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50.000 persone a Piazza Mercato in tre giorni per l’Epifania

«Ieri sera piazza Mercato ha vissuto la vera festa: 50 mila persone in piazza in tre giorni per festeggiare la Befana e 25.000 per la Notte Bianca. I residenti, i commercianti, le  associazioni, i cittadini tutti insieme per rivivere l’antica tradizione, grazie alla massiccia presenza delle Forze dell’Ordine che hanno garantito ordine e legalità», così Gianfranco Wurzburger presidente di Assogioca e vice presidente del Forum Mercato Orefici.
«Il nostro ringraziamento – prosegue Wurzburger – va in particolare al prefetto Michele di Bari che ha sostenuto la nostra manifestazione, arginando il fenomeno delle scorribande di motorini nella piazza consentendo una festa senza precedenti con 54 espositori, l’angolo baby parking, promosso  dai volontari Assogioca  e con la presenza di 150 volontari del servizio civile ».
In piazza, grazie al Comune di Napoli e in particolare all’Assessorato al Turismo, la presenza costante e operativa di oltre 50 agenti di polizia municipale e grazie al sindaco Manfredi e all’assessore Teresa Armato abbiamo avuto un concerto con importanti artisti come Rosario Miraggio, Ste, Francesco da Vinci e Rosa Chiodo,  un programma di attività realizzato dal Forum che ha visto l’esibizione di  2 bande musicali, di majorette, la parata con i personaggi Disney.
«Il Forum territoriale Mercato Orefici, con l’assessorato alle attività produttive, la II Municipalità, le associazioni Antiche Botteghe Tessili, il consorzio Borgo Orefici, la Fondazione di Comunità del Centro Storico, il Comitato Commercianti Mercato Lavinaio – conclude Wurzburger – da stanotte  sono già al lavoro per una Fiera territoriale permanente: da piazza Mercato si riparte».

Smog in aumento in regione, 8 città campane sforano i limiti

Smog in aumento in regione, 8 città campane sforano i limiti

I livelli di inquinamento da smog in Campania sono in aumento. A dirlo l’ultimo report di Legambiente secondo cui sono 8 le città della nostra regione a non rispettare il limite previsto per il PM10 di 35 giorni con una concentrazione media giornaliera inferiore a 50 microgrammi per metro cubo.

Insomma un 2024 più ricco di polveri sottili rispetto al 2023 quando erano 7 le città campane ‘fuorilegge’.

New entry Pomigliano d’arco. A guidare la classica degli sforamenti è Acerra con 85 giorni. Seguono San Vitaliano con 57 giorni e Napoli con 56. Anche qui la situazione è peggiorata rispetto al precedente anno. Ad aggravare lo scenario il fatto che la centralina di monitoraggio del capoluogo campano si trova nei pressi dell’ospedale Pellegrini e quindi in una zona che andrebbe maggiormente tutelata. Ad incidere maggiormente il traffico ed il riscaldamento. Ma il picco di superamenti, rileva questa volta l’Arpac, si ha avuto nel corso dei festeggiamenti di Capodanno a causa dei fuochi d’artificio e delle condizioni metereologiche caratterizzate da pochi venti.

È Anna Savarese di Legambiente a fotografare quanto è stato fatto per contrastare l’innalzamento dei livelli di smog e quanto ancora c’è da fare. (Intervista in video allegato).

Napoli, libreria a rischio chiusura: la città si mobilità

Napoli, libreria a rischio chiusura: la città si mobilità

Napoli si mobilità per cultura. In centinaia questa mattina hanno aderito alla manifestazione in difesa della libreria di Via duomo, aperta 6 anni fa da due giovani e che adesso rischia di chiudere. C’è chi acquista un libro e chi consuma qualcosa al bar, tutti i presenti hanno voluto dare il loro contributo. Una storia questa che testimonia e riflette la crisi delle librerie. Un mondo per il quale, lamenta la titolare Anna Minucci, le istituzioni, a partire da quelle locali per arrivare a quelle nazionali, non hanno fatto nulla. (Intervista in video allegato)

L’iniziativa è stata promossa dal deputato Francesco Emilio Borrelli polemico nei confronti della premier Giorgia Meloni. (Intervista in video allegato).

