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Marco Amato vince la Stuzza, è festa a Castellabate per l’edizione 2019

Per la terza volta, in assoluto, Marco Amato si aggiudica il “Palio della Stuzza”, conquistando la bandiera posta all’estremità del palo di legno cosparso di grasso animale e posizionato sul Lungomare Perrotti, a Santa Maria di Castellabate. A completare il podio della 118esima edizione dello storico appuntamento agostano sono stati Francesco Federico, secondo posto, e Marco Rizzo, terzo posto.

La Stuzza 2019, tra le più avvincenti degli ultimi anni, ha regalato anche gli esordi di due giovanissimi partecipanti, Alessandro Concas, che ha raccolto il testimone del padre, Massimo, e di Torquato Di Biasi, anche lui figlio d’arte. In gara, invece, con la maglia della locale squadra di calcio della Polisportiva Santa Maria, il presidente dell’associazione Cilentani Doc e vero motore della Stuzza, Giuseppe Villani.

A seguire da vicino le gesta e le spettacolari cadute in acqua dei venti partecipanti, tutti rigorosamente residenti nel Comune di Castellabate come da regolamento, sono stati gli applausi di residenti e turisti che, come ogni anno, hanno affollato il lungomare per non perdersi un solo istante del palio.

“La Stuzza non tradisce mai le attese delle vigilia e regala sempre nuove emozioni” ha commentato a fine gara Giuseppe Villani, numero uno dell’associazione Cilentani Doc, affiancato da Franco Fragano, Francesco Federico, Domenico Di Sessa, Vincenzo Malzone, Gerardo Scola, Gianfranco Di Lorenzo e Clemente Migliorino.

A premiare i vincitori con le splendide realizzazioni in legno del laboratorio Oltremare anche la vice sindaca di Castellabate, Luisa Maiuri e il consigliere comunale Marco Di Biasi, che hanno ribadito la vicinanza del Comune allo storico palio cilentano.
Collaborazione che non è finita qui perché l’associazione Cilentani Doc ha dato un supporto materiale quest’anno anche per la realizzazione del classico spettacolo pirotecnico che illumina il cielo di Castellabate.

Formentera food, i segreti di “Chezz Gerdi” rivelati da Claudio Passiatore

Formentera food, i segreti di “Chezz Gerdi” rivelati da Claudio Passiatore.

Si narra che nella Playa di Es Pujols esiste un luogo che appartiene alla storia di Formentera. Nell’antichità fondato da pirati e più tardi un luogo di incontro della gente dell’isola ed hippie. Oggi “Chezz Gerdi” rappresenta un ritrovo magico, situato in una grande terrazza, un luogo fantastico ed indimenticabile, di fronte al mare dove le emozioni sembrano davvero riprendere vita.

Lo slogan: “Más que un restaurante… ¡Una experiencia! “ per il ristorante Chezz Gerdi di Formentera rappresenta un vero e proprio “state of mind” , uno stile di vita per tutti i fortunati clienti che possono ammirare le bellezze dell’isola di Formentera godendo di momenti unici che creano un’esperienza da rimanere impressa nella mente.

Il nome Chezz Gerdi deriva dal Francese e significa “Casa di Gerdi”, Gerdi è il cognome del vecchio proprietario di trent’anni fa. Col tempo poi – spiega il “General Manager” di Chezz Gerdi Claudio Passiatore – la nuova proprietà ha ripreso in mano il locale ed ha voluto chiamarlo con lo stesso nome.

Ripercorrendo la vera storia di questo posto, Claudio Passiatore spiega che dopo la seconda guerra mondiale con la fine del nazismo, tutti i nazi andarono in Argentina e in Spagna perché c’era la dittatura fascista di Francisco Franco.

La Casa di Gerdi fu presa da un nazista ed infatti si racconta che lui camminava con la divisa dei nazi, il molo c’è un documento storico dove fu regalato a questo nazi per 99 anni e un giorno da Francisco Franco.

Col tempo – continua il General Manager- è diventato un luogo di incontro, uno dei primi locali notturni dell’isola negli anni’ 70. Nel 2008 è stato acquistato dalla nuova proprietà che dal 2009 l’ha fatto diventare il ristorante Chezz Gerdi.

