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A Palazzo San Giacomo la protesta dei cittadini contro il deposito di rifiuti in via Brecce

Circa 50 cittadini del quartiere napoletano di Ponticelli ha protestato ieri davanti al Comune di Napoli contro il sito di trasferimento dei rifiuti dell’ex Icm in via Brecce.

I manifestanti hanno esposto in piazza Municipio due striscioni di protesta contro l’amministrazione comunale di Napoli.

“Viviamo in un assoluto degrado, dicono i cittadini. Nell’ex Icm sono stoccate migliaia di tonnellate di rifiuti, siamo stanchi di vivere chiusi in casa, non riusciamo a respirare e a dormire di notte.

I residenti chiedono la chiusura totale del sito, la bonifica ambientale e la revoca della delibera che consente all’amministrazione di versare nel sito.

Napoli, caos traffico: da domani la Tangenziale sarà gratis

Arriva oggi una buona notizia per gli automobilisti partenopei: il pedaggio della Tangenziale di Napoli sarà gratis.

Il provvedimento non sarà permanente, ma soltanto provvisorio e durerà, infatti, fino alla fine dei lavori straordinari in corso sul viadotto di Capodichino, che hanno portato alla riduzione della carreggiata da tre a due corsie, creando notevoli disagi agli automobilisti, con gravi ripercussioni sul traffico cittadino.

Come riporta Il Mattino, il pedaggio sarà cancellato a partire da domani, venerdì 25 ottobre: il ministro dei Trasporti Paola De Micheli ha infatti scritto ai vertici di Tangenziale di Napoli, chiedendo di mettere in atto il provvedimento a fronte dei molteplici disagi che, ormai dallo scorso lunedì, gli automobilisti napoletani sono costretti ad affrontare.

Intanto sempre ieri a Palazzo San Giacomo si è svolta una riunione operativa tra l’Amministrazione e la Società Tangenziale con l’Amministratore delegato Riccardo Rigacci.
La Società, dopo aver ribadito che con i provvedimenti finora adottati sono garantiti livelli di sicurezza per la circolazione veicolare sul viadotto Capodichino, ha illustrato analiticamente le motivazioni che hanno portato alla riduzione di carreggiata a partire dalle ore 24 di venerdì 18 ottobre.

La Tangenziale ha anche illustrato tutte le azioni messe in atto finora attinenti sia alle verifiche strutturali che alle attività di manutenzione ed ha anche comunicato di aver ulteriormente ampliato, in questi giorni, le attività di ispezione e verifica sul tratto autostradale interessato.

Il presidente della Commissione consiliare Nino Simeone.

