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La Venere degli Stracci cambia casa, andrà nella Chiesa di San Severo a Pendino

La Venere degli Stracci cambia casa, andrà nella Chiesa di San Severo a Pendino

Operai al lavoro, curiosi che si fermano a guardare e pile di vestiti a terra in piazza Municipio. La Venere degli Stracci si prepara a cambiare casa e verrà trasferita nella Chiesa di San Severo a Pendino. Sono partite infatti le operazioni di smontaggio dell’opera realizzata dal maestro Michele Pistoletto.

Al centro di una travagliata vicenda, che l’ha vista prima essere incendiata e restaurata, e dopo essere esposta per 5 mesi a pochi metri da palazzo san Giacomo, la scultura troverà quindi una nuova collocazione in uno dei luoghi simbolo di Via Duomo, zona a forte vocazione turistica, dove sarà regolarmente fruibile per residenti e visitatori. Terminati i lavori la Cittadellarte – Fondazione Pistoletto provvederà ai necessari interventi di restauro e conservazione.

Un’iniziativa attraverso la quale si vuole ribadire il ruolo dell’arte pubblica come strumento di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio culturale della città. C’è chi esulta anche se ormai molti napoletani si erano abituati a vedere svettare la Venere in piazza Municipio e si dicono contrari al cambio di location.

L’opinione dei napoletani

(Interviste in video allegato)

Ravello Festival, il ritorno di George Pehlivanian con dedica all’Italia

Il cartellone della 72esima edizione del Ravello Festival, definito dal direttore artistico e direttore generale Maurizio Pietrantonio, inaugurato lo scorso 7 luglio, è giunto all’ultima settimana di programmazione. Gli eventi promossi dalla Fondazione Ravello, presieduta da Alessio Vlad, stanno riscuotendo un deciso successo di pubblico e critica.
Ad aprire questi sette giorni, la Slovenian POA Festival Orchestra diretta da George Pehlivanian, che è tornato a dirigere a Ravello a distanza di vent’anni dall’ultima volta quando guidò l’Orchestra del San Carlo. Ritorno non sul palco del Belvedere di Villa Rufolo ma, a causa delle avverse condizioni meteo di questi giorni post Ferragosto, all’Auditorium Oscar Niemeyer.
Il Maestro di origini armene, nato a Beirut ma americano di adozione, ha scelto per il concerto della Città della musica due pagine dedicate all’Italia: l’Italian Serenade di Hugo Wolf e la Quarta Sinfonia di Mendelssohn, nota appunto come “Italiana”. A completare il programma il Concerto in sol minore di Max Bruch, che ha visto l’ineccepibile esecuzione del violino solista di Andrea Cicalese, richiamato più volte alla ribalta dagli applausi del pubblico. Il giovane talento napoletano ha eseguito come bis “Fenesta ca lucive” in una sua personale elaborazione.
Calorosi gli applausi anche per i 40 elementi della formazione slovena guidati dalla mano esperta di Pehlivanian che hanno dato sfoggio di rigore esecutivo e di grande trasporto.
(Il servizio nel video allegato)

8 milioni di euro in casa di un medico, la scoperta della Guardia di Finanza

8 milioni di euro in casa di un medico, la scoperta della Guardia di Finanza

Aveva 8 milioni di euro in contanti, suddivisi in mazzette di 20, 50, 100 e 200 auro, avvolte in buste riportanti scritte e varie annotazioni. Ma di professione fa il medico, operante nel settore previdenziale e non è riuscito a giustificarne la provenienza. D’altra parte, in linea generale , è complicato immaginare che qualcuno possa conservare nella propria abitazione, sebbene all’interno di un vero e proprio caveau occultato dietro a un armadio, una cifra così ingente. La scoperta è stata fatta dai militari del comando provinciale della Guardia di Finanza, nell’ambito di un’attività di controllo scaturita da una verifica fiscale.

Grazie all’accesso domiciliare autorizzato dalla Procura della Repubblica oplontina, data la coincidenza del luogo di esercizio presso l’abitazione (nel comune di Santa Maria la Carità) e in forza gli indizi di evasione fiscale, i baschi verdi hanno rinvenuto un locale occultato dietro un armadio, adibito a caveau, all’interno del quale è stata scoperta l’ingente
quantità di denaro in contanti.

E’ immediatamente scattato il sequestro non solo dell’ingente somma di denaro contante, sproporzionata rispetto al reddito dichiarato dal medico che operava nel comune di Pompei e anomala sia per quantità sia per le modalità di conservazione, ma anche di tutta la documentazione attinente alla sua attività professionale, successivamente convalidato della Procura della Repubblica di Torre Annunziata che aveva autorizzato l’accesso domiciliare.
Il sequestro preventivo del denaro contante è stato successivamente convalidato dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, considerata la più che ragionevole provenienza illecita dello stesso, ricorrendo concreti e specifici indizi del reato di truffa aggravata ai danni dello Stato e comunque del reato di ricettazione.

