Home Blog Page 483

I roccocò, dal 1320 al “non è una ciambella”

Quando torni a Milano mi porti uno di quei biscotti con il buco?“.

Era un amico, e intendeva un roccocò. Non avevo mai posto troppa attenzione sulla specificità che possiedono questi dolci finché, dopo esser andata via da Napoli, chiunque me lo fa notare (anche non volutamente).

Ma come non conosci il roccocò?” e, dopo tutte le risposte negative, ho iniziato a formulare le spiegazioni più varie e fantasiose per descrivere questo dolce così particolare.

Ma che storia ha, effettivamente, il roccocò?

Sembra ciambella ma è dura, no non lo definirei propriamente biscotto

Siamo nel 1320 ed è qui che risalgono le origini della ricetta. Proprio in quest’anno le monache del Real Convento della Maddalena di Napoli preparano i roccocò per la prima volta.

Un impasto fatto di mandorle, farina, zucchero, canditi e pisto napoletano poi cotto in forno. Il risultato è un dolce, più o meno duro, dalla forma tonda e bucata al centro.

Proprio per via del suo aspetto tondeggiante e barocco, il dolce prende il nome dal termine francese “rocaille” con cui si intendono decorazioni composte da curve, controcurve e ondulazioni, diffuse nell’ambito degli stili tardo barocco e rococò.

Composizione e ingredienti

Senza dosi o proporzioni, gli ingredienti che compongono i roccocò sono farina, zucchero, mandorle tostate, buccia di arancia, uovo (per spennellare), miele, ammoniaca per dolci, sale, acqua e pisto.

Il pisto, per i meno avvezzi, è un insieme di spezie tipico della tradizione culinaria napoletana utilizzato nella preparazione di molti dolci della Campania, soprattutto natalizi.

Le spezie con cui si crea, pestate in un mortaio, sono cannella, pepe, noce moscata, chiodi di garofano, anice stellato e semi di coriandolo.

Quando si mangiano i roccocò?

Fosse per noi, anche tutto l’anno ma, seguendo la tradizione campana, i roccocò si mangiano l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione, e durante tutto il periodo natalizio che segue.

A Natale l’ordine d’uscita dopo le portate è: ciociole (di cui di seguito), pandoro e panettone, e poi roccocò e mostaccioli (di cui di seguito).

Non solo roccocò

Prima di vederli sulla tavola, si consumano le ciociole natalizie (come si immagina, generalmente il 24 e il 25 dicembre): nocciole, noci, mandorle, fichi secchi e chi più ne ha più ne metta raccolte unitamente in un cesto dotato di schiaccianoci.

Ma non basta, sul vassoio dorato di cartone avvolto da carta di pasticceria non ci sono solo i roccocò ma, assieme ad essi, i mostaccioli.

In napoletano i “mostaccioli” (o “mustaccioli“) sono dei biscotti morbidi a forma di rombo ricoperti di cioccolato. Anche qui il pisto è protagonista per conferire sapore e l’impasto è più semplice.

L’origine di questo dolce risalirebbe all’Antica Roma: in latino “mustaceum” vuol dire mosto e fu Catone, per primo, a menzionarli nell’opera “De Agricoltura”, parlando di una focaccia dolce preparata con il mosto d’uva cotto su foglie di lauro.

Pisto e famiglia

Un dolce solo nostro, sconosciuto oltre i confini partenopei, che sa di pisto e casa, mandorle e famiglia. E comunque, è proprio vero: capisci il valore delle cose solo quando ti allontani (“le perdi” era eccessivo, Napoli non si perde).

Napoli, la prefettura istituisce le zone rosse in città

Napoli, la prefettura istituisce le zone rosse in città

Garibaldi, Decumani, Chiaia e Vomero: ecco le zone rosse istituite nella città di Napoli. Saranno in vigore da oggi pomeriggio (31 dicembre) per i prossimi tre mesi: ad annunciarle il prefetto del capoluogo Campano Michele di Bari al termine del comitato per l’ordine e sicurezza sul tema. Una decisione che nasce sulla scorta della direttiva del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Rafforzati quindi i controlli nelle zone ad alto afflusso turistico e commerciale. Qui la prefettura ha adottato una misura urgente di divieto di stazionamento ai soggetti che assumono atteggiamenti aggressivi, minacciosi o molesti, determinando un pericolo concreto per la sicurezza pubblica.

