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Taglio del nastro per “Asia”, la mostra fotografica di Massimo Saretta

Taglio del nastro per “Asia”, la mostra fotografica di Massimo Saretta

100 scatti raccolti in oltre 20 anni di lavoro: ha aperto i battenti, alla presenza delle istituzioni, “Asia” la mostra fotografica di Massimo Saretta che dal 1 al 28 febbraio intratterrà i visitatori dell’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino.

Con il patrocinio del ministero della Cultura e del Comune di Napoli, l’esposizione è arrivata nel capoluogo campano, dopo le tappe di Padova, Pordenone, Tivoli e Roma, città in cui ha registrato oltre 120mila accessi.

Le nuove tappe

Il tour che poi coinvolgerà altre città capoluogo di provincia fino al 2026 è stato organizzato in collaborazione con l’ambasciata del Giappone, con l’ambasciata ed il consolato generale del Vietnam, con l’ambasciata della Repubblica Popolare Cinese, con quella Thailandese e con l’ambasciata e consolato generale dell’india in Italia.

Le dichiarazioni

All’inaugurazione hanno preso parte oltre all’artista anche l’assessore al Turismo e alle attività produttive Teresa Armato, il curatore della mostra Gastone Scarabello, l’ambasciatore di Thailandia Puttaporn Ewtoksan ed il console del Vietnam Silvio Vecchione. (Interviste in video allegato).

Il volume fotografico

Le opere esposte nella mostra coordinata su territorio nazionale da Alberto Sichel e su Napoli da Carla Travierso, sono tratte dal volume fotografico Asia, edito da Grafiche Antiga, con la prefazione di Vittorio Sgarbi.

Napoli celebra gli “Avvocati in pericolo”, mostra su binari Eav

Una mostra evento per celebrare il ruolo esercitato dagli avvocati nell’ambito della Giustizia. I volti di quattro avvocati simbolo della professione, che hanno perso la vita nell’esercizio della loro attività, Giorgio Ambrosoli, Fulvio Croce, Enzo Fragalà e il napoletano Antonio Metafora, sono stati scelti come icona dell’esposizione, allestita, nella giornata dedicata agli “Avvocati in pericolo, nella stazione Eav della circumvesuviana di piazza Garibaldi e presentata durante un incontro dal titolo “Nessuna giustizia senza avvocati” a cui hanno preso parte con il presidente dell’ordine degli avvocati di Napoli, Carmine Foreste e i vertici del distretto giudiziario di Napoli, come la presidente della Corte d’Appello, Maria Rosaria Covelli e il procuratore generale, Aldo Policastro. Al tavolo dei relatori, il presidente di Eav, Umberto de Gregorio

Teatro San Carlo e Unicredit, rinnovata la partnership per stagione 2024-25

Teatro San Carlo e Unicredit, rinnovata la partnership per stagione 2024-25

La Fondazione Teatro di San Carlo ha annunciato annunciare la riconferma di UniCredit a sostegno del Teatro per la Stagione 2024-2025. Questa collaborazione, ormai consolidata, continua a rappresentare un esempio virtuoso di come il settore bancario possa contribuire alla promozione culturale, al rilancio territoriale e alla formazione delle nuove generazioni attraverso l’arte e la cultura.

Il sostegno di UniCredit è stato fondamentale per la realizzazione di numerose iniziative che hanno valorizzato il Massimo partenopeo e le Officine San Carlo come poli di innovazione, formazione e inclusione culturale. Grazie a questa partnership, negli ultimi anni è stato possibile coinvolgere i giovani attraverso progetti didattici e laboratori pratici, promuovere i mestieri del teatro, valorizzare il patrimonio storico e artistico del Teatro di San Carlo supportare le grandi produzioni artistiche.

