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Napoli. Vertenza Whirlpool, Marrazzo: “Non arretreremo di un millimetro”

Sit-in via Argine e poi cortei fino alla sede della regione Campania per gli operai della Whirlpool di Napoli. Una vertenza, che secondo gli operai porterebbe a una delocalizzazione, che coinvolge il governo e gli enti locali e sulla quale oggi assessori e consiglieri dell’ente di Santa Lucia hanno preso posizione.

Ma i componenti della terza commissione consigliare, Lavoro e Attività Produttive, presieduta da Nicola Marrazzo, hanno effettuato anche un’audizione con i dipendenti del della Mercatone Uno, da lunedì senza lavoro.

Scafati, catturati i due minori evasi da Nisida

Napoli e Scafati: arrestati dai Carabinieri i 2 ragazzi evasi dal carcere Nisida.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli e del Reparto Anticrimine di Napoli hanno tratto in arresto i due giovani evasi martedì dal carcere minorile di Nisida.

Indagini avviate subito dopo la loro fuga e coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli hanno permesso di localizzarli a Scafati. Sono stati bloccati nei pressi della stazione ferroviaria: verosimilmente avevano intenzione di allontanarsi dalla città.

Dopo le formalità saranno accompagnati di nuovo al carcere minorile.

Riaperto il caso sulla morte del piccolo Antonio Giglio, secondo l’accusa lo uccise la mamma

Il gip del Tribunale di Napoli Pietro Carola ha disposto l’imputazione coatta sulla morte del piccolo Antonio Giglio, il bambino di quattro anni deceduto il 28 aprile del 2013, dopo essere precipitato dal settimo piano di un palazzo dello Iacp del parco verde a Caivano. Sotto accusa dunque Marianna Fabozzi, madre di Antonio Giglio, che dovrà rispondere di omicidio volontario; mentre per il compagno Raimondo Caputo, viene sostenuta l’accusa di favoreggiamento personale. Sei anni dopo la morte di Antonio Giglio, il giudice respinge la richiesta di archiviazione che era stata formulata dai pm Mozzillo e Falconi e riapre il processo a carico di due imputati.

Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, che difendono Gennaro Giglio, padre del piccolo Antonio, hanno espresso “Soddisfazione. Se le istituzioni fossero intervenute prima , soprattutto con una bonifica ambientale e di tutela dei cittadini che purtroppo non c’è stata neanche dopo le inspiegabili morti e violenze su tanti bambini,  visto il degrado nel quale è ancora abbandonato il territorio di Caivano come tutte le altre e periferie d’Italia, nessuno avrebbe potuto uccidere la piccola Fortuna in memoria e rispetto della quale dobbiamo impegnarci per difendere tutti i bambini del mondo. Anche il piccolo Antonio Giglio è un’altra vittima innocente che almeno oggi merita giustizia”.

Insomma l’inchiesta riprende vigore anche alla luce delle dichiarazioni di una donna che sostiene di avere visto Marianna Fabozzi scaraventare il figlio giù dal balcone.

 

 

La dodicesima edizione del Napoli Teatro Festival Italia parte nel segno di Nekrosius

In anteprima alla dodicesima edizione del Napoli Teatro Festival Italia, venerdì 7 giugno alle 20.30 si proietta al Teatro Politeama il documentario Eimuntas Nekrosius: Pushing the Horizon Further, regia e sceneggiatura di Audronis Liuga e prima tappa dell’omaggio che il Festival dedica al regista lituano che ha rivoluzionato la scena europea (ingresso gratuito fino a esaurimento posti). L’apertura ufficiale della manifestazione, diretta da Ruggero Cappuccio, realizzata con il sostegno della Regione Campania presieduta da Vincenzo De Luca e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival guidata da Alessandro Barbano, è prevista sabato 8 giugno ore 17 con l’inaugurazione della mostra Il Meno Fortas di Eimuntas Nekrosius, a cura di Audronis Liuga e Julija Reklaitè, in prima assoluta a Napoli (aperta fino al 14 luglio, da giovedì a domenica dalle 17 alle 20 al Palazzo Fondi). Sempre l’8 giugno ore 21 al Teatro Politeama, si continua con l’omaggio al genio del teatro europeo con la prima nazionale di Zinc (Zn), allestimento del regista lituano ispirato ai romanzi del premio Nobel per la letteratura Svetlana Aleksievič (replica il 9 giugno ore 19), che nel novembre 2017 ha debuttato allo State Youth Theatre.