Potranno essere colpiti da provvedimento di allontanamento coloro che risultino già destinatari di segnalazioni all’Autorità Giudiziaria, per reati in materia di stupefacenti, reati contro la persona, reati predatori, invasioni di terreni o edifici, detenzione abusiva di armi, porto abusivo di armi, porto di armi e/o oggetti atti a offendere. (Video)

Valorizzazione e riqualificazione, a Napoli parte “Piano città immobili pubblici”

Valorizzazione e riqualificazione, a Napoli parte “Piano città immobili pubblici”

Il comune di Napoli accelera per il recupero e la valorizzazione di piazza del Plebiscito, finita troppo spesso al centro di polemiche per le condizioni di degrado e scarsa sicurezza del suo colonnato. Ad annunciarlo è la direttrice dell’agenzia del Demanio Alessandra del Verme nel corso della conferenza stampa di presentazione del “Piano città degli immobili pubblici”. Prevista per aprile infatti l’illuminazione del sito, dove verrà effettuato anche il restauro del porticato. Qui saranno ospitate le botteghe d’arte della tradizione Napoletana. Il progetto mira ad una complessiva riqualificazione della zona, anche attraverso l’apertura al pubblico dell’ipogeo della Chiesa. Si tratta solo di uno degli interventi del programma.

L’accordo, siglato a Palazzo San Giacomo, prevede, come spiega il primo cittadino Gaetano Manfredi, finanziamenti per oltre 6000 milioni euro. Un Patto inter istituzionale finalizzato a pianificare e realizzare interventi anche con il coinvolgimento dei privati. Castel Capuano, Palazzo Fondi e l’archivio di Stato sono solo alcuni dei nove edifici interessati dalla prima selezione per la creazione di uffici pubblici, presidi di sicurezza e hub culturali.

(Interviste nel video allegato)

Caivano, inaugurate rampe di collegamento tra Zona Asi ed ex Statale Sannitica 87

Caivano, inaugurate rampe di collegamento tra Zona Asi ed ex Statale Sannitica 87

Dopo 40 anni sono state inaugurate le rampe di collegamento diretto tra la zona Asi di Caivano e l’ex Statale Sannitica 87, in direzione Marcianise. Dopo quasi mezzo secolo quindi è stato completato lo svincolo in entrambi i sensi di marcia. Si tratta di un progetto finanziato con quasi 2 milioni di euro prelevati dai fondi fi sviluppo e coesione della regione Campania.

I lavori hanno visto la realizzazione di nuove barriere di sicurezza, il rifacimento del manto stradale, la potatura del verde presente nella zona e lo smaltimento dei rifiuti. Presenti per il taglio del nastro, il numero uno di palazzo Santa Lucia Vincenzo De Luca ed il vicesindaco della città metropolitana Giuseppe Cirillo.

(Interviste nel video allegato)

Cineforum Arci Movie, Neri Marcorè presenta “Zamora” a Ponticelli

Cineforum Arci Movie, Neri Marcorè presenta “Zamora” a Ponticelli

Il Cineforum di Arci Movie, giunto alla 34esima edizione, ha accolto un grande protagonista della settima arte e del mondo dello spettacolo, Neri Marcorè. L’eclettico artista è intervenuto ieri sera al cinema Pierrot di Napoli per presentare “Zamora”, suo esordio alla regia, e per incontrare il pubblico. Ad accompagnarlo Giovanni Esposito, lunga carriera tra produzioni cinematografiche e televisive, volto di diverse commedie e fiction e protagonista di celebri programmi in TV.

Da Ken Loach a Francesco Rosi, da Mario Martone a Toni Servello, da Pupi Avati a Nanni Moretti. Ancora una volta la rassegna di Arci Movie porta nella sala di Napoli Est artisti di grande spessore, tra i più importanti protagonisti del cinema, della TV e dello spettacolo degli ultimi trent’anni.