Sempre più positivo il bilancio delle Officine San Carlo con dati in costante crescita. Nel 2024 le 20 Officine attivate hanno registrato circa 1.000  iscritti: un anno da record che si inserisce in piena continuità con i risultati conseguiti dal 2022 al 2024. In questo triennio le 60 Officine attivate hanno coinvolto circa 1500 partecipanti (età media 18/30), 100 dei quali, ad oggi, hanno trovato inserimento nel mondo del lavoro. Le 30 produzioni artistiche realizzate nell’ambito del progetto hanno coinvolto oltre 10.000 spettatori.

(Interviste a Emanuela Spedaliere direttore generale Teatro San Carlo, Annalisa Areni di Unicredit e al sindaco Gaetano Manfredi nel video allegato)

Sant’Antimo, grande successo per l’incontro sulla prevenzione cardiovascolare al Centro Medico SYNLAB Igea

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Sant’Antimo, grande successo per l’incontro sulla prevenzione cardiovascolare al Centro Medico SYNLAB Igea

Grande partecipazione e interesse per l’appuntamento del ciclo di eventi “La Salute in un Talk”, tenutosi il 29 gennaio presso il Centro Medico SYNLAB Igea di Sant’Antimo. L’incontro, dal titolo “Prevenzione, diagnosi e cura: insieme ci prendiamo cura della salute del cuore”, ha offerto al pubblico presente un’importante occasione di informazione e sensibilizzazione sui rischi cardiovascolari e sulle più innovative metodologie diagnostiche e terapeutiche disponibili oggi, grazie al contributo di un team di esperti che ha fornito approfondimenti di grande valore scientifico e pratico.
“L’incontro di oggi – ha spiegato la dott.ssa Donatella Narese, direttore medico di SYNLAB Igea Sant’Antimo – ha rappresentato un’occasione importante per affermare l’importanza della prevenzione in ambito cardiologico e per presentare le importanti innovazione tecnologiche in ambito diagnostico offerte dal nostro centro”.

“Il cuore, insieme al cervello, è l’organo più importante del nostro organismo – queste le parole del dott. Emilio Montemarano, radiologo – per questo è necessario sottoporsi regolarmente a controlli per monitorare il suo corretto funzionamento. L’obiettivo del talk era proprio questo: informare e sensibilizzare l’utenza sulla necessità di fare prevenzione, anche grazie a tecnologie diagnostiche di ultima generazione che oggi assicurano le massime performance, con livelli di comfort elevati”.

Tra i temi trattati nel corso del talk, l’aneurisma dell’aorta addominale e lo stroke ischemico ed emorragico. “Si tratta di killer spesso silenziosi – ha approfondito il Prof. Umberto Marcello Bracale, chirurgo vascolare – che colpiscono una percentuale importante di pazienti nell’area occidentale del mondo e che sono legati a molteplici fattori di rischio, tra cui l’età avanzata. Lo screening ecografico, tuttavia, ha abbattuto di oltre il 60% la mortalità e rappresenta un prezioso alleato per l’attività di prevenzione”.

Sul valore delle moderne tecnologie applicate all’imaging cardiaco si è espresso anche il dott. Santo Dellegrottaglie, cardiologo: “La tecnologia oggi ci permette di eseguire esami diagnostici come la risonanza medica cardiaca e l’ecocardiografia, che consentono una visualizzazione diretta della parete cardiaca e forniscono informazioni preziose sul tessuto cardiaco e sulla presenza di eventuali elementi patologici come cicatrici o fibrosi. Tutto ciò in totale sicurezza per il paziente, senza l’emissione di radiazioni”.

“L’avanzamento tecnologico – ha aggiunto il Prof. Maurizio Santomauro, cardiologo – ha fatto sì che anche pazienti a cui sono stati impiantati pacemaker o defibrillatori cardiaci di ultima generazione possano effettuare senza particolari rischi un esame cardiologico accurato, grazie anche alla supervisione costante degli specialisti nel corso della seduta diagnostica”.

