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“Progetto Ripartenza”, Federazione Banche Comunità Credito Cooperativo Campania-Calabria. Puntata 2

“Progetto Ripartenza”, Federazione Banche Comunità Credito Cooperativo Campania-Calabria. Puntata 1

“Progetto Ripartenza”, Federazione Banche Comunità Credito Cooperativo Campania-Calabria. Puntata 1

Il progetto della Federazione Banche di Comunità Credito Cooperativo Campania e Calabria, si è sviluppato anche attraverso la realizzazione Format audiovisivi a puntate realizzati nei territori. Nella puntata, moderata dal giornalista Angelo Cirasa, sono intervenuti: Amedeo Manzo (Presidente Federazione Banche di Comunità Credito Cooperativo Campania – Calabria), Nicola Paldino (Presidente Credito Cooperativo Mediocrati), Pierfilippo Verzaro (Presidente La BCC del Crotonese).

Curia e Comune, percorsi e storie di donne nei luoghi della fede

Curia e Comune, percorsi e storie di donne nei luoghi della fede

Due percorsi, culturali e religiosi, che si intrecciano intorno alla figura della donna. Il comune di Napoli e la Diocesi partenopea hanno illustrato due progetti distinti ma paralleli. L’edizione di “Vedi Napoli sacra e misteriosa… e poi torni” ruota intorno a “Storie di donne nei luoghi della fede, della cura e del mistero”. 5 itinerari, scelti in collaborazione con l’Arcidiocesi, dedicati alla valorizzazione di alcuni luoghi fondati o vissuti da donne partenopee sconosciute. Un modo per farli emergere dal passato, ha spiegato l’assessore comunale al Turismo, Teresa Armato, e che costituiscono un patrimonio da riscoprire e visitare.

INIZIATIVE IN PROGRAMMA

Nell’occasione, la docente Adriana Valerio, storica e teologa, ha presentato anche presenterà alcune iniziative della Diocesi dal titolo: “Napoli: la Chiesa dalla parte delle Donne”.

Gli itinerari sono stati illustrati nella Sala Conferenze del Palazzo Arcivescovile di Napoli e sono stati presieduti dal Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi, padre Francesco Beneduce.

 

Campi flegrei, Musumeci: “Allerta può diventare arancione”

“La attività vulcanica nei Campi Flegrei, connessa al bradisismo, risulta essere in costante evoluzione. Non si esclude che, se dovesse perdurare tale situazione, si possa passare al livello di allerta arancione”. Lo dichiara il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, assicurando che “il governo, con le sue strutture operative e scientifiche, segue costantemente la situazione, in continuo contatto con le istituzioni locali”. La dichiarazione del ministro per la protezione civile arriva dopo alcuni giorni di intenso lavoro tra il dipartimento nazionale, l’Istituto di geofisica e vulcanologia e la commissione Grandi Rischi. (fonte ANSA)

Numero chiuso, il ministro Schillaci: “Pochi medici non per causa test”

Nella polemica sul dibattito per la cancellazione dei test a numero chiuso per l’ingresso nelle facoltà di Medicina irrompe il ministro della Salute, Orazio Schillaci. Dal giorno in cui a Napoli è arrivato il Comitato “Aboliamo il numero chiuso”, in tour nelle principali piazza italiane per raccogliere firme per la petizione da presentare al ministro dell’Università, Annamaria Bernini, l’argomento è diventato una costante nel dibattito politico cittadino.

POLEMICA ALIMENTATA DA PRESIDENTE REGIONE CAMPANIA

Il più attivo è stato sicuramente il presidente della Regione Campania, che vede l’abolizione del test d’ingresso come la soluzione alla difficoltà a reperire medici per le strutture ospedaliere del territorio. Una camorra legalizzata, le parole usate dal Governatore della Campania per sottolineare come sullo sfondo della questione ci sia l’interesse della politica a tutelare gli interessi delle università private. Tra i contrari il rettore dell’Università Federico II, Matteo Lorito, convinto che il numero chiuso serva a mantenere alta la qualità di chi un domani dovrà operare in prima fila per la cura dei pazienti.