NERI MARCORE’

Diplomatosi interprete parlamentare nel 1990, Neri Marcorè inizia la sua carriera artistica professionale pochi mesi dopo come imitatore, in programmi di lustro Rai, affiancato da grandi della tv quali Raffaella Carrà, Giancarlo Magalli, Serena Dandini. L’inizio di un percorso teatrale, che non si è mai interrotto fino ai nostri giorni, è datato al 1993 con “La finta ammalata” di Goldoni. Seguono molti titoli con i quali negli anni mette in scena Pennac, Gaber, Pasolini, De André, Saviano, i Beatles, Galeano, Serra, Soriano. Marcorè è stato, poi, conduttore televisivo, musicista e cantante. Il primo ruolo da protagonista al cinema gli viene offerto da Pupi Avati ne “Il cuore altrove” (2003) col quale si aggiudica un Nastro d’argento e la candidatura ai David, replicata con “La seconda notte di nozze”, due anni dopo. Negli ultimi venti anni è stato protagonista di tanti film e fiction televisive tra cui “Papa Luciani”, “Tutti pazzi per amore”, “Smetto quando voglio – Trilogia”, “Latin lover”, “Quando” e “I peggiori giorni”. Nel 2020 è stato insignito del titolo di Ufficiale nell’Ordine al merito della Repubblica Italiana per il suo impegno civile e per aver ideato e realizzato RisorgiMarche, festival musicale, solidale ed ecologico a sostegno delle comunità colpite dal sisma del 2017.

ZAMORA

Il suo “Zamora” racconta la storia di Walter Vismara, contabile in una fabbrichetta di Vigevano che da un giorno all’altro chiude. Vismara si ritrova catapultato in un’azienda avveniristica a Milano al servizio del cavalier Tosetto. Andrebbe tutto bene se non fosse che costui ha il pallino del football e obbliga tutti i suoi dipendenti a sfide settimanali scapoli contro ammogliati. Walter, che considera il calcio uno sport demenziale, si dichiara portiere solo perché è l’unico ruolo che conosce e non sa che da quel momento, per non perdere l’impiego, sarà costretto a partecipare agli allenamenti. Subisce lo sfottò dei colleghi: tra questi l’ingegner Gusperti che lo ribattezza sarcasticamente “Zamora”, il fenomenale portiere spagnolo degli anni ‘30. Sentendosi umiliato, il ragioniere escogita un piano del tutto originale per vendicarsi.

ARCI MOVIE

La kermesse di Arci Movie proseguirà fino a maggio. Il tesseramento per l’edizione 2024-2025 prevede un abbonamento per 25 film a 50 euro e una nuova tessera dedicata esclusivamente ai giovani fino a 30 anni con l’ingresso a 25 film al costo di 25 euro. Il biglietto per la singola proiezione costa 5 euro. È possibile tesserarsi presso il Pierrot (via De Meis 58) durante le serate del Cineforum e ogni lunedì, martedì e mercoledì dalle ore 10 alle 12. Inoltre, è possibile recarsi presso la sede di Arci Movie (via De Meis, 221) dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 13.

La rassegna di Arci Movie, con il contributo di Regione Campania e Film Commission Regione Campania e con il patrocinio del Comune di Napoli, si svolge in collaborazione con Arci Nazionale, UCCA e con diverse realtà associative di Napoli Est. I dettagli e altre curiosità dei titoli del Cineforum sono disponibili su www.arcimovie.it e sui social dell’associazione.

Capodanno a Napoli, ecco il programma completo

Capodanno a Napoli, ecco il programma completo

Napoli si prepara ad accogliere il nuovo anno nel segno di Pino Daniele. Sarà dedicato proprio al Nero a Metà il concertone di Piazza Plebiscito. Loredana Bertè, James Senese, Sal Da Vinci, Massimiliano Gallo, Raiz, Gigi e Ros, sono solo alcuni dei protagonisti chiamati a raccolta dal direttore Artistico Gianni Simioli per ricordare il cantautore partenopeo e per intrattenere napoletani e turisti.

Si parte alle 20,30 poi 5 ore di musica e divertimento accompagneranno gli spettatori fino allo spettacolo di fuochi d’artificio del Castel dell’Ovo. Dalle 22.00 si festeggerà anche sul Lungomare Caracciolo. A Rotonda Diaz e Piazza Vittoria, ci sarà infatti il “Bit Fest – Back in town”, una lunga maratona musica elettronica, dance, funk e pop, con ospiti internazionali come Deborah De Luca e Riva Starr.