Fondamentale, inoltre, tenere sotto controllo parametri come colesterolo e glicemia, indicatori cruciali della salute del cuore. “Monitorarli costantemente attraverso esami di laboratorio – ha analizzato la dott.ssa Marina Antonucci, biologa – aiuta a prevenire disturbi come ipertensione, diabete e altre condizioni che possono compromettere l’organo. Va ricordato, sempre, il valore di una corretta alimentazione e di uno stile di vita sano, che abbattono drasticamente il rischio cardiologico”.

SYNLAB SDN prosegue il suo impegno nella promozione della salute e della prevenzione, con l’obiettivo di offrire ai cittadini strumenti sempre più avanzati per prendersi cura del proprio benessere.

Omicidio Maimone, l’appello dei genitori ai giovani di Napoli: “Deponete armi”

Omicidio Maimone, l’appello dei genitori ai giovani di Napoli: “Deponete armi”

Non una semplice condanna contro un singolo individuo, quella inflitta ieri dalla corte d’assise di Napoli nei confronti di Francesco Pio Valda, il baby boss ora 21enne che nel marzo del 2023 sparò per una scarpa sporcata nella folla degli chalet di Mergellina uccidendo Francesco Pio Maimone. Una condanna contro una cultura diffusa, quella camorristica che negli ultimi anni ha soffocato soprattutto le nuove generazioni della città. Ne’ è convinto il difensore della famiglia Maimone, l’avvocato Sergio Pisani. (Intervista nel video allegato)

Una cultura che ha contribuito a diffondere le armi tra i minorenni che vivono nei quartieri più a rischio disagio sociale della città e che ha spinto Tina e Antonio Maimone, genitori di Francesco Pio a lanciare un appello. (Interviste nel video allegato)

De Luca inaugura a Napoli il nuovo museo San Giuseppe dei nudi

De Luca inaugura a Napoli il nuovo museo San Giuseppe dei nudi

Si amplia l’offerta culturale di Napoli grazie al nuovo museo San Giuseppe dei nudi. Inaugurato nel corso di un incontro aperto al pubblico, finanziato dalla Regione Campania, pensato dall’ex direttore del Mann Paolo Giulierini che sognava un percorso culturale satellite del museo archeologico, il museo occupa una porzione del settecentesco Palazzo del Complesso monumentale che comprende l’Archivio storico e la Chiesa omonima. Sei le sale espositive in cui sarà possibile ammirare, lungo il filo conduttore della storia dell’Istituzione, che copre circa 3 secoli, dipinti, sculture e reliquiari.

Nelle sale ci sono i ritratti realizzati tra la metà del XVIII e gli inizi del XX secolo che ritraggono nobili, sovrani borbonici, papi, vescovi, e monsignori. Dipinti di Francesco De Mura, Giuseppe Bonito, una preziosa Madonna dell’umiltà a tempera e oro su tavola del XIV secolo di un seguace di Simone Martini, un interessante Martirio di San Gennaro appena restaurato e, soprattutto, il Bastone di San Giuseppe. A inaugurare il museo, il presidente della Regione De Luca, Paolo Giulierini e il sovrintendente di San Giuseppe dei nudi, Ugo de Flaviis.

(Intervista a Ugo de Flaviis nel video allegato)

Inquinamento acustico, nuova condanna per comune di Napoli

Inquinamento acustico, nuova condanna per comune di Napoli

A Napoli c’è un problema di inquinamento acustico. Se non fosse bastato già a certificare l’emergenza la recente condanna inflitta al comune, che dovrà risarcire alcuni residenti di piazza Bellini, e gli esposti già preparati dai residenti del quartiere Chiaia, ora un nuovo rischio sanzioni pende su palazzo san giacomo. Un giudice del tribunale civile ha infatti accolto un altro ricorso, presentato prima dell’estate attraverso gli avvocati Rinaldo Sommantico e Diego Miccio, nei confronti del comune e dei gestori di alcuni locali della movida di vico quercia nel centro storico che li obbliga a prendere misure per abbattere l’inquinamento acustico a tutela dei residenti.

