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Allarme mare inquinato a Napoli, scatta divieto balneazione

Torna il divieto di balneazione a Napoli lungo via Partenope. Stop ai tuffi a mare dagli scogli e alle nuotate al largo. Dopo le rilevazioni dei giorni scorsi da parte dell’Arpac arriva un verdetto che riporta indietro nel tempo la città di Napoli.

Quando il divieto di balneazione era la regola. E il mare pulito un’eccezione. Ricordate il mare trasparente durante le estati della pandemia? Un ricordo. Adesso macchie di liquame si allargano da Castel dell’Ovo fino a Posillipo.

 A MARECHIARO SUPERATI I LIVELLI DI CONCENTRAZIONE DI ENTEROCOCCHI

Secondo gli esperti dell’agenzia regionale anche a Marechiaro fare il bagno non è consigliabile. In questo tratto di mare, però, non ci sarà il divieto di balneazione, ma la concentrazione di enterococchi intestinali è superiore ai limiti previsti. Quindi meglio stare alla larga dal mare anche a Posillipo.

 

Verso un protocollo d’intesa per il Turismo Musicale in Italia

L’idea è quella di creare una rete nazionale dei comuni musicali italiani, lavorando su un protocollo di intesa. È questa la decisione presa al Pan Palazzo delle Arti Napoli, nell’ambito del Tavolo di Lavoro “I Comuni Musicali in Italia”, un evento che ha coinvolto Napoli e otto Comuni ospiti Bologna, Brescia, Catania, Cremona, Melpignano, Pesaro, Torino e Verona, aspettando in città ad ottobre per la prima volta il Festival del Turismo Musicale.

L’incontro ha gettato le basi per la creazione della prima rete nazionale tra le Amministrazioni locali che in Italia lavorano e investono sullo sviluppo di progettualità che vedono la musica come asset centrale per lo sviluppo territoriale.

Il Tavolo è stato organizzato da Butik, impresa sociale specializzata in turismo musicale, in collaborazione con l’Assessorato al Turismo del Comune di Napoli guidato dall’assessore Teresa Armato, in coerenza con il progetto Napoli città della Musica con il delegato del sindaco all’industria musicale e dell’audiovisivo Ferdinando Tozzi.

A dare il benvenuto ai rappresentanti dei Comuni l’assessore Armato che ha sottolineato come «stiamo lavorando sinergicamente assieme all’ufficio musica e a Ferdinando Tozzi per creare importanti occasioni di richiamo turistico a partire proprio dalla musica, unendo tradizione e giovani talenti, valorizzando luoghi della musica di diverse municipalità proprio per puntare sulla Napoli policentrica. Promuovendo l’organizzazione di grandi eventi che possano essere di appeal nazionale e internazionale e facendo squadra con altri comuni italiano non potremmo che trarne tutti beneficio».

Pensiero condiviso anche da Ferdinando Tozzi. «La musica attrae e, se messa a sistema, crea occasioni di sviluppo per diversi comparti, anche e soprattutto per quello turistico. Questa è industria musicale. Avere qui i delegati di comuni musicali italiani che decidono di impegnarsi e fare sistema partendo dalla musica dei propri luoghi per valorizzarla reciprocamente e farla conoscere ad un pubblico sempre più ampio facendo rete, è per noi un successo fondamentale. Lavoreremo con gli operatori musicali e turistici fin da subito per poi, ad ottobre, con il Festival del Turismo Musicale, restituire tutti i risultati del lavoro e omaggiare i giovani talenti musicali napoletani ma soprattutto il grande James Senese».

La giornata ha avuto come obiettivo primario quello di rafforzare le connessioni tra i Comuni partecipanti: durante la mattina sono stati organizzati due panel “Mettersi in rete” e “Comuni Musicale e buone pratiche”, in cui sono state raccontate le rispettive politiche e iniziative di promozione del patrimonio musicale locale.

Durante il pomeriggio i partecipanti si sono invece divisi in Tavoli di Lavoro per creare un manifesto congiunto per rappresentare e descrivere la futura rete dei Comuni Musicali in Italia, immaginando eventi e attività musicali e turistiche per mettere in connessione i Comuni durante tutto l’anno.

La giornata si è conclusa con la manifestazione di volontà e l’impegno, da parte di tutti Comuni partecipanti, di creare quindi una rete nazionale dei Comuni Musicali con un primo protocollo condiviso, su cui i Comuni in rete lavoreranno in sinergia, ultimando il documento entro ottobre, in occasione del Festival del Turismo Musicale 2023 a Napoli.