 

Protesta anti-Maduro, anche Napoli accoglie la contestazione venezuelana

Protesta anti-Maduro, anche Napoli accoglie la contestazione venezuelana

Anche Napoli tra le 10 piazze italiane nelle quali sono state organizzate manifestazioni di protesta anti-Maduro. Il nuovo presidente del Venezuela, è al centro di violente contestazioni in tutto il mondo. La protesta globale è stata organizzata dalla più grande alleanza di opposizione venezuelana, la piattaforma unitaria democratica (PUD), che chiede verità sull’elezione del 28 luglio.

MADURO CONTESTA URRUTIA

Intanto Nicolas Maduro, ha accusato il suo avversario alle urne Edmundo Gonzalez Urrutia, il candidato dell’opposizione che rivendica la vittoria, di voler “fuggire” dal Venezuela. “È in una grotta. E sta progettando la sua fuga dal Venezuela. Edmundo Gonzalez Urrutia prende i soldi e va a Miami”, ha detto Maduro alla folla. Intanto il camion scoperto che l’opposizione venezuelana ha utilizzato per i suoi cortei è stato confiscato dopo la manifestazione di Caracas contro la rielezione di Maduro. I membri del gruppo elettorale dell’opposizione hanno pubblicato una foto del veicolo agganciato a un camion nel sequestro della polizia nazionale.

(Interviste nel video allegato)

Napoli umiliato a Verona (0-3). Conte: “Mi vergogno”

La definizione l’ha data l’allenatore del Napoli, Antonio Conte al termine della partita: “vergognosa”. Difficile aggiungere aggettivi a una sintesi così eloquente relativa a una gra che ha visto il Verona travolgere il Napoli con il punteggio di tre reti a zero. Dopo un primo tempo di chiara supremazia partenopea, nella ripresa i locali sono entrati in campo con una determinazione feroce che è stata la chiave per la vittoria scaligera.

CONTE: “CHIEDO SCUSA AI TIFOSI”

“Nel primo tempo c’è stata una sola squadra in campo, non penso che il Verona abbia mai tirato. Detto questo, nel secondo tempo abbiamo concesso subito un tiro al Verona e nella seconda situazione siamo andati sotto. Poi ci siamo sciolti come neve al sole. Quello che mi sento di dire è che c’è da chiedere umilmente scusa al popolo napoletano che ci segue con passione”. Così, dai microfoni di Sky Sport, Antonio Conte dopo la sconfitta per 3-0 del Napoli a Verona. “Io sono l’allenatore ed è giusto che io mi assuma tutte le responsabilità – dice ancora Conte -. Chiedo umilmente scusa perché il secondo tempo è stato inaccettabile, c’è da vergognarsi, e c’è da lavorare tanto sotto tutti i punti di vista. Sono arrivato a Napoli con grande entusiasmo, grande voglia. Io posso mettermi a disposizione in qualsiasi situazione, se posso aiutare il Napoli lo farò. Ma ora c’è da chiedere scusa al popolo napoletano che ci dimostra tanto affetto e tanta passione. Mi prendo tutte le responsabilità perché sono l’allenatore”. Quindi il tecnico aveva ragione a lamentarsi dell’andamento del calciomercato. “Al di là del discorso mercato – commenta -, quello che preoccupa è vedere il secondo tempo e che alla prima difficoltà ci siamo sciolti come neve. Poi dal mercato possono arrivare uno, due tre, quattro, quanti vuole prenderne il club, questo è relativo. Il problema va risolto a monte e non è un problema di facile risoluzione. Penso di avere l’esperienza giusta per dire alcune cose. Anche quando dico le cose mi assumo le mie responsabilità perché non apro la bocca per dare fiato alle trombe”. Ma perché non si può utilizzare Osimhen? “Questa è una domanda che dovete fare al club e non a me – risponde Conte -. Io vedo che Osimhen fin dal ritiro si è allenato a parte. Dovete chiedere al club, assolutamente non a me. L’ho subito detto, mi sono messo da spettatore su questa vicenda. Ma al di là di un singolo giocatore bisogna sicuramente avere un atteggiamento diverso, con più personalità, più voglia. Ho trovato dei ragazzi che fanno fatica nella difficoltà e questa è una cosa grave perché non l’alleni in pochissimo tempo”.