Claudio Passiatore spiega che essere da Chezz Gerdi è un’esperienza a 360 gradi perché:

“Abbiamo servizio di amaca e spiaggia la mattina dove poter godere direttamente delle meraviglie del mare dell’Isola di Formentera, abbiamo il ristorante a pranzo che apre alle ore 12.30 , la giornata continua alle 18.30 quando si parte con i tipici aperitivi dell’Isola dove fa da padrona la musica, la compagnia , il bere bene ed il divertimento“.

“Dopo la fine dell’aperitivo riparte la cena fino all’una di notte, ed è proprio per quello che è un’esperienza a 360 gradi – sottolinea Claudio Passiatore – dove un cliente può stare tutto il giorno da Chezz Gerdi senza annoiarsi mai”.

“Formentera ti regala una positività, ti da una forza ed un karma interno che ti permette di vivere in Europa ad un’ora da casa, vivendo al mare e potendo godere la vita nel vero senso della parola” , questa è la risposta di Marco Assennato “Capo Sala e Sommelier di Chezz Gerdi”  alla domanda sulla scelta di lavorare in posto così paradisiaco.

All’interno del Ristorante Beach Club Chezz Gerdi “si sente un’aurea interna, un vibe che non si ha da nessuna parte –  continua Marco Assennato – siamo persone molto predisposte alla ristorazione, a fare hospitality e chi lo fa per passione e non per lavoro lo rende davvero speciale”.

Oggi abbiamo avuto l’onore di provare il carpaccio di gamberi rossi con frutta esotica e sorbetto di maracuya ma quali sono gli altri piatti forti di Chezz Gerdi?

“I nostri piatti forti – spiega Marco Assennato – sono certamente il Polpo alla griglia cotto a bassa temperatura, successivamente grigliato e posto su una crema parmantier, facciamo una squisita tartara di tonno rosso con guacamole e mela verde (Tonni tiene a precisare Assennato che passano e vengono pescati proprio a Formentera)”.

“Tutte le paste sono fresche e preparate dalla nostra cucina, lavoriamo pesci freschi, carni selezionate dalle migliori parti Spagnole, Italiane e Francesi”. “Cerchiamo di dare -continua il Capo Sala Marco Assennato – un open mind al nostro cliente per poter approcciare a qualunque tipo di food”.

ll piatto storico e fiore all’occhiello di Chezz Gerdi è sicuramente lo “Spaghettone all’Aragosta di Formentera”, uno spaghetto di pasta fresca – spiega Assennato-  “fatto dalla nostra cucina, non aggiungiamo salsa di pomodoro ma solo un pomodorino cherie e non aggiungiamo bisque , questo significa che il piatto è molto light e ha il gusto della propria aragosta”.

Merita assolutamente di essere citato anche il bigolo con vongole, pesto e bottarga. Spaghetto anche questo di pasta fresca-  continua Assennato-  “con un punto di pesto perchè il pesto aiuta a tirare fuori l’amido della pasta, vongole e bottarga di muggine che è molto più leggera e va a dare il giusto punto salino al piatto”.

Marco e per finire.. sui dolci cosa ci racconti?

“Abbiamo una bella selezione di dolci, cerchiamo di completare con frutta fresca e sorbetti però il dolce Chezz Gerdi è il Gelato alla Vaniglia del Madagascar”.  “Noi d’inverno andiamo in madagascar e cerchiamo sempre le migliori bacche di vaniglia per preparare ai nostri il clienti il prelibato gelato”. Il gelato è mantecato al pacojet, una speciale macchina che rende il gelato cremoso, è servito con cioccolata liquida, smarties , crumble e frutta fresca.

Chezz Gerdi è qualcosa di più che un ristorante, è un’esperienza che riempie i sensi in forma totale. Il paesaggio unito con la buona energia, la raccolta musicale e l’accurata selezione di materiali di qualità, sperimentano emozioni uniche.

L’invito che tutto lo staff di Chezz Gerdi fa da sempre ai suoi clienti è quello di  “Sommergersi nella sua atmosfera e lasciarsi trasportare fino alla fine… “

 

 

 

 

 

Saluto fascista al funerale dell’ex governatore Rastrelli

Saluto fascista ai funerali dell’ex presidente della Regione e sottosegretario al Tesoro nel primo governo di Silvio Berlusconi, Antonio Rastrelli, morto a Ferragosto a 91 anni.