L’INTERVENTO DEL MINISTRO DELLA SALUTE

Il test d’ingresso è invece un finto problema per il ministro della Salute, Orazio Schillaci, convinto che la penuria di medici sia dovuta a scelte sbagliate del passato

Alla Gevi Napoli non basta una grande partenza, con Bologna finisce 75/88

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Quel maledetto secondo quarto. Era partita alla grande la Gevi Napoli, grazie anche alla spinta del numeroso pubblico che ieri ha riempito le gradinate della Fruit Village Arena Palabarbuto per il match di cartello contro la mitica Virtus Bologna. Alla fine il quintetto di coach Milicic si è dovuto arrendere a Belinelli e compagni. 75 a 88 il punteggio finale. Tutta colpa di quel maledetto secondo quarto d’ora dicevamo, in cui la compagine bianco azzurra ha segnato solo sei punti, facendosi cosi superare da Bologna che, grazie all’ex Nba, ha messo a segno una serie di triple che hanno capovolto il punteggio del primo quarto.

LA DOPPIA TRIPLA DI ZUBCIC POI SALE IN CATTEGRA BOLOGNA

Frazione in cui la Generazione Vincente Napoli Basket, partita fortissima, era anche riuscita a ottenere un parziale di più 7 punti, grazie anche a Zubcic che ha iniziato con la mano calda. Poi, nel secondo tempo, è salito in cattedra il capitano della Virtus Bologna, Marco Belinelli, forse spinto dai fischi dei 4mila del Palabarbuto, ricordando al pubblico partenopeo i suoi trascorsi in Nba. Non riuscendo più a ritrovare i ritmi della prima frazione di gara, la Gevi non è più riuscita a entrare in partita.

BELINELLI & CO IMBATTUTI IN CAMPIONATO

Nel quarto quarto, gli azzurri hanno subito anche un passivo di meno venti. A ogni canestro che si sperava potesse riaprire la partita, ci pensavano i cecchini avversari a tenere a distanza i ragazzi di coach Milicic. Sconfitte che aiutano a crescere, ha dichiarato a fine partita l’allenatore che è riuscito a dare un’impronta precisa al gioco della Gevi. Ancora imbattuta in campionato, tra le squadre più in forma d’Europa, la Virtus è una montagna ancora troppo alta da scalare.

Campania ultima in Sanità, l’affondo di Ugl e FpCisl contro De Luca

Sanità Campania perché ultimi, attacco al presidente De Luca

È negativo il giudizio dei sindacati della gestione della Sanità da parte della Regione Campania.

INCONTRO UGL ALLA MOSTRA D’OLTREMARE

L’attacco al presidente Vincenzo de Luca arriva da un affollato incontro nella sala Italia della mostra d’Oltremare di Napoli, organizzato dall’Ugl e dalla funzione pubblica della Cisl.

SANITA’ IN CAMPANIA

Perché ultimi, la domanda che ha dato il via al dibattito introdotto dal segretario dell’Ugl Napoli, Gaetano Panico e che ha visto gli interventi del consigliere regionale della Lega, Severino Nappi e di Marco Nonno di Fratelli d’Italia.

Sanseverino Young Art, premiati i vincitori della prima edizione

Sei giorni dedicati alle arti, dalla pittura alla scultura passando per la musica, che si sono conclusi con la consegna dei premi agli studenti dei licei artistici e musicali della Campania. La prima edizione di “Sanseverino Young Art”, con il patrocinio del Senato della Repubblica, del Ministero della Cultura e della Regione Campania, ha trovato il suo cuore nell’esposizione allestita all’interno del prestigioso chiostro del Palazzo Vanvitelliano. Centocinquanta opere di pittura, scultura, architettura, design, installazioni e curata dal gallerista Alessandro Erra e Universitas Sancti Severini.

La manifestazione ha avuto il sostegno del Comune di Mercato Sanseverino, il cui sindaco è Antonio Somma. Poi del Liceo Artistico “Sabatini-Menna” e della Fondazione “Francesco Terrone di Ripacandida e Ginestra”. Ai patrocini istituzionali, si sono aggiunti quelli dalla Rete dei Licei Artistici Campani, del Liceo Artistico di San Leucio di Caserta, del Liceo Statale Alfano I di Salerno. Ma anche del Conservatorio Musicale Giuseppe Martucci di Salerno.