Il capodanno napoletano continua il primo gennaio anche in Piazza Municipio dove dalle 12.00 alle 13.00 si svolgerà il concerto del coro That’s Napoli Live Show, ideato e diretto dal maestro Carlo Morelli e promosso dall’assessorato al Turismo. Insomma un programma ricco di eventi destinati ai napoletani, ma anche ai tanti visitatori presenti in città. Secondo le stime di palazzo san giacomo sono oltre 400mila i turisti arrivati a Napoli per le festività. Proprio per questo l’amministrazione si è voluta far trovare pronta sia sul versante dell’accoglienza che su quello dei trasporti e della mobilità.

Previste quindi chiusure al traffico delle zone dove si svolgeranno gli eventi e quelle per accedervi. Tra queste oltre piazza plebiscito anche piazza Trieste e Trento, la zona di Santa Lucia, via Acton e Borgo Marinari. Diventa fondamentale per spostarsi il trasporto pubblico. La metro linea 1 farà servizio continuato nella notte di San Silvestro, ma non sarà così per la linea 6 che chiuderà intorno alle 15 Le Funicolari di Montesanto e centrale saranno in servizio no stop, mentre per quella di Mergellina, ultima corsa è prevista alle 19:40.

Per quanto riguarda gli autobus saranno in funziona fino alle 20 del 31. Nessun potenziamento invece sulle linee eav che smetteranno di funzionare alle 19 dell’ultimo dell’anno.

Ex la picchia e la sequestra in un hotel a Natale: arrestato dai carabinieri

Ex la picchia e la sequestra in un hotel a Natale: arrestato dai carabinieri

L’ex violento, la picchia a calci, morsi e la sequestra in un hotel. Un giorno di Natale da incubo per una 22 enne, terminato con l’intervento dei carabinieri di Napoli, che hanno arrestato il suo aguzzino di 23 anni. Una storia terribile, una di quelle relazioni tossiche nelle quali lui non si rassegna alla fine del rapporto.

Inizia tutto all’una di notte tra il 24 e il 25 con pedinamenti, e messaggi alla giovane vittima. Che alle 13 del giorno di Natale accetta di incontrarlo “un’ultima volta”. E’ l’inizio di un incubo, che finisce a pugni, schiaffi, morsi e un calcio alla nuca. Tutto filmato con il cellulare mentre si trovavano in auto in una zona appartata del Vesuvio. Ma l’incubo non è finito. L’uomo rimette di peso la giovane in auto e si allontana: in una farmacia di Secondigliano acquista ghiaccio e pomate perché ha deciso che la ragazza resterà con lui fino a quando saranno visibili i lividi. Prende una stanza d’albergo nella zona di Qualiano, nord di Napoli, dove la ragazza – terrorizzata e annichilita – entra con il volto coperto dal cappuccio di una felpa. Lo prega inutilmente di riaccompagnarla a casa.

Passano la notte in hotel e finalmente la mattina del 26 dicembre riesce a convincerlo: avrebbe detto ai familiari di essere stata picchiata da alcune ragazze per questioni di gelosia. Lui accetta e porta la ragazza dai nonni di lei, a Napoli, poi se ne va. La giovane racconta ai nonni la versione concordata, ma loro non le credono. Poi arriva la madre della vittima e la verità viene a galla.

Alle 21 del giorno di Santo Stefano la giovane e all’ospedale Cto di Capodimonte. Per lei una prognosi di 40 giorni per “frattura dell’osso nasale, contusioni, ematomi ed escoriazioni multiple sul volto, sulle mani e alle gambe” e uno “stato di grave agitazione psichica”. I medici allertano i carabinieri della stazione di Capodimonte, ai quali la vittima – dimessa e accolta nella stanza rosa “tutta per sé” della stazione – racconta tutto. I militari, coordinati dalla procura di Napoli che fa consegnare alla vittima il dispositivo ‘mobile angel’, hanno intanto già acquisto il video delle violenze

. Si mettono sulle tracce dell’aggressore, che è fuggito, e verso le 6 del mattino del 27 dicembre trovano la sua auto. Alla fine lo scovano e lo arrestano in un b&b di Agnano dove si era nascosto utilizzando un documento di un suo amico, che è stato denunciato.

