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Fondazione Ravello, standing ovation per il Concerto di Capodanno

Fondazione Ravello, standing ovation per il Concerto di Capodanno e per la prima esibizione assieme di Anastasia Bartoli e Vasilisa Berzhanskya

Nella Città della musica il nuovo anno comincia con il tradizionale Concerto di Capodanno organizzato dalla Fondazione Ravello con il supporto della Regione Campania. La mattinata quasi primaverile ha incoraggiato il pubblico che ha gremito l’Auditorium Oscar Niemeyer. Sul palco l’Orchestra Filarmonica G. Verdi di Salerno guidata dal giovane Leonardo Sini che ha diretto due delle voci più interessanti e ricercate del panorama lirico internazionale, il soprano Anastasia Bartoli, reduce dal trionfo avuto la scorsa estate al Rossini Opera Festival di Pesaro e Vasilisa Berzhanskya, indimenticabile interprete principale del film-opera Il barbiere di Siviglia di Mario Martone e impegnata nella produzione inaugurale 2024 del Teatro alla Scala che hanno proposto per la prima volta insieme, una selezione di celebri arie d’opera e sinfonie tradizionalmente associate alle festività.
Dopo l’inno di Mameli eseguita l’Ouverture della Fledermaus di Strauss che ha fatto da prologo al primo blocco di arie con la Bartoli che ha interpretato “O mio babbino caro” di Puccini da Gianni Schicchi e “Una voce poco fa” dal Barbiere di Siviglia di Rossini; la Berzhanskaya invece, ha dato voce a “Casta Diva” dalla Norma di Bellini e a “Mercè dilette amiche” dai Vespri Siciliani di Verdi. Assieme la Barcarole da Les contes d’Hoffmann di Offenbach. I 70 elementi dell’orchestra salernitana in abiti lunghi rossi e frac, hanno condiviso i meritati applausi con le due soliste che dopo l’Overture dell’Orphée aux Enfers di Offenbach hanno chiuso la loro esibizione, la Berzhanskaya, con “Bel raggio lusinghier” dalla Semiramide di Rossini, la Bartoli, con “Meine Lippen” dalla Giuditta di Lehár. Il Valzer dei fiori da Lo schiaccianoci di Cajkovskij, ha dato il La al medley natalizio finale.
Richiamate a gran voce sul palco la Bartoli e la Berzhanskaya nei bis, hanno regalato al pubblico di Ravello il duetto “si fino all’ore estreme” dalla Norma e ‘O sole mio omaggio a Napoli e alla Campania. Tanti applausi, e standing ovation finale per i protagonisti.

Sequestrati oltre 2 milioni di euro a dirigente dell’Asl Caserta

Sequestrati oltre 2 milioni di euro a dirigente dell’Asl Caserta

La Guardia di finanza di Caserta ha eseguito un sequestro di 2,1 milioni di euro – beni immobili e conti correnti – a carico di un dirigente medico di primo livello dell’Asl di Caserta, medico di chirurgia generale in servizio al pronto soccorso dell’ospedale di Marcianise. Il provvedimento scaturisce da una indagine per danno erariale della sezione giurisdizionale della Corte dei conti della Campania che ha notificato al medico l’invito a dedurre.
Le indagini della procura contabile erano partite in seguito a denuncia dell’Asl di Caserta.

Secondo l’accusa, il professionista avrebbe esercitato illegittimamente attività extra-istituzionali non autorizzate e non autorizzabili, perché incompatibili con l’incarico dirigenziale, dal 2006 al 2020, percependo compensi che sono stati quantificati nella somma sottoposta a sequestro. In particolare, dal 2006 al 2017 avrebbe lavorato presso strutture non convenzionate, apparendo in prima persona, sebbene il suo rapporto di lavoro con l’Asl fosse in regime di esclusività e incompatibile con altri incarichi; dal 2018 al 2020, dopo che la condotta illecita era stata già segnalata, avrebbe continuato a svolgere attività extra istituzionale, lavorando in un centro diagnostico di proprietà della moglie, dove svolgeva tutte le prestazioni sanitarie, risultando come referente sanitario del centro.

Sanità-Tà-Tà, un quartiere in festa nella notte della musica

Sanità-Tà-Tà, un quartiere in festa nella notte della musica

Un intero quartiere ha suonato e ballato fino alla mezzanotte grazie alla rassegna musicale Sanità-Tà-Tà, che ha richiamato migliaia di persone. Promossa e finanziata dall’Assessorato al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli, organizzata dalla Municipalità 3 in collaborazione con C’MoN produzioni, ha riempito il rione di musica, con la direzione artistica di Massimiliano Jovine.

