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Vittime della strada, a Napoli fiaccolata per Rita Granata

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Un corteo che da piazza Lala è arrivato fino alle strisce pedonali di via Arlotta dove lo scorso 6 maggio è stata investita a Napoli Rita Granata, la 27enne morta in ospedale dopo tre giorni di ricovero per le gravi riferite riportate. E’ così che hanno voluto manifestare per chiedere giustizia nei confronti della ragazza, vittima di un pirata della strada nel quartiere Fuorigrotta. “Non c’è distanza, non ce ne sarà non ce ne sarà mai abbastanza se tu sei dentro noi!”.

Questa la frase scritta sul retro delle magliette indossate dalla famiglia di Rita Granata, che nel pomeriggio ha sfilato con altri 200 partecipanti alla fiaccolata in suo ricordo. Amici, parenti hanno manifestato per invicare giustizia per Rita. I genitori non sono pronti al perdono chiedono pene esemplari per l’assassino della figlia.

Presente al corteo anche Alessandra Clemente per la quale Rita aveva fatto la campagna elettorale e si era candidata alla municipalità di Fuorigrotta Bagnoli alle scorse elezioni. I vertici della municipalità così come quelli del comune erano assenti al corteo. Nel corso della manifestazione è stata ricordata anche Sara Romano l’altra ragazza vittima di un pirata della strada la stessa notte in cui ha perso la vita Rita. A pochi chilometri di distanza.

Omicidio Landieri, annullato ergastolo per imputato

Omicidio Landieri, annullato ergastolo per imputato

La quinta sezione penale della Suprema Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso dell’avvocato cassazionista Dario Vannetiello e dall’avvocato Luigi Senese, ha annullato la sentenza di condanna all’ergastolo emessa l’11 gennaio 2024 dalla Corte di assise di appello di Napoli (V sezione) -nei confronti di Davide Francescone, ritenuto coinvolto, tra l’altro nell’omicidio di una vittima innocente, della camorra, Antonio Landieri.

A Francescone venivano contestati anche cinque tentati omicidi commessi ai danni di Antonio Mangiacapra, Salvatore Engheben, Mauro Magiacapra, Vincenzo Trombetta e Giovanni De Rosa. Landieri, a cui oggi è intitolato uno stadio a Scampia, fu ucciso il 6 novembre 2004 nel corso di un raid di camorra. (Ansa)

Green Med Symposium, V edizione a Napoli su tutela fonti rinnovabili

Dall’uso efficiente delle risorse idriche alle comunità energetiche rinnovabili, passando per la gestione circolare e sostenibile dei rifiuti: le migliori strategie e soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica e la decarbonizzazione convergono verso Napoli, che si candida a diventare il principale evento del Mezzogiorno dedicato al settore. È il Green Med Expo & Symposium, tre giorni di eventi alla Mostra d’Oltremare. Riflettori accesi sul Mezzogiorno, a partire dalla giornata inaugurale che ha ospitato la presentazione del Piano CONAI per il rilancio della raccolta differenziata nelle 7 città metropolitane del Sud. A parlarne il presidente del Conai, Ignazio Capuano

 

Occasione anche per fare il punto politiche ambientali in Campania con Fulvio Buonavitacola, l’assessore all’Ambiente della Regione (main partner istituzionale del Green Med Expo & Symposium) Presente al convegno anche Alessandra Astolfi, direttore Green technology del colosso fieristico Italian exibition group

“Le origini della cucina italiana”, nel libro le abitudini alimentari di Federico II

“Le origini della cucina italiana”, nel libro le abitudini alimentari di Federico II

I segreti, gli aneddoti e le curiosità relative allo sviluppo della cucina italiana, le cui origini sarebbero da ricercare alla corte dell’imperatore Federico II di Svevia. È stato presentato nella sala del Senato Accademico dell’università partenopea il volume ”Le origini della cucina italiana, da Federico II a oggi’, a cura di Paola Adamo, Valentina Della Corte, Francesca Marino ed Elisabetta Moro e pubblicato nell’ambito delle celebrazioni per gli 800 anni dell’ateneo.