Fiorentina-Napoli senza Politano a Kvaratskhelia

Il Napoli parte per Firenze senza due ali, Matteo Politano e Khvicha Kvaratskhelia. Lo annuncia Conte in apertura della conferenza stampa in vista del match di domani sera. Entrambi sono vittime di piccoli fastidi muscolari che comunque gli impediscono di far parte della gara, Possibile l’impiego di Spinazzola dal primo minuti.
“Gli imprevisti – ha spiegato Conte – fanno parte della stagione. Finora siamo stati più che bravi a sopperire, da Lobotka, Gilmour. Ora lo stiamo facendo con Buongiorno, con Kvara dopo il problema al ginocchio che non è ancora del tutto guarito, ma ha avuto un affaticamento muscolare. C’è anche l’assenza di Politano, cercheremo di fare come in passato di sopperire col lavoro di squadra”.

PALLADINO: “PARTITA DIFFICILE”

“Ci aspetta una partita difficile, contro una delle squadre favorite per lo scudetto, piena di grandi giocatori e guidata da un grandissimo allenatore che stimo molto. Ma davanti ai nostri tifosi vogliamo e faremo di tutto per toglierci una bella soddisfazione”. Lo ha detto Raffaele Palladino presentando la gara di domani alle 18 al Franchi con il Napoli contro cui la Fiorentina, reduce dal 2-2 ottenuto in casa della Juventus, inaugurerà il 2025. “Da Torino ci portiamo dietro una buona prestazione contro un grande avversario,, oltre a fiducia e consapevolezza e fiducia – ha proseguito il tecnico viola attraverso i canali del club – Adesso bisogna continuare a crescere e ad affrontare le grandi sfide con questa mentalità”.

Zone rosse a Napoli, avvocati su piede di guerra

Zone rosse a Napoli, avvocati su piede di guerra

Le zone rosse istituite in città e in vigore per i prossimi 3 mesi sono incostituzionali. Ne è convinta la camera penale di Napoli scesa sul piede di guerra. La stretta voluta dalla prefettura sulla scorta della direttiva del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi non convince gli avvocati partenopei. Per come scritta, spiegano i legali, la norma lascia spazio a numerose problematiche e censure.

Questo sia per vaghezza del provvedimento sia perché segna una limitazione alle libertà personali e alla presunzione di innocenza. Per essere soggetti all’allontanamento, infatti, basta la sola denuncia e non una condanna.

A lanciare l’allarme è il segretario della Camera Penale Partenopea, l’avvocato Maurizio Capozzo: “Staremo a vedere come il legislatore si regolerà da questo punto di vista, ma riteniamo e in questo daremo il nostro contributo come camere penali che i profili di illegittimità dei provvedimenti sia evidente”. (Intervista nel video allegato)

Assalto al portavalori, spari in aria e rapinatori in fuga

Assalto al portavalori questa mattina, in via Giustino Fortunato a Casoria (Napoli).

Drammatica rapina ai danni di un furgone portavalori nei pressi dell’ufficio postale. Un gruppo di individui armati e travisati ha atteso il momento della discesa delle guardie giurate incaricate di consegnare i contanti, dando inizio a un’azione violenta e ben orchestrata.

Il colpo intimidatorio e la fuga

Secondo le prime ricostruzioni, i rapinatori hanno aggredito le guardie giurate, sottraendo loro le pistole di ordinanza. Durante l’assalto, è stato esploso un colpo in aria con l’obiettivo di intimidire eventuali testimoni o oppositori. Nonostante la rapidità dell’operazione, il bottino sottratto non è ancora stato quantificato con precisione.

Indagini in corso

Sul luogo del crimine sono intervenuti immediatamente i carabinieri di Casoria, che hanno avviato le indagini per risalire all’identità dei responsabili. Le forze dell’ordine stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona e raccogliendo testimonianze dai presenti per ricostruire ogni dettaglio dell’accaduto.

