lunedì, Maggio 11, 2026
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Azione Nazionale: "no al referendum costituzionale"

Ribadire la propria contrarietà a quel che viene definita una prassi, del capo di governo non scelto con l’indicazione popolare, e alla durata dell’attuale legislatura, eletta con una legge elettorale ritenuta anticostituzionale. Da questi due punti riparte Azione Nazionale, in congresso a Città della Scienza di Napoli il prossimo sabato con il duplice obiettivo di ribadire la politica della sovranità popolare e di ricostituire l’unità nel traviato centrodestra italiano. Ascoltiamo Gabriella Peluso del direttivo nazionale.
Intervenuto il portavoce regionale Pietro Diodato.
Ascoltiamo il rieletto consigliere comunale Andrea Santoro.

Azione Nazionale: “no al referendum costituzionale”

Ribadire la propria contrarietà a quel che viene definita una prassi, del capo di governo non scelto con l’indicazione popolare, e alla durata dell’attuale legislatura, eletta con una legge elettorale ritenuta anticostituzionale. Da questi due punti riparte Azione Nazionale, in congresso a Città della Scienza di Napoli il prossimo sabato con il duplice obiettivo di ribadire la politica della sovranità popolare e di ricostituire l’unità nel traviato centrodestra italiano. Ascoltiamo Gabriella Peluso del direttivo nazionale.
Intervenuto il portavoce regionale Pietro Diodato.
Ascoltiamo il rieletto consigliere comunale Andrea Santoro.

Presentazione del libro “Elicantropo. 20 anni tra sperimentazione e memoria” di Maresa Galli

Compie vent’anni un piccolo ma solo nelle dimensioni presidio culturale nel ventre molle di Napoli. Il teatro Elicantropo, di vico Girolamini, resiste da quattro lustri come laboratorio e fucina di talenti e la giornalista e scrittrice Maresa Galli ha voluto raccontare la sua storia in un libro presentato nello spazio Guida editori di via Bisignano a Napoli
Intervista
In una saletta affollata, il critico Giulio Baffi, il direttore artistico dell’Elicantropo, Carlo Cerciello, moderati da Angela Matassa, hanno discusso con l’autrice del ruolo di teatro d’avanguardia svolto in città.

#Ntf 2016, Maurizio de Giovanni porta in scena l'inedito "Ingresso indipendente"

Maurizio de Giovanni, scrittore napoletano di romanzi di successo come la serie sul Commissario Ricciardi o I bastardi di Pizzofalcone, firma un’inedita commedia in due atti che debutta in prima assoluta per il Napoli Teatro Festival al Diana.
I protagonisti sono Massimo, quarantenne impiegato in un’azienda in attesa di promozione che vive in un appartamentino con ingresso indipendente che spesso cede in prestito al proprio direttore, Alfredo. Quest’ultimo lo frequenta per i suoi incontri segreti con l’amante, Rosalba. Una sera Massimo incontra Rosalba che ha deciso di rimanere nell’appartamento per costringere l’amante a lasciare la moglie Corinne. Quella stessa sera arriva anche la fidanzata di Massimo, Luisa, gelosa e solo apparentemente moralista che attende con ansia la promozione del fidanzato per sposarlo. Per cercare di risolvere la situazione arrivano Alfredo e la moglie, Corinne, ignara della relazione. Da quell’incontro non previsto si innescano una serie di equivoci, nel più puro stile della commedia “rosa”, che sveleranno ai cinque personaggi verità sulle proprie vite e le loro relazioni, fino alla svolta imprevista per il loro futuro.
Nous sommes pareils à ces crapauds invece è l’ultimo lavoro di ALI THABET E HEDI THABET ed esplora il tema del matrimonio. Due uomini e una donna affrontano, attraverso diversi percorsi, i differenti volti dell’amore. Di fronte a loro un’orchestra suona principalmente la musica popolare tunisina.

