ROMA – “Chiediamo al governo un aiuto, nella forma del credito d’imposta, per agevolare la crescita dimensionale degli studi dei commercialisti, riducendo il numero degli esercenti individuali dai centomila attuali a strutture che ne abbiano almeno dieci ciascuna. L’obiettivo é arrivare a diecimila strutture di fornitura per favorire la specializzazione, una presenza piú efficace sul mercato, ed anche tariffe piú basse”. Lo ha detto il presidente dell’Unione italiana commercialisti Domenico Posca (nella foto con il viceministro Morando) nel corso del II congresso nazionale “Commercialista 2.0, innoviamo la professione, innoviamo il Paese” in corso a Roma.
“I commercialisti – ha ancora osservato Posca – per oltre 15 anni hanno costruito il database dell’Agenzia delle Entrate per vedersi oggi rivolgere un ‘grazie tante, ci pensiamo noi’: l’Agenzia delle entrate, tra fatturazione elettronica, liquidazione automatica, 730 precompilato, Unico precompilato, ha infatti letteralmente tolto il terreno sotto i pedi al lavoro classico dei commercialisti in campo fiscale che ne occupava il 90%. Pertanto oggi o si cambia o si muore”.
Posca: chiediamo al governo il credito d’imposta per aiutare la crescita professionale
Cittadini bloccano strada ai Colli Aminei, protesta contro stacco energia elettrica
Da dieci giorni non hanno corrente elettrica nelle proprie abitazioni. Per questo motivo le 140 famiglie del parco Amendola hanno organizzato ieri sera un blocco di protesta in viale Colli aminei a Napoli. Per più di un’ora hanno paralizzato il traffico nel rione alto, costringendo la polizia municipale a deviare il traffico verso la zona ospedaliera. Il rione é senza corrente da più di una settimana perché nel passaggio di consegne tra Iacp e Comune di Napoli nessuno ha provveduto alla stipula di un nuovo contratto e per questo motivo l’Istituto autonomoa case popolari ha staccato i contatori lasciando le 140 famiglie senza corrente elettrica.
Maestri alla Reggia, quarto appuntamento con Paolo Genovese, regista di “Perfetti sconosciuti”
Dopo Matteo Garrone, Gabriele Muccino e Gianfranco Rosi, nella Cappella Palatina, alla Reggia di Caserta è arrivato Paolo Genovese, vincitore con il suo ultimo film “Perfetti Sconosciuti” di due David di Donatello come miglior film e miglior sceneggiatura e del premio al Tribeca Film Festival per la miglior sceneggiatura. Genovese è stato il protagonista della serata di ieri organizzata dall’Univeristà Sun Crea Cultura e realizzata da Ciak, dal titolo Maestri alla Reggia, dedicata ai grandi registi del cinema italiano.
Intervistato da Claudio Masenza, giornalista di Ciak, il regista di “Incantesimo napoletano”, scritto insieme a Luca Miniero, e di “Immaturi” e “Tutta colpa di Freud”, ha raccontato l’inatteso successo di “Perfetti sconosciuti”, che racconta i segreti, la verità e la vita che va i pezzi per gioco di tre coppie di amici che si incontrano a cena. Una psicoanalisi collettiva, che è riuscita ad affascinare il pubblico, riportando in auge la commedia all’italiana.
“Per Grazia Ricevuta”, la mostra dalla Pompei pagana a quella cristiana
L’antico e il nuovo che si congiungono, la storia di un territorio mediante quella delle divinità che sono state venerate e che sono venerate oggi. Dai larii domestici ai quadri, gli oggetti di argenti e i rosari donati alla Madonna per un miracolo ottenuto. Dopo 36 anni è stato riaperto al pubblico l’antiquarium degli scavi di Pompei, per l’occasione ben due mostre sono state allestite al suo interno. Sacra Pompeiana esposizione permanente sui luoghi di culto dell’antica città e Per Grazia Ricevuta, mostra che mette insieme la devozione nella Pompei antica e moderna grazie alla collaborazione il Santuario della Beata Maria Vergine del Santo Rosario di Pompei. Dalle divinità grecoromane passando per i culti orientali sino alla devozione verso la Vergine, madre del Cristo. Un percorso comune, già compreso dal beato Bartolo Longo, che quando fondò la nuova Pompei diede ampio risalto al futuro sviluppo turistico degli scavi. Ascoltiamo l’arcivescovo di Pompei, Tommaso Caputo.
Massimo Osanna, soprintendente del complesso archeologico, spiega l’importanza dell’iniziativa per unire il flusso dei pellegrini del Santuario con quello dei turisti degli scavi.
Arriva la navetta dell’Arte, trasporterà i turisti da piazza Trieste e Trento al Museo di Capodimonte
La navetta dell’Arte. Questo il nome del servizio di trasporto che collegherà, a partire da domani, piazza Trieste e Trento e il Museo di Capodimonte.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Napoli e dalla Soprintendenza del museo di Capodimonte, ha l’obiettivo di facilitare la visita al museo alle migliaia di turisti che arrivano in città.
Un obiettivo raggiunto grazie all’accordo siglato con City Sightseeing, la compagnia di bus turistici diretta da Antonietta Sannino.
Il Museo di Capodimonte quindi non sarà più isolato. Dalla collina al centro di Napoli ci vorranno soltanto dieci minuti.
