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Dopo 15 anni al via processo per omicidio Vassallo, costituite 23 parti civili

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C’anche lo Stato italiano tra i soggetti che si sono costituiti parte civile nel processo per l’omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo, un delitto che invoca giustizia da 15 anni anche a causa di tanti depistaggi delle indagini. La prima udienza preliminare questa mattina al Gup del tribunale di Salerno, che ha poi rinviato al 17 ottobre.

Costituite 23 parti civili, tra cui la presidenza del Consiglio dei ministri e il Viminale

23 le parti civili tra cui, oltre la presidenza del consiglio dei ministri, i ministeri degli Interni e della Giustizia, l’Anci, l’Asmel, il comune di Pollica, la Regione Campania e la Fondazione Angelo Vassallo, guidata dai fratelli del sindaco pescatore, Massimo e Dario Vassallo

Il caso Damiani

Tra le richieste di costituzione di parte civile, anche quella di Bruno Huberto Damiani, italo brasiliano ingiustamente accusato di aver ucciso il sindaco pescatore. Damiani è stato arrestato, detenuto e poi scagionato. Ad assisterlo l’avvocato, Michele Sarno

15 anni di depistaggi per nascondere il vero movente dell’omicidio 

Per l’omicidio, avvenuto il 5 settembre del 2010, sono alla sbarra in cinque: il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, l’ex brigadiere Lazzaro Cioffi, l’imprenditore Giuseppe Cipriano e il collaborante Romolo Ridosso. Un quinto imputato, Giovanni Cafiero, condannato lo scorso luglio a 15 anni per associazione camorristica divide con tre imputati l’accusa di aver organizzato un traffico di droga sul porto di Acciaroli che secondo la Dda di Salerno rappresenterebbe il movente alla base dell’omicidio. Bisognava impedire a Vassallo di denunciare il giro di droga.

Lo sfogo del figlio di Angelo Vassallo

In aula era presente anche il figlio di Angelo Vassallo, Antonio, la cui famiglia è assistita dall’avvocato, Antonio Ingroia

Stop uso cellulari a scuola, studenti: “Stretta retrograda”

Stop uso cellulari a scuola, studenti: “Stretta retrograda”

Suona la campanella e gli studenti tornano in classe.
Con la ripresa delle lezioni tornano però anche le polemiche: il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha introdotto una stretta sull’uso dei cellulari nelle scuole superiori, vietandone l’impiego durante tutto l’orario scolastico — dalle ore di lezione agli intervalli — in tutti gli istituti del territorio nazionale.
Una misura che limita anche l’utilizzo a fini didattici, ammesso solo in casi eccezionali autorizzati dai docenti, e che sta suscitando critiche anche dagli studenti napoletani.

(Interviste nel video allegato)

De Laurentiis davanti al magistrato il 2 ottobre per Falso in bilancio

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, dovrà presentarsi il 2 ottobre a Roma per l’udienza davanti al gup, nel procedimento che lo vede indagato. Si procede per il reato di falso in bilancio in relazione alle annate 2019, 2020 e 2021. Oltre al presidente del club i pm di piazzale Clodio, Lorenzo Del Giudice e Giorgio Orano, chiedono il processo per la società calcistica e per il braccio destro del patron, Andrea Chiavelli. Al centro del procedimento presunte plusvalenze fittizie nella compravendita dalla Roma del difensore Kostas Manolas nell’estate del 2019 e dell’acquisto dell’attaccante Victor Osimhen nel 2020 dalla squadra francese del Lille.

 

Napoli, in piazza protesta dei precari della giustizia

Napoli, in piazza protesta dei precari della giustizia

Sciopero questa mattina a Napoli, piazza Plebiscito dei precari della giustizia. Una mobilitazione nazionale quella indetta dai sindacati della Funzione Pubblica per difendere il diritto a lavoro di oltre 12 mila addetti. Si tratta di professionisti che da tre anni contribuiscono a modernizzare ed efficientare il sistema giustizia.

Dopo aver vinto un concorso, essere stati formati e aver sostenuto l’attività quotidiana dei tribunali, rischiano oggi di rimanere senza un lavoro e di lasciare scoperti uffici già in forte difficoltà.

Assunti nel 2022 a tempo determinato grazie al progetto PNRR, oggi a meno di un anno dalla scadenza del loro contratto di lavoro datato giungo 2026, non hanno ancora garanzie da parte del ministero sulla loro stabilizzazione.

Tutto ciò comporterebbe non solo perdita di reddito e nuove disoccupazioni, ma anche un duro contraccolpo per il sistema giudiziario, già segnato da carenze croniche di personale specie a Napoli e in Campania. (Interviste nel video allegato)

Torna la Sagra della Castagna Primitiva a Marzano Appio

E’ giunta alla 28esima edizione la Sagra della Castagna Primitiva di Marzano Appio. La manifestazione si terrà nei weekend 20,21 e 27,28 settembre, con l’intendo di essere anche occasione di promozione dei prodotti tipici artigianali a base di castagne, funghi e altro.

