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Ryanair celebra 2 milioni di passeggeri da/per l’aeroporto di Napoli nel primo di attività

Ryanair, la compagnia aerea N.1 in Italia, ha celebrato oggi (13 giugno) 2 milioni di passeggeri da/per l’aeroporto di Napoli, e un anno di attività nella sua ultimissima base italiana.

La programmazione di Ryanair a Napoli per l’estate 2018 include 121 voli settimanali per 28 destinazioni, di cui 18 nuove per lo scalo di Napoli, come Brema, Lisbona, Stoccolma e Varsavia. Un nuovo servizio bisettimanale per Marrakech inizierà a ottobre come parte della programmazione per l’inverno 2018/2019 di Ryanair a Napoli, con 25 rotte in totale che supporteranno 1.500* posti di lavoro in loco.

Clienti e visitatori di Napoli possono prenotare le proprie vacanze fino a marzo 2019, approfittando di tariffe ancora più basse e delle più recenti innovazioni del programma “Always Getting Better”, tra cui:

· Tariffa ridotta per il bagaglio in stiva – una tariffa da € 25, un bagaglio da 20 kg

· Ryanair Rooms con Credito di Viaggio del 10%

· Ryanair Transfers – ampia scelta di mezzi di trasporto via terra con il nuovo partner CarTrawler

· Massima puntualità – il 90% dei voli sarà in orario

· Prezzo garantito – se si trova una tariffa più economica, sarà rimborsata la differenza sul proprio conto MyRyanair con un bonus aggiuntivo di € 5

Per celebrare il trasporto di 2 milioni di passeggeri a Napoli, Ryanair ha messo in vendita posti a partire da soli €19,99 per viaggiare fino a settembre e disponibili per prenotazione solo sul sito Ryanair.com e fino alla mezzanotte di venerdì (15 giugno).

Kenny Jacobs, Chief Marketing Officer Ryanair, a Napoli ha dichiarato:

“In qualità di più grande compagnia aerea in Italia, siamo lieti di celebrare il nostro primo anno di attività a Napoli e di aver movimentato 2 milioni di clienti e visitatori in questo aeroporto. Per festeggiare, stiamo mettendo in vendita posti a partire da soli €19,99 per viaggiare fino a settembre. Poiché i posti a questi fantastici prezzi bassi andranno a ruba velocemente, invitiamo i passeggeri ad accedere subito al sito www.ryanair.com per evitare di perderli.”

“Visitare gli infermi”. Il nuovo cammino pastorale della Chiesa di Napoli

Sul solco delle sette opere di misericordia continua il cammino pastorale della Chiesa di Napoli, giunta alla meditazione della quinta opera: visitare gli infermi, a cui il cardinale arcivescovo Crescenzio Sepe, ha dedicato il consueto incontro con il clero e gli operatori pastorali nel centro di spiritualità di Pacognano, Vico Equense, dei padri Salesiani. Un impegno che si concretizza nello stretto rapporto tra i cristiani e gli ammalati, in cui Gesù il Cristo, Crocifisso, Risorto e Veniente, si è identificato sul legno della croce, un invito quindi ai parroci e ai parrocchiani di essere sempre più presenti nelle vite degli ammalati che vivono in ogni luogo della città e dei paesi vicini. Visitare gli infermi vuole essere quindi un modo per ricercare sempre di più il malato, stargli accanto nella sofferenze per ricordargli la gioja che Cristo, presente accanto a lui, nelle sue piaghe, arreca alla sua vita provata dal dolore; ed eliminare quelle solitudini provocate dal tempo in cui viviamo. Al centro delle giornate di Pacognano la nuova evangelizzazione, meditando, a partire dalla Parola di Dio, sui nuovi mezzi che la chiesa e i cristiani devono adoperare per annunciare, nella testimonianza, sempre più al mondo il Vangelo di Gesù.

«Jamme», il progetto per lo sport inclusivo

L’Orsa Maggiore e Tutti a Scuola Onlus e Vivi Basket, sono tre associazioni fortemente radicate nel territorio campano e già impegnate individualmente in progetti di integrazione di ragazzi disabili all’interno di gruppi sportivi. Da Scampia al Rione Traiano, da Agnano ai Colli Aminei, un unico filo conduttore: lo sport inclusivo.