Preoccupazione tra i residenti

L’assalto ha suscitato grande preoccupazione tra i residenti e i commercianti della zona, che lamentano una crescente insicurezza nel quartiere. Episodi di questo tipo sollevano interrogativi sull’efficacia delle misure di sicurezza adottate nei confronti di operazioni così delicate come il trasporto valori.

L’importanza della prevenzione

La rapina di Casoria mette in luce l’importanza di rafforzare i protocolli di sicurezza e le tecnologie di monitoraggio per evitare episodi simili in futuro. Il trasporto di ingenti somme di denaro è un’operazione ad alto rischio che necessita di ulteriori precauzioni per garantire l’incolumità degli operatori e dei cittadini.

Resta aggiornato Segui il nostro portale per ulteriori aggiornamenti su questa vicenda. Ti terremo informato sugli sviluppi delle indagini.

Saldi in Campania dal 4 gennaio, ecco le stime di spesa dei napoletani

Saldi in Campania dal 4 gennaio, ecco le stime di spesa dei napoletani

Scattano domani 4 gennaio e proseguiranno per 60 giorni in tutta la Campania i saldi invernali. Secondo le stime un napoletano su due farà acquisti con una spesa media a famiglia di 307 euro, 138 euro a persona.

Secondo i dati del Condacons aumenterà il giro d’affari per i negozi fisici preferiti dall’81% dei cittadini ma gli sconti saranno leggermente inferiori rispetto al 2024. Interessante il giro d’affari stimato a livello nazionale con un ricavo finale che si aggirerà intorno ai 5 miliardi di euro, 100 milioni di euro in più rispetto allo scorso anno. L’abbigliamento si conferma il bene più gettonato con un +51% seguito a ruta dalle calzature 49%.

OCCHIO ALLE TRUFFE

Occhio, però, al rischio di truffe. In particolare la raccomandazione è che se si incrociano sconti improbabili è meglio lasciar perdere. In ogni caso, come ogni anno con i saldi, anche per questo 2025 Federazione Moda Italia-Confcommercio e Confcommercio Imprese per l’Italia ha stilato un vademecum con diversi consigli utili. Quello dei pagamenti, infine, è un nodo essenziale, perché non di rado ci si sente dire che si deve pagare in contanti altrimenti niente. Invece, la legge è chiarissima. Le carte di credito devono assolutamente essere accettate dal negoziante e anzi vanno favoriti i pagamenti cashless, cioè tracciati, e quindi effettuati con app, carte di credito o bancomat.

Dopo lo sgombero della vela Rossa accelera “Restart Scampia”

Dopo lo sgombero della vela Rossa accelera “Restart Scampia”

Sgomberata la vela rossa, l’ultima ancora abitata fino a ieri mattina, a Scampia si accelera per le demolizioni e la costruzione dei nuovi alloggi. A scandire le prossime tappe sono il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ed il prefetto Michele di Bari nel corso della conferenza stampa sul tema a palazzo di Governo.

Già nelle prossime settimane si partirà con la rimozione dei detriti e dei rifiuti nell’area della Vela gialla, poi si procederà verso l’abbattimento della parte strutturale. Per quella rossa bisognerà aspettare ancora due mesi. Al tempo stesso sono partiti i cantieri delle prime 170 case popolari che dovrebbero essere pronte entro inizio 2026. Andati a terra i due edifici si procederà alla realizzazione degli alloggi aggiuntivi.

Come previsto dal progetto “Restart Scampia” resterà in piedi solo la Vela Celeste, al centro di un programma di riqualificazione. Proprio quella dove a luglio si è verificato il crollo che ha causato tre vittime e che ha costretto l’amministrazione comunale a stringere i tempi. Da quel giorno si è proceduto allo sgombero di 507 famiglie. Di queste 475 hanno avuto accesso al contributo per l’autonoma sistemazione che continuerà ad essere erogato fino all’ingresso nei nuovi appartamenti. 1 milione e mezzo la cifra già pagata da palazzo San Giacomo.