Camorra, imponevano il pizzo anche su cantieri di via Marina: 23 arresti

Camorra, sgominato il clan Montescuro: tutti i nomi degli arrestati. La Dia ha eseguito 23 arresti su delega Procura Distrettuale Antimafia di Napoli. Sono tutti ritenuti responsabili di associazione di stampo mafioso, estorsioni aggravate, ricettazione ed usura.
Le indagini coordinate dalla D.D.A. di Napoli e  svolte dalla Squadra Mobile nell’arco temporale che va dal 2016 al 2017, sono consistite in intercettazioni, telefoniche ed ambientali, che hanno riscontrato le dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, provenienti da diverse organizzazioni criminali operanti sul territorio.
Gli elementi acquisiti, si legge nel provvedimento cautelare, hanno consentito di ricostruire l’esistenza e l’operatività di un’organizzazione criminale attiva nel quartiere di Sant’Erasmo, facente capo a Carmine Montescuro, soprannominato o’ munuzz’ , personaggio di notevole carisma criminale che oltre a svolgere, da almeno vent’anni, il ruolo di mediatore nelle controversie insorte tra le diverse organizzazioni di camorra, dirige anche un proprio gruppo autonomo che agisce seguendo gli schemi comuni delle organizzazioni mafiose, imponendosi sul territorio e controllandone tutte le attività illecite, ha la disponibilità di una cassa comune e di armi, ha rapporti con le altre organizzazioni criminali, provvede alla difesa tecnica degli affiliati ed al mantenimento dei detenuti e delle loro famiglie, oltre che al pagamento di uno stipendio agli associati e ha la capacità di infiltrarsi nel tessuto produttivo con una notevole attività di riciclaggio.
Nell’ordinanza cautelare sono ricostruite numerose condotte riconducibili al clan Montescuro e destinate ad assicurare all’organizzazione proventi illeciti, in particolare estorsioni a commercianti e imprenditori che operano nell’area del Porto.
Dagli elementi riportati nel provvedimento cautelare risulta che sono state commesse estorsioni anche nei confronti degli imprenditori impegnati nei lavori di rifacimento e manutenzione della sede stradale che parte da via Marina e interessa anche l’area portuale fino alla zona orientale.
I proventi delle estorsioni ai cantieri commesse dal clan Montescuro sono stati suddivisi tra le varie organizzazioni criminali, destinatarie di una quota determinata in base all’influenza sul territorio.
In tal modo Carmine Montescuro è riuscito a mantenere gli equilibri tra le varie associazioni, evitando il sorgere di conflitti, e garantendo, al contempo, il regolare svolgimento delle attività estorsive e la partecipazione di tutti ai profitti illeciti, tanto che alcuni collaboratori di giustizia, in virtù della posizione neutrale assunta, hanno indicato S. Erasmo -luogo di operatività del clan Montescuro – come una “piccola Svizzera”.
Le modalità e la capillarità con le quali era svolta l’attività estorsiva rappresentano un chiaro sintomo del totale assoggettamento omertoso del tessuto sociale ed economico alla volontà dell’organizzazione, tanto che diversi sono gli imprenditori, vittime di azioni e manifestazioni di violenza, che, sottoposti in una condizione di totale assoggettamento psichico e fisico, hanno negato di aver subito richieste estorsive.
L’ordinanza cautelare è stata emessa, infatti, oltre che per il reato associativo, anche per 12 episodi estorsivi consumati e 3 tentativi di estorsione, tutti commessi nei confronti delle società appaltatrici dei lavori di rifacimento dell’arteria stradale, oltre che di una cooperativa di ex detenuti e di un notaio.
La partecipazione alle attività estorsiva in maniera diretta o indiretta dei capi di numerose delle organizzazioni operanti sul territorio, anche in contrasto tra loro, ha fatto sì che tra i destinatari del provvedimento cautelare vi siano i maggiori esponenti della criminalità organizzata napoletana.
Tra questi D’AMICO Salvatore, esponente di vertice dell’omonimo clan operante nel territorio di San Giovanni a Teduccio – rione Villa, RINALDI Ciro e APREA Gennaro,  al vertice degli omonimi gruppi camorristici radicati nella zona orientale della città di Napoli, REALE Mario, intraneo all’organizzazione denominata clan Reale di San Giovanni a Teduccio,  COZZOLINO del clan Mazzarella, MARIGLIANO Stanislao e MARIGLIANO Antonio, esponenti del clan Formicola, radicato nella zona di San Giovanni a Teduccio e segnatamente nel c.d. ”Bronx”, CALDARELLI Gennaro e VATIERO Giuseppe, intranei dell’organizzazione camorristica Caldarelli – Vatiero radicata nel quartiere delle “Case Nuove”.

Nell’ambito della stessa originaria indagine, la polizia giudiziaria, nel maggio 2019, ha eseguito, su disposizione della sezione che si occupa dei reati contro la pubblica amministrazione della Procura della Repubblica di Napoli, 6 (sei) ordinanze di custodia cautelare, 1 (una) interdizione dai pubblici uffici per 12 mesi nonché numerose perquisizioni e sequestri a carico di imprenditori e funzionari pubblici dell’Autorità Portuale di Napoli indagati per fatti di corruzione e turbata libertà degli incanti, e ciò nell’ambito della medesima ed ampia inchiesta unitaria riguardante, a trecentosessanta gradi, affari e vicende illecite concentrate nel poli nevralgico del Porto di Napoli e nella antistante centralissima arteria di Via Marina.
ELENCO DEGLI ARRESTATI

