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Scavi di Pompei, ritrovata testa ultimo fuggiasco

Ritrovato il cranio del fuggiasco, la prima delle vittime emerse nel cantiere dei nuovi scavi della Regio V, di cui finora era stata rinvenuta solo una parte dello scheletro.

In una prima fase dello scavo sembrava che la porzione superiore del torace e il cranio, non ancora identificati, fossero stati tranciati e trascinati verso il basso da un blocco di pietra che aveva travolto la vittima: tale ipotesi preliminare nasceva dall’osservazione della posizione del masso rispetto al vuoto del corpo impresso nella cinerite.

Il prosieguo delle indagini all’incrocio tra il vicolo delle Nozze d’Argento e il vicolo dei Balconi, laddove erano emersi i primi resti scheletrici, ha portato alla luce la parte superiore del corpo, ubicata a quote decisamente più basse rispetto agli arti inferiori.

La ragione di tale anomalia stratigrafica va ricercata nella presenza, al di sotto del piano di giacitura del corpo, di un cunicolo, presumibilmente di epoca borbonica, il cui cedimento ha portato al collasso e allo scivolamento di parte della stratigrafia superiore, ma non del blocco litico, ancora inserito nella stratigrafia originaria.

La morte non è stata quindi presumibilmente dovuta all’impatto del blocco litico, come ipotizzato in un primo momento, ma da probabile asfissia dovuta al flusso piroclastico.

I resti scheletrici individuati consistono nella parte superiore del torace, arti superiori , cranio e mandibola. Attualmente in corso di analisi, presentano alcune fratture la cui natura sarà verificata, in modo da poter ricostruire con maggiore accuratezza gli ultimi attimi di vita dell’uomo.

Al Circolo Nautico Posillipo il premio “Posillipo, cultura del mare”

Educare al rispetto e alla tutela del mare, diffondere cultura, premiare cittadini meritevoli che si sono distinti nella valorizzazione della napoletanità. Presentato il premio di giornalismo “Posillipo cultura del mare”, organizzato dal Circolo Posillipo in occasione dei 93 anni del sodalizio rosso verde. A parlarne il presidente Vincenzo Semeraro.

Il mare le sue bellezze la capacità di saperlo raccontare, ma anche la prevenzione dei diportisti e dei sub al centro dell’operato dei carabinieri del Nucleo Gos come sottolinea il comandante Vincenzo De Vita.

Un riconoscimento che premierà il lavoro di giornalisti pubblicisti e gli studenti delle scuole di giornalismo che abbiamo affrontato le tematiche del mare come precisa Filippo Smaldone consigliere cultura del circolo.

Crisi per l’Ippodromo di Agnano, preoccupazione per il futuro: l’appello del patron D’Angelo

IMMAGINI DI ANTONIO COSCIONE

Si complicano paradossalmente le sorti dell’ippodromo di Agnano e dei suoi lavoratori. L’impianto sportivo di proprietà del Comune di Napoli, gestito dal 2013 dalla società Ippodromi Partenopei e definito con decreto ministeriale “unico ippodromo strategico per il trotto italiano”, si è visto recentemente assegnare dal Mipaaf le due più importanti corse del calendario ippico nazionale riservate al circuito dei 2 e dei 3 anni: il gran premio Mipaaf Allevamento, nato sulle ceneri dell’Allevatori e Gran Criterium, e il Derby Italiano del Trotto con le Oaks, spostato da Roma a Napoli. A queste vanno aggiunte il più importante gran premio per i 4 anni anni, l’Unione Europea già disputato lo scorso 10 giugno, e il Lotteria, la più ricca prova per anziani sul miglio in calendario in primavera ed inserita nel grande slam del trotto europeo. 
C’è però più di un particolare inquietante che rischia di far saltare la già precaria situazione di Agnano con i dipendenti in regime di fondo integrativo salariale fino al prossimo mese di dicembre e orari di lavoro ridotti all’osso. Da un lato lo stesso Ministero per le Politiche Agricole e Forestali che ha riconosciuto la superiorità tecnica di Agnano, non ha ancora contrattualizzato la società di corse che da gennaio attende la firma della convenzione e con essa i relativi corrispettivi economici pari ad un milione e mezzo di euro per il corrente semestre. Dall’altro il Comune di Napoli, che aveva assegnato tramite gara la gestione dell’impianto alla Ippodromi Partenopei ma che a causa del debito pubblico ha successivamente inserito l’ippodromo tra i beni immobili da alienare, facendo decadere il piano ventennale di rilancio con investimenti per 9 milioni di euro presentato dai dirigenti di Agnano. “Da imprenditore e presidente della società di gestione di Agnano ritengo che questi meccanismi burocratici e farraginosi nell’erogazione delle risorse e nella gestione degli impianti pubblici rappresentino un ostacolo sempre più insormontabile per tutta la filiera collegata all’ippodromo di Agnano rappresentata da migliaia di famiglie. Mi aspetto dalle istituzioni di riferimento risposte rapide e concrete nei fatti e nella forma” ha commentato Pier Luigi D’Angelo presidente Ippodromi Partenopei.