Il sindaco, Gaetano Manfredi, con l’assessora al Turismo e alla Attività Produttive, Teresa Armato e con il presidente della Municipalità, Fabio Greco, ha percorso l’intero quartiere in festa… (Interviste nel video allegato)

Sul palco tantissimi artisti, che si sono esibiti gratuitamente. per la festa del quartiere. Tra questi Tommaso Primo, Jelecrois, Mavi, Peppe Oh, Tartaglia, Lucky Salvadori, Natale Galletta, Nico Desideri, Rico Femiano, i Ragazzi di Cioè, Fabrizio Mandara, Gaiè, Gea, Gioz, Vincenzo Bles e la guest della serata, Andrea Sannino.

La Befana per i bambini autistici arriva il 4 gennaio

La Befana per i bambini autistici arriva il 4 gennaio. L’associazione Cristallo in collaborazione con il Comune di Cercola ha organizzato per sabato 4 gennaio dalle ore 16 in poi un evento come punto d’incontro tra i bambini, l’autismo e i genitori. Un modo per vivere questa particolare disabilità come inclusione. Spesso vengono lasciati soli dalle istituzioni e dalla società e quindi l’associazionismo è l’unico deterrente per combattere l’isolamento.

V.R.

 

Scampia, sgomberata Vela rossa. Lieto: “Entro 2026 primi nuovi alloggi”

Scampia, sgomberata Vela rossa. Lieto: “Entro 2026 primi nuovi alloggi”

A quasi 50 anni di distanza dalla loro costruzione le Vele di Scampia, nella periferia nord di Napoli, sono vuote. Con l’uscita degli ultimi 11 nuclei familiari che risiedevano in quella rossa sono terminate le operazioni di sgombero iniziate poco dopo il crollo nella vela celeste che ha causato 3 vittime.

Pacchi, valigie e buste in mano gli abitanti sono usciti sotto lo sguardo della celere e della polizia locale presente sul posto. Dopo quasi mezzo secolo, quindi, nessuna delle 1300 persone che popolavano gli edifici si trova al loro interno. (Interviste in video allegato).

Sgomberata la Vela rossa sul posto è arrivata anche la vicesindaco e assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli, Laura Lieto che ha tracciato il cronoprogramma del progetto “Restart Scampia”. (Intervista in video allegato).

L’Epifania a Piazza Mercato. Giocattoli, dolci e tanta musica

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Dopo il grande successo delle prime due edizioni con oltre 20 mila presenze, torna l’Epifania a Piazza Mercato – Fiera del Giocattolo e della Calza dal 3 al 5 gennaiodalle 11.00 a mezzanotte, con cui si conclude il Natale a Napoli, promosso e finanziato dall’Assessorato al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli.

TERESA ARMATO – Assessora comunale al Turismo e alle Attività produttive 

«È la terza edizione di una fiera bellissima, dedicata soprattutto ai bambini. Una fiera che è sempre stata tradizione della nostra città, chiusa per decenni e che noi abbiamo voluto riprendere ed è diventata un evento cult della nostra città – dichiara l’assessora Teresa Armato –. Tanti giocattoli, tanta musica, tanti eventi in programma nelle piazze e nelle chiese della zona e il gran finale, il 5 gennaio, con la Notte Bianca. L’epifania a piazza Mercato viene realizzata con il coinvolgimento delle associazioni e i commercianti del territorio, che, insieme alla Municipalità, ringrazio per l’indispensabile e preziosa collaborazione».

ROBERTO MARINO – Presidente Municipalità 2

 «La festa della Epifania a Piazza Mercato è un evento che celebra una delle tradizioni più amate a Napoli, trasformando questa storica piazza in un luogo di festa e di condivisione – dichiara il presidente della Municipalità 2 Roberto Marino–. L’iniziativa non solo valorizza le radici culturali della città, ma rappresenta anche un’opportunità per rilanciare il commercio locale e creare un senso di comunità».

DAL 3 AL 5 GENNAIO GIOCATTOLI, DOLCI E TANTA MUSICA

A piazza del Carmine e piazza Mercato, che sta rinascendo grazie alle iniziative del Comune realizzate con il coinvolgimento delle tante associazioni del posto, ci saranno 54 casette in legno con giocattoli, dolciumi, addobbi luminosi e i sapori della tradizione dalle caldarroste alla pizza fritta; aria di festa con l’esibizione della banda musicale e majorettes e i gonfiabili e animazione per i più piccini. È festa dentro e fuori le due piazze. Il 3 e il 4 gennaio, la monumentale Chiesa di Sant’Eligio ospiterà i concerti di due corali cittadine.