All’uscita del feretro alcune persone hanno ripetuto l’attenti e hanno fatto il saluto fascista.

Migranti, il sindaco de Magistris: “Processare Salvini e Di Maio per crimini contro l’umanità”

“Il sequestro di persone sulla Open Arms a Lampedusa dimostra il livello di illegalità, crudeltà, disumanità e sadismo a cui è giunto il Governo.

Devono essere processati per crimini contro l’umanità e per la morte di tante persone. Per Salvini e Di Maio un voto vale più di una vita!”.

Lo ha scritto su Twitter il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

Operato il bengalese aggredito a Napoli, migliorano le condizioni

E’ fuori pericolo Roton Kalak, l’ambulante bengalese di 39 anni aggredito la notte tra sabato e domenica da una baby gang sul lungomare di Napoli.

Ricoverato nel reparto di Neurochirurgia e successivamente trasferito nell’Unità Maxillo Facciale dell’ospedale Cardarelli, l’uomo è stato operato a causa delle fratture alla mandibola e al setto nasale e ora lo attende un percorso riabilitativo.

Secondo il bollettino medico, Rotan sarà costretto a causa della perdita di alcuni denti ad alimentarsi solo attraverso sonda naso-gastrica per almeno 15 giorni.

Migliorano le condizioni anche se la prognosi per ora resta riservata.

In ospedale è partita anche una gara di solidarietà dei parenti di altri degenti del reparto che hanno procurato al 39enne vestiti e generi di prima necessità.

L’ambulante era stato aggredito insieme ad un connazionale mentre rientravano alle proprie abitazioni con le rispettive bancarelle.

Il branco li ha inseguiti nel tentativo di rubare loro soldi e merce e al diniego dei due è scattata l’aggressione con pugni, calci e lancio di pietre. Nessuno è intervenuto in aiuto dei due bengalesi. La vicenda ha fatto il giro dei tg nazionali come caso di razzismo.

Con doglie ma senza biglietto viene multata e fatta scendere dal bus: le scuse di Anm

Colta dalle doglie, una donna di 28 anni di Napoli è salita al volo sul primo bus diretto all’ospedale Cardarelli.
Sprovvista di biglietto, è stata multata dal controllore.

Dell’episodio – che risale a qualche settimana fa – riferisce il quotidiano Repubblica.
Il successivo ricorso della donna è stato però respinto dall’Anm, l’azienda napoletana di mobilità:

“All’atto del controllo, si legge dalla motivazione alla base del rigetto, la signora si trovava a bordo di un nostro mezzo sprovvista di valido titolo di viaggio. E le circostanze non possono essere motivo di annullamento del verbale”.
“In merito al caso della signora Federica”, colta da doglie e multata per aver preso a Napoli il bus diretta in ospedale e sprovvista di biglietto, l’Anm (Azienda napoletana mobilità) “intende porgere pubblicamente le proprie scuse.

“I controllori dell’Anm, ha spiegato in una nota Nicola Pascale, amministratore Unico di Anm – elevano quasi 3000 verbali di contravvenzione al mese, svolgendo un’attività complicata, che l’azienda sta intensificando, per migliorare il servizio ai cittadini.
Gli errori possono capitare e in questo caso si è verificato un evidente eccesso di zelo nei confronti della signora, che andava invece aiutata e confortata. Sarà mia personale cura riprendere e riesaminare la pratica del suo ricorso che è stata trattata in modo troppo burocratico. Intanto alla signora e alla sua famiglia esprimo le nostre più vive scuse e le felicitazioni per la nascita del piccolo”.

Agropoli, passeggia a torso nudo: multa di 250 euro

Passeggia a torso nudo per il centro cittadino di Agropoli, centro balneare della costiera cilentana, e viene multato dai vigili.

Ora dovrà pagare una sanzione di 250 euro secondo quanto previsto da una recente ordinanza del sindaco, Adamo Coppola, che vieta di circolare “a torso nudo, in costume o scalzi, al di fuori delle spiagge e degli ambienti marini”.