Caserta, bimbi dell’asilo maltrattati: quattro suore indagate e sospese

Quattro suore, due filippine, una indonesiana e la madre superiora italiana, responsabili delle gestione di una scuola paritaria dell’infanzia nel Casertano, sono state sospese per dodici mesi dall’insegnamento su ordine del Gip del Tribunale di Napoli Nord per maltrattamenti ai danni di cinque alunni di età compresa tra i 3 e i 5 anni.

La superiora, secondo quanto riferiscono i Carabinieri, non ha partecipato ai maltrattamenti ma non li avrebbe neanche impediti.

Persone sovraindebitate, a piazza Dante apre sportello per aiutarle

Apre a Piazza Dante, a Napoli, il primo sportello per fornire assistenza a tutti i cittadini in difficoltà economica che vogliano risolvere un indebitamento finito fuori controllo.

L’iniziativa nasce in seguito alla convenzione tra Medì, l’Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, e la Seconda Municipalità del capoluogo partenopeo. L’iniziativa, spiega Riccardo Izzo di Medì, segue i dettami della legge 3 del 2012, la cosiddetta “Salva Suicidi”.

Lo sportello sarà aperto al pubblico tutti i giovedi, assicura il presidente della II municipalità, Francesco Chirico, intervenuto con il presidente dell’ordine dei commercialisti, Vincenzo Moretta.

“Cooperazione di Comunità per un Welfare Responsabile”: la sfida della Cisl campania

“Cooperazione di Comunità per un Welfare Responsabile”, è la sfida lanciata oggi dalla Cisl campania per nuove politiche di inclusione.
L’obiettivo del seminario (insieme alla Regione, all’Anci, all’ Inps, al mondo delle associazioni e della cooperazione) è quello di suggerire un patto aperto a tutti i soggetti sociali coinvolti nelle politiche di Welfare.

“Sfida – sostiene Melicia Comberiati, coordinatrice Welfare e Terzo Settore Cisl Campania- che deve partire da una corretta intercettazione delle risorse destinate al welfare, che coinvolge i diversi livelli istituzionali, un sistema di governance multilivello con l’obiettivo di garantire a tutti le stesse opportunità di inclusione e crescita sociale”.

Per la Cisl occorre determinare un clima di dialogo e confronto per far comprendere al Governo, ai rappresentanti delle Regioni ed Autonomie Locali ed alle forze politiche che, per realizzare un nuovo modello di welfare non basta la sola produzione normativa, ma serve un impegno straordinario, una visione strategica in quanto si tratta di avviare una vera e propria fase di costituente sociale.

Torre Annunziata, traffico internazionale di auto contraffatte: 15 arresti tra Italia e Spagna

Associazione a delinquere transnazionale finalizzata alla ricettazione di auto e al contrabbando di armi. E’ questo il reato contestato dal gip di Torre Annunziata a 5 persone arrestate in Italia mentre in contemporanea in Spagna, a Sueca, le forze di polizia iberiche procedevano alla esecuzione di una misura cautelare nei confronti di 10 persone, di cui alcuni cittadini italiani, nell’ambito di un’indagine su un traffico internazionale di vetture illegalmente importate dall’Italia verso la provincia di Valencia.