Grazie al coordinamento di Yuki Onlus e la creazione di una rete associativa. “Jamme” introdurrà in maniera ancora più efficace e capillare lo sport inclusivo a Napoli, creando più opportunità per avvicinare e coinvolgere le persone con disabilità alla pratica sportiva.

Napoli, pagavano la tangente al clan per poter spacciare giorno e notte

Tra Volla, Cercola e San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli, i carabinieri hanno dato esecuzione a una misura cautelare emessa dal gip di Napoli nei confronti di 14 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione, spaccio e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti.

Di questi 12 erano liberi, 2 già detenuti per droga; 10 andranno in carcere, mentre per 3 è scattato il divieto di dimora in Campania e per uno l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’indagine ha portato ad individuare due piazze di spaccio a Volla gestite da due diversi gruppi criminali. Il gestore di una doveva pagare la ‘quota’ di 500 euro al clan Veneruso ogni settimana; poi riceveva indicazioni su dove andare a rifornirsi in modo da lavorare sabato e domenica, 24 ore su 24.

Il pagamento avveniva il venerdì e spesso l’appuntamento veniva fissato nei pressi di camion di panini.

Durante le indagini sono stati arrestati 10 pusher, sequestrati circa 900 grammi di cocaina e hashish e 5.600 euro in contanti, una pistola a salve con 25 cartucce e un sistema di videosorveglianza.

Napoli ricorda Troisi a 40 anni dalla nascita de “La smorfia”

Napoli ricorda Massimo Troisi a 40 anni dalla nascita de “La Smorfia” – il trio formato con Lello Arena ed Enzo Decaro – con tre giorni di eventi e proiezioni. L’appuntamento con “Revuoto 2018”, questo il nome del progetto, è per il 22, 23 e 24 giugno in piazza del Plebiscito.

Si tratta del primo evento che vede accanto a tanti artisti e amici di Troisi anche il coinvolgimento della famiglia, che ha messo a disposizione filmati inediti dell’attore.

Il progetto è nato infatti da un’idea di Lello Arena e di Mario Esposito a cui Enzo De Caro e Stefano Veneruso, nipote di Troisi, si sono uniti con entusiasmo.

”Questo appuntamento – ha spiegato Arena – nasce dalla mia esigenza di voler far sì che Massimo potesse ancora una volta recitare con la sua straordinaria potenza attoriale davanti al suo pubblico.

La partecipazione all’evento, promosso e organizzato da Tunnel Produzioni con la collaborazione del Comune di Napoli, è gratuita. Cinquemila i posti a sedere a disposizione in piazza del Plebiscito, ma sarà probabilmente allestito anche uno schermo in piazza Trieste e Trento.

Ascoltiamo Nando Mormone, di Tunnel Produzioni.

Campania, report Bankitalia 2018: prosegue la ripresa ma cervelli ancora in fuga

La Campania è una delle regioni italiane più pesantemente colpite dalla crisi avendo perso 15 punti di Pil tra il 2008 e il 2013 ma è anche quella che ha dimostrato il maggior dinamismo nella fase di ripresa con il recupero di oltre 4 punti percentuali di Prodotto interno lordo rispetto ai livelli pre-crisi: lo dicono i dati del Rapporto “L’economia della Campania” realizzato da Banca d’Italia e presentato questa mattina nella sede di via Cervantes dal direttore Antonio Cinque e dal responsabile della Divisione Analisi e ricerca economica territoriale, Paolo Emilio Mistrulli.

Un’analisi che evidenzia luci e ombre di una regione che seppur “resiliente” come sottolinea Cinque e ancora piuttosto distante dai dati registrati al Centro-Nord. I divari territoriali nel Paese rimangono ancora “ampi e diffusi” soprattutto per ciò che riguarda “le condizioni reddituali e la ricchezza delle famiglie campane, le maggiori difficoltà di accesso dei giovani al mercato del lavoro, la minore produttività delle imprese”.