Tirocinante e prof morti bruciati, minuto di silenzio alla Federico II

Un minuto di silenzio per ricordare lo studente Fulvio Filace e la professoressa Maria Vittoria Prati ricecatrice del CNR morti a distanza di 24 ore a causa delle gravi ustioni riportate a causa dello scoppio in Tangenziale di un veicolo prototipo a basso impatto ambientale.

Li hanno ricordati così la professoressa Adele Caldarelli e il professore Renato Briganti nel giorno della consegna degli attestati della chiusura del corso di Finanza Etica a Monte Sant’Angelo.

IL RICORDO DI DI FULVIO FILACE E MARIA VITTORIA PRATI

Omicidio e incendio, per il momento a carico di ignoti, sono i reati sui quali la Procura della Repubblica di Napoli sta lavorando, dopo aver delegato gli accertamenti ai Carabinieri. I militari del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Napoli insieme con il Ris di Roma dovranno individuare qualsiasi elemento utile sulle cause dell’esplosione della vettura.

GIORNATA DI CONCLUSIVA DEL CORSO DI ALTA FORMAZIONE

Nell’aula blu nel complesso universitario stamane doveva essere un giorno di festa ma ovviamente la notizia della morte di Fulvio Filace ha sconvolto un po’ tutti.  Il corso di alta formazione ha però generato quest’anno due buone notizie supportate dai dati statistisci.

Sono sempre più i giovani a studiare, lavorare e crescere sul territorio cittadino e regionale. Tra i presenti il vice presidente della Camera Sergio Costa, la professoressa Adele Caldarelli, il presidente della BCC Napoli Amedeo Manzo ed professor Renato Briganti.

Università di Salerno, attacco hacker: sotto stress infrastruttura informatica

L’Infrastruttura informatica UniSa dell’Università di Salerno è stata questa mattina al centro di un attacco informatico. Lo rende noto lo stesso Ateneo.

Il gruppo di lavoro dell’Università, che fa capo all’ufficio Sistemi Tecnologici, “si è prontamente attivato per il ripristino, che avverrà nei tempi più brevi possibili”.

PER L’ATENEO NESSUN DATO DELL’UTENZA RISULTA COMPROMESSO

Secondo l’Ateneo “Nel quadro dell’attacco nessun dato relativo all’utenza dell’Università di Salerno risulta essere stato compromesso. Allo stato attuale sono in corso ulteriori accertamenti tecnici. L’Ateneo si riserva successivi aggiornamenti della comunicazione”.

Estate a Bagnoli, nessuno rispetta il divieto di balneazione

Estate a Bagnoli, nessuno rispetta il divieto di balneazione

Perdete ogni speranza o voi che entrate! Se Dante fosse sceso questa mattina in spiaggia a Bagnoli avrebbe fatto di sicuro uso del nono verso del Canto III dell’Inferno per raccontare l’incoscienza e il pericolo a cui si sono sottoposti e si sottoporranno nei giorni a venire i napoletani facendo il bagno nelle acque di Bagnoli.

Nonostante il divieto di balneazione, infatti, in centinaia stamane erano in acqua. Donne, uomini, ragazzi e bambini, incuranti dell’inquinamento e della presenza di spuntoni di ferro arrugginiti resti dell’epoca industriale, hanno sfidato la sorte in una sorta di roulette russa.

SINDACO MANFREDI:”SPIAGGIA LIBERA SOLO PER ELIOTERAPIA”

Eppure il comune di Napoli nella persona del sindaco Manfredi era stato chiaro: “La spiaggia libera restituita alla città dovrà essere utilizzata solo per l’elio terapia”. Ma a quanto pare nessuno ha recepito il messaggio dando prova di ignoranza, di noncuranza del pericolo e mettendo a serio rischio la loro salute e quella dei loro figli.

BAGNANTI IN ACQUA A POCHI METRI DALLO SCARICO FOGNARIO

Ma è tutta l’area del litorale di Bagnoli ad essere terra di nessuno. Qui siamo al Dazio pochi metri più avanti della spiaggia comunale. Una condotta fognaria scarica a mare liquami e schiuma e nonostante i cancelli siano chiusi, le persone si sono attrezzate per scendere sulla sabbia con una cassetta di plastica e una scaletta arrugginita. Sulla spiaggia si bivacca sotto le tende, si prende il sole e si fa il bagno, incrociando le dita che tutto vada bene.