(Interviste nel video allegato)

Donna violentata in una baraccopoli, carabinieri arrestano 37enne

Donna violentata in una baraccopoli, carabinieri arrestano 37enne

I residenti la sentono urlare. Una donna chiede aiuto, disperata. E’ a pochi passi dalla baraccopoli improvvisata tra la strada e i cancelli che delimitano il porto industriale. Non lontana dalla statua di San Gennaro col palmo della mano rivolto verso il Vesuvio.

Qualcuno compone il 112, i carabinieri della sezione radiomobile di Napoli arrivano in pochi istanti. Ai militari racconterà di essere stata aggredita mentre era in una delle baracche e di essere stata costretta ad un rapporto sessuale.

Grazie alle indicazioni della vittima, una 30enne guineana, i militari hanno individuato e arrestato l’uomo. Ha 37 anni, origini ghanesi ed è già noto alle forze dell’ordine. Portato in carcere, dovrà rispondere di violenza sessuale. La vittima è stata portata in ospedale per accertamenti.

Quella di stanotte è solo l’ultima di una serie di aggressioni che sono state registrate negli anni. La zona attende una bonifica e una ridestinazione d’uso ma nel frattempo è un dormitorio a cielo aperto improvvisato dove ogni notte accade di tutto dallo spaccio di droga a episodi di violenza e prostituzione.

Fondazione Ravello, standing ovation per il Concerto di Capodanno

Fondazione Ravello, standing ovation per il Concerto di Capodanno e per la prima esibizione assieme di Anastasia Bartoli e Vasilisa Berzhanskya

Nella Città della musica il nuovo anno comincia con il tradizionale Concerto di Capodanno organizzato dalla Fondazione Ravello con il supporto della Regione Campania. La mattinata quasi primaverile ha incoraggiato il pubblico che ha gremito l’Auditorium Oscar Niemeyer. Sul palco l’Orchestra Filarmonica G. Verdi di Salerno guidata dal giovane Leonardo Sini che ha diretto due delle voci più interessanti e ricercate del panorama lirico internazionale, il soprano Anastasia Bartoli, reduce dal trionfo avuto la scorsa estate al Rossini Opera Festival di Pesaro e Vasilisa Berzhanskya, indimenticabile interprete principale del film-opera Il barbiere di Siviglia di Mario Martone e impegnata nella produzione inaugurale 2024 del Teatro alla Scala che hanno proposto per la prima volta insieme, una selezione di celebri arie d’opera e sinfonie tradizionalmente associate alle festività.
Dopo l’inno di Mameli eseguita l’Ouverture della Fledermaus di Strauss che ha fatto da prologo al primo blocco di arie con la Bartoli che ha interpretato “O mio babbino caro” di Puccini da Gianni Schicchi e “Una voce poco fa” dal Barbiere di Siviglia di Rossini; la Berzhanskaya invece, ha dato voce a “Casta Diva” dalla Norma di Bellini e a “Mercè dilette amiche” dai Vespri Siciliani di Verdi. Assieme la Barcarole da Les contes d’Hoffmann di Offenbach. I 70 elementi dell’orchestra salernitana in abiti lunghi rossi e frac, hanno condiviso i meritati applausi con le due soliste che dopo l’Overture dell’Orphée aux Enfers di Offenbach hanno chiuso la loro esibizione, la Berzhanskaya, con “Bel raggio lusinghier” dalla Semiramide di Rossini, la Bartoli, con “Meine Lippen” dalla Giuditta di Lehár. Il Valzer dei fiori da Lo schiaccianoci di Cajkovskij, ha dato il La al medley natalizio finale.
Richiamate a gran voce sul palco la Bartoli e la Berzhanskaya nei bis, hanno regalato al pubblico di Ravello il duetto “si fino all’ore estreme” dalla Norma e ‘O sole mio omaggio a Napoli e alla Campania. Tanti applausi, e standing ovation finale per i protagonisti.