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Vergogna Parco Mascagna a Napoli, chiuso da 270 giorni

Lunedì 20 novembre 2023 erano cominciati i lavori di recupero, annunciati in pompa magna dall’amministrazione comunale che voleva rispondere alle numerose lamentele dei residenti del Vomero che protestavano per il degrado in cui versava. Tre mesi dopo, il parco Mascagna era chiuso di nuovo. Questa volta, nel silenzio di palazzo San Giacomo. Al comune sono già arrivate richieste di intervento del comitato No Box. Portavoce Franco di Mauro (interviste in video allegato)

IL NODO AREA CANI

Il motivo del blocco del cantiere è una variante ai lavori, richiesta dalla municipalità per la realizzazione di un’area riservata ai cani, che ha bloccato di fatto l’avanzamento del recupero dei giardinetti.

IL FAI DA TE DEI CITTADINI PER SALVARE GLI ALBERI

Il paradosso napoletano, è che nei tre mesi in cui gli operai stavano lavorando erano stati impiantati i nuovi alberi. Che ora, senza le giuste cure, stanno morendo lentamente e qualche cittadino sta provando a innaffiarli in maniera autonoma

Teatro Cilea, presentata la nuova stagione a cura di Lello Arena

Teatro Cilea, presentata la nuova stagione a cura di Lello Arena

Dopo il record di presenze della scorsa stagione, il Teatro Cilea riparte presentando la nuova stagione 2024/25 sempre sotto la guida di Lello Arena. Tanti i nomi di spicco nazionali e non che si alterneranno da novembre 2024 a aprile 2025 sul palco del Vomero.

Da Peppe Iodice a Serena Autieri passando per Massimiliano Gallo, Carlo Buccirosso, Biagio Izzo, Paolo Caiazzo, Maurizio Casagrande, Vincenzo de Lucia e Benedetto Casillo.

(Interviste nel video allegato)

Piero Pelù in visita all’ambulatorio di Emergency a Ponticelli

Piero Pelù in visita all’ambulatorio di Emergency a Ponticelli

25 anni fa Piero Pelù, insieme a Ligabue e Jovanotti, incisero il brano “Il mio nome è mai più”, inno alla pace i cui proventi furono destinati ad Emergency.  Un quarto di secolo dopo la collaborazione tra l’artista fiorentino e l’associazione umanitaria fondata da Gino Strada si rinnova e si rinsalda. Non solo Pelù infatti ha deciso di sostenere Emergency anche in occasione della pubblicazione del suo nuovo album “Deserti”, ma questa mattina, il cantante è andato in visita all’ambulatorio di Ponticelli, dove ha incontrato staff e pazienti a cui poi ha regalato una performance live. (Intervista in video allegato).

L’ambulatorio di Ponticelli, inserito nel “programma Italia, rappresenta ormai da tempo un punto di riferimento per il quartiere. Ad illustrare i dati registrati dalla struttura Crescenzio Caiazza, infermiere di Emergency. (Intervista in video allegato).

Controlli polizia a Mergellina su 19 chioschetti, 5 sequestri

La loro autorizzazione prevede un’attività itinerante. E invece dai marciapiedi di Mergellina non si sono mai spostati. 19 i chioschetti finiti sotto i riflettori della polizia municipale di Napoli, intervenuta questa mattina per una serie di controlli antiabusivismo su delega della procura. Cinque quelli costretti a chiudere e sequestrati durante i controlli. L’area interessata dal blitz della municipale, da largo Sermoneta fino a piazza Vittoria.

CONTESTATI ANCHE REATI PENALI

I 5 chioschi sono stati sequestrati sia per violazioni al codice penale – scarichi abusivi a mare e opere edilizie abusive – che per violazioni di tipo amministrativo in quanto sprovvisti, come detto, delle regolari autorizzazioni al commercio fisso ed autorizzati soltanto al commercio itinerante. Le operazioni si sono svolte in collaborazione con la Polizia di Stato e proseguiranno nei prossimi giorni su tutto il Lungomare.

SUL POSTO LA LAPIDE IN RICORDO DI FRANCESCO PIO MAIMONE

La zona era già finita sotto i riflettori dopo l’uccisione del 19enne Francesco Pio Maimone e questa mattina i suoi genitori, per puro caso, si sono trovati ad assistere al blitz mentre stavano sistemando una lapide in ricordo di loro figlio colpito da una pallottola sparata dal coetaneo, Francesco Pio Valda oggi in carcere

Flop viabilità concerto Gigi D’Alessio, interviene sindaco su piano traffico

Flop viabilità concerto Gigi D’Alessio, interviene sindaco su piano traffico

Alla fine, la montagna partorì il topolino. Si potrebbe sintetizzare cosi la settimana delle polemiche per il caos traffico generato dall’assenza di un piano efficace del comune per ovviare alla chiusura delle strade a ridosso di piazza del Plebiscito dove Gigi D’Alessio è il protagonista di 8 concerti. Al quinto giorno, cioè ieri sera, dopo la segnalazione delle nostre telecamere, il sindaco è intervenuto applicando correttivi alla viabilità e già ieri sera i primi risultati si sono visti.

