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Il ministro Bussetti inaugura il corso di laurea in scienze gastronomiche mediterranee

Nasce all’interno del Dipartimento di Agraria di Portici il corso di laurea di Scienze gastronomiche del Mediterraneo dell’Università Federico II di Napoli. Un corso di studi che vuole trattare a tutto tondo la diversità alimentare del mezzogiorno italiano, dalla Campania alla Sicilia, partendo dalla chimica e giungendo sino al marketing e alla comunicazione enogastronomica. Ascoltiamo il rettore Gaetano Manfredi.

Alla presentazione del corso ha preso parte il neoministro dell’istruzione Marco Bussetti che è intervenuto circa l’ingente numero di pensionamenti tra gli insegnanti che dovrebbero avvenire nei prossimi mesi.

Omicidio Fortuna, confermato l’ergastolo per Raimondo Caputo

La terza Corte d’Assise di Appello di Napoli, presidente Vincenzo Mastursi, ha confermato la condanna all’ergastolo inflitta in primo grado circa un anno fa: Raimondo Caputo, detto Titò, è ritenuto colpevole di avere abusato della piccola Fortuna Loffredo e per averla scaraventata dal terrazzo dell’ottavo piano quando lei si ribellò all’ennesima aggressione nel Parco Iacp di Caivano (Napoli), il 24 giugno 2014.

Confermati anche i 10 anni di reclusione all’ex compagna di Titò, Marianna Fabozzi (attualmente domiciliari con divieto di frequentare minori), che era imputata di concorso in violenza sulla più piccola delle sue tre bambine, amiche di Fortuna, secondo gli inquirenti anche loro violentate da Caputo. La Fabozzi è ancora indagata per l’omicidio doloso del figlio Antonio.

Mediterranean Pride of Naples​: il 14 luglio la manifestazione per i diritti della comunità LGBTQI

“Mediterranean Pride of Naples”, la storica manifestazione per la rivendicazione dei diritti civili della comunità LGBTQ torna in città sabato 14 luglio. Organizzato dal Comune di Napoli e dal Comitato Campania Rainbow, il Mediterranean Pride of Naples 2018 segue l’Onda Pride che ha già coinvolto Avellino, Salerno e Pompei: il claim di questa edizione è Libertà, Uguaglianza, Fratellanza e Pride!.

L’iniziativa si inserisce nella più ampia cornice di eventi nazionali e internazionali che celebrano i moti di Stonewall e riaffermano la necessità di tenere sempre accesa la discussione circa le libertà individuali e collettive.

Stamattina nella Sala della Giunta di Palazzo San Giacomo, la presentazione alla presenza della delegata del Sindaco alle Pari Opportunità Simonetta Marino.

Napoli, sparatoria nella notte: esplosi 18 colpi di pistola, uomo ferito

Diciotto colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi la scorsa notte da sconosciuti in via Supportico d’Astuti, in zona Monte di Dio, a Napoli. A far scattare l’allarme è stata una guardia giurata che ha udito gli spari ed ha chiamato la polizia. Il fatto è accaduto intorno alle 2,30 della scorsa notte.

Gli agenti giunti sul posto hanno trovato i 18 bossoli esplosi da tre armi di calibro diverso ed alcune macchie di sangue.
Successivamente in Questura è giunta la segnalazione di un uomo ferito a colpi d’arma da fuoco, ricoverato in gravi condizioni all’ospedale ‘Loreto Mare’. L’uomo, 32 anni, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico ed ora è fuori pericolo.

Ora gli investigatori stanno lavorando per accertare se ci sia un collegamento tra i due fatti.