Si tratta di auto donate, cioè dotate di documenti contraffatti corrispondenti a quelli di macchine in circolazione che venivano imbarcate a Civitavecchia e portate nella provincia di Valencia per essere ripulite, cioè dotati di documenti per la circolazione spagnoli e vendute. Due delle persone arrestate in Italia erano residenti in Toscana. L’ordinanza è stata eseguita ad Agerola e Santa Maria la Carità in provincia di Napoli, a Larciano e a Monsummano Terme in provincia di Potenza. Contemporaneamente a Sueca, nella Comunità autonoma Valenciana, la Guardia civil e la locale autorità giudiziaria hanno proceduto all’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di 10 persone, tra le quali alcune di cittadinanza italiana, coinvolte nel traffico illecito.

Le indagini hanno accertato l’esistenza di un’organizzazione criminale impegnata nel traffico di auto di provenienza illecita dall’Italia alla Spagna. Tre persone, i primi due residenti ad Agerola e il terzo a Santa Maria la Carità, supportati da due residenti in Toscana, ricettavano auto provento di furto e già oggetto di alterazione dei numeri di telaio e della contraffazione della relativa documentazione di circolazione in modo che apparissero identiche ad altri veicoli regolarmente circolanti in Italia. Una volta realizzata la donazione illecita, i veicoli rubati venivano condotti al porto di Civitavecchia per essere esportati in Spagna. Qui, grazie alla collaborazione di soggetti italiani e spagnoli residenti a Cullera, cittadina della provincia di Valencia ricadente nella competenza del Tribunale Sueca, i veicoli venivano ripuliti attraverso una nuova immatricolazione spagnola.

Le indagini hanno inoltre accertato il possesso di una pistola semiautomatica calibro 7,5 con matricola abrasa da parte di alcuni indagati. Attraverso il coordinamento con l’autorità giudiziaria spagnola è stato infine possibile recuperare 10 autovetture rubate in Italia.

“Un’estate da Re”, a Caserta apre la Nona di Beethoven diretta da Juraj Valcuha

La Nona Sinfonia in re minore per soli, coro e orchestra di Ludwig van Beethoven ha aperto la terza rassegna musicale “Un’estate da Re”.
Ad accogliere lo spettacolo l’Aperìa, nel Giardino inglese del Parco reale di Caserta, diretto dal maestro Juraj Valčuha, premiato come il migliore direttore d’orchestra dell’anno.
Un vero e proprio teatro naturale sotto le stelle, ideato dallo scenografo Nicola Rubertelli, arricchito da un imponente palco che ha accolto i circa duecento protagonisti dello spettacolo inaugurale.
Un’Estate da RE di quest’anno, propone dieci appuntamenti e si concluderà il 7 agosto con il gran finale affidato al duo Jonas Kaufmann e Maria Agresta.

Nata da un’idea del Presidente Vincenzo De Luca, la rassegna diretta dal Maestro Antonio Marzullo è organizzata dalla Regione Campania con la Società Scabec, la partecipazione della Direzione della Reggia e del Comune di Caserta, il contributo artistico del Teatro di San Carlo Napoli e del Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno.

L’obiettivo della rassegna è quello di valorizzare il patrimonio culturale di questo territorio, offrendo delle occasioni uniche che uniscono alla bellezza dei luoghi l’esibizione di artisti di calibro internazionale.
Più che concerti e spettacoli, Un’Estate da Re promette l’esperienza della bellezza con i concerti e le rappresentazioni all’Aperìa, quello di Uto Ughi nella Cappella Palatina, della Reggia e le opere al Belvedere di San Leucio.