Partendo dallo studio dei trattati medievali, il saggio, che si configura come analisi storica, antropologica e gastronomica, porta il lettore a conoscere quelli che potrebbero essere stati gli stili e le abitudini alimentari dell’epoca e non mancano sorprese. Stando ai cronisti dell’epoca, infatti, ci viene restituita l’immagine di un Federico II molto attento alla dieta e alla salute, sostenitore di quello che oggi chiameremmo “digiuno intermittente”.

(Intervista nel video allegato a Paola Adamo, curatrice del volume ”Le origini della cucina italiana, da Federico II a oggi’)

“Pa OK! Insieme per creare valore pubblico”, al via il contest per le amministrazioni virtuose

“Pa OK! Insieme per creare valore pubblico”, al via il contest per le amministrazioni virtuose

Presso la Sala dei Baroni di Castel Nuovo, presentato “Pa OK! Insieme per creare valore pubblico”. Si tratta di un contest del Dipartimento della Funzione pubblica, realizzato dal Formez con il contributo scientifico della SDA Bocconi School of Management, fa parte dei progetti del PNRR.

L’iniziativa mira a stimolare e premiare le Pubbliche Amministrazioni per i loro progetti di miglioramento dell’efficienza, dell’efficacia e della qualità dei servizi. Inoltre, raccoglierà e metterà a disposizione di tutti le best practice che guidano le PA verso il futuro, promuovendo un approccio innovativo e di valore pubblico.

All’incontro, moderato dal giornalista Domenico Bonaventura, Mario Barca, funzionario Formez e referente del progetto e il professor Giovanni Fosti, Associate Professor of Welfare and Social Innovation presso SDA Bocconi School of Management.

(Interviste nel video allegato)

Rifiuti, movimento Indipendenza “De Luca ha fallito”

Rifiuti, movimento Indipendenza “De Luca ha fallito”

Hanno nel mirino il governatore De Luca e la sua gestione dei rifiuti gli esponenti del movimento indipendenza, rappresentati dal vicesegretario nazionale ed ex parlamentare Marcello Taglialatela, che oggi hanno indetto un presidio all’esterno della Mostra d’Oltremare.

Al centro delle contestazioni mosse a palazzo Santa Lucia quelli che vengono definiti i fallimenti della Giunta Regionale in tema di bonifiche e di tutela del territorio e quindi le tonnellate di eco-balle che ancora si trovano in Campania.

“Bisogna ricordare a De Luca – ha detto Taglialatela – che purtroppo il nostro territorio è ancora avvelenato. La Campania è tra le ultime per quanto riguarda la raccolta differenziata”.

Ulteriori dettagli li hanno forniti Mimmo de Mattia, componente della direzione nazionale del movimento e Carmina Nocera, della dirigenza di Indipendenza. (Intervista in video allegato).

 

Blitz anticamorra nell’Agro Nocerino: 23 arresti

Blitz anticamorra nell’Agro Nocerino: 23 arresti

Lotta nei territori dell’ Agro Nocerino alla criminalità. Sono 23 le misure cautelari eseguite nel Salernitano per: spaccio, estorsioni, rapine e criminalità organizzata a seguito di un blitz delle forze dell’ordine.

Una maxi operazione anticamorra quella messa in campo dagli uomini dell’ arma dei carabinieri del comando provinciale di Salerno e della polizia di Stato della Questura di Salerno che hanno eseguito un’ordinanza emessa dal Tribunale su richiesta della Procura all’esito di un’inchiesta contro i clan della zona.

23 misure cautelari notificate dalle forze dell’ordine emesse dal gip nei confronti di altrettanti indagati dell’area nord dell’Agro Nocerino a cui vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere di stampo camorristico, spaccio di stupefacenti, estorsioni, rapine e detenzione illegale di armi e munizioni.

Inferno traffico per concerto Gigi d’Alessio, residenti sul piede di guerra

Inferno traffico per concerto Gigi d’Alessio, residenti sul piede di guerra

La giunta comunale di Napoli, per scelta del sindaco Gaetano Manfredi, non ha l’assessore alla Cultura. A giudicare dall’inferno di lamiere che si verifica dal giorno in cui Gigi d’Alessio ha dato il via al primo dei suoi otto concerti in piazza del Plebiscito, la squadra scelta dal sindaco per governare la città sembra sprovvista anche dell’assessore alla Viabilità. Basta chiedere ad automobilisti e centauri intrappolati o ai pedoni, residenti e non, che da cinque giorni respirano smog per transitare nel quadrilatero Corso Vittorio Emanuele, via Nicotera, Monte di Dio, Via Nardones.

