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Museo Donnaregina, presentati i cataloghi “Capolavori del ‘600 napoletano”

Museo Donnaregina, presentati i cataloghi “Capolavori del ‘600 napoletano”

Museo Diocesano di Donnaregina vero e proprio crocevia della pittura napoletana del Seicento Presentati i cataloghi delle Mostre: “Capolavori del ‘600 napoletano. Da Caravaggio alla Fondazione De Vito”. Nel 2024 Napoli ha celebrato il ritorno a Napoli della Flagellazione di Caravaggio con la mostra “Caravaggio a Donnaregina, la Flagellazione di Cristo” che ha voluto essere un saluto di bentornato al grande capolavoro di Michelangelo Merisi nel centro antico di Napoli.

Un’operazione resa possibile mettendo insieme le forze del FEC, il Fondo edifici di culto, del Museo di Capodimonte e del Museo di Donnaregina della Diocesi di Napoli. Il quadro originariamente fu realizzato per essere esposto a San Domenico Maggiore.

Una mostra che ha riscosso grande successo e che nel catalogo viene illustrata dagli interventi, tra gli altri, del direttore del Museo e Real bosco di Capodimonte Eike Schmidt. (Intervista nel video allegato)

Grazie alla presenza degli straordinari pittori seicenteschi l’esposizione potrà catturare l’attenzione anche dei pellegrini che sono già a Napoli per l’anno giubilare ed intrecciare la spiritualità con l’arte e la cultura in occasione del secondo giubileo voluto da Papa Francesco. Così Pierluigi de Castris curatore della mostra. (Intervista nel video allegato)

Pompei continua a sorprendere: scoperta nuova Villa dei misteri

Nuova Villa dei misteri a Pompei, in visita il ministro Giuli

È appena emersa dal sottosuolo della vecchia Pompei e già viene definita la nuova Villa dei misteri. Una grande sala per banchetti affrescata da un ciclo di pitture che raccontano l’iniziazione ai misteri dionisiaci. Emersa di recenti durante uno scavo nell’area centrale di, la sala riporta questo fregio a dimensioni quasi reali, ovvero una “megalografia”, proprio come nella villa dei Misteri e a più di 100 anni dalla sua scoperta, il grande affresco getta nuova luce sui misteri di Dioniso nel mondo classico. Gli archeologi hanno infatti battezzato la dimora con il fregio “casa del Tiaso”.

A battezzare la nuova scoperta con il direttore del parco archeologico Gabriel Zuchtriegel, anche il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. (Interviste nel video allegato)

Il violino magico di Cannavacciuolo suona al Trianon Viviani

Un concerto potente, carico di energia, arriva al Teatro Trianon Viviani, piazza Vincenzo Calenda 9, venerdì 7 marzo, alle 21.00, con Lino Cannavacciuolo Quartet. Insieme a uno dei più grandi violinisti del panorama musicale italiano, ci saranno Gigi De Rienzo (basso elettrico), Piero De Asmundis (tastiere) e Paolo Forlini(batteria). Produzione Art Garage.

LINO CANNAVACCIUOLO

«Abbiamo costruito un live che si propone come viaggio tra diverse epoche – racconta Lino Cannavacciuolo–. I brani che eseguiremo al Teatro Trianon sono tratti da diversi miei lavori discografici e costruiscono un patchwork musicale molto forte, capace di coinvolgere il pubblico dalla prima all’ultima esecuzione. In un anno così simbolico per uno dei più grandi interpreti della musica italiana, Pino Daniele, che avrebbe compiuto 70 anni e di cui ricade il triste anniversario della scomparsa (10 anni), non potevamo non rendergli omaggio. Per lui eseguiremo “Alleria”. Con noi ci sarà anche una guest. Una bella sorpresa per chi verrà al Trianon».

IL CONCERTO 

Due ore di concerto che si propongono come un intrigante percorso culturale: dal ’700 e dall’800 napoletano con “Lo guarracino” e “Bambenella” a epoche più moderne e contemporanee con “Alleria”, “Viaggio”, “Altalena”, “Naconda”, “Serva me” e tanti altri successi che sono stati anche colonne sonore cinematografiche.

Biglietti
Platea 28 euro
Palchi di I, II, III ordine 22,40 euro

Aggressioni a pubblici ufficiali, a Napoli casi in aumento

Parcheggiatore abusivo aggredisce agenti polizia locale, condannato

Un parcheggiatore abusivo ha insultato, minacciato e colpito a calci gli agenti della polizia locale, ma per lui è arrivata la condanna. I fatti all’esterno dell’ospedale Santobono di Napoli, dove intorno alle 16 di ieri l’uomo, alla richiesta di esibire i documenti, ha dato in escandescenza e ha aggredito gli operatori. Fermato, è stato condotto nei locali della centrale operativa dei caschi bianchi partenopei a causa delle carenze di celle disponibili. Qui è rimasto per tutta la notte fino al giudizio con rito abbreviato. A gestire le operazioni gli uomini dell’unità operativa Vomero diretti dal comandante Alfredo Marrafino e al comando del generale Ciro Esposito. A coordinarli il capitano Lucio Sarnacchiaro.