1.    MONTESCURO Carmine (cl.1934)
2.    MONTESCURO Antonio  (cl.1966)
3.    ARGANO Nino (cl.1964)
4.    MONTESCURO Carmine (cl.1960)
5.    DE FRANCESCO Salvatore (cl.1965)
6.    MILONE Vincenzo (cl.1970)
7.    ALTAMURA Raffaele (cl.1958)
8.    APREA Gennaro (cl.1973)
9.    CALDARELLI Francesco Luca (cl.1975)
10.    CALDARELLI Gennaro (cl.1968)
11.    COZZOLINO Giuseppe (cl.1955)
12.    D’AMICO Salvatore (cl.1973)
13.    GRASSIA Sergio (cl.1972)
14.    MARIGLIANO Antonio (cl.1982)
15.    MARIGLIANO Stanislao (cl.1957)
16.    OLIVIERO Raffaele (cl.1977)
17.    REALE Mario (cl.1969)
18.    RICCARDI Salvatore (cl.1980)
19.    RINALDI Ciro (cl.1963)
20.    RINALDI Gennaro (cl.1959)
21.    TARASCIO Gennaro (cl.1960)
22.    VATIERO Giuseppe (cl.1961)
Uno dei destinatari, allo stato è ancora ricercato.

Insigne fa gol e abbraccia Ancelotti, il Napoli a Salisburgo si scopre grande

A Salisburgo il Napoli si scopre squadra. Nella notte di Champions la truppa di Ancelotti batte gli austriaci (3-2) e mantiene la testa del girone. Insigne segna il gol vittoria e corre ad abbracciare Ancelotti. Il figliol prodigo è tornato, l’allenatore scopre di avere una squadra che forse è diventata grande. Tra le certezze del momento azzurro la straordinaria capacità realizzativa di Dries Mertens che con due reti prima eguaglia e poi supera Maradona.

PROMOSSI – Oltre ai succitati Mertens e Insigne nella notte di Salisburgo brillano altre due stelle. Alex Meret si conferma straordinario talento tenendo a galla la squadra prima del gol dell’uno a zero. Almeno un intervento prodigioso fa saltare in piedi tutta la panchina come per un gol. Sebastiano Luperto, schierato accanto a Koulibaly spinge Ancelotti all’elogio pubblico a fine gara. Gioca una gara perfetta, di grande equilibrio tattico, efficace nelle coperture e determinato negli interventi. E’ un giocatore su cui puntare, anche considerata la condizione attuale di Manolas.

BOCCIATI – Ancelotti decide di riprovare Lozano sulla linea degli attaccanti dal primo minuto. Esperimento fallito perché il messicano è evanescente per tutta la gara. Ritrovarlo in campo anche all’inizio della ripresa sembra una provocazione. Esce e fa spazio a Insigne che in pochi minuti mette il timbro al match. Anche Zienlinzky, preferito proprio al capitano sulla linea dei quattro di centrocampo, appare spesso fuori dalla partita. Nel secondo tempo quando l’allenatore arretra Allan e alza Fabian Ruiz, il polacco riesce a incidere concludendo comunque una gara insufficiente.

GUARDA LE IMMAGINI DEI GOL
https://it.uefa.com/uefachampionsleague/video/highlights/videoid=2629671.html

 

Salerno, a Medicina scoperti 55 posti disponibili per immatricolazioni

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Cinquantacinque posti disponibili sin da subito per studiare Medicina all’Università degli Studi di Salerno. La conferma è arrivata oggi dal Consiglio di Stato che ha accolto un ricorso presentato dallo studio legale Leone-Fell e ha dunque confermato la presenza di 55 posti liberi per immatricolazioni al secondo anno di Medicina. Una decisione questa che fa ben sperare per il ricorso 2019.

“Già un paio di anni fa avevamo scoperto e denunciato la presenza di oltre 7mila posti rimasti vacanti che gli atenei italiani avevano preferito perdere piuttosto che riutilizzare – dichiarano Francesco Leone, Simona Fell, soci fondatori dello studio Leone-Fell, e Chiara Campanelli, legale che ha coordinato l’azione su Salerno.

Nel corso degli anni – aggiungono – stiamo scoprendo che molti atenei italiani conservano centinaia di posti che, invece, dovrebbero essere utilizzati per formare futuri medici italiani. Oggi è toccato all’ateneo campano, qualche mese fa abbiamo scoperto la presenza di 36 posti a La Sapienza di Roma. Nelle prossime settimane siamo sicuri che toccherà a qualche altro centro universitario”.

Si tratta di una pratica generalizzata che coinvolge la stragrande maggioranza di Università italiane e che aggrava la già nota carenza di medici che porterà nel prossimo futuro a un collasso del Sistema sanitario nazionale.