”Cuore Colpevole”, il rock incontra l’arte

E’ uscito ”Cuore Colpevole” il nuovo album dei NEBRA, un progetto che unisce il rock all’arte, disponibile su CD (e prossimamente anche nella versione in vinile), in vendita nei migliori negozi di dischi e su tutte le piattaforme digitali.

Prodotto da Luigi Mazzesi per la New LM Records, contiene undici tracce inedite + un remix firmato CHRISTO come bonus track.

Tra napoletanità e una strizzata d’occhio ad altre culture, Aurora Pelosi (voce), Gianni Gargiulo (chitarra), Lucio D’Arrigo (basso) e Alfredo Manzo (batteria) affrontano anche in questo secondo disco un viaggio attraverso i miti e le leggende, interpretando gli antichi racconti come specchio ed espressione dei tempi moderni.

L’album vede la collaborazione di un nutrito gruppo di artisti contemporanei che hanno simbolicamente adottato ogni brano, lasciandosi ispirare dalle musiche e dai testi per abbinarvi una propria opera. Un progetto, questo, che ha preso vita oltre un anno fa e che intende portare alta la bandiera del movimento artistico presente oggi a Napoli, che sia musica, pittura, scultura, fotografia o poesia.

La copertina è un’elaborazione grafica dedicata a Riccardo Dalisi del quale, nel booklet che correda il CD, è pubblicata anche un’opera inedita, insieme a quelle di Barbara Karwowska, Giovanni Manzo, Oni Wong, Pinasv Boen, Ulderico Di Domenico, Federico Iadarola, Mariano Gison, MariOrb, Cristabel Christo, Nando Spina e Aurora Pelosi.

Sono quattro i temi attorno ai quali ruota questo nuovo album: AMORE-INGANNO-MORTE-MAGIA così come forte è il valore simbolico di ognuno dei racconti messi in musica. Ci sono le storie di streghe e dei loro rituali magici, come in ”Janare” e in ”Vico Pensiero” nelle quali l’amore si mescola alla magia. Troviamo l’inganno in ”Accort’ ‘a Serpe”, ”Jack o’ Lantern”, e ”Il Drago del Wawel”, tutte ispirate a miti appartenenti ad altre culture e tradizioni popolari. La paura della solitudine e la rabbia sono rappresentate in ”The Glamis Castle’s Ghost”, che racconta la leggenda del vero fantasma del Macbeth di Shakespeare. ”Fuoco al Fuoco” racconta, invece, il mito di Prometeo, simbolo di ribellione, umanità e libertà ed è un esplicito messaggio per contrastare il fenomeno degli incendi dolosi e sensibilizzare la gente al rispetto della propria terra e delle proprie risorse. C’è il mito dell’origine della città di Napoli in “Parthenope” e “Friends” è un omaggio alla lingua napoletana ed al suo slang sempre efficace che va evolvendosi. ” ‘O Munaciello” è la figura emblematica per eccellenza, uno spirito maligno o benigno che, secondo una radicata credenza popolare, alberga nelle nostre case e troppo spesso funge da capro espiatorio per le proprie malefatte. Ogni brano è sempre collegato in qualche modo a temi più o meno scabrosi, ma anche più leggeri e comunque di attualità, come nella title track ‘’Cuore Colpevole’’ che, attraverso il racconto di un’antica leggenda napoletana, affronta inequivocabilmente il dramma degli abusi e dei femminicidi ed è una chiara condanna ad ogni tipo di violenza, psicologica o fisica sulla donna.

