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Legalità a Napoli, don Mimmo Battaglia visita Mani Tese

Legalità a Napoli, don Mimmo Battaglia visita Mani Tese

Chiesa e associazioni di quartiere fanno fronte comune nel nome della legalità e del recupero dei quartieri a rischio. A testimoniarlo la visita alla sede di “Mani Tese” dell’arcivescovo di Napoli, Don Mimmo Battaglia.

“Credo che sia importante cominciare a costruire quella rete che diventa fondamentale per poter costruire quei percorsi che vogliono essere soprattutto percorsi di amicizia, percorsi di solidarietà, percorsi di liberazione, percorsi di giustizia.”

Il vescovo ha incontrato il presidente dell’associazione Renato Briganti ed i volontari per sostenere le iniziative a favore della comunità locale e dell’inclusione sociale.

” L’associazione Mani tese come sottotitolo ha un impegno di giustizia. Non a caso perché per noi stare in questa piazza, avere la sede in piazza Cavour ed essere un punto di riferimento non solo per il rione sanità ma per le associazioni della città è proprio un impegno di giustizia. E la presenza dell’arcivescovo Don Mimmo per noi, sia volontari laici che volontari con una spiritualità, una religione, è stato per noi prezioso averlo qui.”

Presente anche il magistrato Giovanni Conzo, che ha ricordato le difficili condizioni in cui operano i volontari di piazza Cavour. Poco più di un mese fa, infatti, la sede di Mani Tese è stata oggetto di un raid vandalico.

“L’associazione, l’associazione civile, la chiesa, si è presente a fianco alle persone che purtroppo sono vittime di reati e vittime di danneggiamenti. Situazioni assurde, ingiustificabili in una città civile. Però questo è importante perché vuol dire che ci sta una reazione dalle forze pulite della società”.

“Saint Valentine in Love”, la kermesse dedicata all’amore a San Valentino Torio

“Saint Valentine in Love”, la kermesse dedicata all’amore a San Valentino Torio

Un messaggio di amore universale che parte da San Valentino Torio e arriva in ogni angolo del mondo.

E’ dedicata alle persone che soffrono le atrocità della guerra, ai bambini che muoiono in Ucraina e in Palestina ma anche alle donne uccise barbaramente per amori malati l’VIII edizione di “Saint Valentine in Love” la kermesse dedicata all’amore nel paese del santo degli innamorati San Valentino.

Una festa che per una settimana ha coniugato aspetti ludici ma anche ecumenici e che ha avuto nella chiesa di San Giacomo il faro dell’intera manifestazione.

La statua di San Valentino portata in processione ha visto la partecipazione di centina naia di fidanzati futuri sposi ma anche coppie di fatto che hanno chiesto l’intercessione del santo per benedire le loro unioni. Tra i presenti padre Alessandro Cirillo.

Sagra della “Purpetta e’ Pastenaca”

Una kermesse romantica fatta di luminarie, bancarelle, cioccolato, e la storica Sagra d’à “Purpetta e’ Pastenaca” preparata da donne e bambini guidati dalla decana la signora Marilina.

Luca Vastola presidente Azione Cattolica parrocchia San Giacomo Maggiore ricorda la beneficenza che da San Valentino arriva fino alle missioni africane.

 

Basket, Gevi Napoli: oggi la premiazione a Palazzo San Giacomo

Basket, Gevi Napoli: oggi la premiazione a Palazzo San Giacomo

Basket, dopo 18 anni di distanza la Gevi Napoli ha riportato la coppa Italia in città. A Torino gli uomini di coach Milicic sono riusciti ad imporsi per 77-72 sulla E7 Milano, dopo una sfida combattuta ed in bilico fino alla fine.
Oggi la squadra partirà dal Palabarbuto direzione palazzo San Giacomo, dove verrà accolta dal sindaco Gaetano Manfredi, che già subito dopo la vittoria si era complimentato attraverso social.
“Complimenti al Basket Napoli per il trionfo alle FinalEight – si può leggere sul profilo X del Primo Cittadino – Un applauso ai ragazzi, al coach e alla società per aver riportato, dopo tanti anni, il trofeo a Napoli. Tutta la città è orgogliosa di voi”.