Per non scontentare un centinaio di commercianti di via Chiaia, ha ammesso Gaetano Manfredi, si è deciso di creare disagi per decine migliaia di residenti che vivono a ridosso del Plebiscito. Il sindaco ha ammesso che aprire alle auto via Chiaia era l’unica soluzione percorribile.

VIA TOLEDO TRA ABUSIVI E RIFIUTI

Ora non resta che risolvere l’atavico problema dell’abusivismo declinato in tutte le sue forme nella centralissima via Toledo. Che in occasione del mega evento del cantante napoletano si è trasformata ancora di più in un’esposizione di bancarelle ambulanti e ricettacolo di spazzatura di ogni genere. Non un bel biglietto da visita.

(Intervista al Sindaco Manfredi nel video allegato)

Blitz al Comune di Caserta, ai domiciliari esponenti della pubblica amministrazione

Blitz al Comune di Caserta, ai domiciliari esponenti della pubblica amministrazione

Un assessore dell’attuale giunta comunale e diversi dirigenti figurano nell’elenco dei destinatari degli arresti domiciliari per l’indagine al Comune di Caserta.

Dalle prime luci dell’alba i carabinieri del Nucleo investigativo di Caserta hanno notificato una serie di ordinanze di arresto ai domiciliari nei confronti anche di «appartenenti alla Pubblica amministrazione» .

Oltre all’assessore, tra i destinatari delle ordinanze ci sarebbero anche due dirigenti, un funzionario dell’ente e un imprenditore con interessi nell’edilizia. Le accuse contestate sono di truffa, falso , corruzione e la turbativa d’asta. Dunque non si tratterebbe di appalti pilotati, così come si era diffuso in un primo momento, ma di incarichi e affidamenti. E secondo la ricostruzione degli inquirenti una serie di affidamenti sarebbero stati dati attraverso gli uffici comunali dietro avalli e indicazioni anche di un esponente della giunta.

Attualmente sono 5 le ordinanze eseguite ma da quanto emerge questa potrebbe esser solo la punta dell’iceberg dell’indagine della Procura della Repubblica presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere volta a chiarire una serie di affidamenti in tema di lavori pubblici.

 

Pika Energy, il futuro del biometano è al Femminile

PIKA ENERGY, IL FUTURO DEL BIOMETANO IN ITALIA E IN EUROPA È AL FEMMINILE: “SIAMO PER UNA SOSTENIBILITÁ GENTILE. AGGREGHIAMO E PROGETTIAMO CON VISIONE”

Mai sentito parlare di “sostenibilità gentile”? È il termine coniato da Pika Energy per meglio identificare la sua missione nel mondo dell’energia, in Italia e in Europa.

“Pika” – che in giapponese è l’onomatopea utilizzata per indicare il lampo, la scintilla – è il nome che un gruppo di professioniste ha scelto per la prima piattaforma di aggregazione di impianti per la produzione di biogas e biometano nata in Italia. Un primato dietro l’altro, insomma, soprattutto un binomio inusuale, soprattutto nel nostro Paese dove, nell’immaginario collettivo, il mondo dell’energia viene collegato ad esclusivo appannaggio del genere maschile.

Quando si parla con Pika Energy di energia rinnovabile lo si fa con un approccio gentile, mai aggressivo. Perché Pika Energy è anche e soprattutto rispetto di principi autentici, grazie ai quali questa realtà riesce a fare la differenza sul mercato: l’attenzione all’individuo sul posto di lavoro; la sostenibilità, principio cardine per guidare la transizione energetica.

Invece Pika Energy non solo è riuscita ad andare oltre gli stereotipi, ma è riuscita ad affermarsi sul mercato dando i suoi importanti risultati. All’avanguardia nel mercato europeo del biogas sin dalla sua nascita e dal 2023 è tra gli attori principali del panorama energetico.

IL SEGRETO DI PIKA

“Il nostro segreto – svela Simona Befani, CEO Pika Energy – è un approccio sinergico con le comunità agricole, e vantiamo una pipeline di più di 30 progetti di biogas e biometano in Italia oltre a partnership attive in Spagna, Regno Unito e Francia. Siamo spinte da un sistema valoriale che non lascia spazio a bollini fittizi o a ruolialtrettanto artificiosi attribuiti alle donne per migliorare la reputazione delle aziende. La nostra azienda

funziona perché siamo costantemente impegnate in un continuo sforzo volto al raggiungimento di risultati d’eccellenza. Continuiamo a far crescere il nostro portafoglio di progetti attraverso l’espansione in nuovi mercati in tutta Europa per contribuire al raggiungimento degli obiettivi REPowerEU entro il 2030”.

