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Napoli: 14 anni, filma la devastazione a casa dello zio e fa arrestare la banda

Sono stati arrestati grazie alla prontezza di una ragazzina di 14 anni, incastrati da un video fatta dalla minorenne che ha impugnato il suo telefonino e ha filmato la devastazione messa in atto dalla camorra degli Orlando-Polverino-Nuvoletta.

E’ questo il retroscena degli arresti messi a segno dai carabinieri che hanno sventato una trama di minacce e intimidazioni a carico di un intero nucleo familiare.
Alessia, il 20 dicembre scorso, ha infatti filmato la banda di criminali che devastavano la casa dello zio, a Quarto, come ritorsione nei confronti di suo genero, che aveva deciso di diventare collaboratore di giustizia.

Ha fornito poi nomi, cognomi e soprannomi dei criminali che conosceva perchè vicini di casa.

Ieri mattina tutta la banda composta da dieci persone, è finita in cella con le accuse di violenza per costringere a commettere un reato, furto e danneggiamento con l’aggravante delle finalità mafiose.

Teodoro Giannuzzi nell’estate dello scorso anno dopo una perquisizione decise di diventare collaboratore di giustizia. Affiliato al clan dei Polverino-Orlando, si occupava di narcotraffico. Gli altri componenti della cosca cominciarono così a intimidire alcuni parenti del collaboratore di giustizia. Alle minacce seguì poi il furto in casa del suocero.

Nell’abitazione esplosero, inoltre, petardi danneggiando il bagno, pareti, porte, mobili ed effetti personali. Tutti raid filmati dalla ragazza.

Aggredivano coetanei con mazze e tirapugni, fermati 5 minori

Aggredivano coetanei con calci e pugni. Erano armati di mazze, tirapugni. Ed agivano quasi sempre così, in gruppo. Arrestati, nel Napoletano, cinque minorenni: due fratelli di 16 e 15 anni di Casavatore (Napoli), un 14enne di Casoria, un 16enne di Casavatore e un 17enne di Casoria, nel frattempo diventato maggiorenne.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Casoria, le loro aggressioni erano finalizzate alle rapine.
L’esecuzione dell’ordinanza di collocamento in comunità emessa dal Gip presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli a carico dei cinque è scattata per una tentata rapina messa a segno lo scorso 28 marzo. Le indagini li inquadrano come componenti di un vero e proprio gruppo armato. Insieme ad altrettanti giovanissimi in via d’identificazione, a marzo, nel tentativo, fallito, di rapinare due coetanei li aggredirono con calci, pugni e con un tirapugni, causando alle vittime lesioni guaribili in 6 e 7 giorni.

Enrichetta Beltrame Quattrocchi: un sito internet per diffondere la storia, la vita e le opere

Un sito internet inaugurato dall’ arcivescovo di Napoli il cardinale Crescenzio Sepe ha dato il via alla diffusone on line della storia, della vita e delle opere di Enrichetta Beltrame Quattrocchi.

A crearlo gli studenti del liceo Albertini di Nola. La beatificazione in programma il prossimo 27 ottobre padre Massimiliano Noviello, frate cappuccino, postulatore delle cause dei santi sottolinea l’attualità della figura di Enrichetta per i giovani.

Un progetto quello multimediale del liceo Albertini fortemente voluto dai giovani. La dirigente scolastica Amelia La Rocca ringrazia i suoi studenti per la loro sensibilità verso una figura positiva del nostro tempo.

Patto per la sicurezza: 27 sindaci firmano il protocollo in Prefettura

Si allarga le rete della videosorveglianza nella città di Napoli e nella sua provincia. Lo scorso 22 giugno, 41 sindaci della provincia hanno sottoscritto l’implementazione delle telecamere nei loro comuni di appartenenza.

Questa mattina altri 27 sindaci hanno sottoscritto con il prefetto di Napoli, Carmela Pagano, il patto per l’attuazione della sicurezza urbana finalizzato all’installazione e al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza nei rispettivi territori comunali.

In totale nell’area metropolitana di Napoli fino ad ora hanno aderito alla firma dei patti per la sicurezza 68 Comuni su 92.

“La festa dello sport” al Kodokan di Napoli

La palestra Kodokan di Napoli, luogo di sport e riscatto sociale che ha legato il suo nome ai grandi successi olimpici del judo italiano, è stata la protagonista della festa dello sport, una serata, svoltasi nel Real Albergo dei Poveri, che ha visto numerosi protagonisti dell’arte marziale giapponese, primo fra tutti il maestro Nicola Tempesta, classe 1935, insignito del nono dan.

Tra i protagonisti della serata Pino Maddaloni, medaglia d’oro alle olimpiadi di Sidney 2000. Ascoltiamo il maestro Giuseppe Marmo della Kodokan e Domenico Falcone, presidente Fjilkam.

All’insegna dello sport come strumento di didattica sociale Kodokan ha ospitato Nabilè, formazione dedicata allo sviluppo delle diversabilità mediante lo sport, tra i promotori Aics, Associazione Italiana Cultura e Sport per la quale è intervenuto Alessandro Papaccio.

