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Lotta alla criminalità, il bilancio 2024 dell’arma dei carabinieri

Lotta alla criminalità, il bilancio 2024 dell’arma dei carabinieri

Contrasto alla criminalità organizzata, cercando di impoverire le casse dei cartelli criminali con sempre più ingenti sequestri di stupefacenti. Vicinanza alle fasce deboli della città e la speranza di salvare quanti più giovani possibili da un destino spesso segnato. È l’auspicio per il 2025 dell’arma dei carabinieri lanciato questa mattina dal generale di brigata Biagio Storniolo a capo da qualche settimana del comando provinciale di Napoli.

A 48ore dal Capodanno numerosi i sequestri di botti illegali.

(L’appello del generale Storniolo nel video allegato)

Giubileo, ecco tutte le chiese giubilari del capoluogo partenopeo

Giubileo, ecco tutte le chiese giubilari del capoluogo partenopeo

L’ultima volta ad aprire la porta santa fu l’allora arcivescovo Crescenzio Sepe. Era il dicembre 2015 in occasione del giubileo della Misericordia.

Papa Francesco ha esortato i pellegrini a recarsi a Roma per vivere a pieno l’esperienza dell’inizio dell’anno santo e dell’indulgenza plenaria. Chi non avrà la possibilità di raggiungere la capitale, potrà comunque rivolgersi alle chiese Particolari.

La basilica del Carmine Maggiore, quella del Buon Consiglio a Capodimonte, la chiesa di San Pietro ad Aram, la cappella dell’ospedale Monaldi e la basilica di Santa Maria della Neve: ecco le chiese Giubilari del capoluogo campano che vanno ad aggiungersi al Duomo cittadino.  Se ne prenderanno cura, le terranno aperte e soprattutto le custodiranno, cento ragazzi del territorio impegnati, in questi mesi, a studiare la storia dei monumenti per poi fare da guida ai tanti fedeli che le affolleranno.

In provincia invece ad accogliere i fedeli saranno la chiesa di San Mauro Abate di Casoria, la chiesa di Santa Maria di Pugliano di Ercolano, il santuario del Sacro Cuore di Gesù a Mugnano, il santuario di Santa Maria delle Grazie Incoronata a Procida.

In città poi fervono i preparativi per il pellegrinaggio diocesano del 22 marzo.

Capodanno 2025, il via a Ponticelli per cantare contro la “malaciorta”

Capodanno 2025, il via a Ponticelli per cantare contro la “malaciorta”

E’ partita da Ponticelli con “Napoli canta contro la malaciorta”, la grande festa del Capodanno di “Napoli città della Musica”, rappresentata da Ferdinando Tozzi.
All’interno del Palavesuvio, un migliaio di persone, ha assistito a uno show diviso in due parti. La prima intitolata “Napoli Canta. La musica napoletana tra radici e futuro”, ha colto  l’occasione di due importanti anniversari musicali, i 90 anni dalla morte di Salvatore Di Giacomo e i 25 dalla morte di Fabrizio De André. Tra gli artisti presenti anche  Arisa che ha duettato con Enzo Gragnaniello

La seconda parte è stata dedicata ai festeggiamenti per i 50 anni di carriera dei ‘E Zezi gruppo operaio, la storia in musica delle lotte per i diritti dei lavoratori.
Il Capodanno a Ponticelli è stato organizzato da CMN Produzioni e da Futura Dischi in collaborazione con l’associazione Giano Bifronte. Un’occasione per rilanciare la periferia partenopea, come evidenziato dal presidente della municipalità, Sandro Fucito.

GLI ARTISTI CHE SI SONO ESIBITI

Arisa, Enzo Gragnaniello, Francesco Di Bella (24 grana), Walter Ricci, Roberto Colella (La Maschera), Maldestro, Barbara Buonaiuto, Flo, Irene Scarpato (Suonno d’ajere) e Dario Sansone (Foja). Nella seconda parte Peppe Barra, il rapper-poeta Luca Zulù Persico (99 Posse), il sassofonista Riccardo Veno, la voce graffiante e calda come la lava del Vesuvio di Pietra Montecorvino, i Bisca protagonisti della Napoli alternativa e rivoluzionaria a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, Ettore Castagna antropologo che ha arricchito l’evento con il suo grecanico calabrese.