Pubblicare e rendere disponibili tutti questi posti, permetterebbe non solo a migliaia di studenti di coltivare la propria passione e intraprendere la carriera medica, ma permetterebbe anche di colmare in futuro il gap di 80mila medici preannunciato al 2025 dalle sigle sindacali di settore e dalle associazioni di categoria.

A nascondere i posti non sono solo le Università. Anche il Miur, in fase di programmazione dei posti da bandire per l’accesso a Medicina e Odontoiatria, decide arbitrariamente di offrire un numero limitato di posti che non copre né il fabbisogno reale né la ricettività degli atenei.

Di recente, infatti, sempre il Consiglio di Stato aveva confermato, con riguardo al test di accesso del 2018, l’errato calcolo del fabbisogno medico e, di conseguenza, l’errato calcolo dei posti da mettere a bando, stimando in 1.600 i posti in più da coprire per il 2018.

Un aumento dei posti disponibili al corso di laurea per Medicina e un aumento delle borse per le Specializzazioni mediche comporterebbe una sicura boccata d’ossigeno in un momento storico in cui le corsie degli ospedali restano vuote e le Aziende sanitarie locali si vedono costrette a richiamare in servizio medici pensionati e semplici studenti.

Buccino, litiga con la moglie e tenta di strangolarla col cavo elettrico

Tenta di uccidere la moglie strangolandola. E’ accaduto a Buccino (Salerno) dove un 75enne del posto, al culmine di un litigio con la consorte 73enne, l’ha aggredita e, con un cavo elettrico stretto attorno al collo, ha cercato di soffocarla.

Le urla dell’anziana hanno attirato immediatamente l’attenzione di uno dei nipoti della coppia dall’appartamento soprastante, il quale, avendo intuito cosa stesse succedendo, si è precipitato giù per le scale e ha allertato il 112.

Immediato l’intervento dei carabinieri che dopo aver bussato più di una volta e, non ricevendo risposta, hanno buttato giù la porta d’ingresso.

All’ingresso hanno trovato l’anziano marito della signora che ai militari ha detto: “Arrestatemi pure. Tanto l’ho già ammazzata”.

La donna era a terra, immobile, con ancora il cavo elettrico attorno al collo. L’uomo ha cercato di buttarsi giù dal balcone, ma è stato bloccato ed ammanettato. I militari sono riusciti a rianimare la donna; per lei una prognosi di 30 giorni.

Nasce in Campania un progetto per l’adozione sociale delle vittime di racket e usura

Nasce in Campania un progetto per l’adozione sociale delle vittime di racket e usura. E’finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del POR CAMPANIA FSE 2014-
2020. Nella sede di Confesercenti Napoli è stato spiegato nel dettaglio i contorni di un essenziale strumento a difesa degli imprenditori e contro le minacce del racket e dell’usura. Presenti il Presidente di Confesercenti Campania e Molise Vincenzo Schiavo e il Presidente
nazionale di SOS IMPRESA-Rete per la legalità Luigi Cuomo. Con loro il Commissario
antiracket a antiusura della Regione Campania, già Prefetto, Franco Malvano e il
commissario nazionale di Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket
e antiusura Annapaola Porzio.

“Confesercenti Campania – sottolinea il presidente Vincenzo Schiavo – è da sempre al fianco delle imprese, iscritte e non, per sostenerle nel percorso di tutela contro il racket e l’usura e per non lasciarle sole in nessun caso. Con questo progetto, grazie all’impegno della Regione e di SOS Impresa, abbiamo nuovi e maggiori strumenti per difendere i nostri imprenditori».