IL TABELLINO

Verona (4-2-3-1): Montipò, Tchatchoua, Coppola, Dawidowicz, Frese (12’st Magnani); Serdar (20’pt Belahyane), Duda; Livramento (28’st Harroui), Kastanos (12’st Suslov), Lazovic; Tengstedt (28’st Mosquera). (34 Perilli, 22 Berardi, 15 Okou, 87 Ghilardi, 82 Corradi, 5 Faraoni, 21 Dani Silva, 7 Tavsan, 10 Mitrovic, 80 Cissè). All. Zanetti
Napoli (3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo, Rrhamani, Juan Jesus (33’st Ngonge); Mazzocchi, Anguissa, Lobotka, Spinazzola (6’st Olivera); Politano, Kvaratskhelia (49’pt Raspadori); Simeone (33’st Gheddira). (14 Contini, 25 Caprile, 16 Marin, 94 Mezzoni, 78 Iaccarino, 74 Saco). All. Conte.
Arbitro: Marchetti di Ostia
Reti: nel st 5′ Livramento, 30′ Mosquera, 48′ Mosquera Recupero: 5′ e 5′ Angoli 1-5 Ammoniti: Coppola, Duda e Raspadori, Belahyane per gioco falloso, Tchatchoua per comportamento non regolamentare.

Detenuto incendia materasso nel pronto soccorso dell’Ospedale del Mare

“Se il nostro personale non fosse stato addestrato e pronto ad intervenire, oggi saremmo qui a commentare una situazione di certo più complessa”. Lo dice il direttore generale dell’Asl Napoli 1 Centro in merito al gesto di un detenuto, “proveniente dall’Istituto di Secondigliano, temporaneamente ricoverato nell’area di osservazione del pronto soccorso dell’Ospedale del mare, a Napoli”. Con l’uso di un accendino, fanno sapere sempre dall’Asl, l’uomo ha dato fuoco ad un materasso scatenando un principio di incendio che ha interessato anche la struttura del letto. Il gesto ha coinvolto ben quattro stanze che sono state invase dal fumo e dalla polvere consequenziale all’utilizzo degli estintori. Le stanze sono state prontamente evacuate, ma l’incendio avrebbe potuto coinvolgere l’intera area di emergenza urgenza.

ENTRATI IN AZIONE GLI IMPIANTI DI SICUREZZA

“Tutti gli impianti di sicurezza hanno funzionato a dovere – sottolinea Verdoliva – ma è grazie alla precisa organizzazione antincendio ed alla tempestiva presenza dei Vigli del Fuoco se siamo riusciti ad evitare una situazione molto più grave. La presenza attiva di guardie giurate formate per intervenire in caso di incendio e gli impianti antincendio hanno infatti consentito di circoscrivere velocemente il problema. L’attività di pulizia è già stata attivata e contiamo di ripristinare la funzionalità dell’area interessata dell’evento entro 24 ore, nel frattempo ben otto posti letto di osservazione non potranno essere al servizio degli utenti che in questi giorni stanno affollando i pronto soccorso cittadini. Abbiamo già reso dichiarazioni alle forze dell’ordine prontamente intervenute e sporgeremo denuncia”.

(Il servizio nel video allegato)

Due mandati di arresto europeo per cybercrime e riciclaggio

Due mandati di arresto europeo per cybercrime e riciclaggio

Mettono a segno un attacco informatico da milioni di dollari e si danno alla vita di lusso non sapendo però di essere finiti nel mirino delle forze dell’ordine italiane e francesi che li arrestano. Si tratta di 4 esponenti di un sodalizio criminale dedito a crimini informatici e riciclaggio, capace di sottrarre criptovalute per un valore di circa 14 milioni attraverso un cyber attacco sferrato ai danni di un exchange con sede nelle Cayman. Operazione connotata da una grande complessità tecnica. Per questo agenti della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica di Napoli e di Salerno, congiuntamente a operatori della Direzione della Polizia giudiziaria francese, hanno dato esecuzione a 2 mandati di arresto europeo e a 4 decreti di perquisizione locale e personale nei confronti dei 4 uomini, tutti di origine straniera.

Le indagini realizzate con servizi tecnici, appostamenti e pedinamenti, hanno consentito di localizzare tutti gli indagati all’interno di una villa di lusso nella provincia di Salerno, magli hacker erano in Italia già da diverse settimane nelle quali si erano dedicati alla bella vita. Sardegna, Isola d’Elba e Costiera amalfitana le location frequentate, dove i malfattori si sono dati a spese folli, tra ristoranti raffinati, voli privati, yatch e auto di grossa cilindrata con annesso autista. I due destinatari dei mandati di arresto sono stati condotti alla casa circondariale di Salerno, mentre gli altri due soggetti del gruppo criminale sono stati indagati in stato di libertà.

