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Mare Fuori, la 4° stagione in onda a San Valentino

Mare Fuori 4, la storia di Cucciolo al centro della nuova stagione

Presentato nel centro di produzione Rai di Napoli la quarta stagione di Mare Fuori, la fortunata serie prodotta da Picomedia. Si parte giovedì 1° febbraio, data in cui saranno disponibili su RaiPlay i primi sei episodi.

L’appuntamento in chiaro su Rai2 è, invece, previsto per mercoledì 14 febbraio in prima serata, che da quel momento in avanti trasmetterà tutti e 12 gli episodi, suddividendoli in 6 settimane di programmazione.

Nel corso della conferenza stampa, sono state offerte alcune anticipazioni circa la trama della quarta stagione anche grazie al trailer presentato ufficialmente. Ci sarà il ritorno di tre personaggi molto apprezzati dal pubblico, ossia quelli di Ciro interpretato da Giacomo Giorgio, Pirucchio interpretato da Nicolò Galasso e Pino alias Antonio Orefice.
Chiaramente la presenza dei sopraccitati attori e i rispettivi personaggi sarà attraverso alcuni flashback, dato che quanto accaduto a Ciro, Pirucchio e Pino non può certo far sì che i tre risorgano.

REGIA DI IVAN SILVESTRINI

Il regista di Mare Fuori Ivan Silvestrini si è già servito ampiamente di questa tecnica narrativa per i capitoli precedenti.

Cucciolo, sarà il fulcro della quarta stagione. Nel finale della terza stagione, uno degli episodi è incentrato sull’omosessualità del protagonista e sulla sua relazione con Milos. Di certo tutto questo verrà ripreso nel quarto capitolo che arriverà a febbraio 2024.

La trama della IV stagione parte da un momento di crescita non solo nella vita reale ma anche della fiction degli attori e protagonisti amati dal pubblico. “Ormai la maggior parte dei detenuti è maggiorenne. Il cambiamento è inevitabile, ma la crescita personale è una scelta che richiede coraggio. Bisogna decidere in che modo e verso dove orientare la propria vita, il proprio viaggio. Chi non lo fa permette ad altri di farlo per lui.

La libertà non è solo fuori dal carcere, è anche una conquista interiore dettata dal coraggio di scegliere. La durezza della nuova direttrice forza i ragazzi a una scelta necessaria: ribellarsi per la propria autodeterminazione. Lo scontro fra il mondo degli adulti e quello dei ragazzi è inevitabile per capire chi si è, chi si vuole diventare e trovare la voce per dirlo”. Ma per saperne di più bisognerà attendere il 14 febbraio giorno della prima della nuova stagione su rai 2.

Statua Maradona, De Majo e Giordano: “Manfredi chieda scusa”

Gli schiaffi da faccia, Eleonora de Majo ed Egidio Giordano se li sono tolti dopo tre anni. Il tempo che ci ha messo la procura di Napoli a cambiare idea sulle presunte condotte illecite dei due, al momento di definire il percorso che avrebbe portato la statua di Maradona all’esterno dello stadio, San Paolo all’epoca dei fatti. Tre anni hanno atteso l’ex assessore alla Cultura del comune di Napoli e il compagno ex assessore alla 3 Municipalità, per veder archiviata la loro posizione di indagati per turbativa d’asta e per possesso di fantomatici ordigni esplosivi.

LE DIMISSIONI DAL RUOLO DI ASSESSORE

Ma l’inchiesta costò a entrambi, oltre alla gogna mediatica, il ruolo di amministratori con le rispettive aspirazioni politiche, in una Napoli che si apprestava alle elezioni amministrative. Alla città, costò la statua di Maradona finita poi al centro di una querelle che l’ha portata in una pizzeria dei Quartieri spagnoli. Una querelle che spinse l’attuale sindaco Manfredi a dichiarazioni sbagliate sulla posizione di De Majo e Giordano nell’ambito dell’inchiesta. Indagati e non rinviati a giudizio, come erroneamente dichiarato in un’intervista da Manfredi.