Serata di riconoscimenti per il premio giornalistico “Posillipo, Cultura del Mare”

Serata meravigliosa quella al Circolo Nautico Posillipo, in occasione ieri della I edizione del Premio di Giornalismo Posillipo, Cultura del mare. Un premio perché riconoscere il valore del lavoro e dell’impegno altrui è doveroso; di giornalismo perché il giornalismo è quell’arte di raccontare attraverso immagini e parole ciò che ai più sfugge; Posillipo, perché qui su una terrazza sul mare, la bellezza è un’idea davvero semplice, parafrasando J. C: Izzo; cultura, perché è la cultura che ci salverà, intesa come cultura del buon vivere, del rispetto reciproco, della valorizzazione di ciò che ci circonda; del Mare, perché il mare è accoglienza, è dialogo, è scambio tra i popoli e perché Napoli non sia solo una città sul mare ma una città di mare.

Il mare di Posillipo, gli spazi del Circolo Nautico che su di esso si affaccia, una terrazza sul mare gremita di personalità e buona musica: sono stati questi gli ingredienti che hanno consentito alla serata di essere in una sola parola perfetta. Tanti i riconoscimenti consegnati e i premi ricevuti nel corso della serata presentata dalla giornalista Nunzia Marciano. Il leitmotiv della serata di premiazioni è stata la valorizzazione del mare: nel corso della serata sono stati assegnati, oltre ai premi per il concorso, anche riconoscimenti a personalità che si sono particolarmente distinte nell’ambito della tutela e, appunto, della valorizzazione della risorsa mare. 
 Il Premio di giornalismo “Posillipo, Cultura del mare”, organizzato e promosso dal Posillipo, in occasione dei 93 anni di fondazione del sodalizio di Napoli, nasce per sensibilizzare sul valore inestimabile della risorsa mare sia per Napoli e la Campania, che per il Tirreno meridionale e sul suo ruolo di intermediazione tra i popoli, sinonimo di accoglienza, apertura e soprattutto dialogo. Il mare, la sua bellezza e la capacità di saperlo raccontare. La Giuria del Premio è stata composta da Silvana Lautieri, presidente, Mirella Armiero, Ermanno Corsi, Ernesto Mazzetti, Massimo Milone, Armida Parisi e Carlo Verna. 

Il Comitato organizzatore è composto da Vincenzo Semeraro, Filippo Parisio, Filippo Smaldone, Enrico Deuringer, Massimo Falco, Massimo Lo Iacono e Nunzia Marciano. I riconoscimenti con la motivazione “Una targa quale segno di riconoscenza per l’attenzione alla città di Napoli ed in particolare, al mare, profusa attraverso il lavoro svolto per la difesa e la promozione della risorsa mare”, sono stata assegnati la Regione Campania, nella persona dell’assessore Chiara Marciani; al Comune di Napoli, nella persona del Sindaco Luigi De Magistris, al Museo del Mare di Napoli, nella persona del Presidente Antonio Mussari, alla capitaneria di Porto di Napoli, nella persona dell’Ammiraglio Arturo Faraone, al comitato di volontariato VOLANAPOLI, nella persona del Presidente Paolo Trapanese, Presidente anche del Comitato Regionale Campano della Federazione Italiana Nuoto, al Nucleo GOS – Gruppo operativo sommozzatori e salvamento acquatico, nella persona del Comandante Vincenzo De Vita, al dott. Sergio Brancaccio e all’architetto Maria Caputi. 

Ad essere premiati, i giornalisti Vittorio Del Tufo de Il Mattino, Maria Luisa Cocozza, del TG5; Emilio Vitaliano, giornalista.Premi Speciali Giuria al prof. Maurizio Cotrufo e Maria Sirago, docente e scrittrice. Nel corso della serata, sono stati anche attestati di merito ad alcuni dei partecipanti al Premio: Brunella Bianchi, Antonio Cangiano, Gioacchino Roberto Di Maio, Marcello Gelardini, Marco Petrelli, Bruno Russo e Carlo Zazzera.
Sono stati poi consegnati i premi speciali del Comitato Organizzatore a tre personalità che si sono particolarmente distinte della promozione della risorsa mare di Napoli, ossia Guido Grimaldi, armatore dell’omonima flotta di importanza internazionale, Adele Ammendola, giornalista Rai, napoletana, di Posillipo e Alberto Carotenuto, Rettore dell’Università Parthenope di Napoli. Inoltre saranno consegnati riconoscimenti da parte del Comitato Organizzatore agli enti e alle personalità coinvolte in maniera positiva e propositiva nella valorizzazione della risorsa mare. Durante le premiazioni, la serata è stata allietata della buona musica, con il Trio Solus Agorà. Tra gli ospiti, il questore Antonio De Iesu, il Rettore dell’Università di Salerno, Aurelio Tommasetti, il Comandante provinciale dei carabinieri di Napoli, Colonello Ubaldo Del Monaco, solo per citarne alcuni.
 

