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Bradisismo, Manfredi da Musumeci a Roma per evitare altri annunci shock

Bradisismo, Manfredi da Musumeci a Roma per evitare altri annunci shock

Sarà a Roma martedì prossimo, 7 novembre, il sindaco di Napoli e della Città Metropolitana, Gaetano Manfredi. Incontrerà, con gli altri sindaci dell’area flegrea, il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci. L’incontro si è reso necessario dopo le dichiarazioni improvvide di Musumeci circa l’ipotesi di un possibile passaggio allo stato d’allerta arancione nell’area dei Campi Flegrei. Un’annuncio non concordato con i primi cittadini e che, secondo le ultime evidenze scientifiche, non ha alcuna attualità.

LE RICHIESTE DI MANFREDI

In particolare, Manfredi, chiederà un coordinamento più serrato oltre che in materia di attività da realizzare in termini di prevenzione sul territorio, anche circa la comunicazione legata al momento bradisismico e all’attività vulcanica. Il rischio è che dichiarazioni come quella di inizio settimana, destabilizzino e creino inutile panico nella popolazione, già provata da anni di preoccupazioni e paure per le continue scosse di terremoto. In particolare tra le pieghe del comunicato stampa a cui ha attinto impressioni il ministro, la citazione di un possibile coinvolgimento del magma nell’ambito dello sviluppo del fenomeno che sta interessando i campi flegrei.

BOLLETTINO ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA

Di contro, due giorni fa, il bollettino settimanale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, la cui diramazione territoriale è l’Osservatorio Vesuviano, parlava d’altro. Si evidenzia un progressivo rallentamento della sollevazione del suolo e una diminuzione del numero dei terremoti. Quanto al magma, fanno sapere dall’Osservatorio, nessuna evidenza della risalita verso la superficie. Certo la situazione è costantemente monitorata, d’altra parte i Campi Flegrei sono l’area vulcanica meglio monitorata del mondo, e anche tra l più pericolose. Per questo occorre molta attenzione nel formulare ipotesi o rilasciare dichiarazioni ufficiali.

 

Maltempo, allerta arancione: domani scuole chiuse a Napoli e in provincia

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A causa dell’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile sull’intero territorio regionale per piogge e forti temporali, domani 3 novembre resteranno chiuse le scuole di ogni ordine e grado statali nei comuni di Napoli, Ercolano, Portici e San Giorgio a Cremano. A deciderlo i sindaci delle rispettive amministrazioni, con apposita ordinanza, per salvaguardare la pubblica incolumità.

LA NOTA DI PALAZZO SAN GIACOMO

“Le generali condizioni del tempo previste – è scritto – appaiono molto severe sotto il profilo dello spirare dei venti tenuto conto del monitoraggio delle potenzialità di rischio esistenti”. Di qui l’adozione di “provvedimenti contingibili ed urgenti atti a scongiurare il pericolo a tutela dell’integrità fisica della popolazione cittadina”.

LA SITUAZIONE NEL VESUVIANO

Anche nell’area vesuviana è prevista allerta di colore ‘arancione’. Nei tre comuni resteranno chiusi anche parchi urbani, ville comunali e cimiteri.

Cimitero Napoli, Manfredi : “Degna sepoltura a tutte le salme del crollo”

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C’è una tensostruttura a pochi passi dalla chiesa del cimitero di Poggioreale dove questa mattina il vescovo Battaglia ha celebrato la tradizionale messa del 2 novembre. E’qui che sono ospitate le bare coinvolte nei due crolli che a ottobre e poi a gennaio 2022 interessarono due edifici di altrettante confraternite nella parte alta del cimitero monumentale di Napoli.

NON ANCORA TERMINATE OPERAZIONI DI RECUPERO DI TUTTE LE SALME

Circa 4mila salme recuperate dalle macerie, molte ancora senza nome. Presenti alla funzione anche i loro familiari, che hanno dato vita al comitato 5 gennaio per chiedere al comune degna sepoltura per i loro cari. Il sindaco, Gaetano Manfredi, li ha così tranquillizzati

I CITTADINI DENUNCIANO DISAGI NELL’ALA VECCHIA DEL CIMITERO

Il ponte di Ognissanti è stato però preceduto anche da polemiche per le condizioni generali del cimitero. Disagi soprattutto per chi fa visita ai propri defunti nella parte vecchia del cimitero, da qui l’appello al sindaco per servizi migliori all’interno della struttura