LA RICHIESTA DI SCUSE DEL SINDACO PER QUEL “RINVIATI A GIUDIZIO”

E nel corso di una conferenza stampa in compagnia dei legali, Eleonora de Majo e l’avvocato Domenico Ciruzzi, attraverso le telecamere, hanno ricordato al primo cittadino quelle dichiarazioni

Sanità TàTà, la Notte della Musica al Rione Sanità

Organizzata dalla Municipalità III in collaborazione con C’MoN produzioni e la direzione artistica a cura di Massimiliano Jovine e Gianni Simioli, Sanità TàTà La Notte della Musica al Rione Sanità (in calendario il 6 gennaio e rinviata causa condizioni meteo avverse), è l’ultimo evento in programma nell’ambito del progetto “Vedi Napoli a Natale e poi Torni” finanziato e promosso dall’Assessorato al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli. Sabato 20 gennaio, dalle 18.00 alle 00.00, il Quartiere Sanità si riempirà di musica, con i quattro punti cardinali di Via Vergini, Via Arena alla Sanità, Piazza Sanità, Largo Fontanelle, a cui si aggiungono altre strade animate da associazioni che operano sul territorio per una grande festa.

TERESA ARMATO – ASSESSORE AL TURISMO E ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE COMUNE DI NAPOLI

«Con Sanità TàTà si conclude il programma di eventi festivo promosso e finanziato dall’Assessorato al Turismo e alle Attività produttive, che ha consentito a visitatori e cittadini di conoscere luoghi insoliti animati da spettacoli musicali e teatrali, assistere a concerti nelle chiese e nelle piazze, partecipare a tour guidati, accanto alle iniziative proposte dalla Cultura – dichiara l’assessore Teresa Armato –. Dalle 18.00 a mezzanotte il Rione Sanità si animerà con la sesta edizione della manifestazione, che permette a turisti e cittadini di scoprire o riscoprire l’identità di uno dei quartieri della città più ricchi di storia e cultura, in cui associazioni e commercianti, con il sostegno delle istituzioni, stanno investendo molto e in maniera sinergica per la sua conoscenza. La musica riempirà il quartiere, così come ha riempito piazza Mercato in occasione dell’Epifania con Enzo Gragnaniello, con oltre 20.000 presenze in tre giorni di fiera. Oltre 2.000 persone hanno partecipato ai tour guidati e agli spettacoli del programma Rivelazioni, a cui si aggiungono turisti e cittadini coinvolti nelle performance di musica in strada e nei percorsi di “Musica narrata” nelle chiese. Senza dimenticare i 1500 presenti l’1 gennaio in piazza Municipio per il That’s Napoli Live Show. Programmare eventi per un pubblico sempre più eterogeneo e in diversi spazi della città è una delle nostre prerogative e continueremo su questa strada, nell’ottica di migliorare sempre i servizi e offrire occasione di incontro e svago a cittadini e turisti».

FABIO GRECO – PRESIDENTE MUNICIPALITÀ III

«È la grande festa del Rione Sanità, la sua Notte Bianca – dichiara Fabio Greco, presidente Municipalità III –. I cittadini, i commercianti del quartiere, l’intero Rione partecipa con entusiasmo al grande evento. Saranno coinvolti e animati con musica del vivo e dj set diversi punti del quartiere: Piazza Sanità, via Fuori Porta a San Gennaro, Piazzetta Crociferi, via Vergini, via Critallini, via Misericordiella, via Sanità Gradoni, Palazzo De Liguoro, via San Gennaro dei Poveri, via Fontanelle. Inoltre fino a mezzanotte sarà possibile visitare, su prenotazione, le principali attrazioni turistico-culturali del quartiere: museo Jago, acquedotto Romano del Serino, Chiesa della Misericordiella, catacombe San Gennaro».

 

GLI ARTISTI DI SANITÀ TÀTÀ 

Il palco di Piazza Sanità sarà particolarmente dinamico, con tantissimi artisti tutti dal sound diverso: Gabriele Esposito, Andrea Settembre, Greg Rega, Sara Penelope Robin, Silvia Uras, Plug, Mv Killa, Stè, Cecchy, Dipinto, Ars Nova e Bagaria Orchestar, Bimbi di fumo e Simona Boo, Gaié, Annibale, Vesuviano, Kamaak, Officina 011, Mixed by Erry, Marsica, Vincenzo Bles, Rico Femiano, Luciano Caldore, Monica Sarnelli, Gianni Fiorellino, Rayo, Milena Setola, Giuseppe Madonna, Dario Cuomo, Amed dj set, Gigi Soriani dj set.

I DIRETTORI ARTISTICI MASSIMILIANO JOVINE E GIANNI SIMIOLI 

«La vera linfa di Sanità TàTà, l’iniziativa splendida della “Notte della Musica al Rione Sanità”, sono gli artisti che partecipano sempre con entusiasmo e amore a sostegno di questo quartiere simbolo di Napoli, così ricco di storia e di cultura – dichiarano i direttori artistici Massimiliano Jovine e Gianni Simioli –. Questo evento non si potrebbe fare se non ci fosse il grande sostegno di tutti gli artisti che accettano ormai da sempre di esibirsi senza percepire alcun tipo di compenso. Saranno tantissimi anche in questa edizione e saranno protagonisti di una lunga maratona che animerà il Rione fino a mezzanotte».