Sequestrati codici e chiavi private di accesso a portafogli virtuali di criptovalute, chiavette ledger, nonché diversi dispositivi informatici. (Video)

Castellammare, devasta con mazza da baseball pronto soccorso: arrestato

Castellammare, devasta con mazza da baseball pronto soccorso: arrestato

Una furia cieca quella con cui un 62enne già noto alle forze dell’ordine, mazza di baseball in mano, ha devastato il pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. È piena notte, l’uomo arriva al nosocomio per una sospetta bronchite della figlia di 19 anni. L’assistenza però, a giudizio dell’aggressore, non è sufficientemente tempestiva, la ragazza sta attendendo da troppo tempo. Scatta una violenza barbara. L’uomo afferra l’oggetto contundente ed inizia a sfasciare tutto ciò che gli si para davanti, colpendo più volte le porte della struttura. Non pago a questo punto, entra nell’ufficio del medico di turno e colpisce violentemente la scrivania. Qualcuno compone il 112 mentre la guardia giurata in servizio prova a disarmare il 62enne, avendo però la peggio. Bilancio: Dieci infermieri e un medico in stato di agitazione e ansia ed il vigilante con una distorsione a un dito della mano.

Una notte di follia insomma che ha visto 12 persone in servizio nel pronto soccorso dell’ospedale, finite per essere pazienti dello stesso presidio. All’arrivo dei militari, l’uomo è finito in manette. E’ ora in carcere, in attesa di giudizio. A ricostruire i concitati momenti è Pietro di Cicco, direttore della medicina d’urgenza del San Leonardo. (Intervista in video allegato).

Un fenomeno, quello delle violenze in corsia, non di certo nuovo. Secondo quanto denuncia l’associazione “nessuno tocchi Ippocrate” dall’inizio del 2024 sono già più di 40 le aggressioni ai danni del personale sanitario in servizio nelle strutture della ASL Napoli 1 e 2.

Sabato scorso un detenuto 40enne del carcere di Secondigliano, trasferito all’ospedale del mare per un malore durante la dialisi, ha scatenato il caos all’interno dei locali del pronto soccorso distruggendo monitor ed apparecchiature. Due giorni prima a dare in escandescenza nel nosocomio di Pozzuoli un paziente che pretendeva di essere ricoverato in psichiatria. E ancora il 7 agosto un uomo di origini egiziane ha colpito con un calcio in petto un’infermiera.

Messa Solennità dell’Assunta, preghiera dell’arcivescovo di Napoli per le bimbe di Scampia

Messa Solennità dell’Assunta, preghiera dell’arcivescovo di Napoli per le bimbe di Scampia

È alle bimbe ancora ricoverate in ospedale e alle famiglie di Scampia costrette ad abbandonare le proprie case dopo il crollo del ballatoio della Vela celeste che va il pensiero del vescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, che nel giorno di ferragosto ha celebrato in Duomo la Santa Messa per la Solennità dell’Assunta.

Banchi pieni nella chiesa cattedrale per l’evento, a cui hanno preso parte anche molti turisti. Come in passato, l’attenzione dell’Arcivescovo di Napoli è soprattutto per chi così come nel resto dell’anno vive in difficoltà anche nel giorno di festa, per le famiglie per cui non è facile permettersi una vacanza, per coloro che cercano serenità. Ed è la cronaca recente, con la tragedia che lo scorso 22 luglio ha visto la morte di 3 persone e il ferimento di altre 13, tra cui sette bambine, l’argomento scelto dal vescovo per la sua omelia.

(Intervista nel video allegato)

Via a cantiere Vela celeste, entro domenica ritiro effetti personali

Il comune accelera per i lavori di messa in sicurezza e recupero della Vele celeste, il cui inizio è previsto la settimana prossima. Ecco perché entro domenica le famiglie sfollate dall’edificio la sera del 22 luglio, in occasione del crollo del ballatoio in cui hanno perso la vita 3 persone e tredici sono rimaste ferite, dovranno completare il prelievo dei propri effetti personali dalle rispettive abitazioni, il cui accesso con ordinanza del sindaco, era stato vietato per motivi di sicurezza pubblica. Da lunedi poi, quando sarà terminato il recupero degli oggetti personali, sarà di nuovo impedito l’accesso alla Vela, per consentire l’avvio dei lavori necessari. Fino a oggi sono circa la metà i nuclei familiari che, assistiti dal Comune di Napoli in collaborazione con i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile, hanno già effettuato il recupero dei loro beni. Il comune ha creato un filo diretto tra le famiglie e il presidio di Assistenti Sociali che si trova nei pressi della Vela. La scorsa settimana, è stata liberata anche la facoltà di medicina dell’Università Federico II, occupata subito dopo il crollo in segno di protesta prima che il comune varasse il piano di aiuti economici per l’autonoma sistemazione e prevedesse l’utilizzo di alcuni immobili per ospitare le famiglie rimaste senza casa. Tra questi un bene confiscato alla camorra nel quartiere di Secondigliano. Quattro appartamenti dell’immobile sottratto al clan Di Lauro nel 2017 ospiteranno alcuni nuclei familiari. Altri 219 nuclei hanno ricevuto l’accredito delle prime tre mensilità come contributo all’autonoma sistemazione.