S.G. (queste le iniziali) è stato condannato a 10 mesi e al pagamento delle spese processuali. Rigettata invece la richiesta di misure cautelari. Per il giudice infatti, nonostante i precedenti, il 50enne non esprime una personalità allarmante tale da giustificarle.

Aggrediti due agenti della Polfer

Ma la lista delle aggressioni ai pubblici ufficiali è lunga. Ieri, intorno alle 13, ad essere vittime dei violenti anche due operatori della Polfer che sono finiti al pronto soccorso dopo essere stati attaccati da alcuni cittadini extracomunitari nel corso di un controllo alla stazione dei Campi Flegrei. A denunciarlo è il segretario generale di Uil Polizia Napoli, Roberto Massimo.

“Esprimo la nostra più sentita solidarietà agli agenti della Polizia Ferroviaria aggrediti e alle loro famiglie. Gli agenti, finiti al pronto soccorso con prognosi rispettivamente di 10 e 5 giorni, sono l’ennesima testimonianza della pericolosità e delle difficoltà che le donne e gli uomini in divisa affrontano quotidianamente per garantire la sicurezza pubblica”.

“Ci chiediamo – continua il comunicato – come mai gli operatori non fossero dotati delle cinghie in velcro, dello spray al peperoncino e del taser, strumenti fondamentali per la loro sicurezza e per prevenire episodi di violenza come quello accaduto. È inaccettabile che la sicurezza degli operatori di polizia venga trascurata in questo modo. Chiediamo un intervento immediato del Capo della Polizia, Prefetto Vittorio Pisani, e del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, affinché vengano adottate misure concrete per garantire la sicurezza degli agenti e dotarli degli strumenti necessari per svolgere il loro lavoro in condizioni di sicurezza”.

Picchi di emissione di anidride carbonica nei Campi Flegrei, riunione in Prefettura

Perché in una zona circoscritta dei Campi Flegrei, in alcuni locali seminterrati tra Napoli e Pozzuoli, si registra un picco di emissione di anidride carbonica? Una circostanza a dir poco anomala che se si inquadra nella più ampia vicenda del bradisismo assume contorni inquietanti. L’area è quella denominata Pisciarelli-Solfatara, sostanzialmente epicentro della maggior parte delle scosse registrate in questo ultimo periodo. Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, proprio per affrontare il tema ha convocato una riunione del Centro Coordinamento Soccorsi, nel Palazzo di Governo.

RIUNIONE DEL CENTRO COORDINAMENTO SOCCORSI

Hanno partecipato l’Assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli, Edoardo Cosenza, i Sindaci di Pozzuoli, Luigi Manzoni e di Bacoli Josi Della Ragione, i rappresentanti delle Forze dell’ordine, il Direttore regionale dei Vigili del Fuoco, Emanuele Franculli, i Direttori dell’ASL Napoli 1, Ciro Verdoliva e dell’ASL Napoli 2, Mario Iervolino, il Direttore generale della Protezione Civile della Regione Campania, Italo Giulivo, il Direttore del 118, Giuseppe Galano, il Direttore dall’Osservatorio Vesuviano, Mauro Di Vito

AL VIA CONTROLLI NEGLI EDIFICI PUBBLICI

La Prefettura con una nota spiega che “All’esito di una dettagliata indicazione delle aree interessate da parte dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il Comando dei Vigili del Fuoco effettuerà immediati sopralluoghi negli edifici pubblici (istituti scolastici, ospedali, case di cura e residenze per anziani) per valutare l’eventuale presenza di anidride carbonica e i Sindaci interessati adotteranno tempestivamente le ordinanze che dispongono le prescrizioni di sicurezza per il caso specifico negli fabbricati pubblici e nelle abitazioni private della zona interessata”.

IMPLEMENTATA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE

Nella stessa nota, il Prefetto fa sapere che, “la Regione Campania implementerà la campagna di informazione rivolta ai cittadini “Io non rischio”, che prevede anche la sensibilizzazione della popolazione sul rischio specifico e sulle misure di autoprotezione da adottare, in caso di potenziali accumuli di anidride carbonica in aree interrate e scarsamente areate. Nel contempo l’INGV proseguirà le costanti attività di monitoraggio del fenomeno”.
Il tavolo prefettizio si riunirà a cadenza regolare per seguire ogni sviluppo della questione, d’intesa con tutti gli attori istituzionali interessati.