Brusciano, minacce al sacerdote Purcaro dopo un post anti racket

Un appello ai camorristi, “svegliatevi, pentitevi e convertitevi prima che i Carabinieri vi sveglino all’alba per arrestarvi”, lanciato su Facebook da don Salvatore Purcaro, parroco di Brusciano (Napoli) a commento di un’operazione antiracket condotta nei giorni scorsi nel Napoletano, sta provocando una serie di reazioni. Solidarietà, appoggio, ma anche offese e minacce. A scrivere i post ci sono parrocchiani, amici e giornalisti, ma anche persone che si definiscono vicine o imparentate con gli arrestati.

Il sacerdote ha fatto sentire la sua voce ribadendo un messaggio dai contenuti analoghi dello scorso Natale. “Voglio scuotere dal sonno – dice – gli uomini e le donne della malavita. Ho visto i vostri occhi pieni di lacrime quando abbiamo celebrato i funerali dei vostri cari defunti. Il mio compito non è portarvi in carcere ma in Paradiso. E per questo vi imploro: convertitevi!”. Comunque, “siete ancora in tempo, chi sta decidendo la morte del rivale di clan sta preparando la propria”. Al fianco del sacerdote è sceso in campo il vescovo di Nola, monsignor Franco Marino, che si è detto vicino al sacerdote. In serata don Salvatore, su Fb, ha detto di aver incontrato gli autori di alcuni post dai toni aggressivi e di averli perdonati.

A Frattamaggiore il “Mediterraneo Reading Festival”: musica e poesia

È stato il libro di Angelo Petrella, “Fragile è la notte”, il protagonista della prima serata della III Edizione del Mediterraneo Reading Festival al Chiostro del Centro Sociale di Frattamaggiore.
Con l’autore, scrittore di noir, giunto al suo settimo libro, anche Gaetano Vergara, vicepresidente dell’associazione Mediterraneo Reading Festival. Ad aprire la serata l’intervento del Sindaco di Frattamaggiore, Marco del Prete, che ha sottolineato la vicinanza dell’amministrazione comunale al Festival sin dalla prima edizione: “A Frattamaggiore si fa molta cultura”, ha detto il sindaco, “e fin quando si farà, noi ci saremo e aiuteremo ad andare avanti in questo senso”.

Open act a cura di Lina Sanniti che ha letto alcuni poesie del suo libro “Madre di Parole”. La serata, moderata dalla giornalista Nunzia Marciano, è stata l’occasione per presentare il Festival, di cui hanno parlato il Presidente dell’associazione Mediterraneo Reading Festival, Mimmo Giuliano, che ha sottolineato l’importanza della nascita dell’associazione per istituzionalizzare il Festival e soprattutto fare cultura tra un’edizione e quella successiva. Per il Direttore artistico del Festival Jennà Romano che lo ha descritto come “una mescolanza di generi, così come avviene nelle tre serate del 29-30 giugno e 1 luglio, in ognuna delle quali non c’è solo musica, e soprattutto non abbiamo voluto dare limiti di nessun tipo così come era già avvenuto nelle precedenti edizioni, con Peppe Lanzetta e Tricarico”. Ma il Mediterraneo Reading Festival è ancora qualcosa in più, grazie al coinvolgimento di cooperative sociali che che si occupano di persone con problemi psichiatrici, come ha spiegato Verdiana Avolio: “In questa edizione due ragazzi della cooperativa prenderanno parte ad una serata con la lettura di poesie con le quali hanno vinto un concorso e per questo ringrazio il Presidente è il direttore artistico”. Accompagnamento musicale della serata a cura di Filippo Piccirillo.

Il Mediterraneo Reading Festival è un appuntamento senza barriere, né etichette, né pregiudizi nei confronti della musica, della letteratura e della recitazione nella loro più disparate e più disperate
espressioni. La manifestazione, organizzata dall’Associazione Culturale Mediterraneo Reading Festival di Frattamaggiore, è un appuntamento annuale che si prefigge di individuare tutte quelle proposte che vanno in direzione della contaminazione artistica.
e della Letteratura presso l’Università Federico II di Napoli.