5 i punti indicati dal giudice, tra cui l’istituzione di vigilanza privata e l’eliminazione del vetro in orario notturno, su cui comune ed esercenti dovranno intervenire per evitare sanzioni. Se dopo 30 giorni dalla sentenza, emessa il 28 gennaio non saranno state adottate le misure richieste, ciascuno dei locali incriminati dovrà pagare 500 euro al giorno.

(Intervista nel video allegato)

Al Monaldi di Napoli trapianto con cuore artificiale, il primo al sud Italia

Al Monaldi di Napoli trapianto con cuore artificiale

E’ pronto a tornare a casa Dario, il paziente, primo nel sud Italia, a cui lo scorso 17 dicembre all’ospedale Monaldi di Napoli è stato impiantato un cuore artificiale totale Carmat, unico autorizzato e commercializzato nell’Unione europea. Era in gravi condizioni il paziente 46enne napoletano e ora, grazie al Carmat, potrà attendere con più serenità, fino ad un anno, l’arrivo di un cuore nuovo. L’intervento salvavita è stato eseguito nel centro trapianti cuore del Monaldi, nell’unità di cardiochirurgia generale e dei trapianti diretta dal dottor Claudio Marra.

Si tratta del primo impianto del Carmat di nuova generazione, dotato di software e un rinnovato sistema di gestione elettrica che, rispetto ai cuori artificiali del passato, garantisce maggior sicurezza grazie a valvole biologiche. Come spiega Anna Iervolino, direttore generale dell’Azienda ospedaliera dei colli, di cui fa parte il Monaldi. (Interviste nel video allegato)

Omicidio Francesco Pio Maimone, ergastolo per Valda

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Omicidio Francesco Pio Maimone, ergastolo per Valda

La Corte d’Assise di Napoli (prima sezione, presidente Teresa Annunziata) ha condannato all’ergastolo il baby boss Francesco Pio Valda per l’omicidio di Francesco Pio Maimone, il pizzaiolo 18enne ucciso con un colpo di pistola al petto al culmine di una lite alla quale era estraneo, scoppiata per un paio di scarpe sporcate. La tragedia risale alla notte tra il 19 e il 20 marzo 2023 ed è avvenuta tra gli chalet del lungomare di Napoli. Valda a soli 21 anni è ritenuto dalla Dda al vertice dell’omonimo gruppo malavitoso del quartiere Barra di Napoli: dieci giorni fa gli sono stati inflitti 15 anni e 4 mesi per associazione mafiosa.

Degrado Torri Aragonesi, cumuli di siringhe e rifiuti lasciati da tossicodipendenti

Degrado Torri Aragonesi, cumuli di siringhe e rifiuti lasciati da tossicodipendenti

Migliaia di siringe e aghi sporchi di sangue, deiezioni umane, spazzatura. Le torri Aragonesi edificate per difendere la città da invasioni nemiche, oggi non tengono fuori gli eserciti stranieri ma il decoro quello sì. All’altezza di Piazza del Mercato e piazza del Carmine l’area monumentale come si può vedere dalle immagini è in condizioni raccapriccianti. Ad ogni ora del giorno e della notte un esercito di tossicodipendenti va a bucarsi lasciando nei giardini, sul marciapiede e nella monumentale fontana migliaia di siringhe. Il tutto sotto lo sguardo degli autisti dei bus di linea costretti a restare chiusi negli abitacoli dei mezzi in sosta per evitare possibili aggressioni e rapine.

Un’area che va subito bonificata visto il pericolo ambientale e sanitario, praticamente interdetta a cittadini turisti e proprietari dei cani a causa del rischio di rimanere punti dagli aghi infetti ma anche per la possibilità di essere aggrediti come spesso è accaduto a donne che si recano in chiesa nella basilica del Carmine. Si perché anche il piazzale antistante la chiesa ogni giorno diventa un letamaio a causa dei resti di pranzi consumati dai senza fissa dimora e lasciati su selciato e panchine.

(Interviste ai residenti nel video allegato)