GLI SPEAKER DI RADIO MARTE   

La presentazione dei live è affidata agli speaker di Radio Marte, media partner dell’evento. Gianni Simioli parteciperà a questa VI edizione di Sanità-tà-tà nella doppia veste di direttore artistico e presentatore. Con lui, Serena Li Calzi, Davide Scafa, Gigio Rosa, Marta Martinez, Ciro Salatino, Gaetano Gaudiero, Timo Suarez, Elisa D’Avino, Rosanna Iannacone.

“Nannì”, dopo 13 anni il nuovo album di Valentina Stella

“Nannì”, dopo 13 anni il nuovo album di Valentina Stella

Quattordici tracce attese da oltre 13 anni; anche per questo l’uscita di “Nannì”, il nuovo album di Valentina Stella, assoluta e leggendaria certezza nel firmamento canoro partenopeo, è un evento rampa-di-lancio di un 2024 che promette di essere targato Napoli più che mai.

La voce di Valentina impreziosisce accordi e virtuosismi sonori, magistralmente amalgamati da Adriano Pennino, di per sé una garanzia senza tempo. “Nannì”, è anche il nome dello spettacolo in scena al Teatro Cilea di Napoli il 14 febbraio prossimo, omaggio a sua madre, che di “talenti” ne ha partoriti davvero tanti, mentre in casa l’artista era il papà da cui ha ereditato il talento per il canto..

“Nannì”, preceduto dal singolo “Che sò pe ‘tte”, è un progetto a cui la Zeus Record, leggendaria casa discografica napoletana che si accinge a celebrare i suoi primi 60 anni, ha riservato sforzi e sacrifici, puntando con convinzione sull’unicità delle corde vocali di Valentina Stella e su quella struggente teatralità in ogni interpretazione, maturata negli anni trascorsi tra faticose gavette e sorprendenti palcoscenici. Corposo ed autorevole il simposio di autori che hanno contribuito all’album con la loro penna: da Bruno Lanza a Vincenzo D’Agostino, Vincenzo Caradonna, Francesco De Rosa, Ciro Troiano, Alessio Arena, Alfredo Venosa, Gennaro Scuotto, Luigi Sica e Federico Abussi. 

L’ALBUM

L’album è la sintesi di un lungo periodo di assenza dalla discografia, non dalle scene, fatto di emozioni e sentimenti. Valentina ha dato spazio a cinema, teatro e concerti, coniugando perfettamente tutti gli aspetti della sua arte, un’artista profondamente completa.

IL NUVO SINGOLO CON ANDREA SANNINO

“Stamme ancora ccà”, in coppia con Andrea Sannino, è il nuovo singolo estratto dall’album. Due le cover (“Mente Cuore” e “Paura”) incluse nel nuovo album, che rappresenta anche un’esaustiva panoramica sul nuovo look di Valentina, incluso nel corposo “booklet fotografico” allegato (scatti di Vincenzo Ferraro).

Di tutto rispetto anche il parterre musicale che ha lavorato al disco: oltre allo stesso Adriano Pennino alle tastiere, Roberto D’Aquino al basso, Alfredo Golino alla batteria e Gaetano Correra alle percussioni, Giampaolo Ferrigno e Maurizio Fiordiliso alle chitarre, i professori del Teatro San Carlo per gli archi,  Carmine Marigliano al flauto, i fratelli Gaetano e Gianfranco Campagnoli ai fiati, Antonio Rufo all’oboe, ed i cori di Silvia Aprile. 

Poggioreale, già tre morti nel 2024: la Procura avvia indagine

Poggioreale, già tre morti nel 2024: la Procura avvia indagine

Allarmante la situazione al carcere di Poggioreale, dove si sono registrati un presunto omicidio e due suicidi in poco più di 24 ore. Bilancio tre le morti dall’inizio dell’anno.

Il 5 gennaio veniva trovato il cadavere di un 32enne di Secondigliano, che presentava segni di violenza. Sul caso la procura ha aperto un’indagine per omicidio contro ignoti.

Poi la morte di Andrea Napolitano, 40enne originario di Nola, condannato all’ergastolo per l’omicidio della moglie, che si è tolto la vita all’interno del padiglione Torino

A chiudere questo triste elenco poche ore dopo, il suicidio di un 38enne, originario del Marocco, che si è impiccato nella sua cella.