IL COMPITO DI PIKA

Parallelamente allo sviluppo della pipeline interna di progetti (greenfield), Pika Energy offre opzioni di sviluppo e progettazione per conto di investitori terzi, incluse opportunità di sviluppo in fase avanzata (late stage). Pika Energy, inoltre, riprogetta siti di biogas giunti in prossimità della propria vita utile o in scadenza del sistemaincentivante. Lo fa trovando il modo di accedere a nuovi meccanismi incentivanti legati alla produzione di biometano, riducendo così ulteriormente l’intensità carbonica degli impianti e del loro indotto ed estendendo il potenziamento dell’intero della produzione di biogas in biometano o Bio-GNL. Con la competenza tecnica e operativa dei professionisti che vi lavorano, Pika Energy riprogetta impianti esistenti e ristruttura i loro processi e contratti per un futuro di successo a lungo termine.

Anima di Pika Energy, oltre a Simona Befani, sono Sara Di Mario, la prima donna ad aver svolto il ruolo di Direttore Operativo per il più grande portafoglio clienti in ambito energetico a livello europeo; Stefania Zuccarino, che ha fatto della sua passione per la gestione e la realizzazione di progetti nel settore delle energie rinnovabili e non, la sua professione; Monica Foschi, specializzata in finanza aziendale, professionista dello sviluppo del business economico-finanziario, con esperienza anche nel settore pubblico.

Pika Energy ha costruito partnership e rapporti stabili con i migliori fornitori di tecnologia consci di come la transizione verso l’energia verde dipenda da soluzioni high-performance per il processo di gas e combustibili. Tutto ciò a dimostrazione che un’altra strada, nel rispetto di ciò che ci circonda, è possibile.

“Napoli Capitale del Mediterraneo” per festeggiare 50 anni del Circolo dell’Unione

“Napoli Capitale del Mediterraneo” per festeggiare 50 anni del Circolo dell’Unione

800 & 50. A Napoli festeggiati i due compleanni della Federico II e del Circolo dell’Unione con una giornata di studi dal titolo “Napoli Capitale del Mediterraneo. Innovazione e Investimenti”.

Un’occasione per ricordare il ruolo centrale dell’Ateneo Federiciano ma anche del prestigioso Circolo fondato all’alba dell’Unità d’Italia, divenuto punto di incontro per le élite progressiste e tradizionaliste, guidato dall’illuminata visione di Carlo Poerio e sostenuto dal Re Vittorio Emanuele II. Presente Mariano Bruno segretario generale del Corpo Consolare di Napoli.

Oggi, il Circolo e l’Università continuano a essere un faro di cultura, ospitalità e dialogo, rafforzando il loro ruolo come emblema della città come sottolineano Amedeo Manzo presidente della Federazione Banche di comunità Credito Cooperativo Campania e Calabria e il presidente dell’Unione Industriali Costanzo Jannotti Pecci.

(Interviste nel video allegato)

Vittime della strada, a Napoli fiaccolata per Rita Granata

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Un corteo che da piazza Lala è arrivato fino alle strisce pedonali di via Arlotta dove lo scorso 6 maggio è stata investita a Napoli Rita Granata, la 27enne morta in ospedale dopo tre giorni di ricovero per le gravi riferite riportate. E’ così che hanno voluto manifestare per chiedere giustizia nei confronti della ragazza, vittima di un pirata della strada nel quartiere Fuorigrotta. “Non c’è distanza, non ce ne sarà non ce ne sarà mai abbastanza se tu sei dentro noi!”.

Questa la frase scritta sul retro delle magliette indossate dalla famiglia di Rita Granata, che nel pomeriggio ha sfilato con altri 200 partecipanti alla fiaccolata in suo ricordo. Amici, parenti hanno manifestato per invicare giustizia per Rita. I genitori non sono pronti al perdono chiedono pene esemplari per l’assassino della figlia.

Presente al corteo anche Alessandra Clemente per la quale Rita aveva fatto la campagna elettorale e si era candidata alla municipalità di Fuorigrotta Bagnoli alle scorse elezioni. I vertici della municipalità così come quelli del comune erano assenti al corteo. Nel corso della manifestazione è stata ricordata anche Sara Romano l’altra ragazza vittima di un pirata della strada la stessa notte in cui ha perso la vita Rita. A pochi chilometri di distanza.

Omicidio Landieri, annullato ergastolo per imputato

Omicidio Landieri, annullato ergastolo per imputato

La quinta sezione penale della Suprema Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso dell’avvocato cassazionista Dario Vannetiello e dall’avvocato Luigi Senese, ha annullato la sentenza di condanna all’ergastolo emessa l’11 gennaio 2024 dalla Corte di assise di appello di Napoli (V sezione) -nei confronti di Davide Francescone, ritenuto coinvolto, tra l’altro nell’omicidio di una vittima innocente, della camorra, Antonio Landieri.

A Francescone venivano contestati anche cinque tentati omicidi commessi ai danni di Antonio Mangiacapra, Salvatore Engheben, Mauro Magiacapra, Vincenzo Trombetta e Giovanni De Rosa. Landieri, a cui oggi è intitolato uno stadio a Scampia, fu ucciso il 6 novembre 2004 nel corso di un raid di camorra. (Ansa)