Il lungometraggio Eimuntas Nekrosius: Pushing the Horizon Further, firmato da Audronis Liuga, direttore dello Youth State Theatre di Vilnius, ritrae la personalità umana del leggendario regista, basandosi sulle prove dello spettacolo Boris Godunov da Alexander Pushkin, performance diretta da Nekrosius nel 2015 al Lithuanian National Drama Theatre e presentata nel film sotto forma di intervista con l’artista nel suo ruolo di direttore artistico al Teatro Olimpico di Vicenza, dove per tre anni ha diretto il Ciclo di Spettacoli Classici.

Un legame molto forte quello di Nekrosius con l’Italia, dove ha ricevuto ben quattro premi Ubu (il primo nel ’96). Per celebrarne la figura, Marius Nekrosius e Nadežda Gultiajeva presentano al Palazzo Fondi al Festival una mostra di fotografie, bozzetti, appunti e oggetti di scena dei suoi memorabili spettacoli, curata da Audronis Liuga e Julija Reklaitè, dal titolo Il Meno Fortas di Eimuntas Nekrosius. Situato nei locali di un’ex stamperia nel centro storico di Vilnius, il Meno Fortas è il luogo in cui Nekrošius ha creato la maggior parte dei suoi spettacoli negli ultimi due decenni. L’esposizione dei preziosi materiali d’archivio allestita al Palazzo Fondi apre uno scorcio unico sull’universo teatrale del grande regista, genio visionario del teatro europeo, che con il suo lavoro essenziale e materico ha rivoluzionato la scena teatrale degli ultimi trent’anni.
I curatori dell’allestimento, gli artisti e i compagni creativi del regista, metteranno a disposizione fotografie personali, decorazioni e bozzetti di costumi legati agli indimenticabili spettacoli del regista lituano. Dopo Napoli, nel 2019 la mostra sarà a San Pietroburgo (Russia), Lublino (Polonia), Vilnius (Lituania).

Il grande maestro lituano, nell’edizioni 2017 e 2018 del NTFI, ha condotto a Napoli il progetto laboratoriale Theatre Bridges: al centro della prima sessione di studi, i testi della scrittrice e giornalista Svetlana Aleksievic, Preghiera per Cernobyl, Ragazzi di Zinco e Tempo di seconda mano, La vita in Russia dopo il crollo del comunismo. Nel solco di questo lavoro, si situa la scelta di portare al NTFI 2019 Zinc (Zn), spettacolo che ha debuttato a Vilnius nel novembre del 2017, nel teatro dove Nekrosius ha iniziato la sua carriera. Il lavoro, ispirato ai romanzi di Aleksievič, traccia la storia degli ultimi decenni del ‘900 attraverso il racconto della guerra combattuta dall’URSS in Afghanistan e dell’esplosione dei reattori a Černobyl’.

Napoli, palpeggia una donna nel corridoio del Palazzo di Giustizia: arrestato 33enne

Napoli, Poggioreale: Palpeggia una donna, 33enne arrestato dai Carabinieri.

Arrestato per violenza sessuale, dai Carabinieri della Stazione di Poggioreale e del reparto Servizi Magistratura, un 33enne di ponticelli già noto alle forze dell’Ordine.

E’ stato bloccato dai militari dopo aver palpeggiato una donna in un corridoio del Palazzo di Giustizia.

Portato in caserma e terminate le formalità dell’arresto, il 33enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del processo con rito direttissimo.

Ospedale di Nola, bambino piange e le infermiere mettono lo smalto: aperta inchiesta interna

“Attenderemo che l’Asl Napoli 3 e i vertici dell’Ospedale di Nola completino l’indagine interna già avviata. Non un giorno di più. Dopodiché, se fosse confermato che iscritti all’Ordine degli infermieri di Napoli si siano resi protagonisti di comportamenti tanto gravi e lesivi del buon nome della professione e dei suoi principi deontologici, prenderemo tutti i provvedimenti disciplinari previsti”.

Cosi Ciro Carbone, Presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Napoli, sul video che da ieri circola sul web con le immagini che, secondo chi lo ha realizzato e diffuso, mostra due presunte infermiere dell’Ospedale di Nola, impegnate nel curarsi le unghie, nonostante il pianto a dirotto di un bambino.

“Comportamenti come quelli che il video mostra, qualora fossero confermati come veritieri, non sono in linea con i principi deontologici, professionali e etici della nostra professione. Essi – aggiunge Carbone – gettano discredito e offendono colleghi impegnati ogni giorno in un duro, delicato e apprezzato lavoro di assistenza nei nostri ospedali e sul territorio.