Prestigiosa la giuria che ha dovuto valutare i lavori degli studenti, conferendo il premio “Sanseverino Young Art”. A comporla, per la sezione arte, lo storico e critico d’arte Giorgio Grasso, l’artista Ciro Palumbo, e il promotore d’arte e medico Tani Russo. Per la sezione musicale, i maestri Nicola Samale e Alessandro Crosta e il critico musicale Dario Ascoli.

Nella sezione musica 1° premio ex aequo a: Francesco Bove, “Asturias”, Liceo Galizia di Nocera Inferiore; Graziano Saverio Mollica, “Rossini”, Istituto Nobile Amundsen di Lauro; Duo Salvatore Tanucci e Martina Spera, Istituto Lombardi Airola.

Nella sezione arti varie, 1° premio a Roberto Fiore con “Volte di Amalfi”, Istituto Sabatini Menna di Salerno; 2° posto a Marta Piccioni Formisano con “Tormento”, Istituto San Leucio; 3° posto a collettivo di 12 studenti autore di “Le grazie del Mosaico”, Istituto di Teggiano.

Rapinarono rolex a turisti cinesi, incastrati dalle telecamere

Il video delle telecamere di sorveglianza mostra tutte le fasi di una rapina ai danni di due turisti cinesi avvenuta in pieno centro a Napoli. Immagini che hanno aiutato nelle indagini i carabinieri, che hanno arrestato i due responsabili. Prima li hanno seguiti a piedi, per accertarsi che avessero degli orologi di valore al polso. Poi, dopo un’attenta osservazione, sono risaliti sullo scooter, hanno coperto la targa con le gambe. E poi ancora, casco in testa, hanno messo in atto lo scippo: vittime due turisti cinesi, mentre stavano passeggiando lungo via Toledo insieme ai figli minorenni.

E’ ACCADUTO NEL CENTRO DI NAPOLI IN PIENO GIORNO

Bottino rolex del valore di 40mila euro. E’ accaduto a Napoli, lo scorso 3 luglio e stamattina i carabinieri hanno eseguito due misure cautelari personali – uno in carcere ed uno agli arresti domiciliari, con applicazione di braccialetto elettronico – nei confronti di un 41enne ed un 33enne napoletani Sono entrambi noti alle forze dell’ordine ed ora sono gravemente indiziati del reato di furto con strappo pluriaggravato.

ARRESTI POSSIBILI GRAZIE A VIDEOSORVEGLIANZA

Tutte le fasi dello scippo e anche quelle immediatamente precedenti sono state riprese dalle telecamere e raccontano di una metodologia d’azione precisa. L’attività d’indagine è stata svolta dai carabinieri sotto il coordinamento dalla Procura partenopea.

L’ex procuratore Antimafia De Raho: “togliere figli a famiglie che non educano”

Un dibattito che si era assopito quello sulla cancellazione della patria potestà per i genitori di giovani con il casellario giudiziario non più immacolato. Da anni, ogni qual volta un minore si macchia di un’azioni illegali o di crimini efferati l’argomento torna sotto i riflettori. Questa volta a rianimarlo ci ha pensato il parlamentare ex procuratore nazionale Antimafia, Federico Cafiero de Raho, oggi a Caivano per partecipare a una serie di iniziative con la commissione Antimafia.

LE PAROLE DELL’EX PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA

“La repressione qui a Caivano va accompagnata allo sviluppo della scuola, dei servizi sociali, della cultura, in particolare seguendo e accompagnando i più piccoli nel loro percorso di crescita. E se le famiglie non sono in grado di farlo, i figli vanno loro tolti e affidati a comunità in grado di farli crescere in un ambiente sano”.

IL PROGETTO “LIBERI DI SCEGLIERE”

Da vice presidente della commissione parlamentare Antimafia, De Raho ha parlato con i giornalisti a margine della visita nell’ormai famigerato comune, di recente sciolto per infiltrazioni malavitose. Visita a cui ha preso parte il nuovo procuratore di Napoli, Nicola Gratteri. De Raho ha parlato di un progetto “Liberi di scegliere” fatto in Calabria, che prevede l’affido dei figli della famiglie malavitose ad associazioni del terzo settore. “Tale progetto va attuato anche in Campania”, ha concluso l’ex magistrato