La castagna di Marzano Appio è detta primitiva perché è la prima della zona, in ordine cronologico, nel senso che si caratterizza per la precocità della maturazione rispetto alle altre qualità. E’ una castagna dal gusto particolare, profumata e croccante, da consumare come caldarrosta o nella preparazione di dolci e zuppe.

Nelle giornate della Sagra in programma degustazioni, musica e spettacoli.

 

Elezioni regionali, in Campania urne aperte il 23 e 24 novembre

Le elezioni per il rinnovo del presidente della Giunta e del Consiglio regionale della Campania si terranno il 23 e 24 novembre. Il mandato del presidente e del consiglio regionale in Campania scade formalmente in autunno 2025. La legge prevede che le elezioni si tengano entro 60 giorni dalla fine del quinquennio e dunque il presidente uscente, Vincenzo De Luca doveva decidere entro le 12 di oggi se si sarebbe votato il 16 e 17 novembre oppure nella settimana successiva, scelta appunto per il voto. In attesa di conoscere la composizione delle liste elettorali, gli unici candidati alla presidenza sono Roberto Fico per la coalizione di centro sinistra e Stefano Bandecchi della lista “Dimensione Bandecchi”. Si aspetta di conoscere il nome di chi dovrà guidare la coalizione di centrodestra. In campo con una lista autonoma anche Potere al Popolo

Appello a rettore Federico II per stop accordi atenei Israeliani: Lorito rimanda ai dipartimenti

Appello a rettore Federico II per stop accordi atenei Israeliani: Lorito rimanda ai dipartimenti

Un appello firmato quasi da 2000 tra docenti, ricercatori e precari della Federico II per chiedere la sospensione degli accordi di collaborazione con gli atenei Israeliani, ma il rettore Lorito ha rimandato la discussione ai singoli dipartimenti.

Una decisione che ha generato polemiche. Secondo i firmatari, questi non sarebbero la sede più adatta per una decisione di natura politica e istituzionale, essendo dedicati principalmente alla ricerca e alla didattica.

Il timore, come spiega il professor Alberto Lucarelli, docente di diritto costituzionale e tra i primi firmatari, è che così si possa frammentare il dibattito interno e rallentare un confronto che, vista la portata e il numero di adesioni raccolte, dovrebbe invece essere affrontato a livello centrale, con la conseguente assunzione di responsabilità politica.

(Intervista nel video allegato)

Nel documento si denunciano le gravi violazioni del diritto internazionale da parte del governo israeliano nella Striscia di Gaza e nei territori palestinesi occupati, sottolineando che la risposta all’attacco terroristico del 7 ottobre 2023 di Hamas — con oltre mille morti e centinaia di ostaggi in Israele — si è trasformata in una campagna militare che ha colpito in modo indiscriminato la popolazione civile.

Concerto al Duomo, musica da ponte tra Napoli e Corfù

Concerto al Duomo, musica da ponte tra Napoli e Corfù

La musica strumento di dialogo e cooperazione tra popoli. Nel duomo di Napoli si è tenuto un concerto della società filarmonica Mantzaros di Corfù con la partecipazione dell’orchestra giovanile napoletana sanitansamble, formazione che promuove il reinserimento sociale dei giovani cresciuti in contesti di disagio. Il concerto di musica italiana, napoletana e greca si è svolto nell’ambito delle celebrazioni di Napoli per il santo patrono Gennaro. Padrone di casa il vescovo di Napoli, don mimmo Battaglia. Ospite d’onore. L’Arcivescovo Metropolita di Corfù, Zante e Cefalonia, Padre Georgios Altouvas.

Prima dell’esibizione musicale, durante un incontro moderato dal responsabile della pastorale giovanile, don federico Battaglia, è stato siglato un protocollo d’intesa tra le due importanti Organizzazioni musicali e didattiche. A firmarlo il Presidente della filarmonica Mantzaros, Ioannis Trivizas, e della “SANITANSAMBLE Antonio Roberto Lucidi.

(Intervista nel video allegato)

Torna “Pizza a Vico”, tradizione e identità della pizza di Vico Equense

Torna “Pizza a Vico”, l’appuntamento che celebra la tradizione e l’identità della pizza di Vico Equense. Da stasera e fino al 18 settembre, il centro di questo meraviglioso borgo ospiterà gli abili pizzaioli di ben trenta pizzerie. Insieme a loro, numerose aziende vitivinicole campane, nuove protagoniste da quest’anno dell’atteso appuntamento con il gusto.