LA NOTTE BIANCA DELL’EPIFANIA CON ROSARIO MIRAGGIO, STE
FRANCESCO DA VINCI E ROSA CHIODO

La tre giorni si concluderà il 5 gennaio con la Notte Bianca e un concerto in cui si esibiranno Ste, Rosario Miraggio, Francesco Da Vinci e Rosa Chiodo. Presenta Ida Piccolo. L’Epifania a Piazza Mercato è ideata e organizzata dall’associazione Musicant con la Municipalità 2, il Forum territoriale Mercato Orefici, i Centri Commerciali Naturali “Antiche Botteghe Tessili” e “Borgo Orefici”, la Fondazione di Comunità del Centro Storico di Napoli, l’associazione Asso.gio.ca. e altre realtà locali connesse al tessuto produttivo.

Pisani a Napoli: “Nei prossimi anni assumeremo 20mila poliziotti”

Il Capo della Polizia, Vittorio Pisani, si è collegato con 101 questure d’Italia dalla sala operativa di via Medina a Napoli, per il saluto di inizio anno. Pisani ha voluto manifestare la sua riconoscenza ai poliziotti in servizio a Capodanno. Impegnati per garantire la sicurezza nelle città, nelle piazze e nelle località turistiche di tutta Italia.
Il prefetto Pisani si è collegato via radio e in video con tutte le sale operative, con i Compartimenti della Polizia stradale e ferroviaria, con il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) della Polizia postale e con le sale operative degli Ispettorati di pubblica sicurezza.

AGRICOLA ACCOGLIE PISANI

Ad accogliere il Capo della Polizia in Questura è stato il questore di Napoli Maurizio Agricola.
Il Capo della Polizia nel suo discorso ha ringraziato tutto il personale della Polizia di Stato che nell’anno appena trascorso ha garantito sul territorio, con professionalità e dedizione, la sicurezza dei cittadini. Dai reparti mobili alle sale operative, dai commissariati alle specialità, dagli uffici delle questure a quelli del dipartimento della pubblica Sicurezza, l’augurio di Pisani è quello di continuare sulla stessa strada con la passione e l’entusiasmo che non sono mai mancati e che devono continuare ad accompagnare ogni poliziotto anche nel nuovo anno.

LARGO AI GIOVANI

“Avremo un periodo di grande turn over in polizia con l’assunzione di 20mila unità previste nei prossimi 4 anni – ha detto Pisani – e quindi dobbiamo dedicare un’attenzione particolare a questi giovani che fanno una scelta che non è una scelta di lavoro, è una scelta soprattutto di vita, di sacrifici e di dedizione al servizio del cittadino e quindi a loro va rivolto uno sguardo particolare da parte nostra, soprattutto alle scuole superiori che poi sono il bacino di queste vocazioni”.

L’ORDINE PUBBLICO

Il Prefetto Pisani ha sottolineato l’impegno nell’anno trascorso nei servizi di ordine pubblico, durante i quali sono stati impegnati oltre 900mila uomini delle Forze di Polizia. Ha ricordato che solo nel 3% delle manifestazioni ci sono stati degli incidenti, durante i quali sono rimasti feriti, anche in modo grave, 240 poliziotti.

Napoli saluta i turisti il primo dell’anno con il concerto in piazza Municipio

Tremila cittadini e turisti si sono ritrovati in Piazza Municipio per lo straordinario concerto del coro That’s Napoli Live Show, ideato e diretto dal maestro Carlo Morelli. Un evento promosso e sostenuto dall’Assessorato al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli nell’ambito del Natale a Napoli.

“È con questa energia e questa gioia che vogliamo sempre accogliere il nuovo anno e i tanti turisti che continuano a scegliere Napoli e che ringraziamo – dichiara l’assessora Teresa Armato -. Siamo di fronte al porto, luogo di arrivo e, per il secondo anno consecutivo, iniziamo con il Maestro Carlo Morelli il nuovo anno. Dal palco il colpo d’occhio è incredibile e bellissimo. Grazie a tutte e tutti voi per aver scelto Napoli e per essere venuti a festeggiare con noi il primo giorno del 2025”.

Sedici voci (soprani, mezzosoprani e tenori) e sette musicisti, diretti da Carlo Morelli, hanno travolto e fatto ballare e cantare un pubblico entusiasta, con coinvolgenti mash up in versione natalizia, che hanno messo insieme i grandi classici “Tammurriata Nera”, “’O surdato innamorato”, “’O Sarracino”, “Funiculì Funiculà”, “‘A rumba d”e scugnizze”, “Pigliate ‘na pastiglia” con “Last Christmas”, “Santa Claus is coming to town”, “It’s the most wonderful time of the year” e tante altre altre hit internazionali per più di un’ora di concerto.

È iniziato così il quarto giorno del Capodanno di Napoli Città della Musica, proseguito nel pomeriggio, fino alla mezzanotte, con tanta musica live sul Lungomare.