 

Corte Conti Campania, nel 2024 recuperati 3,2 milioni

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La magistratura contabile ha recuperato nel 2024 in Campania 3,2 mln di euro, frutto di sprechi e sperperi per un danno erariale complessivo di 19 milioni di euro, accertato da 62 sentenze di condanna. Resta alta la produttività della procura della corte dei conti della campania, nonostante le carenze d’organico, spiega il procuratore generale, Antonio Giuseppone, nella sua relazione pronunciata alla cerimonia di inaugurazione del nuovo anno giudiziario, che si è svolta nel salone di Villa Pignatelli a Napoli. Un 2024 che ha visto citati in giudizio e condannati sia semplici cittadini per indebito percepimento del reddito di cittadinanza, che rappresentanti delle istituzioni come il presidente della Regione Campania per l’acquisto delle smart card del periodo covid o il sindaco di Napoli, che ha patteggiato e risarcito di 210mila euro la Federico II per aver accettato nel periodo in cui era docente dell’ateneo soldi per incarichi incompatibili con il suo ruolo. Presente alla cerimonia Vincenzo De Luca, assente Gaetano Manfredi.

Processo ad attivista palestinese, presidio di solidarietà a Napoli

Processo ad attivista palestinese, presidio di solidarietà a Napoli

Bandiere e striscioni questa mattina in piazza Plebiscito a Napoli, dove si è svolto un presidio in sostegno ad Anan Yaeesh, attivista palestinese attualmente recluso nel carcere di Terni. Arrestato il 26 gennaio dell’anno scorso su richiesta di Israele con l’accusa di terrorismo internazionale Anan rischiava l’estradizione.

A causa del pericolo di torture e di un trattamento inumano la corte d’appello dell’Aquila tuttavia ha respinto la richiesta dello stato ebraico. Ciò nonostante il militante è ancora detenuto. Adesso l’arrivo dell’avviso di conclusione delle indagini e l’udienza preliminare per decidere sul rinvio a giudizio del 37enne, oppure dichiarare il non luogo a procedere. Se il processo all’attivista palestinese si svolgerà, dicono i militanti, sarà un procedimento politico. (Intervista in video allegato).

Riciclaggio, Foreste a Melillo: “Non siamo poliziotti”

Riciclaggio, Foreste a Melillo: “Non siamo poliziotti”

Due giorni fa l’accusa, oggi la replica. È il presidente dell’ordine degli avvocati partenopeo, Carmine Foreste, a rispondere al procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Giovanni Melillo che sul tema del riciclaggio di denaro nel corso di un convegno aveva puntato il dito contro i legali e contro i commercialisti, rei a suo dire di scarsa collaborazione. Su 8000mila segnalazioni, solo 24 sono quelle arrivate dal mondo dell’avvocatura, aveva bacchettato l’ex procuratore di Napoli.

Dichiarazioni che non sono passate inosservate. “Non siamo poliziotti” respinge adesso le critiche Foreste. (Intervista in video allegato)

Napoli, II edizione del Premio Edmondo Duraccio

Napoli, II edizione del Premio Edmondo Duraccio

Si è svolta a Napoli presso il Teatro Mercadante la seconda edizione del Premio Edmondo Duraccio, Una Vita per la Categoria, appuntamento dei Consulenti del Lavoro, durante il quale sono stati presentati i dati sull’occupazione in Campania realizzati dalla Fondazione Studi dell’Ordine. Ascoltiamo Francesco Duraccio, Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Napoli, Michele di Bari, Prefetto di Napoli e Lucia Fortini, Assessore regionale alla Scuola.

(Interviste nel video allegato)

Certificato falso ad insegnati di sostegno, almeno 2 persone truffate

Certificato falso ad insegnati di sostegno, almeno 2 persone truffate

Pagano l’iscrizione per il corso di specializzazione per diventare insegnante di sostegno, seguono le lezioni on-line, sostengono e superano l’esame finale, anche questo via web, con il massimo dei voti, e ottengono l’agognato attestato. Peccato, però, che fosse tutta una messa in scena. E’ la truffa da ben 11mila euro di cui sono state vittime due donne 41 e 43 anni, entrambe di Palma Campania, comune della provincia di Napoli. Le due docenti hanno lavorato grazie a quel certificato falso, una addirittura per un anno e mezzo, prima di accorgersi che erano state raggirate.

A scoprire che il certificato di Tirocinio Formativo Attivo per il Sostegno era “taroccato” è stato uno dei quattro istituti dove per 18 mesi, tra il 2023 e il 2024, una delle le due docenti ha insegnato senza però averne realmente diritto. I carabinieri di San Giuseppe Vesuviano sono riusciti a rintracciare e denunciare – per truffa e falsità materiale – l’uomo che ha ingannato le due insegnanti, il quale si è presentato nelle vesti di intermediario. Il 52enne ha intascato l’ingente somma di denaro sotto forma di iscrizione (mille euro ciascuna a inizio corso) e di saldo (4500 euro ciascuna).

Il prossimo passo investigativo è capire – con l’aiuto delle istituzioni – quanti siano gli insegnanti finiti nella stessa trappola i quali, probabilmente, anche a causa di controlli inefficaci, stanno prestando servizio inconsapevolmente senza avere titolo.