hanno ad oggetto beni strumentali nuovi in una o più sedi operative ubicate anche nella Zona Economica Speciale Campania purché non siano stati oggetto dell’assunzione di impegni giuridicamente vincolanti prima del entrata in vigore del DPCM 11.05.18 (decreto istitutivo della ZES Campania) e conclusi entro il 31.12.20. Dal 25 settembre 2019, dette imprese devono presentare, il modello di comunicazione per la fruizione del credito d’imposta ZES”.

“Sono 206,5 milioni di euro del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione programmazione 2014-2020 a favore del “Credito d’imposta ZES”, spettante in misura pari al 25%, 35% o 45% del costo complessivo degli investimenti agevolabili a seconda delle dimensioni dell’impresa per progetti di investimento aventi ciascuno un limite massimo di 50 milioni di euro”.