Esercito e Corecom insieme per combattere bullismo e cyberbullismo

Al “campo scuola estivo” presso l’impianto sportivo “Taddeo da Sessa” al “binario della solidarietà” in via Taddeo da Sessa, 91,
si è tenuta l’iniziativa “@scuolasenzabulli, prevenzione per combattere bullismo e cyberbullismo”, promosso dal Comitato Regionale per le Comunicazioni della Campania.
All’iniziativa sono intervenuti il Gen. Rosario Castellano, comandante delle Forze Operative Sud Italia dell’Esercito Italiano e una pattuglia di militari impegnati nell’operazione “strade sicure” che hanno incontrato i giovani studenti, con alcuni esperti del settore.

Comdata, presidio in Prefettura contro licenziamenti dei lavoratori

Un girotondo davanti alla prefettura di Napoli è il primo passo della protesta dei lavoratori della Comdata di Pozzuoli.

Il secondo sarà compiuto il 3 luglio quando si recheranno a Roma per una protesta nazionale davanti al ministero del Lavoro.

La vertenza non riguarda infatti solo i 60 lavoratori della sede di Pozzuoli della società che in outsourcing svolge servizi di telecomunicazioni. Elena Tramontano e Tiziana Lombardo della Rsu hanno fornito ulteriori dettagli della loro battaglia contro licenziamenti, definiti immotivati.

La magia del vinile in un set al tramonto: Radio Montecarlo apre il tour al Nabilah con H&M

Si rinnova la prestigiosa partnership tra Radio Monte Carlo e Nabilah, in via Spiaggia Romana 15 (Bacoli), insieme ai club più cool d’Italia, da Palermo a Milano. Domenica 1 luglio (apertura Nabilah: 18.00; inizio set: ore 19.30), Harley & Muscle con il loro vinyl only set daranno inizio al calendario di appuntamenti con i music designers “RMC Summer Emotions” al club, in collaborazione con Motor Village Napoli e le sue strepitose Alfa Stelvio e Giulia.

Con Harley & Muscle e il loro vinyl only set, girano i vinili in una miscela esplosiva di suoni deep/soulful house.
Owner delle etichette tedesche Soulstar Records e Little Angel Record, William ‘Harley’ Cataldo e Flavio ‘Muscle’ Romaniello, appassionati di musica e Harley Davidson, si incontrano nel 1982 e scrivono, da quel momento, una bella pagina di storia del clubbing, tra esibizioni e produzioni importanti. Per loro, le consolle dei club più prestigiosi del mondo, da Los Angeles (Deep LA) a Cape Town (Caprice), Athens (Isla Club), San Francisco (Pink), Johannesburg (Taboo), San Jose (Foxy), Miami (Rain), Dubai (Chameleon), Kaunas (Pizza Jazz), Zurigo (Kauflauten), Milano (Armani Privè), Hirvsk Russia (Fashion Club), Amsterdam (Barrio Habana), Vilnius (Gravity), Sofia (Opera).

Harley & Muscle torneranno al Nabilah il 22 luglio e il 9 settembre. Completano gli appuntamenti, Bruno Bolla (14 luglio) e Pat Rich (28 luglio).

Campo di calcio a Capodimonte, raccolti 22mila euro con il party al Cellaio

22.100 euro raccolti per un unico scopo: dotare il Real Bosco di Capodimonte del primo campetto di calcio in erba sintetica e destinarlo all’uso gratuito dei frequentatori del parco, ragazzi del quartiere e non solo. Si è realizzato pienamente l’obiettivo della prima edizione della “Festa dell’Estate, ballando al chiaro di luna nell’antico Cellaio”, iniziativa di fundraising che ha visto operare assieme il Museo e Real Bosco di Capodimonte, l’Associazione Premio GreenCare Ets e l’Associazione Amici di Capodimonte onlus.

Pozzuoli, figlio di magistrato uccide madre durante lite poi si costituisce alla Polizia

Dramma familiare a Pozzuoli, in provincia di Napoli, dove un uomo di 32 anni, nel pomeriggio di ieri, ha ucciso la madre dopo averla colpita più volte con un corpo contundente e con un coltello. Dopo il delitto, è stato lo stesso 32enne a recarsi al Commissariato di Polizia di Pozzuoli per confessare l’accaduto.

La vittima si chiamava Silvana Petrone, 59 anni, uccisa dal figlio, Giovanni Guglielmo, figlio di Gianpaolo Guglielmo, magistrato in pensione da pochi mesi.

Sull’omicidio sta indagando la Polizia di Stato. Secondo le prime informazioni, il delitto sarebbe avvenuto in casa, in un’abitazione nei pressi dell’ospedale La Schiana, al culmine di una lite tra madre e figlio. L’uomo ha problemi psichiatrici ed è in cura in un centro di igiene mentale.

Meno di due mesi fa, il 3 maggio, nel vicino comune di Qualiano, un 37enne affetto da forte depressione uccise la madre e si barricò in casa: dopo ben nove ore di inutile trattativa i corpi speciali dei carabinieri fecero irruzione nell’appartamento e riuscirono a catturarlo vivo