CAOS GESTIONE TRAFFICO

In un assurdo gioco dell’oca in cui i “concorrenti” vengono rispediti sempre alla casella di partenza, i primi a riconoscere l’assenza di un criterio alla base del piano traffico, sempre che esista, sono proprio gli operatori di polizia municipale. I primi a non capire i motivi per il quale, invece di bloccare il traffico all’altezza di piazzetta Cariati, viene permesso alle auto di scendere dal corso Vittorio Emanuele in direzione Plebiscito per poi farle tornare indietro di nuovo verso il corso, passando per via Santa Caterina da Siena.

Lì e in piazza Carolina i due corto circuiti che stanno generando il caos e trasformato l’area a ridosso della piazza principale di Napoli nell’inferno in terra. Dove i centauri si vedono costretti a transitare sui marciapiedi per sfuggire alla cappa di smog generata dalle centinaia di auto ferme con il motore acceso tra gli stretti Quartieri Spagnoli e san Ferdinando.

RESIDENTI SUL PIEDE DI GUERRA

Da qui l’appello dei tanti napoletani, capitanati dalla presidente della I Municipalità (Chiaia- San Ferdinando, Posillipo), Giovanna mazzone, che si è ritrovata anche lei in strada in compagnia di migliaia di napoletani: caro sindaco, nomini al più presto un assessore alla Viabilità. Almeno per le prossime date del concerto di Gigi d’Alessio

Napoli, ospedale nelle mani della camorra: 11 arresti per clan Contini

Napoli, ospedale nelle mani della camorra: 11 arresti per clan Contini

L’ospedale San Giovanni Bosco era “cosa loro”. Cosi come nel 2019, ancora oggi il nosocomio napoletano era sotto il controllo del Clan Contini, organizzazione di spicco dell’Alleanza di Secondigliano. E’ quanto emerso da un’indagine coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli ed eseguita dai carabinieri.

11 persone arrestate (8 in carcere e 3 ai domiciliari) e diversi sequestri nei confronti di esponenti dell’organizzazione malavitosa operante nel capoluogo partenopeo, nei quartieri San Giovanniello, Borgo San Antonio Abate, Ferrovia, Vasto-Arenaccia, Stadera-Poggioreale e Rione Amicizia.

INDAGINE 5 ANNI FA

L’ospedale era già finito cinque anni fa al centro di un’altra indagine della Procura di Napoli. Sempre il clan Contini protagonista. Ma in quell’occasione ad essere coinvolte anche le famiglia Licciardi e Mallardo. Sempre dell’Alleanza di Secondigliano. In quell’occasione furono 126 le misure cautelari (89 in carcere e 36 ai domiciliari). L’inchiesta di oggi ha fatto emergere le stesse situazioni del 2019 in relazione all’ospedale San Giovanni Bosco dove, il clan condiziona la gestione della struttura

Kayak travolto a Posillipo, un avvocato indagato per l’omicidio di Cristina Frazzica

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E’ un noto avvocato penalista napoletano, Guido Furgiuele, rampollo di un famoso principe del foro partenopeo, l’unico indagato al momento nell’inchiesta per la morte di Cristina Frazzica, la 31enne della provincia di Pavia travolta nelle acque del golfo di Napoli da un’imbarcazione. Uno yacht di circa 18 metri di colore blu individuato ieri dalla Guardia Costiera e trainato nei cantieri del mediterraneo, nel porto, dove questa mattina è prevista la verifica dei sub sulla chiglia disposta dalla procura che sta coordinando le indagini. il penalista, gia interrogato, è indagato per omicidio colposo e omissione di soccorso. Il paradosso è che circa mezz’ora dopo aver travolto il kajak con a bordo la giovane donna, l’imbarcazione è tornata indietro per soccorrere la vittima e il superstite, che si trovava con lei, l’avvocato Vincenzo Leone. L’ipotesi è che, dopo aver causato l’incidente mortale, si sia allontanato – da chiarire se consapevole o meno di quanto accaduto – e solo in seguito sia tornato indietro. Non si esclude che il natante prima di investire il Kayak nello specchio d’acqua di villa rosebary a Posillipo solcasse il mare a velocità sostenuta e che la prua sollevata abbia ridotto la visibilità del guidatore.