Appuntamento per venerdì 16 giugno a partire dalle ore 20:00 presso Villa Signorini in via Roma ad Ercolano. Il Gran Galà è stato presentato al Circolo Rari Nantes di Napoli.
Esce “Io secondo Woody”, il primo disco di Giacomo “LePuc” Palombino
“Io secondo Woody” è il primo disco del cantautore Giacomo Palombino, in arte LePuc. Undici canzoni registrate nelle sale del Sanità Music Studio, con la produzione esecutiva della Apogeo Records, etichetta discografica sociale, per un album che cerca di essere il rifugio che raccoglie le piccole tracce di storie quotidiane. Il lavoro, registrato e missato da Rosario Emiro Acunto, è distribuito da Edel Italy e Claudio Poggi, storico produttore di Pino Daniele. L’esordio discografico di LePuc arriva dopo un anno trascorso a suonare sui marciapiedi d’Europa e nei locali d’Italia.
Gli arrangiamenti del disco (masterizzato presso il Nut Studio di Napoli) s’ispirano alla tradizione della musica d’autore italiana e sono stati curati, oltre che dallo stesso Palombino, dai musicisti intervenuti. Tra questi: Luciano Cicero (basso), Tiziano Cicero (batteria e timbales), Salvatore Carlino (congas), Enrico Valanzuolo (tromba), Francesco Fabiani (chitarra).
Ad aprire il disco, “Guarda che so fare”, una dichiarazione d’intenti al rovescio, un’ironica lettera di difesa di chi cerca di scoprire “come si fa a liberarsi di una scusa” in attesa di trovare “un’altra faccia da indossare”…
Int.
Teresa De Sio incanta il “Giugno Nolano”, suggestioni in scena con Zurzolo, Fimiani, Tafuto e Russo
Ha aperto con una lettura dalla “Gatta Cenerentola” il suo recital Giuliana De Sio, sul palco allestito all’interno del Parco Archeologico di Nola, nell’ambito del “Giugno Nolano”. Una serata in cui il teatro e la musica si sono miscelati, grazie al sax virtuoso di Marco Zurzolo, alla chitarra elegante di Carlo Fimiani, all’accompagnamento al piano di Pino Tafuto e il basso sinuoso di Guido Russo. Giuliana De Sio ha interpretato una serie di racconti fantastici ispirati dalle tradizioni campane.
L’iniziativa è promossa dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Geremia Biancardi, e rientra nell’ambito degli appuntamenti organizzati dall’assessore alla Cultura, Cinzia Trinchese, in occasione della festa dei Gigli.
Venerdì 16 appuntamento nel cortile del Palazzo di Città con la XXII edizione de “La musica dei Gigli in concerto” con il maestro Biagio Terracciano ed i Musici dell’Arcobaleno. Per l’occasione saranno riproposti, in versione lirica, alcuni brani storici legati alla secolare tradizione.
Chromie di Lorenzo Cabib al Salotto Calabritto
Al Salotto Calabritto, in Via Calabritto 20 a Napoli, domani alle 18.30, “Chromie”, la nuova mostra personale di Lorenzo Cabib a cura di Guido Cabib.
In esposizione, un corpus di 13 opere fotografiche su carta baritata e stampa fine art su supporto dibond articolato in 3 cicli.
Chromie, una serie di nuovi lavori, da cui anche il titolo della mostra, per una sintesi della più recente ricerca artistica del giovane fotografo il cui interesse concettuale si focalizza sui dettagli di materiali naturali e non, con un particolare interesse per l’osservazione del colore che, proposto in dettaglio, stimola l’immaginazione dell’osservatore inducendolo a riflettere sulla molteplicità e l’individualità delle visioni.
“Hands of Gods. Le mani di Dio”. un ciclo di ritratti della città di Napoli immortalata non più con il classico formato orizzontale da cartolina ma in verticale; due scatti proposti in dittico, per aprire uno scorcio sul Golfo e raccontarlo allo spettatore attraverso il proprio punto di vista, magari in una prospettiva invertita rispetto a quella rituale. A differenza della prevalenza di nuances monocromatiche incontrate in “Chromie”, Cabib esalta i colori di Napoli proponendo una visione intima del panorama attraverso una “finestra” interiore.
“Chromie portraits”. La serie di 3 ritratti femminili nei quali Lorenzo Cabib pone al centro la donna della quale esalta l’intimità e la sensualità.
Fuori dal coro, un ritratto familiare di grande formato dal ciclo con il quale l’artista si è affermato nel tempo.
PERIODO: Dal 14 al 30 giugno 2017
APERTURA: SU APPUNTAMENTO
INFO: verycultural@gmail.com | lorenzocabib@gmail.com
Una mostra sull’Europa e il libro di Giorgino sul giornalismo: inaugurata l’edizione 2017 del “Premio Cimitile”
IMMAGINI DI ANTONIO COSCIONE
Si è tenuta sabato 10 giugno alle 18 nel complesso delle Basiliche Paleocristiane l’apertura della XXII edizione del Premio Cimitile con la mostra d’arte “Europa 1957 – 2017: nel 60° anniversario dei trattati di Roma. La figura di San Benedetto Compatrono d’Europa” a cura di Giuseppe Bacci. Si celebrano così nel segno dell’arte, i festeggiamenti dei sessant’anni della firma dei trattati di Roma. Protagoniste della mostra sono le opere di giovani artisti provenienti dalle varie Accademie italiane, selezionate nel loro significativo richiamo universale auspicato dalla creazione dell’Europa e dal mondo dell’arte, che contestualizzano, in tal senso, il carattere universale che contrassegna l’evento artistico. Dopo la visita della mostra, la serata è proseguita con il convegno “La comunicazione di massa e lo sviluppo della democrazia” e nell’occasione è stato presentato il libro “Giornalismi e società. Informazione, politica, economia e cultura” di Francesco Giorgino – Mondadori Education.