Ischia, anche i sindaci in piazza contro gli abbattimenti

Una protesta che ha visto insieme i sindaci dell’isola e anche la chiesa locale. In tanti hanno partecipato al sit in contro gli abbattimenti di case abusive, tenutosi dinanzi al municipio di Ischia Porto. Sull’isola, secondo stime ufficiali, sarebbero diverse migliaia gli immobili con difformità edilizie destinati perciò all’abbattimento, totale o parziale. Per il 2025 sono programmate numerose demolizioni: nei giorni scorsi ad esempio il comune isolano capoluogo ha ottenuto i fondi necessari per procedere all’abbattimento di quattro opere abusive, realizzate tra il 1998 ed il 2008, mentre a Serrara Fontana a metà di gennaio dovrebbe essere demolita una casa abitata da una madre coi suoi figli.

Alla manifestazione hanno partecipato anche i sindaci di Ischia Porto, Lacco Ameno e Serrara Fontana, i vice sindaci di Casamicciola e Barano ed altri amministratori locali. A loro i manifestanti hanno espresso tutte le preoccupazioni per la situazione chiedendo un impegno concreto a difesa non solo delle abitazioni a rischio abbattimento ma dello stesso diritto alla casa, preannunciando per le prossime settimane una nuova protesta di piazza con un corteo.

“Serve una norma ad hoc che permetta ai giudici di non procedere agli abbattimenti” è stato il commento degli amministratori presenti che hanno ribadito la necessità di distinguere tra gli abusi di necessità e quelli realizzati a scopo speculativo e la convinzione che solo attraverso una nuova legge si possano fermare le demolizioni.

Lotta alla criminalità, il bilancio 2024 dell’arma dei carabinieri

Lotta alla criminalità, il bilancio 2024 dell’arma dei carabinieri

Contrasto alla criminalità organizzata, cercando di impoverire le casse dei cartelli criminali con sempre più ingenti sequestri di stupefacenti. Vicinanza alle fasce deboli della città e la speranza di salvare quanti più giovani possibili da un destino spesso segnato. È l’auspicio per il 2025 dell’arma dei carabinieri lanciato questa mattina dal generale di brigata Biagio Storniolo a capo da qualche settimana del comando provinciale di Napoli.

A 48ore dal Capodanno numerosi i sequestri di botti illegali.

(L’appello del generale Storniolo nel video allegato)

Giubileo, ecco tutte le chiese giubilari del capoluogo partenopeo

Giubileo, ecco tutte le chiese giubilari del capoluogo partenopeo

L’ultima volta ad aprire la porta santa fu l’allora arcivescovo Crescenzio Sepe. Era il dicembre 2015 in occasione del giubileo della Misericordia.

Papa Francesco ha esortato i pellegrini a recarsi a Roma per vivere a pieno l’esperienza dell’inizio dell’anno santo e dell’indulgenza plenaria. Chi non avrà la possibilità di raggiungere la capitale, potrà comunque rivolgersi alle chiese Particolari.

La basilica del Carmine Maggiore, quella del Buon Consiglio a Capodimonte, la chiesa di San Pietro ad Aram, la cappella dell’ospedale Monaldi e la basilica di Santa Maria della Neve: ecco le chiese Giubilari del capoluogo campano che vanno ad aggiungersi al Duomo cittadino.  Se ne prenderanno cura, le terranno aperte e soprattutto le custodiranno, cento ragazzi del territorio impegnati, in questi mesi, a studiare la storia dei monumenti per poi fare da guida ai tanti fedeli che le affolleranno.

In provincia invece ad accogliere i fedeli saranno la chiesa di San Mauro Abate di Casoria, la chiesa di Santa Maria di Pugliano di Ercolano, il santuario del Sacro Cuore di Gesù a Mugnano, il santuario di Santa Maria delle Grazie Incoronata a Procida.

In città poi fervono i preparativi per il pellegrinaggio diocesano del 22 marzo.