Al via oggi la campagna vaccinale contro l’influenza

E’ di nuovo tempo di vaccini. Mentre non ha ricevuto il numero di richieste attese il vaccino per la nuova variante del Covid, è stata alta invece la richiesta alle farmacie napoletane per il farmaco contro l’influenza stagionale nell’ambito della campagna di vaccinazione cominciata oggi. Da questa mattina infatti tutti i cittadini over 60 potranno ricevere gratuitamente in 300 farmacie di Napoli e provincia il vaccino antinfluenzale. E la domanda è stata alta, testimonia il farmacista Nicola Stabile La campagna vaccinale per l’influenza va di pari passo con quella per la somministrazione di quarte e quinte dosi di vaccinazioni Covid, che ha preso il via a inizio del mese di ottobre dopo che a fine estate in Campania erano ripresi a salire i contagi. Una variante leggera per le fasce giovani ma rischiosa per gli anziani.

Glioblastoma, Campania prima ad adottare approccio TTFields

Lotta ai tumori, Campania prima ad adottare approccio TTFields

Sono oltre 1.500 persone ogni anno colpite nel nostro paese dal glioblastoma (GBM) è il più comune e aggressivo tra tutti i tumori maligni del cervello. Solo in Campania circa 200 pazienti di nuova diagnosi.

Questo è il motivo per cui proprio la Campania è, la prima regione in Italia ad aver introdotto l’approccio Tumor Treating Fields (TTFields).

COME FUNZIONANO I TTFIELDS

I TTFields rappresentano una tecnologia innovativa basata su campi elettrici a bassa intensità che interferisce con la divisione delle cellule tumorali. I campi elettrici vengono inviati in modo continuativo nella regione del cervello sede del tumore attraverso un dispositivo medico non invasivo utilizzato al domicilio del paziente. Come spiega Bruno Daniele, Responsabile Scientifico U.O.C. Oncologia P.O. Ospedale del Mare.

CONVEGNO A NAPOLI

Questo l’argomento principale del convegno “Tumor Treating Fields: un nuovo approccio terapeutico nel trattamento del glioblastoma in regione Campania” organizzato a Napoli. Al quale tra gli altri ha partecipato anche il professor Ugo Trama responsabile spesa farmaceutica regione Campania.

Infiltrazioni clan nel comune di Caivano, 18 arresti

Infiltrazioni clan nel comune di Caivano, si chiude il cerchio

A Caivano, se volevi lavorare, dovevi pagare. L’appalto, truccato, te lo facevano vincere. Ma poi dovevi versare anche fino al 10 per cento dell’importo dei lavori. Amministratori e dirigenti comunali infedeli segnalavano i nomi dei vincitori ai clan della zona. Ne ricevevano in cambio, regali e sostegni. Il cerchio dell’inchiesta dei Carabinieri sul malaffare al Comune, il 16 ottobre sciolto per camorra dal Consiglio dei ministri, si è chiuso ieri con l’ordinanza di custodia cautelare che ha portato all’arresto complessivo di diciotto persone. Nove di esse erano state fermate il 10 ottobre scorso. A sostituire il fermo, misura precautelare, arriva una misura cautelare. Tra loro un ex assessore, un ex consigliere e un ex dirigente comunale.

ALTRE 9 PERSONE COINVOLTE

Altre nove persone coinvolte entrano ora nella stessa inchiesta. Si tratta di sei imprenditori edili locali, posti agli arresti domiciliari, mentre gli altri sono esponenti della criminalità organizzata locale. Tra loro anche Angelino Antonio, considerato dagli investigatori a capo del gruppo criminale operante a Caivano.

Associazione di tipo mafioso, estorsioni aggravate dal metodo mafioso e reati contro la Pubblica Amministrazione le accuse contestate agli indagati. Nella prima parte dell’inchiesta era già emerso il ruolo di amministratori pubblici ritenuti organici al clan.

AMMINISTRATORI INFEDELI

I nomi delle imprese vincitrici degli appalti venivano segnalati ai camorristi che si presentavano a riscuotere il pizzo. C’era anche tra gli amministratori infedeli chi rivolgeva direttamente la richiesta di pagamento agli imprenditori o chi tentava di intercedere quando la somma era troppo alta. (fonte Ansa)

Costumi per Halloween, blitz Gdf anti contraffazione

Costumi per Halloween, maxi sequestro di merce contraffatta

Oltre 100.000 prodotti “non sicuri”, tra costumi, mascherine, giocattoli e palloni tipici della festa Halloween tra la merce contraffatta che la guardia di finanza ha sequestrato nel corso di un’operazione contro l’industria del falso nell’area metropolitana di Napoli. Gli articoli sono risultati privi delle certificazioni minime di sicurezza e di indicazioni per l’utilizzo, e quindi dannosi per la salute del consumatore, soprattutto dei più piccoli.