Se appaiono legati ai problemi di sofferenza psicologica i due suicidi avvenuti nelle celle della casa circondariale napoletana, gli inquirenti vogliono vederci bene sulla prima morte, che lascia più di un dubbio. Saranno gli accertamenti a chiarire l’esatta dinamica e le responsabilità.

Parla il sindacato

Uno scenario che rischia di diventare deflagrante se sommato alla penuria di personale della struttura. Per questo oggi il sindacato di polizia penitenziaria OSAPP ha indetto una conferenza stampa, alla quale hanno preso parte il vice segretario generale Aldo di Giacomo, e il segretario regionale Vincenzo Palmieri.

“Lo scenario è diventato veramente catastrofico – ha spiegato Di Giacomo – C’è bisogno che lo Stato si faccia carico della situazione. A questo vanno aggiunte le ripetute aggressioni al personale penitenziario. Nell’ultima settimana sono stati picchiati almeno tre agenti. Le persone che si suicidano sono tendenzialmente giovani, fragili e con problemi psichiatrici. Ci sarebbe bisogno di un circuito differenziato, dove questi soggetti siano si detenuti, ma anche curati”.

“La situazione sul versante del profilo dell’organico è disastrosa – ha detto Palmieri – Qui a Poggioreale mancano almeno 200 unità”.

 

Crollo a Napoli, un ferito e sette evacuati nel quartiere Stella

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Un crollo si è verificato qualche ora fa in Vico del Pero, 13 a Napoli nei pressi del Museo Archeologico. Il crollo ha interessato un locale bagno al piano terra e un locale al primo piano, al momento disabitato.
Nel crollo è rimasta coinvolta una persona non presente sul luogo all’arrivo dei Vigili del Fuoco perché già trasportata all’ospedale Cardarelli dove ha ricevuto una prognosi di 30 giorni. La persona coinvolta riportava alcuni segni di ustioni.
Il luogo è stato controllato accuratamente dalle squadre dei VVF intervenute al fine di verificarne la sicurezza statica: a seguito del crollo si è reso necessario evacuare 6/7 persone nel locale interessato dal crollo stesso e in appartamenti attigui.
Nel complesso i civici interessati sono
Vico del Pero nn. 13 e 14 e
Vico Cimitile civici nn. 3, 4 e 5
Oltre al cittadino napoletano ferito sono state sgomberate 3 persone di nazionalità cingalese che alloggiano con regolare contratto al civico 4 di vico Cimitile ed
altre 3 persone cingalesi residenti al civico 3. ( nota del comune di Napoli)

Autonomia Differenziata, poche persone al presidio contro il DDL

Autonomia Differenziata, poche persone al presidio contro il DDL

Piazza mezza deserta e scarsa adesione. E’ stato un flop il presidio davanti la prefettura per dire no all’autonomia differenziata, proprio mentre il disegno legge a firma Calderoli arrivava in Senato.

Poche centinaia di persone si sono radunate in piazza del Plebiscito, dove sono stati srotolati gli striscioni e si sono susseguiti gli interventi al microfono.

Un po’ poco per la città che vuole essere il baluardo della protesta contro la misura definita “spacca-Paese”, come spiegano l’ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris e l’ex presidente della Regione Campania Antonio Bassolino.

“Problema del movimento contro l’autonomia differenziata è che non è diventato una lotta popolare – ha detto De Magistris – Il tema non si riesce a comunicare facilmente.  E’ difficile farlo considerare una priorità. Il decreto viene visto come una cosa lunga, invece inciderà pesantemente sul Sud”.

“La mia speranza è che ci siano più iniziative e con una partecipazione più larga – ha commentato Bassolino – Si tratta di norme dannose. Non solo per la Campania, ma per l’Italia”.

La manifestazione, promossa dal Comitato contro l’autonomia differenziata, ha visto anche l’adesione dei sindacati Cgil e Uil, in piazza con i loro segretari regionali Nicola Ricci e Giovanni Sgambati.

“Si sancisce la divisione di un paese che già ha grandi diseguaglianze tra Nord e Sud – ha detto Ricci – Con questa misura il Mezzogiorno e la Campania resteranno indietro”.

“Già abbiamo un Sud molto distanziato dal Nord – ha spiegato Sgambati – Questa legge rischia di rendere la scuola pubblica e la sanità regionalizzate. Dopo il Covid non abbiamo bisogno di dividere il Paese. Al contrario abbiamo bisogno di unirlo”.