 

 

Raccolta differenziata, arrivano a Napoli i bidoni “auto-compattanti”

Raccolta differenziata, arrivano a Napoli i bidoni “auto-compattanti”

Nel 2024 cresce la raccolta differenziata di Asia Napoli, che raggiunge quota 44,7%. I dati, ai quali bisognerà aggiungere le quantità di rifiuti raccolte nelle ultime settimane di dicembre, segnalano una crescita annuale del 2,79% rispetto alla percentuale del 41,91% registrata nel 2023. 227.290 le tonnellate di rifiuti differenziati, sinora, nel 2024: 12.829 tonnellate in più rispetto allo scorso anno. Una crescita costante che vede la raccolta differenziata a Napoli aumentare di oltre sette punti percentuali (37,5%) dal 2021. 839.745 le tonnellate di rifiuti raccolte e differenziate in tre anni.

Incrementi rispetto all’anno precedente si sono avvertiti per il multimateriale salito a un +9%, per i cartoni + 8%, per gli ingombranti +7% e per i cartoni +8%.

Per rendere sempre più pulita la città da giorni sono comparsi su via Toledo i primi due bidoni autocompattatnti che eviteranno lo strabordo.  A breve invece largo alle campane intelligenti che calcoleranno il peso dei rifiuti sversati. Un modo per pagare la TARI nella maniera più trasparente e giusta.

(intervista a Satagada nel video allegato)

Giubileo, il Cardinale Battaglia apre la Porta Santa a Napoli

Giubileo, il Cardinale Battaglia apre la Porta Santa a Napoli

Una croce realizzata con il legno della barche dei migranti, simbolo di attenzione alla marginalità sociale e ai più deboli. L’ha portata in processione l’Arcivescovo di Naoli, don Mimmo Battaglia, che ha aperto la Porta Santa nel Duomo. Il messaggio della Chisesa di Napoli pasa per la fede, la speranza, la conversione e l’impegno al fianco di chi soffre. Un cammino giubilare che si è aperto con una processione partita dalla vicina chiesa dei Santi Apostoli. Processione aperta simbolicamente, come detto, con la ‘croce di Lampedusa’.

“Una croce di legno e sale – ha sottolineato Battaglia – che racconta le storie di chi ha attraversato il mare cercando vita e trovando troppo spesso morte. È una croce che porta dentro tutte le croci: quelle degli abbandonati, dei feriti, di chi cerca un domani ma vive un oggi faticoso, denso di ferite e dolori. Questa croce non è solo un segno: è un ponte, un faro, una promessa”.

Alla celebrazione anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e il Prefetto, Michele Di Bari, che hanno testimoniato l’impegno della città e del Governo per questo momento dall’alto valore religioso. (Interviste nel video allegato)

Il Giubileo “è il tempo in cui dobbiamo consentire a Dio di fasciare le nostre ferite, per fare altrettanto con coloro che incontriamo –  ha aggiunto Battaglia -. È il tempo in cui il povero, l’emarginato, il peccatore trovano il riscatto della propria dignità. È il tempo in cui le catene dell’ingiustizia, della violenza, della corruzione attraverso di noi possono spezzarsi”. Fede, per il cardinale Battaglia, “è riconoscere il dolore del mondo e trasformarlo in amore, in accoglienza, in un futuro che abbraccia tutti senza lasciare ai margini nessuno”. E il Giubileo “è il tempo in cui tu, Chiesa di Napoli devi alzarti e camminare, diventando strumento di liberazione per chi vive oppresso”.