Il presidente dell’Associazione Pizza a Vico, Michele Cuomo (Intervista nel file allegato)

Promossa dall’Associazione Pizza a Vico, con il patrocinio di Regione Campania, Città Metropolitana, Camera di Commercio di Napoli, Coldiretti Campania, Pro Loco Vico Equense, ACOVE – Associazione commercianti di Vico Equense e della locale sezione dell’Aicast – Associazione Industria, Commercio, Artigianato, Servizi e Turismo, l’iniziativa si avvale del contributo del Comune di Vico Equense, che nel 2023 ha varato la De.Co. ossia la Denominazione Comunale per la pizza di Vico, e di numerosi partner tra i quali Mulino Caputo e La Torrente.

Margherita Aiello, presidente di Aicove e Aicast Vico Equense (Intervista nel file allegato)

“Pizza a Vico” si prepara nel 2025 a superare il record dello scorso anno, quando circa 40mila persone hanno affollato strade e piazze della città – negli stand allestiti tra corso Filangieri, piazzale Siani, corso Umberto, via Roma, via Monsignor Natale, largo dei Tigli, via Vescovado e Punta a Mare – per gustare le tante proposte di pizze, tutte rigorosamente ispirate alla tradizione, con l’utilizzo di prodotti tipici locali. Ogni sera sarà inoltre disponibile un forno dedicato alle pizze senza glutine.

Il sindaco, Giuseppe Aiello (Intervista nel file allegato)

Parte del ricavato della tre giorni, sarà destinato all’acquisto di un veicolo speciale, attrezzato per il trasporto di persone con disabilità, con ridotta mobilità ed anziani, che grazie ai volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Associazione Oltre il Guscio, potranno spostarsi per effettuare visite mediche o per coprire altre necessità.

I ticket saranno disponibili nei pressi degli stand e all’interno del percorso, al costo di 20 euro, che darà diritto a 3 tranci di pizza Margherita, 2 tranci di pizza con gusti speciali, un dolce tipico vicano, una bottiglia acqua e una bibita a scelta tra soft drink e birra.
Sarà inoltre possibile acquistare percorsi di degustazione dei vini delle cantine presenti e anche prenotare l’esperienza “Mani in pizza”: una masterclass personalizzata, per imparare a realizzare una pizza sotto la guida di esperti pizzaioli (costo 20 euro).

A “Pizza a Vico”, che sarà preceduta la sera del 15 settembre, da una serata di presentazione riservata a istituzioni, giornalisti e sponsor, hanno aderito Aequa, Agriturismo Nonno Luigino, Al Buco, Al Fosso, Anema e Core da zio Claudio, Cerasè, Covo del Buongustaio, Cuore di Pizza, Da Franco, Da Gigino Pizza a metro, Da Gighetto, Da Giovanni, Frate Cosimo, Il Casale del Golfo, Il Bikini, La Casa del Mirto, La Curva del Gusto, L’Uliveto, Ma che Bontà, Millestelle, Mordi e Fuggi, Oste Verace, Oasi da Baldino, Pizza Taxi, Ristorante degli Amici, Sapori, Terra mia, Tigabelas, Titos.

Anche quest’anno uno spazio importante sarà dedicato al Premio Dell’Amura, il riconoscimento che premia la migliore pizza di Vico Equense, nato per onorare la memoria di Luigi Dell’Amura, inventore della “pizza a metro”, un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo. A presiedere quest’anno la giuria sarà Giuseppe Buonocore, responsabile commerciale per il Sud Italia e il Triveneto del Gambero Rosso, affiancato dal maestro pizzaiolo Gino Sorbillo, da Bernard Bèdarida, giornalista delle emittenti francesi TF1 e France 24, da Vincenzo Peretti, docente presso l’Università Federico II ed esperto in biodiversità alimentare, e da un rappresentante della famiglia Dell’Amura. A condurre la cerimonia di consegna del Premio, la giornalista Barbara Politi.

Riconoscimenti saranno assegnati anche a tre pizzerie storiche vicane: Pizza a metro, Da Franco e Da Giovanni.

40 anni dalla morte di Giancarlo Siani, l’Ordine dei giornalisti ricorda il cronista ucciso

40 anni dalla morte di Giancarlo Siani, l’Ordine dei giornalisti ricorda il cronista ucciso

Quarant’anni dopo, resta vivo il ricordo di Giancarlo Siani e cammina sulle gambe di tanti giovani. Ne è convinto Paolo, il fratello del cronista del Mattino di Napoli assassinato dalla camorra il 23 settembre del 1985, intervenuto nella sede dell’Ordine dei giornalisti per la presentazione del programma di iniziative che saranno organizzate in occasione del quarantesimo anniversario della sua morte. (Intervista a Paolo Siani nel video allegato).

Intervenuto il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli:(Intervista nel video allegato).