Dall’Oriente sognato al realismo anglosassone: in scena la grande storia dell’Afghanistan

Grande successo, domenica 8 luglio al Napoli Teatro Festival Italia diretto da Ruggero Cappuccio, per debutto di Afghanistan – Il grande gioco e Afghanistan: Enduring freedom con la regia di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani.

10 testi originali, tradotti da Lucio De Capitani da altrettanti autori angloamericani, sono adattati e messi in scena dai due registi per raccontare, dalla prima invasione inglese ai giorni nostri, il complesso e fallimentare rapporto dell’Occidente con questo paese del Medio Oriente, sempre e suo malgrado al centro dello scacchiere mondiale.

Un “Progetto Afghanistan”, prodotto da Teatro dell’Elfo ed Emilia Romagna Teatro Fondazione con il sostegno della Fondazione Cariplo, che si concretizza nell’allestimento di due spettacoli, indipendenti benché complementari. Ne Il grande gioco (che aveva già debuttato nella passata stagione 2017) si propone, attraverso le scritture di Lee Blessing, David Greig, Ron Hutchinson, Stephen Jeffreys, Joy Wilkinson, il racconto scenico di cinque momenti storici relativi ad un periodo che va dal 1842 alla fine degli anni Novanta. In Enduring freedom, in prima assoluta al Napoli Teatro Festival Italia, vengono affrontati, nei testi di Colin Teevan, Ben Ockrent, Richard Bean, Simon Stephens e Naomi Wallace, gli anni recenti di questo Paese, dall’avvento del regime dei Talebani ad oggi.

Entrambi gli spettacoli sono stati proposti per la prima volta insieme in un’unica maratona che è iniziata al Teatro Mercadante di Napoli alle ore 17 per concludersi poco dopo le 23.30. Circa 6 ore e mezza la durata complessiva del lavoro accolto con straordinaria ed intensa partecipazione del pubblico che ha tributato al termine calorosi e convinti applausi al cast chiamato più volte in scena nei ringraziamenti finali.

Tutti centrati nei ruoli i dieci attori, da Claudia Coli a Michele Costabile, Enzo Curcurù, Alessandro Lussiana, Fabrizio Matteini, Michele Radice, Emilia Scarpati Fanetti, Massimo Somaglino, Hossein Taheri, Giulia Viana, chiamati a dar vita a ben 44 personaggi diversi nella ricostruzione di 170 anni di storia del grande paese dell’Asia Centrale.

Dai militi del drappello inglese di guardia alle mura di Jalalabad dopo la disfatta di Kabul del 1842, al re Amannullah Khan e alla regina Soraya Tarzi in fuga (negli anni’20 del secolo scorso), fino ai giorni nostri con un reduce incapace di reinserirsi nella normalità del quotidiano, una giornalista che intervista il presidente Nagijbullah durante l’occupazione sovietica, due bambine vittime dell’imperizia e dell’inesperienza di un giovane soldato americano. Ogni episodio era diviso dal seguente dai pregevoli video di raccordo, realizzati da Francesco Frongia con materiale d’archivio, prezioso ausilio per la comprensione del contesto storico, e che si aggiungevano a quelli con funzione scenografica proiettati durante i vari capitoli della serie. Le scene ed i tanti costumi sono di Carlo Sala, le luci Nando Frigerio, il suono di Giuseppe Marzoli. Dopo l’anteprima al Napoli Teatro Festival Italia, il “progetto” Afghanistan è atteso nel prossimo autunno al Teatro Argentina di Roma (dal 17 al 21 ottobre) e al Teatro Elfo Puccini di Milano (dal 23 ottobre al 25 novembre).