Peppe Servillo apre i “Concerti d’inverno” a Ravello

Peppe Servillo apre i “Concerti d’inverno” a Ravello

All’Auditorium Oscar Niemeyer esaurito, calore, emozioni e musica hanno dato il via ai Concerti d’inverno organizzati dalla Fondazione Ravello, presieduta da Alessio Vlad con il sostegno della Regione Campania.
Sul palco due grandi artisti, Peppe Servillo e Danilo Rea, che hanno proposto al folto pubblico della Città della musica “Napoli e Jazz”, viaggio nella tradizione canora napoletana. Atmosfera reinterpretata attraverso il cantare recitato di Servillo e dalle note del pianoforte jazz di Rea.
Da Uocchie che arraggiunate, Maruzzella e Te voglio bene assai a Era de Maggio e Tu si na cosa grande passando per Scetate, Està, Resta cu mee e Reginella per chiudere con I te vurria vasà e Dove sta Zazà intervallate da assoli applauditissimi di Danilo Rea nei quali il pianista vicentino di nascita ma romano di adozione ha messo assieme Pino Daniele, Lucio Dalla e melodie classiche della tradizione partenopea e popolare. In sala, con il direttore della Fondazione, Maurizio Pietrantonio, a fare gli onori di casa, un pubblico appassionato ed attento che ha richiesto il bis a suon di applausi. Arrivato puntuale con l’interpretazione di “Munasterio e Santa Chiara”

SERVILLO: “EMOZIONE RAVELLO”

“Per noi è sempre un privilegio essere in questo posto meraviglioso. – ha detto Servillo prima del bis, confidando di essere salito sul palco nonostante la febbre – Faccio a tutti voi i miei migliori auguri. Se dovessi chiedere una cosa al 2025, chiederei più lavoro per tutti. Quando c’è quello c’è più benessere, più salute, più pace sociale”.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI

Mercoledì 1° gennaio 2025, ore 12.00
CONCERTO DI CAPODANNO
Orchestra Filarmonica G.Verdi di Salerno
Direttore, Leonardo Sini
Anastasia Bartoli, soprano
Vasilisa Berzhanskaya, mezzosoprano
Sabato 4 gennaio 2025, ore 19.00
Orchestra Filarmonica di Benevento
Direttore, Diego Ceretta
Ettore Pagano, violoncello
Domenica 5 gennaio 2025, ore 19.00
Anthony Strong, piano e voce
Salerno Jazz Orchestra
Direttore, Sandro Deidda
(Intervista ad Alessio Vlad nel video allegato)

Operazione “Capodanno sicuro”, sequestrati oltre 3.000 kg di fuochi d’artificio illegali

Operazione “Capodanno sicuro”, sequestrati oltre 3.000 kg di fuochi d’artificio illegali

Più di tre tonnellate di fuochi d’artificio illegali sequestrati, 14 persone denunciate e 4 arrestate: è il bilancio dell’operazione “Capodanno Sicuro” condotta dai finanzieri del comando provinciale di Napoli, che nell’ultimo mese hanno intensificato le attività di contrasto alla produzione e alla vendita dei botti illeciti in vista della notte di San Silvestro.

Bombe carta, cipolle, petardi e “batterie pirotecniche” da 100 e 200 colpi sono solo alcuni degli articoli trovati dalle fiamme gialle, ma non solo. Nel corso dei controlli, infatti, sono stati sequestrati anche oltre 1.400.000 prodotti contraffatti o non sicuri, come cover, profumi e luci natalizie.

A Frattamaggiore i “Baschi Verdi” hanno posto sotto sigillo oltre 15.000 articoli esplodenti contraffatti scovati all’interno di un esercizio commerciale i cui responsabili sono stati denunciati. A Cardito invece ad essere sequestrati: oltre 121.000 articoli pirotecnici, per un peso di 219 kg. Per il gestore dell’attività, che deteneva il materiale senza licenza e lo conservava vicino a prodotti altamente infiammabili è scatta la denuncia.

E ancora a Castel Volturno all’interno di un deposito adiacente alle abitazioni sono stati individuati un laboratorio abusivo, oltre 20 mila fuochi artigianali e due barili di polvere pirica. 133 kg di petardi sono stati sequestrati a Somma Vesuviana.
Ma la stretta è arrivata anche nell’avellinese dove le fiamme gialle hanno scovato e posto sotto sigillo oltre 37.000 artifizi pirotecnici, pronti per la vendita, esposti senza rispettare le prescrizioni di sicurezza previste.