I roccocò, dal 1320 al “non è una ciambella”

Quando torni a Milano mi porti uno di quei biscotti con il buco?“.

Era un amico, e intendeva un roccocò. Non avevo mai posto troppa attenzione sulla specificità che possiedono questi dolci finché, dopo esser andata via da Napoli, chiunque me lo fa notare (anche non volutamente).

Ma come non conosci il roccocò?” e, dopo tutte le risposte negative, ho iniziato a formulare le spiegazioni più varie e fantasiose per descrivere questo dolce così particolare.

Ma che storia ha, effettivamente, il roccocò?

Sembra ciambella ma è dura, no non lo definirei propriamente biscotto

Siamo nel 1320 ed è qui che risalgono le origini della ricetta. Proprio in quest’anno le monache del Real Convento della Maddalena di Napoli preparano i roccocò per la prima volta.

Un impasto fatto di mandorle, farina, zucchero, canditi e pisto napoletano poi cotto in forno. Il risultato è un dolce, più o meno duro, dalla forma tonda e bucata al centro.

Proprio per via del suo aspetto tondeggiante e barocco, il dolce prende il nome dal termine francese “rocaille” con cui si intendono decorazioni composte da curve, controcurve e ondulazioni, diffuse nell’ambito degli stili tardo barocco e rococò.

Composizione e ingredienti

Senza dosi o proporzioni, gli ingredienti che compongono i roccocò sono farina, zucchero, mandorle tostate, buccia di arancia, uovo (per spennellare), miele, ammoniaca per dolci, sale, acqua e pisto.

Il pisto, per i meno avvezzi, è un insieme di spezie tipico della tradizione culinaria napoletana utilizzato nella preparazione di molti dolci della Campania, soprattutto natalizi.

Le spezie con cui si crea, pestate in un mortaio, sono cannella, pepe, noce moscata, chiodi di garofano, anice stellato e semi di coriandolo.

Quando si mangiano i roccocò?

Fosse per noi, anche tutto l’anno ma, seguendo la tradizione campana, i roccocò si mangiano l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione, e durante tutto il periodo natalizio che segue.

A Natale l’ordine d’uscita dopo le portate è: ciociole (di cui di seguito), pandoro e panettone, e poi roccocò e mostaccioli (di cui di seguito).

Non solo roccocò

Prima di vederli sulla tavola, si consumano le ciociole natalizie (come si immagina, generalmente il 24 e il 25 dicembre): nocciole, noci, mandorle, fichi secchi e chi più ne ha più ne metta raccolte unitamente in un cesto dotato di schiaccianoci.

Ma non basta, sul vassoio dorato di cartone avvolto da carta di pasticceria non ci sono solo i roccocò ma, assieme ad essi, i mostaccioli.

In napoletano i “mostaccioli” (o “mustaccioli“) sono dei biscotti morbidi a forma di rombo ricoperti di cioccolato. Anche qui il pisto è protagonista per conferire sapore e l’impasto è più semplice.

L’origine di questo dolce risalirebbe all’Antica Roma: in latino “mustaceum” vuol dire mosto e fu Catone, per primo, a menzionarli nell’opera “De Agricoltura”, parlando di una focaccia dolce preparata con il mosto d’uva cotto su foglie di lauro.

Pisto e famiglia

Un dolce solo nostro, sconosciuto oltre i confini partenopei, che sa di pisto e casa, mandorle e famiglia. E comunque, è proprio vero: capisci il valore delle cose solo quando ti allontani (“le perdi” era eccessivo, Napoli non si perde).

Napoli, la prefettura istituisce le zone rosse in città

Napoli, la prefettura istituisce le zone rosse in città

Garibaldi, Decumani, Chiaia e Vomero: ecco le zone rosse istituite nella città di Napoli. Saranno in vigore da oggi pomeriggio (31 dicembre) per i prossimi tre mesi: ad annunciarle il prefetto del capoluogo Campano Michele di Bari al termine del comitato per l’ordine e sicurezza sul tema. Una decisione che nasce sulla scorta della direttiva del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Rafforzati quindi i controlli nelle zone ad alto afflusso turistico e commerciale. Qui la prefettura ha adottato una misura urgente di divieto di stazionamento ai soggetti che assumono atteggiamenti aggressivi, minacciosi o molesti, determinando un pericolo concreto per la sicurezza pubblica.

Potranno essere colpiti da provvedimento di allontanamento coloro che risultino già destinatari di segnalazioni all’Autorità Giudiziaria, per reati in materia di stupefacenti, reati contro la persona, reati predatori, invasioni di terreni o edifici, detenzione abusiva di armi, porto abusivo di armi, porto di armi e/o oggetti atti a offendere. (Video)