“Dopo la notte di ferragosto – spiega il sindaco Adamo Coppola – che ha visto funzionare alla perfezione la task force messa in campo per evitare l’accensione di falò sulle spiagge cittadine, siamo già operativi per l’osservanza del rispetto dell’ordinanza pro decoro. L’immagine della nostra città va tutelata e determinati comportamenti, come andare in giro e nelle attività commerciali in déshabillé, vanno arginati.

Ieri c’è stata la prima sanzione e si proseguirà su questo percorso anche nei prossimi giorni. Credo non costi al alcuno indossare una maglietta tornando dal mare o comunque utilizzare un abbigliamento consono ai vari contesti”.

Salvini contestato a Castel Volturno, manifestanti lanciano gavettoni

I fan, pochi, erano tutti di Castel Volturno dove la presenza di immigrati, regolari e non, è la più alta in tutta la Campania.

I contestatori, anche loro in numero esiguo, sono arrivati per lo più da Napoli e tra di loro c’erano alcuni fedelisimi del sindaco de Magistris, come il presidente della III Municipalità, Ivo Poggiani, armato di un fucile ad acqua per unirsi al lancio dei gavettoni effettuato per protesta davanti alla sede della scuola di formazione del corpo forestale di Castel Volturno dove ieri si è svolto il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza.

A presiederlo il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che nel pieno di una crisi di Governo è arrivato in Campania dopo aver annullato il comizio sulla spiaggia di Baia Domitia.

Erano annunciate grandi contestazioni, ma alla fine al suo arrivo il leader della lega ha trovato sul suo cammino una 50ina di contestatori armati di palloncini pieni d’acqua e una decina di fan che avrebbero voluto partecipare al tradizionale selfie di impostazione salviniana.

Tra i contestatori anche alcuni attivisti del M5S, che hanno individuato in Salvini il traditore che sta minando la serenità del governo Conte.

Un giovane dei centri sociali che impugnava un cartello con su scritto un insulto per Salvini è stato identificato dalla polizia e gli è stato ritirato il cartello. Si temevano grandi proteste contro il leghista invasore, e invece molto rumore per nulla.

Castel Volturno, arriva il ministro Salvini: duro con De Luca sui rifiuti

E’ su una domanda della giornalista del Mattino sul contrasto alla mafia nigeriana nel casertano che si consuma la polemica tra il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ed il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

La questione rifiuti, il terreno di scontro. Secondo il leader della Lega il motivo per cui a Castelvolturno non sono mai arrivati gli uomini delle forze dell’ordine promessi dal Viminale per contrastare l’organizzazione criminale è per colpa della mancata realizzazione da parte della Regione Campania di due termovalorizzatori, che costringe i militari a presidiare gli impianti stir e le discariche.

La risposta, affidata con il solito sarcasmo dal governatore al proprio profilo social, non si è fatta attendere. Salvini, che nella scuola di formazione del corpo forestale aveva appena presieduto il comitato per l’ordine pubblico, ha poi difeso l’operato sul territorio campano delle forze dell’ordine.

Scisciano, picchiava la moglie e la minacciava con un’ascia: arrestato

Anche senza motivo picchiava la moglie 28enne e la minacciava persino impugnando un’ascia.

La donna aveva deciso di andar via di casa e stare un po’ lontana in un appartamento preso in affitto ma lui l’aveva trovata. Non accettava la separazione, per cui appena ha avuto modo di incontrarla sotto casa l’ha aggredita a calci e pugni.

La ragazza è riuscita a chiamare il 112 in un momento di tregua e sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di San Vitaliano e della sezione radiomobile di Castello di Cisterna i quali hanno bloccato e arrestato l’uomo, un 32enne residente a Marigliano.

Nella sua auto hanno inoltre trovato un’ascia, quella con cui, come ha poi denunciato la moglie, l’aveva minacciata nei giorni scorsi. Le minacce e le violenze tuttavia erano molto più risalenti nel tempo, si protraevano da mesi, soltanto che lei non aveva mai chiesto aiuto.

L’uomo al termine delle formalità è stato tradotto in carcere. La vittima è stata medicata in ospedale e dimessa con 5 giorni di prognosi.