Giudichiamo quindi ingiuste, immeritate e offensive le ingiurie e le offese alla professione che accompagnano il video sui social. Improperi che rispediamo al mittente perché, generalizzando, ledono ingiustamente la dignità, la professionalità e i meriti sociali e professionali di tanti infermieri che operano con elevata sapienza e competenza e con specchiato e riconosciuto slancio umanitario.”

Maxi blitz contro la criminalità foggiana: arresti anche a Napoli

La Polizia di Stato, questa mattina, ha eseguito un provvedimento cautelare, emesso dal Tribunale di Bari- Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Bari, nei confronti di 50 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, tentata estorsione, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, spaccio di droga, danneggiamento, reati in materia di armi, lesioni personali e tentato omicidio, aggravati dalle finalità mafiose.

Il Tribunale, in particolare, accogliendo l´impianto accusatorio formulato dai magistrati della D.D.A. barese, ha emesso un´ordinanza cautelare a carico, tra gli altri, di esponenti di primo piano delle famiglie mafiose “LA PICCIRELLA” e “NARDINO”, egemoni nel territorio di San Severo (FG), di cui sono stati ricostruiti organigrammi ed interessi criminali.

È la prima volta che viene contestata l´associazione di tipo mafioso, di cui all´articolo 416 bis c.p., alla criminalità organizzata sanseverese, riconosciuta come autonoma ed indipendente rispetto alle organizzazioni mafiose operanti a Foggia.

L´inchiesta ha evidenziato il ruolo egemonico dei clan di San Severo nel traffico di droga in Capitanata e che la spartizione dei relativi, ingenti profitti costituisce un fattore di continue tensioni tra i diversi gruppi malavitosi che operano in quell´area.

Le indagini, inoltre, hanno documentato il sistematico ricorso alla violenza per l´affermazione territoriale ed il conseguimento della leadership, nell´ambito di una cruenta contrapposizione fondata anche sull´eliminazione fisica dei rivali. In tale contesto, sono stati anche accertati diversi episodi a chiaro sfondo intimidatorio, testimonianza del metodo mafioso usato dagli indagati, come nel caso del tentativo di estorsione in pregiudizio di un commerciante locale, la cui abitazione (oltre che l´autovettura ed i locali dell´attività commerciale) sono stati danneggiati in più momenti con colpi d´arma da fuoco.

Le attività – svolte da una task force composta da investigatori delle Squadre Mobili di Foggia e Bari e del Servizio Centrale Operativo – sono state avviate nel 2015 a seguito di alcuni gravi episodi delittuosi verificatisi a San Severo. I successivi approfondimenti hanno consentito di ampliare il fronte investigativo, documentando il fiorente traffico di stupefacenti gestito dai sodalizi locali (nonché i relativi canali di approvvigionamento estero, tra cui l´Olanda) e valorizzando la mafiosità di quelle organizzazioni.

L´operazione di questa mattina, supportata con 30 equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine, ha visto l´impiego di oltre 200 poliziotti in provincia di Foggia e altri nelle province di Napoli, Milano, Salerno, Rimini, Campobasso, Pescara, Chieti, Teramo, Ascoli Piceno e Fermo.
Tra i destinatari del provvedimento restrittivo figurano elementi di primo piano delle predette famiglie mafiose, tra cui Giuseppe Vincenzo LA PICCIRELLA e Severino TESTA, ritenuti ai vertici del clan “LA PICCIRELLA”, nonché Franco e Roberto NARDINO, a capo dell´omonimo clan.

Contestualmente, la Polizia di Stato ha eseguito una seconda ordinanza cautelare emessa sempre dal GIP di Bari, su richiesta della DDA, con cui è stata applicata la custodia carceraria nei confronti di due soggetti indagati del tentato omicidio di Marchitto Adriano e Gualano Anna Cira, commesso in S. Severo il 4 marzo 2019, reato aggravato dal metodo mafioso.

Si tratta di un episodio mai denunciato. La vicenda trae origine dalle indagini seguite all´omicidio di Russi Michele detto “coccione”, avvenuto in S. Severo il 24.11.18, ucciso da due ignoti sicari nella sala da barba denominata “Li Quadri”, in cui furono anche ferite altre due persone.
Il tentato duplice omicidio di cui tratta l´ordinanza si colloca nell´ambito delle dinamiche violente dei gruppi contrapposti per il controllo dello spaccio di stupefacenti (oltre che dell´usura, delle estorsioni e della ricettazione) in quell´area.

“Il passato presente”, presentato il libro di Patrizio Fiore

Un politico corrotto, una donna brutalmente assassinata, un processo per omicidio dalle modalità dubbie e dagli esiti inspiegabili, incidenti che tali non sono, traffici della malavita da un capo all’altro del mondo.