INDIVIDUATE 12 PERSONE

Nell’ambito dell’attività investigativa, sono state individuate 12 persone. Di cui 4 denunciate all’Autorità Giudiziaria, per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni falsi e ricettazione, e 8 segnalate alla Camera di Commercio per violazioni di natura amministrativa.

I SEQUESTRI

In particolare, durante la serie di interventi dei baschi verdi tra Napoli e provincia, è stato individuato un deposito con oltre 20.000 articoli contraffatti. A gestirlo un cittadino senegalese che organizzava insieme a due connazionali lo smistamento della merce falsa per poi venderla in zone frequentate dai turisti.

Nella zona industriale di Napoli invece sono stati sequestrati altri 73.000 articoli. La merce era non sicura era esposta per la vendita in un esercizio commerciale gestito da un cittadino di origine cinese.

Circa altri 12.000 articoli non conformi sono stati infine sequestrati nelle zone di Poggioreale, Pozzuoli, Casalnuovo di Napoli, Nola , Santa Maria la Carità, Barra e Portici.

Campi Flegrei, preoccupano le dichiarazioni del ministro Musumeci

Campi Flegrei, preoccupano le dichiarazioni del ministro Musumeci

Chiedono al ministro della protezione civile di evitare allarmismi i sindaci dei comuni dei Campi Flegrei. Hanno fatto discutere generando non poche polemiche infatti, le dichiarazioni di pochi giorni fa di Nello Musumeci in merito al passaggio di livello di allerta da giallo ad arancione per quanto riguarda il fenomeno del bradisismo nell’area. Per gli esperti, al momento la situazione è sotto monitoraggio costante e non si è aggravata negli ultimi giorni. Da qui la richiesta al ministro Musumeci di evitare allarmismi che possano generare confusione tra i 500mila abitanti dei campi flegrei, già provati dai continui eventi sismici degli ultimi mesi.

EXE 2019 – CAMPI FLEGREI

Nell’ambito di «EXE 2019 – Campi Flegrei» venne sperimentata la capacità di risposta proprio in caso di crescita del livello di allerta e si misero in atto tutti i piani che potrebbero diventare reali se il ministro Nello Musumeci dichiarasse l’entrata in vigore dell’allerta arancione.

SCENARIO PROSPETTATO

Ecco quale sarebbe lo scenario prospettato nell’esercitazione che, poi, è esattamente ciò che avverrebbe nel malaugurato caso di grave allerta: considerati i dati di monitoraggio dell’Osservatorio Vesuviano e della rete vulcanologica nazionale il ministro decreta lo stato di allerta arancione. Subito il Presidente del Consiglio attiva la fase operativa di preallarme e delibera lo stato di emergenza

Gli arbitri italiani a Napoli per festeggiare i 100 anni della sezione partenopea

Gli arbitri italiani a Napoli per festeggiare i 100 anni della sezione partenopea

Gli arbitri italiani hanno partecipato compatti alla festa per i 100 anni della sezione AIA di Napoli, presieduta dall’internazionale Fabio Maresca. I fischietti che hanno rappresentato l’Italia agli ultimi mondiali, Daniele Orsato, Massimiliano Irrati e Paolo Valeri, hanno guidato la pattuglia dei direttori di gara nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino. Tra gli scranni occupati dai consiglieri comunali, anche il presidente dell’Aia, Carlo Pacifici, che ha evidenziato la storia della sezione intitolata a “Ottavio Anzano”. La storia degli arbitri vista anche attraverso le divise, da quella mitica di Concetto Lobello, all’ultima indossata quest’anno. A margine delle celebrazioni, a cui ha partecipato anche il sindaco, Gaetano Manfredi, una riflessione sull’introduzione delle novità in campo tecnologico, commentate dall’ex arbitro Nicola Rizzoli e da Maresca.

RICONOSCIMENTI

Spazio anche ai riconoscimenti, da parte della città di Napoli e dell’Ussi, rappresentata dal presidente Nazionale, Gianfranco Coppola. E un messaggio, lanciato da Daniele Orsato, che nel 2022 è stato considerato il miglior arbitro del mondo: i direttori di gara sbagliano, ma lo fanno in buona fede. Messaggio accompagnato da un fragoroso applauso.

 

 

 

“Progetto Ripartenza”, Federazione Banche Comunità Credito Cooperativo Campania-Calabria. Puntata 3