#Ntf 2016, Maurizio de Giovanni porta in scena l’inedito “Ingresso indipendente”

Maurizio de Giovanni, scrittore napoletano di romanzi di successo come la serie sul Commissario Ricciardi o I bastardi di Pizzofalcone, firma un’inedita commedia in due atti che debutta in prima assoluta per il Napoli Teatro Festival al Diana.
I protagonisti sono Massimo, quarantenne impiegato in un’azienda in attesa di promozione che vive in un appartamentino con ingresso indipendente che spesso cede in prestito al proprio direttore, Alfredo. Quest’ultimo lo frequenta per i suoi incontri segreti con l’amante, Rosalba. Una sera Massimo incontra Rosalba che ha deciso di rimanere nell’appartamento per costringere l’amante a lasciare la moglie Corinne. Quella stessa sera arriva anche la fidanzata di Massimo, Luisa, gelosa e solo apparentemente moralista che attende con ansia la promozione del fidanzato per sposarlo. Per cercare di risolvere la situazione arrivano Alfredo e la moglie, Corinne, ignara della relazione. Da quell’incontro non previsto si innescano una serie di equivoci, nel più puro stile della commedia “rosa”, che sveleranno ai cinque personaggi verità sulle proprie vite e le loro relazioni, fino alla svolta imprevista per il loro futuro.
Nous sommes pareils à ces crapauds invece è l’ultimo lavoro di ALI THABET E HEDI THABET ed esplora il tema del matrimonio. Due uomini e una donna affrontano, attraverso diversi percorsi, i differenti volti dell’amore. Di fronte a loro un’orchestra suona principalmente la musica popolare tunisina.

Referendum sulla Riforma della Costituzione, Caldoro si schiera col No

A tre mesi dal voto per il Referendum sulla Riforma della Costituzione esce allo scoperto anche l’ex governatore della Campania Stefano Caldoro, che ha convocato una conferenza stampa per promuovere le ragioni del No.

Lo spettacolo dello Sci Nautico sbarca a Napoli

Lo spettacolo dello Sci Nautico anche a Napoli, protagonisti i giovani atleti napoletani che si confronteranno con rappresentanti di tutti Italia il 16 ed il 17 Luglio sullo specchio d’acqua del Lago Patria nella vecchia foce del Volturno.

Revocato lo sciopero nettezza urbana nel salernitano

Rifiuti, arriva l’accordo sciopero revocato. Siglata l’auspicata intesa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale per i lavoratori delle aziende pubbliche dell’igiene ambientale aderenti ad Utilitalia.

Fuorigrotta, una nuova emergenza rifiuti

Frigoriferi, gabinetti, secchi per l’umido usati come bidoni per rimuovere materiale di risulta proveniente da lavori di ammodernamento di abitazioni, test di gravidanza, escrementi. E’ questo lo scenario avvilente che da qualche settimana si può vedere transitando per Fuorigrotta. Una bomba ecologica che con l’arrivo del caldo è esplosa, permettendo la proliferazione di scarafaggi, zanzare e topi. Via Cerlone è una pattumiera a cielo aperto, Piazza Italia invece è devastata dalla furia distruttiva di bande di balordi e tossicodipendenti. Ecco come si presenta il parco giochi, distrutto e pericoloso. Le aiuole sono ricoperte di spazzatura e le fontanelle così come le panchine sono state vandalizzate e distrutte. Stessa sorte per piazzetta Veniero. Qui sono i commercianti e cittadini che provano a dare dignità ai luoghi con pulizia periodica e l’apposizione di ceneriere amatoriali sulle panchine. Ma tra barboni, inciviltà di molti cittadini e vandali la situazione è questa che si vede dalle immagini. I cittadini esasperati ai nostri microfoni hanno denunciato lo stato di abbandono e l’assenza delle istituzioni.

Reggia di Caserta e Belvedere, accordo comune sulla gestione

Mettere in rete i beni storico artistici di Caserta, a cominciare dai gioielli del sito Unesco, La Reggia e il Belvedere di San Leucio, fino ad arrivare a Casertavecchia.
E’ questo l’obiettivo dell’intesa tra il Comune di Caserta e il ministero dei beni culturali che punta a utilizzare lo strumento dell’accordo di valorizzazione per i tesori della città di Caserta, dando vita a una gestione comune dei servizi tra Palazzo Reale e sito leuciano.
Un sistema integrato, che tra le varie misure da prendere prevede biglietto unico e sistema di collegamento e trasporto. Si vuole in questo modo coinvolgere il governo in un unico progetto tra Reggia, Belvedere di San Leucio e Casertavecchia.
Il ministro Franceschini si è mostrato disponibile ad accogliere l’idea, garantendo un impegno diretto per favorire ogni iniziativa che possa garantire un nuovo virtuoso legame tra i tre asset turistici più importanti della città.
Ai nostri microfoni il sindaco di Caserta, Carlo Marino che questa mattina nel corso di una conferenza stampa ha illustrato il progetto, alla presenza, tra gli altri, del direttore della Reggia Mauro Felicori.