E un uomo pericolosissimo che vuole prendersi tutto.
Vicende ormai passate, ma mai del tutto chiuse e che, per assurdi giochi del destino, tornano quarant’anni dopo al cospetto di Geremia Tolino, alias Attico, Direttore in pensione, si fa per dire, del giornale Camera con vista. Che ovviamente, ora come allora, non può fare a meno di indagare.

Patrizio Fiore, esponente della scuola giallistica partenopea, coniuga scrittura e impegno civile.

Ha pubblicato il noir ‘Il ricamo mortale’, Pironti 2016, con protagonista il giornalista Geremia Tolino, alias Attico, e la raccolta di racconti ‘Dieci piccoli indigeni. I giallini napoletani’, Homo Scrivens 2017, più volte premiata.

Carabinieri: celebrato a Napoli 205.mo anniversario

Nella caserma “Salvo D’Acquisto” è stato celebrato a Napoli il 205.mo anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

Accanto alla Bandiera di Guerra del 10° Reggimento Carabinieri “Campania” e ai reparti dell’Arma, erano schierati nel piazzale i Gonfaloni del Comune di Napoli, insignito di Medaglia d’Oro al Valor Militare, della Regione Campania e della Città Metropolitana di Napoli. Erano presenti anche il Consiglio Intermedio di Rappresentanza del Comando Interregionale ed il Consiglio di Base di Rappresentanza, nonché rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Associazione Nazionale Forestale e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Poco prima della cerimonia, il Generale di Corpo d’Armata Vittorio Tomasone, Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, da cui dipendono le Legioni “Campania”, “Puglia”, “Abruzzo e Molise” e “Basilicata”, ha reso onore a tutti i Caduti dell’Arma, deponendo una corona di fiori presso la tomba del Vice Brigadiere Salvo D’Acquisto, medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria”, nella Basilica di Santa Chiara a Napoli, e, successivamente, al Sacrario della sede del Comando Legione Carabinieri “Campania”. Nell’intervento tenuto nel corso della cerimonia, Tomasone ha poi voluto rivolgere un particolare pensiero ai Carabinieri caduti in servizio quest’anno: l’Appuntato Scelto Vincenzo Ottaviano e il Brigadiere Attilio Picoco, in provincia di Napoli, il Vicebrigadiere Emanuele Reali, a Caserta, il Maresciallo Maggiore Vincenzo Carlo Di Gennaro, a Cagnano Varano, in provincia di Foggia.

Nell’ambito della ricorrenza che ha definito “la conferma del rapporto indissolubile tra i Carabinieri e la nazione” il comandante interregionale ha sottolineato come “il quotidiano impegno nel servizio al cittadino e l’alta professionalità abbia permesso ai Carabinieri di reagire con prontezza ed efficacia ai fenomeni criminali. Gli ottimi risultati ottenuti non devono far perdere di vista il più ampio obiettivo di amplificare la percezione di sicurezza dei cittadini puntando sulla prevenzione della criminalità ancor prima che sulla repressione”.

Quanto a Napoli, Tomasone ha ribadito la necessità che tutti gli attori istituzionali e quelli impegnati nel sociale si impongano quale obiettivo primario ed essenziale il ricondurre la normalità nella vita quotidiana dei cittadini. Richiamando la positiva esperienza dei festeggiamenti del giorno precedente in piazza del Plebiscito dove tantissimi studenti hanno avuto modo visitare i diversi stand a tema e mettersi alla prova, assistiti dai Carabinieri, tra simulazioni e strumentazioni tecniche, il Comandante ha sottolineato il bisogno “sì di tanti Carabinieri, ma soprattutto di tantissime maestre elementari”. “Napoli ha bisogno di normalità; di essere ricambiata dell’amore che da” ha affermato in chiusura del suo intervento.

La cerimonia è proseguita con la consegna dei premi a 41 militari delle Legioni Carabinieri dipendenti, distintisi in attività di servizio, operazioni di soccorso a favore della popolazione e in missioni internazionali di pace all’estero. Complessivamente, nell’ultimo anno il personale dipendente del Comando Interregionale Carabinieri “Ogaden” ha meritato 397 ricompense. La cerimonia è terminata con il tributo di riconoscimenti, per l’attività costantemente svolta a favore delle collettività, a quattro Comandanti di Stazione, uno per ogni Legione di competenza del Comando Interregionale “Ogaden” (“Campania”, “Abruzzo e Molise”, “Basilicata” e “Puglia”).