Napoli, accoltellato perché voleva attraversare la strada sulle strisce pedonali

Accoltellato perché voleva attraversare sulle strisce pedonali. Colpito più volte, a Napoli, all’addome da tre ragazzi, tra i quali un 17enne.
Vittima un cittadino algerino di 53 anni attualmente ricoverato in ospedale.
E’ accaduto tutto ieri sera, alle ore 23. Sono stati i poliziotti del Reparto Prevenzione Crimine Campania a notare, mentre transitavano in via Galileo Ferraris, angolo Corso Lucci, l’algerino che invocava aiuto. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, poco prima c’era stata una lite tra il 53enne, che aveva protestato per il ritardato arresto dell’autovettura in prossimità delle strisce, e i tre. Il conducente del veicolo, Bruno Emanuele Borrelli, in segno di minaccia e per rispondere alle proteste del pedone aveva fatto stridere i pneumatici dell’auto. L’algerino ha, quindi, sferrato un pugno contro la Fiat panda ed è stato allora che i tre sono scesi dall’auto, lo hanno circondato e accoltellato: la vittima ha riconosciuto il minorenne in colui che ha sferrato i colpi.

#VoceAiGiornalisti, a Napoli l’iniziativa nazionale della Fnsi sulla libertà di stampa

IMMAGINI DI ANTONIO COSCIONE

Parlare di giornalisti minacciati e di precariato, di periferie da illuminare e di cronisti di frontiera. E’ stato questo l’obiettivo della manifestazione nazionale #VoceAiGiornalisti, organizzata a Napoli dalla Federazione Nazionale della Stampa. Decine di cronisti, insieme ai vertici nazionali e locali del sindacato e degli organismi di categoria, si sono riuniti in un luogo simbolo, la biblioteca “Annalisa Durante” a Forcella, per raccontare una condizione complicata e per avanzare proposte per il futuro della professione.

E’ il secondo incontro nazionale indetto dalla Federazione nazionale della Stampa italiana (Fnsi), dopo quello di Milano del 30 maggio scorso su lavoro e contratto. Un evento anche per ricordare la necessità e il dovere, per chi fa informazione, di illuminare le periferie. A Forcella, con Articolo 21, c’erano anche le associazioni impegnate nel rilancio del rione, come i Teatrini, e il Gridas, l’associazione di Scampia fondata da Felice Pignataro, faro di speranza in un quartiere difficile, che adesso rischia di essere sfrattata dalla sede storica.

L’evento di Napoli, organizzato in collaborazione con il Sindacato unitario giornalisti della Campania, ha avuto lo scopo di rilanciare temi essenziali che riguardano la professione: dall’eliminazione del carcere per i giornalisti alle querele temerarie, dal lavoro precario alla sicurezza dei cronisti e alla necessità di rendere sempre più reali le garanzie richiamate nell’articolo 21 della Costituzione.

«Tutti temi che ci auguriamo tornino nell’agenda parlamentare – affermano gli organizzatori –, temi che i precedenti governi hanno evitato di affrontare, nonostante le dichiarazioni di intenti. La politica ha dimostrato di non volere affrontare tutte quelle criticità che in Italia finiscono per limitare la libertà di stampa, come dimostrano le classifiche internazionali sullo stato di salute del giornalismo nel mondo».

Al dibattito erano presenti, tra gli altri, il presidente e il segretario della Fnsi, Beppe Giulietti e Raffaele Lorusso, il presidente e segretario del Sugc, Armando Borriello e Claudio Silvestri, i presidenti nazionale e locale dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Verna e Ottavio Lucarelli, numerosi giornalisti che vivono sotto scorta.

Aquarius, Fico ringrazia la Spagna. Padre Zanotelli: “Non capisco come un cristiano possa aver votato un uomo che è un razzista”

Una mano tesa ai Comuni, primo organismo sul territorio per il bisogno dei cittadini, è quella lanciata dal presidente della Camera Roberto Fico, circa le crisi di fondi che vivono le città italiane. Presente alla Federico II per un convegno sull’acqua bene comune, il presidente ha ribadito il suo impegno per attuare la volontà popolare espressa dal referendum 2011, è ancora la vicenda della nave Aquarius e dei 629 migranti a bordo a essere protagonista del dibattito italiano con Fico che diplomaticamente, sull’opera samaritana di Sanchez e la chiusura, ai limiti della legalità secondo la ministra della giustizia spagnola Delgado, operata da Salvini e Toninelli, risponde così.

Presente al dibattito il missionario comboniano padre Alex Zanotelli, in prima fila sull’acqua bene comune e da sempre al fianco di poveri e migranti.