Tragedia Rampa Nunziante, fiaccolata a Torre Annunziata un anno dopo

Un anno dopo la tragedia di Rampa nunziante a Torre annunziata, centinaia di persone sono scese in piazza per ricordare le vittime del crollo della palazzina. Con una messa all’esterno della Parrocchia SS. Trinità di via Gino Alfani e una fiaccolata lungo la zona del crollo, la comunità oplontina ha ricordato i propri concittadini che hanno perso la vita sotto le macerie. Accanto a ciò che resta del palazzo è stato scoperto il murale che gli studenti del Liceo Artistico “Giorgio de Chirico” hanno realizzato in memoria delle vittime: otto aquiloni con la frase “Il cielo è il nostro mare”. Il volo di decine di palloncini bianchi ha chiuso la serata. Su ciascuno una scritta: “7 luglio 2017: noi non dimentichiamo. Giustizia sia fatta”.

Comincia l’era Ancelotti, tifosi in delirio sul lungomare di Napoli

Non dormono i tifosi del Napoli pur di vedere da vicino il principio dell’era Ancelotti. Ore piccole ieri sera e l’alba questa mattina per raggiungere l’hotel vesuvio dove gli azzurri, causa ristrutturazione del centro tecnico di castelvolturno, stanno svolgendo le visite mediche prima di partire per il ritiro in val di sole, in trentino. Folla sul lungomare dunque per conoscere i neo acquisti Verdi, Karnezis, Meret, Inglese e Fabian Ruiz. Lo spagnolo già entrato nel cuore dei napoletani: sceso dal taxi e posati i bagagli in hotel, l’ex centro campista del betis siviglia è tornato all’esterno per farsi qualche scatto con i tifosi. E’ stato invece il capitano Marek hamsik il più acclamato questa mattina, ultimo ad arrivare ma sempre primo nel cuore dei napoletani preoccupati della sua possibile partenza per la China.

Sono ricomparsi Alberto Grassi e Nicola Maksimovic, ma i tifosi sperano ancora in qualche colpo di mercato

Migranti, magliette rosse in piazza contro “l’emorragia di umanità”

Anche Napoli ha aderito all’iniziativa lanciata da don Luigi Ciotti di Libera contro le mafie, di indossare magliette rosse, come il colore del sangue versato nei mari, come quelle indossate da bambini spesso tra le prime vittime dei viaggi della speranza, in sostegno delle popolazioni migranti e contro le decisioni intraprese dal nuovo governo come la chiusura dei porti e i ripetuti attacchi alle ong portati avanti da alcune componenti politiche.

Al fianco di Libera numerose sigle dell’associazionismo come l’Associazione Nazionale Partigiani, il cui presidente napoletano è Antonio Amoretti.

Il Vomero ritorna nei mitici anni ’50, Napoli balla a ritmo di swing

Musica swing, dj set, esibizione di ballerini nella zona pedonale, make up corner, gadgets e buffet, pop corn e birra a volontà. La Napoli anni 50 rivive al Vomero, quartiere collinare che ha ospitato un’iniziativa organizzata da un noto locale della zona. Napoletani desiderosi di rivivere le atmosfere tanto care alla scrittrice Elena Ferrante. Il cuore pulsante del Vomero si è trasformato per qualche ora in una pista da ballo, con i danzatori professionisti del Cotton Swing che si sono esibiti sulle note della musica che nacque negli Stati Uniti al principio degli anni Trenta, diffuse in strada da un dj set che allietato i passanti. Per rendere ancora più suggestiva e reale l’ambientazione, gli organizzatori hanno allestito un make-up corner dove professionisti del settore hanno sistemato in perfetto look anni ’50 i capelli e il trucco delle signore. Un evento dedicata ai napoletani ancora in città per sostenere lo sviluppo economico e sociale del quartiere.