Gli ha fatto eco il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca che su Facebook ha scritto: “Una grandissima soddisfazione: la Gevi Napoli, grazie ad una prestazione straordinaria contro l’Olimpia Milano, conquista la Coppa Italia di Basket. Un trofeo che mancava alla città da 18 anni. Complimenti alla società, al presidente, al coach e a tutti gli atleti per questo magnifico risultato sportivo”.

“Posso solo congratularmi – ha commentato l’assessore allo sport Emanuela Ferrante – con questi ragazzi ed il coach Milicic, che hanno dato corpo ed anima per vincere, battendo squadre che rappresentano la storia del basket italiano!
Posso solo ringraziare loro e la società che sta realizzando il sogno di tanti napoletani di far tornare il Napoli tra le grandi squadre di basket! Grazie, campioni!”

Anche il calcio Napoli ha voluto celebrare il successo della Gevi, affidando il complimenti ad una storia Instagram.

“Non canto, gli hanno rotto il naso”, il rapper accusa e annulla il concerto

AFRAGOLA – Il rapper Luca Blindo accusa: “Hanno rotto il naso a un mio allievo, per questo annullo il concerto”. E’ accaduto al Rione Salicelle di Afragola. Una brutta storia venuta alla luce grazie ai social. Una baby gang avrebbe aggredito e picchiato uno dei giovani allievo del coro che ha riportato una frattura al setto nasale. Per questo motivo L’artista, che in passato si è esibito anche a Domenica In cantando un brano dedicato a Mara Venier, ha annullato l’esibizione.

CONCERTO ANNULLATO

“Non mi sento di cantare con un allievo con il naso rotto – ha detto il rapper -. Prima della musica c’è il fattore umano, mi dispiace per i miei ragazzi, qualcuno sta piangendo… vi chiedo scusa ma non mi è mai successa una cosa del genere”.
Dopo l’aggressione da parte di una baby gang a un suo allievo ha detto no alla violenza e ha rinunciato al suo concerto live ad Afragola, in provincia di Napoli. L’artista si sarebbe dovuto esibire con i ragazzi che seguono il suo corso di canto ma prima dell’inizio del concerto, secondo quanto si è appreso, uno dei suoi allievi è stato aggredito da una baby-gang, riportando lesioni al setto nasale. Come Geolier anche lui viene da una realtà difficile: lavora e vive ad Afragola, precisamente in una zona difficile della città, il rione Salicelle. “Un gruppo di villani – dice l’artista – ha aggredito un mio allievo prima dell’inizio del concerto. Ho preferito non proseguire il live perché davanti alla violenza non si può rimanere indifferenti. Mi è tanto dispiaciuto, era un momento bello per la città, la piazza era gremita. Spero che Afragola abbia capito e che l’evento possa rifarsi in grande stile”.

Napoli-Genoa (1-1), svegliate Mazzarri, prima che sia troppo tardi

Ha assicurato di aver insegnato alla squadra tre moduli diversi, ma adesso gliene serve un quarto per evitare di affondare. Walter Mazzarri dalla panchina vede un altro Napoli-Geona al punto che riesce ad essere felice per il 70% del possesso palla e non analizza quella che poteva essere la sesta sconfitta in 12 partite, se non fosse stato per il guizzo di Ngonge. Il Napoli è inguardabile, lento, piatto, gira il pallone in orizzontale davanti alla difesa schierata del Genoa che ringrazia. Se Mazzarri ha davvero studiato il 4-3-3 di Spalletti lo ha fatto poco e male. L’alta intensità di quella squadra è ormai solo un vago ricordo, così come la capacità di verticalizzare, dominare l’avversario ed essere feroce in ogni zona del campo. Contro il Genoa dalla panchina arriva solo confusione. Come il cambio tra Ostigard (ammonito) e Natan, che propizia il gol di Frendrup, con il brasiliano che vaga senza meta nell’area e nessuno che va a pressare il giocatore del Genoa.