Il viaggio costerà 4 euro all’andata e quattro al ritorno, a cui se ne aggiungono altri 4 per visitare il museo. E per tutti i ragazzi e ragazze fino ai 25 anni, arrivare alle sale della reggia nel Real Bosco, avrà un prezzo totale di soltanto 6 euro.
All’inaugurazione di questa mattina, avvenuta a bordo di una delle navette partite dal centro e che ha poi raggiunto Capodimonte, ha partecipato il Direttore del Museo Sylvain Bellenger.
Napoli, killer in azione a Miano, ucciso un 46enne in via Janfolla
Sei mesi fa subì la stessa sorte il figlio di 25 anni. 46 invece ne aveva Aniello di Napoli, vittima di un agguato di camorra avvenuto ieri sera in via Janfolla, nel quartiere di Miano. Quattro gli omicidi di camorra nel solo mese di aprile. Venticinque dall’inizio dell’anno. Gli ultimi, in ordine di tempo, lo scorso venerdì 22 aprile quando furono due i morti e tre i feriti in un agguato avvenuto in via Fontanelle nel rione Sanità. A cadere sotto i colpi dei sicari in quel caso pezzi da 90 del clan Vastarella. Era pregiudicato per droga e ricettazione Aniello di Napoli, affiliato secondo gli inquirenti al clan Lo russo. L’omicidio potrebbe essere maturato nell’ambito di una guerra per l’acquisizione del controllo degli affari illeciti, in primis lo spaccio della droga, in due zone “calde” della città, come Miano e la Sanità, quest’ultimo quartiere storicamente sotto il controllo delle famiglia Vastarella e appunto dei Lo Russo. Il commando, due persone in sella ad uno scooter, è entrato in azione quando si trovava a bordo della propria auto, una Fiat Panda nera. Una volta affiancata la vettura, i killer hanno sparato 13 volte. Inutile la corsa in ambulanza verso l’ospedale Cardarelli, dove è giunto già cadavere. Momenti di tensione nel pronto soccorso del nosocomio dove si sono radunati familiari e conoscenti dell’uomo.
Trecento anni dalla nascita di Carlo di Borbone, festeggiamenti a Napoli
Via alle celebrazioni del tricentenario della nascita del “monarca illuminato”, Carlo di Borbone. Quattro Università insieme per ripercorrere i tratti di una figura storica centrale per la vita dell’Italia e del Mezzogiorno, grazie ad una convenzione che vede protagonista la SUN, con Rosanna Cioffi (presidente del Comitato organizzatore), l’Orientale con Luigi Mascilli Migliorini (segretario), L’Università “Federico II” con Annamaria Rao, l’Università di Salerno con Aurelio Musi. In un’ottica di ampliamento istituzionale si sono presto aggregate innanzitutto la Reggia di Caserta e l’Università di Madrid “Carlos III” e successivamente: l’Archivio di Stato di Napoli, la Biblioteca Nazionale di Napoli, il Museo Archeologico Nazionale, il Teatro San Carlo, Palazzo Zevallos-Intesa San Paolo, l’Istituto di Studi delle Società del Mediterraneo del CNR, La Fondazione “Pietà dei Turchini”, la Società Napoletana di Storia Patria, l’Instituto di cultura “Miguel Cervantes” di Napoli. Un comitato che ha come obiettivo quello di promuovere attività di carattere scientifico e divulgativo su di un periodo particolarmente importante della storia di Napoli, del Sud dell’Italia e dell’Europa moderna.
Le perle di Salerno protagoniste allo “Yacht Med Festival” in programma a Gaeta
La presentazione in anteprima mondiale delle perle ritrovate durante una normalissima cena a Salerno nel 2014 al centro della seconda giornata di Yacht Med Festival, la fiera internazionale dell’economia del mare, giunta alla IX edizione, in corso a Gaeta fino al prossimo primo maggio e organizzata dalla Camera di Commercio di Latina, presieduta da Vincenzo Zottola, con il patrocinio dell’Istituto per il Commercio Estero e di Aips Europe. Giuseppe Di Bianco, che ha ritrovato materialmente le perle durante una cena, è intervenuto nella sessione dei lavori dedicati al mare
Alla cerimonia di inaugurazione ha preso parte il Sindaco di Gaeta Cosimo Mitrano, il Presidente del Consorzio Industriale Sud Pontino Salvatore Forte, il Presidente della Camera di Commercio di Latina e di Unioncamere Lazio Vincenzo Zottola, il Comandante Marittimo del Lazio in rappresentanza del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto Ammiraglio Giuseppe Tarzia, il Prefetto di Latina Pierluigi Faloni e Monsignor Fabio Bernardo d’Onorio, con la tradizionale benedizione.
Napoli e la cucina, un rapporto antico riscoperto dagli archeologi della gastronomia
La cucina antica campana torna dal passato per una serie di incontri enogastronomici organizzati dall’associazione “Crononauta”. Con un banchetto allestito negli spazi del Caffé Gambrinus di Napoli è stato presentato il cartellone gli appuntamenti che prenderanno il via il prossimo 30 aprile negi giardini della reggia di Capodimonte con la ricostruzione di un banchetto di corte ai tempi dei borbone.
Un viaggio alla riscoperta dello studio dell’archeologia gastronomica con la riproposizione di ricette della storia della gastronomia campana.