Sangiuliano celebra Marotta e Ajello: “Basta piagnistei sul Sud”

“BISOGNA AVERE LA CAPACITA’ DI IMPEGNARCI”

Basta piagnistei, il meridione deve imparare a fare e non lamentarsi, secondo il ministro della Cultura Gennaro San Giuliano, interrogato sulla tanto discussa autonomia differenziata a margine della riapertura della biblioteca dedicata a Gerardo Marotta e Raffaele Ajello.

“Io mi scrivo al meridionalismo di Giustino Fortunato che era molto  severo rispetto ai suoi concittadini. – spiega San Giuliano- Noi dobbiamo avere la capacità di fare, cioè di impegnarci… Io credo in una concezione diffusa della cultura, vedete? Io persone”.

LE FIGURE DI MAROTTA E AJELLO

Un’iniziativa per celebrare i due intellettuali, che attraverso la loro professionalità e attraverso la cultura, hanno dato lustro alla città, come spiegano il Ministro e Laura Colantonio preside del liceo Sbordone, dove è stata scoperta la targa per commemorare gli studiosi.

“Gerardo Marotta, simbolo veramente emblematico della militanza culturale. Raffaele Ajello, uno storico che ha fatto della ricerca accurata, capillare il proprio metodo di approccio chiaramente alle discipline storiche, al diritto, ma chiaramente come approccio relativo ad un sistema di vita”. Ha spiegato ancora la preside: “Noi vogliamo far nostro il modo di vivere, di essere impegnati nel sociale, nel civile e chiaramente di fare cultura a partire dalla scuola ma guardando a tutta la società”.

Protesta lavoratori Sapna: “No alla privatizzazione del servizio rifiuti”

Protesta lavoratori Sapna: “No alla privatizzazione del servizio rifiuti”

La Sapna dice no alla privatizzazione. I lavoratori della società che si occupa dello smaltimento e del recupero della spazzatura indifferenziata in tutta la provincia di Napoli e alla gestione, diretta e indiretta, di tre impianti meccanico-biologici, hanno incrociato le braccia sotto palazzo Santa Lucia per protestare contro l’ingresso di privati nella gestione del ciclo integrato di rifiuti.

Una situazione che, come fanno sapere dalla Società, potrebbe incidere negativamente non solo sul livello di legalità e trasparenza, con una crescita del rischio di infiltrazioni, ma anche sulla tenuta complessiva del servizio nel caso di un cortocircuito di un singolo impianto non in rete.

Ad illustrare la situazione e le vertenze dei lavoratori Maria Manocchio della Cgil, Ciro Bernardo della Fit-Cisl Campania e Domenico Merolla di Fiadel ambiente e servizi Aperture arrivano dalla Regione, da dove promettono un tavolo di lavoro in tempi brevi.

Statua Maradona, archiviate indagini per de Majo e Giordano

Si chiude oggi definitivamente la vicenda giudiziaria che ha riguardato l’ex assessore alla cultura Eleonora de Majo e l’ex assessore della terza municipalità Egidio Giordano. I due esponenti politici erano indagati per una presunta turbativa d’asta riguardante la procedura di selezione per la scelta della statua da dedicare a Diego Armando Maradona da collocare fuori lo Stadio intitolato al calciatore. De Majo e Giordano erano indagati per turbativa d’asta, accusa per la quale è stata richiesta l’archiviazione dalla stessa Procura, confermata poi dal GIP. Tale richiesta di archiviazione dimostra che non vi fu alcuna condotta illecita e/o opaca nel coinvolgimento nella commissione che avrebbe dovuto giudicare le opere, insieme ad autorevoli esponenti della cultura, dello sport e del giornalismo anche di esponenti del tifo popolare.

ASSOLTI PER DETENZIONE MATERIALE ESPLODENTE

Inoltre a seguito di una perquisizione all’interno della loro abitazione durante le indagini, furono rinvenuti dei fuochi d’artificio e conseguentemente a tale rinvenimento per de Majo e Giordano è stata formulata una richiesta di rinvio a giudizio per detenzione di materiale esplodente, accusa dalla quale questa mattina sono stati prosciolti. Si terrà domani presso la Sala Nugnes di Via Verdi alle ore 11 una conferenza stampa alla presenza oltre che dei protagonisti della vicenda anche del collegio difensivo di de Majo e Giordano, composto dagli Avvocati Domenico Ciruzzi, Natalia Fuccia, Annalisa Senese e Alfonso Tatarano.