Cenone di capodanno, il menù consigliato dagli chef puteolani

Cenone di capodanno, il menù consigliato dagli chef puteolani

Le famiglie italiane spenderanno in media 97 euro per il cenone di Capodanno, con una netta prevalenza di chi lo passerà in casa. E’ il risultato dell’indagine Coldiretti/Ixe’ in vista della notte di San Silvestro.

Se un 51% di italiani cenerà e aspetterà la mezzanotte in casa propria, un altro 28% si recherà da parenti o amici.

Ma cosa cucinare per la notte dell’ultimo dell’anno i consigli arrivano dagli chef puteolani che hanno presentato le loro pietanze nella giornata conclusiva di Azzurro Pozzuoli (interviste nel video allegato)

“Sarabanda”, al Teatro Mercadante la prima nazionale

“Sarabanda”, al Teatro Mercadante la prima nazionale

Da martedì 7 gennaio al Teatro Mercadante di Napoli debutto in prima nazionale per lo spettacolo “Sarabanda”.

La produzione firmata dal direttore Roberto Andò, è l’ultima opera di Ingmar Bergman, che sebbene pensata per il cinema ha una struttura straordinariamente affine al linguaggio teatrale.

In scena Renato Carpentieri, Alvia Reale, Elia Schilton, Caterina Tieghi.

In questa sorta di testamento artistico, il Maestro svedese torna a parlare dei protagonisti di Scene da un matrimonio diventati, trent’anni dopo, più maturi ma anche più spietati.

(Intervista a Roberto Andò nel video allegato)

Conte: “Felice per Raspadori, ora dobbiamo imparare a fare più gol”

Si coccola Raspadori, per il quale ha in mente un futuro da “interno di centrocampo”, ma confessa che “adesso dobbiamo imparare a fare qualche gol in più per evitare infarti in panchina”. Antonio Conte alla fine di Napoli-Atalanta analizza il match con la consueta lucidità ai microfoni di DAZN: “Stiamo lavorando su Jack per inserirlo nel meccanismo – confida l’allenatore -Penso che aggiungere qualità durante partite bloccate può rappresentare per noi un’opzione importante. Sono molto felice per Raspadori anche perché è un ragazzo che si allena in maniera molto seria e professionale, ci puàò dare quella qualità in più per realizzare un gol”.

IL TIMORE DELLA BEFFA

Proprio sul tema si sofferma molto Conte che ha addirittura temuto la beffa: “Arrivare a 10 minuti dalla fine sullo 0-0 dopo aver sbagliato un rigore, preso un palo, avere avuto oltre il 70% di possesso palla, ti fa venire anche qualche preoccupazione. Ma per vincere bisogna trovare il gol, è inevitabile. E questa non è una squadra che ha in rosa giocatori capaci di fare tanti gol. Allora dobbiamo inventarci qualcosa, trovare soluzioni alternative”.

LA PARTITA A SCACCHI CON DI FRANCESCO

Le due panchine hanno giocato un a partita nella partita, con Di Francesco che dopo 20 minuti ha cambiato assetto alla sua squadra. Ma Conte aveva studiato tutte le opzioni e si dice soddisfatto per come il suo Napoli ha affrontato le criticità: “Loro si sono messi in  campo bene, ma noi siamo stati bravi anche nella fase di non possesso, riuscendo a controllare Oristanio e Yeboah. Abbiamo lavorato di squadra ed è stato anche bravo Alex Meret sull’unica occasione che hanno avuto. Stiamo crescendo sotto tutti i punti di vista, se riuscissimo a fare qualche gol in più saremmo tutti più tranquilli e avremmo meno attacchi cardiaci in panchina”.

OBIETTIVI MINIMI E MASSIMI

Sul tema degli obiettivi, toccato in conferenza pre gara, ha aggiunto: “Ieri ho risposto a una domanda su di me. Io sono uno che anche se gioca a carte con sua figlia vuole vincere. Chi mi conosce sa che mai firmerei per obiettivi minimi. Ma ognuno di noi sa qual è il progetto, da dove viene e quali sono gli obiettivi del club. Sono due cose che possono sembrare che vadano d’accordo ma al tempo stesso c’è una differenza”.