Alla presentazione sono intervenuti: Felice Napolitano, Presidente della Fondazione Premio Cimitile; Elia Alaia, Presidente dell’Associazione Obiettivo III Millennio; Felice Di Maiolo, Sindaco di Mariglianella e Consigliere delegato della Città Metropolitana; S. E. Mons. Francesco Marino, Vescovo di Nola; On. Loredana Raia, Consigliere della Regione Campania; On. Paolo Russo, Deputato alla Camera; Francesco Giorgino, Giornalista del TG1 – Scrittore. Ha coordinato i lavori Ermanno Corsi, Giornalista – Scrittore, Presidente del Comitato Scientifico del Premio Cimitile.
L’opera di Francesco Giorgino, Giornalista professionista e conduttore dell’edizione delle 20 del TG1, che insegna da molti anni presso i Dipartimenti di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione delle Università Sapienza e Luiss di Roma, sviluppa un’indagine sul ruolo dell’informazione secondo i paradigmi della sociologia e del giornalismo. Teorie e ricerche, ma anche riflessioni critiche e lungimiranti sull’attualità: referendum costituzionale, dimissioni di Renzi, nascita del governo Gentiloni, democrazia partecipativa, conflitto magistratura-politica, elezioni americane e vittoria di Trump, crisi economica e ruolo dell’Europa, consumi culturali, mediatizzazione della scienza, della religione e dello sport.
“R.A.P. – Requiem a Pulcinella” per il Napoli Teatro Festival
Nato all’interno della Scuola elementare del teatro – progetto di arte e inclusione sociale ideato e diretto da Davide Iodice -, R.A.P. è il testo d’esordio di Damiano Rossi, rapper e attore proveniente dalla scena hip hop dell’entroterra campano. Lo spettacolo è un flusso ritmico che fonde il parlato moderno delle liriche rap con i motivi e le variazioni linguistiche della nostra tradizione orale. Accompagnato dallo scratching (tecnica di manipolazione del suono usata dai disc-jockey) di Ivan Alfio Sgroi e dalle incursioni polifoniche e fisiche di Tommaso Renzuto Iodice, con i modi di un griot contemporaneo e di una maschera antica, Rossi intona il suo requiem rabbioso e vitale per una terra martoriata da mancanze istituzionali e avvelenata dall’immondizia. Una terra che non finisce mai di morire.
“South Korea under a new administration”. Convegno a L’Orientale di Napoli
Un convegno dedicato alla nuova scena politica della Corea del Sud.
Presentato il Giugno Nolano. Gli eventi per la Festa dei Gigli
Trenta giorni di musica, teatro e spettacolo aspettando la ballata di domenica 25. E’ il giugno nolano, cartellone di eventi che farà da cornice alla secolare Festa dei Gigli di San Paolino, nominata Patrimonio Unesco. Madrine d’eccezione Maria Grazia Cucinotta e Giuliana De Sio, protagoniste rispettivamente de Il Postino e Scusate il Ritardo con il grande Massimo Troisi. Grande spazio al teatro con il bus Theather, autobus della cultura alternativa che allieterà con spettacoli la kermesse. Ascoltiamo l’assessore alla Cultura del Comune di Nola Cinzia Trinchese.
Circa l’importanza religiosa e storica della festa dei gigli intervenuto il sindaco di Nola, Geremia Biancardi.
“Alloggiare i pellegrini”. Le riflessioni dell’Arcidiocesi di Napoli
Un’opera di misericordia quanto mai attuale quella che sarà al centro del prossimo anno pastorale dell’Arcidiocesi di Napoli, Alloggiare i pellegrini, quarta nel percorso iniziato dall’arcivescovo metropolita il cardinale Crescenzio Sepe che con i membri delle componenti ecclesiali, sacerdoti, diaconi, ordini religiosi e laici, ha vissuto il consueto momento di meditazione nella casa Salesiana di Pacognano, dove in preghiera sono state gettate le linee guida per un percorso di accoglienza vero l’altro, pellegrino, nelle varie sfaccettature del termine, con una particolare accezione riferita a chi vive condizioni di povertà , spirituale e materiale, e ai popoli migranti.
“Amati Enigmi”, in scena al “Sannazaro” Licia Maglietta per il “Napoli Teatro Festival”
Licia Maglietta, protagonista dei film più famosi di Mario Martone e indimenticata interprete di Pane e Tulipani di Silvio Soldini, porta in scena al Sannazaro nell’ambito del Napoli Teatro Festival, “la grande età” e il pensiero dell’intellettuale Clotilde Marghieri, scrittrice e giornalista napoletana, che ha fatto parte di quel gruppo di intellettuali dei primi cinquant’anni del ‘900, come Matilde Serao e Benedetto Croce.
Lo spettacolo dal titolo “Amati Enigmi”, prodotto da Fondazione Campania dei Festival, è tratto dall’omonimo romanzo in forma epistolare col quale Marghieri vinse il premio Viareggio nel 1974, all’età di 77 anni.
Durante una notte di Capodanno, Clotilde, scrive a un misterioso interlocutore, Jacques. Nella missiva, c’è un’ampia riflessione sulla vita passata dell’autrice e sul suo presente di donna ormai anziana, che ha di fronte a sé l’incedere della morte.
È a Simone de Beauvoir che Clotilde Marghieri pensa, alle passioni spente e a sé stessa in chiave ironica, come spiega Licia Maglietta
(Intervista nel file allegato)