Luigi Cuomo spiega nel dettaglio l’importanza del progetto: “Rappresenta una prima
importantissima ed utile sperimentazione volta a verificare la possibilità di
introdurre, nella normativa antiracket e antiusura, la figura istituzionale del Tutor di
Prevenzione e Solidarietà a favore di quanti sono vittime, o anche potenziali vittime,
del racket e/o usura ed anche verso chi si trova in una particolare condizione di
sovra indebitamento. Rispetto a quanto accade in Italia, inoltre, questo progetto
presenta tre grandi novità. La prima è quella che non distingue, tra i destinatari
finali dei benefici del progetto, gli operatori economici dalle famiglie. La seconda
novità è quella che vede insieme sia gli strumenti di prevenzione che quelli di solidarietà. Infine, la terza, e forse ancora più importante novità, è quella per la quale questa sperimentazione introduce il concetto di tutoraggio, che unisce l’erogazione di servizi all’accompagnamento personale e qualificato verso la soluzione delle criticità”.
Per rappresentare l’incidenza del racket e dell’usura sulla salute delle
imprese italiane e, soprattutto, per sottolineare l’importanza del sostegno fornito dalle
attività del Comitato di Solidarietà per le vittime di questi reati, secondo dati forniti
dal “Centro Studi ed Elaborazione Dati” di SOS IMPRESA-Rete per la Legalità con
riferimento agli anni 2013-2018, sono stati elargiti ristori complessivi per quasi 120
milioni di euro nelle 257 sedute in cui si è riunito il Comitato. La Campania, in
questo senso, occupa la quarta posizione della “classifica”, con l’11,38% di
assorbimento di tali aiuti, dopo Sicilia (41,07%), Calabria (22,98%) e Puglia
(12,52%).

Ercolano, Franceschini inaugura il cantiere open della Casa del Bicentenario

Dopo più di 30 anni apre al pubblico il ‘Cantiere open’ della Casa del Bicentenario; ai visitatori si aprono le porte della dimora per entrare in alcuni ambienti di un gioiello di vita domestica antica, nonché laboratorio di conservazione per il futuro. Dopo il successo delle precedenti esperienze, diventa stabile il progetto di condivisione del dietro le quinte dei cantieri di conservazione messo in atto dal Parco Archeologico di Ercolano. Il progetto è condotto congiuntamente dal Parco Archeologico di Ercolano, il Parco Archeologico di Pompei, l’Herculaneum Conservation Project e il Getty Conservation Institute. Erano presenti all’incontro di presentazione: il Direttore Generale del Grande Progetto Pompei, Mauro Cipolletta; il Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna; il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano, Francesco Sirano; il Sindaco del Comune di Ercolano, Ciro Buonajuto; il Presidente dell’Istituto Packard Beni Culturali, Michele Barbieri; il Responsabile dell’Herculaneum Conservation Project, Jane Thompson; per il Getty Conservation Institute, conservatore restauratore Leslie Rainer.

Ha concluso i lavori il ministri per i beni e le attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini.

 

Salumiere morto dopo una rapina a Napoli, pregiudicato assolto da accusa di omicidio

Armato di una pistola, poi rivelatasi un giocattolo, tentò di rapinare un salumiere, a Napoli, provocandone la morte per infarto: è stato condannato a otto anni di reclusione dal gup Vertucci, Luigi Del Gaudio, il 46enne finito sotto processo per la morte di Antonio Ferrara, storico commerciante del centro, deceduto durante un tentativo di rapina il 7 dicembre del 2018.

Il pm Ida Frongillo, titolare del fascicolo (procuratore aggiunto Rosa Volpe), al termine della requisitoria, lo scorso 23 settembre, chiese 12 anni di carcere per Luigi Del Gaudio, ipotizzando nei suoi confronti il reato di tentativo di rapina, accusandolo però anche della morte del salumiere come conseguenza di un altro reato.

Per questa accusa il 46enne è stato però assolto. Il gup non ha riconosciuto all’imputato le attenuanti generiche. Le motivazioni della sentenza saranno rese note da 90 giorni.

Il ministro Costa interviene sul sito ex Icm e convoca il sindaco di Napoli

Il sito ex Icm nell’area est di Napoli è una vera e propria bomba ecologica. Se n’è convinto anche il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, che ha convocato per domani il Sindaco di Napoli per capire cos asta accadendo in via delle Brecce. Nei giorni scorsi sono state tantissime le proteste dei cittadini esasperati per la situazione e per questo motivo il titolare del dicastero dell’ambiente si è detto “molto preoccupato”.

Costa è intervenuto sulla vicenda ex Icm a margine di un incontro a Napoli. Si tratta della prima Cop Giovani, di preparazione alla 21esima conferenza della Parti legata alla convenzione di Barcellona.

Ma il ministro Costa in questi giorni è anche inseguito dalle ipotesi di una sua eventuale candidatura alle regionale. Simpaticamente risponde così: “A stento riesco a fare il ministro, figuriamoci il resto”…