ARIA DI ESONERO

Al termine della partita c’è aria di esonero. Ma Mazzarri è sempre il solito imbonitore, l’uomo dalle mille scuse paradossali, forse egli stesso un paradosso. E allora pontifica e assicura che la squadra è con lui anche quando gli si chiede se ha mai pensato di dimettersi. D’altra parte è consapevole che alla vigilia del match con il Barcellona è complicato immaginare di cambiare la guida tecnica. Condannando così la squadra e il club a una sconfitta ed eliminazione sicura. De Laurentiis ha chiamato a raccolta i suoi consiglieri, da Jannotti Pecci a Giancarlo Carriereo, tutti riuniti al Britannique per capire in che direzione andare. All’orizzonte si materializza l’idea Giampaolo, un allenatore che nell’ultima esperienza a Genova con la Sampdoria ha inanellato una serie di record negativi per il club.

“Tagli alla Cultura”, De Luca guida la protesta per il mancato sblocco dei fondi Fsc

Dopo aver marciato su Roma, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, guida la protesta anche a Napoli. Nel mirino del vulcanico governatore, i tagli alla cultura e il mancato sblocco dei fondi Fsc. Iniziativa organizzata al Teatro Sannazaro, in via Chiaia, pieno per l’occasione. All’ingresso di De Luca si è levato un lungo applauso, a dimostrazione che lo stesso è riuscito a mettersui a capo di una protesta che avrebbe potuto investirlo direttamente.

LO STRISCIONE

Un gruppo di giovani ha affisso uno striscione a uno dei palchi sui quali c’è scritto “Noi siamo i ragazzi del presidente, chi è contro il presidente è contro di noi”. Slogan della manifestazione è “La cultura è l’anima di una comunità. La nostra dignità non è in vendita”.

Barra, rapine in sale scommesse, arrestato 28enne

Barra, rapine in sale scommesse, arrestato 28enne

È stato arrestato Accetto Pasquale, classe 96, ritenuto dagli inquirenti il responsabile di due dei quattro raid contro le attività di Gianni Forte, imprenditore vittima della criminalità.

Secondo quanto emerge, il 5 febbraio Accetto avrebbe prima messo a segno la rapina nella sala scommesse di Via Volpicella e poi non pago, poche ore dopo, avrebbe tentato di rapinare pure una seconda ricevitoria, in via Marghieri.

Vanno avanti le indagini per identificare i responsabili della quarta rapina avvenuta il 10 febbraio sempre alla struttura di Via Volpicella. Episodio a seguito della quale Forte aveva deciso di accettare le dimissioni dei suoi dipendenti e abbassare la saracinesca.

I raid

Domenica 4 febbraio, alcune persone con il volto coperto in sella a due scooter hanno prima bloccato il traffico e poi l’ingresso del centro scommesse di proprietà dell’imprenditore in via Alberto Marghieri. Il giorno le due rapine contestate al 28enne ed infine l’irruzione pistola in mano del 10 febbraio.  “L’assenza dello stato qui a Barra, continua da decenni ed ha creato solo delinquenza e degrado” aveva commentato Forte in occasione della chiusura dell’attività di Via Volpicella.

Il ministro Sangiuliano inaugura i “Bronzi di San Casciano” al MANN

Il ministro Sangiuliano inaugura “Bronzi di San Casciano” al MANN

Dopo l’esposizione straordinaria al Quirinale, arrivano al Museo Nazionale di Napoli i tesori rinvenuti durante l’ultimo scavo nel santuario termale etrusco e romano del Bagno Grande a San Casciano dei Bagni, grazie alla mostra “Gli Dei ritornano”. Questa mattina la presentazione all’auditorium del MANN, alla presenza del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.

“Non io – ha detto il Ministro – ma gli esperti hanno affermato che il ritrovamento dei bronzi di San Casciano è forse la scoperta più importante dopo quella dei bronzi di Riace. Noi oggi realizziamo un intreccio felice. Dopo l’allestimento al Quirinale, infatti, queste opere arrivano qui a Napoli, nel museo archeologico più importante d’Italia. Si realizza un matrimonio della storia e delle identità molto felice”.

Il nuovo allestimento, curato dal direttore generale Massimo Osanna e dal coordinatore scientifico dello scavo dell’università per stranieri di Siena Jacopo Tabolli, è stato arricchito con reperti inediti. Tra questi spiccano la statua in bronzo raffigurante una figura femminile con le mani aperte in preghiera e la base di un donario in travertino recante un’iscrizione bilingue.

“Dal risultato delle campagne di scavo del 2023 – ha spiegato Tabolli – sono emersi nuovi reperti, che abbiamo portato in mostra qui grazie al progetto del ministero della Cultura e della direzione generale dei musei. L’intenzione è quella di arricchire l’esposizione presentato a Roma, nel palazzo del Quirinale”.

Dall’età del bronzo fino a quella imperiale, i visitatori avranno la possibilità di conoscere la ricca tradizione di produzioni in bronzo di quest’area dell’Etruria.

La mostra sarà visitabile fino al 30 giugno.

Camorra, carabinieri sgominano la “Famiglia” di Scafati

Camorra, carabinieri sgominano la “Famiglia” di Scafati

Blitz anticamorra alle prime luci dell’alba nell’Agro Nocerino Sarnese. Era un clan emergente quello sgominato questa mattina dai carabinieri nell’ambito di un’inchiesta della procura di Salerno. 36 gli arresti, scattati in seguito alla firma dell’ordinanza di custodia cautelare siglata dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Salerno.

Associazione a delinquere, spaccio ed estorsioni i reati contestati all’organizzazione, capeggiata da Dario Federico e Salvatore di Paolo e spalleggiata nel rifornimento di armi, attraverso Domenico Tamarisco, deal clan Nardiello di Torre Annunziata.

Clan “la Famiglia”

La famiglia, era soprannominata negli ambienti criminali l’organizzazione falcidiata dagli arresti di questa mattina. Grazie alla forza delle armi erano riusciti a prendere possesso delle piazze di spaccio nel comune di Scafati nelle zone limitrofe, gestendo anche racket ed estorsioni. Secondo le risultanze investigative, prima operativo tra Pompei e Castellammare di stabia, il clan ha sfruttato il vuoto di potere lasciato dal clan Matrone, messo in ginocchio nel 2021 da una serie di arresti, insediandosi poi a Scafati e dintorni.

Durante il blitz di questa mattina sono stai sequestrati beni immobili e mobili registrati, attività economiche e rapporti finanziari, per un valore complessivo al momento stimato in circa 3.000.000,00 di €. Dei trentasei destinatari di ordinanza di custodia, 5 hanno preferito darsi alla latitanza sfuggendo all’intervento dei carabinieri.

Scuola, a Napoli studenti in marcia per l’Osservatorio edilizio

Sventola insieme a quella della Palestina la bandiera dell’unione degli studenti campani, scesi in piazza a Napoli per manifestare contro i problemi che affliggono le scuole del territorio. Problemi già denunciati in passato dagli studenti: cedimenti strutturali, riscaldamento assento, laboratori chiusi, palestre inagibili. Ma sui quali l’amministrazione competente non è intervenuta.

DOPO IL CORTEO PRESIDIO DAVANTI CITTA’ METROPOLITANA

Quindi è stata la sede della Città metropolitana di Napoli il bersaglio della protesta e il destinatario delle richieste dei giovani manifestanti. Che propongono, spiega Anita Maglio portavoce dell’Unione studenti della Campania, l’istituzione di un osservatorio per l’edilizia scolastica, un organismo consultivo con al suo interno una rappresentanza studentesca