Napoli, sciopero dei lavoratori italiani in basi Usa Navy

L’embargo questa volta lo hanno subito, gli Stati uniti d’America. Blocchi stradali e sit in di protesta questa mattina davanti al varco di ingresso dell’installazione Usa Navy dell’aeroporto di Capodichino dove, 1300 lavoratori civili delle basi americane della Campania, di Napoli e Gricignano erano in sciopero per il rifiuto ad aprire un confronto sul rinnovo del contratto di lavoro. A proclamare lo sciopero per l’intero turno di lavoro le segreterie nazionali della Fisascat Cisl, e della Uiltucs Uil, rappresentate da Aurora Blanca e da Ciro Guida

Presentato a Napoli progetto Se.Po.Pas, una speranza per 40 Neet

Li chiamano Neet, un acronimo anglosassone per definire i ragazzi, di età compresa tra i 16 e i 18 anni, che hanno abbandonato gli studi, non lavorano e, disorientamento e demotivazione, sono un ostacolo enorme per il futuro che li attende. Ed è a rimuovere quell’ostacolo che mira Se Po Pas (Sentieri Ponti e Passerelle), progetto selezionato dall’impresa sociale ‘Con i bambini’, diretta da Marco Rossi Doria, nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

DUE ANNI DI CORSI E TIROCINI IN SETTORI COME FOOD ED ESTETICA

Partito due anni fa coinvolgendo 75 ragazzi Neet di Napoli, Reggio Calabria e Messina, alla fase conclusiva sono arrivati in 40. A Napoli il progetto ha visto in prima linea l’associazione Quartieri spagnoli con la collaborazione del comune. Itineranti i corsi e i tirocini, in settori come la ristorazione e l’estetica. Tra le location anche il Parco Quartieri Spagnoli dove questa mattina si è svolto un incontro tra i partecipanti, l’assessore ai Giovani del comune, Chiara Mariani e il vice presidente dell’associazione quartieri spagnoli e coordinatore di Sepopas, Giovanni laino.

IL DATO SUI NEET IN CAMPANIA

Preoccupa il dato fornito dall’assessore Marciani sul numero di neet in Campania: “All’anagrafe del Comune di Napoli sono iscritti oltre 121mila giovani di età compresa tra i 16 e i 35 anni e i dati regionali dicono che circa il 30 per cento sono Neet, ragazzi che non studiano e non lavorano.

Balcone da spaccio a Scampia: arrestato pusher in azione

Il copione è sempre lo stesso: prima il denaro, poi un breve tratto di strada per recuperare la “merce” e la consegna veloce. Un sistema collaudato negli anni e conosciuto dagli agenti del Commissariato Scampia. I quali durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti hanno notato in via Antonio Labriola un uomo. Il quale dopo aver ricevuto una banconota da una persona. E poi si è diretto in una stradina adiacente per poi ritornare e consegnarle qualcosa.

SOTTO AL BALCONE 14 STECCHE DI HASHISH E 11 BUSTINE DI MARIJUANA

I poliziotti hanno bloccato lo spacciatore trovandolo in possesso di 75 euro. Inoltre hanno effettuato un controllo nella strada da cui era stato visto uscire. E, sotto al balcone di un’abitazione al primo piano di uno stabile, hanno rinvenuto 14 stecche di hashish. Del peso di circa 27 grammi e 11 bustine contenenti circa 13 grammi di marijuana.

L.R., 55enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti.
Infine, gli operatori hanno trovato nell’intercapedine del vano ascensore dello stesso edificio altre 25 stecche di hashish del peso di circa 40 grammi e 25 bustine contenenti circa 31 grammi di marijuana.

Il padre del ragazzo ucciso: “Adesso intervenga Salvini”

“Ora il vice premier Salvini deve intervenire, perché non è possibile morire a 17 anni per colpa di un ragazzo con precedenti penali”.

L’AGGRESSORE E’ UN RAGAZZO MAROCCHINO CON PRECEDENTI PENALI

Così Raffaele Turco, papà di Giuseppe, il ragazzo 17enne ucciso a coltellate a Casal di Principe, in provincia di Caserta, da un 20enne di origine marocchina già denunciato in passato perché sorpreso fuori ad un negozio con un’arma da fuoco.

“In questa zona siamo abbandonati a noi stessi, in mano ai violenti, perciò lo Stato adesso non deve lasciarci soli. Giuseppe doveva andare a mangiare una pizza ed invece ora non tornerà più. Farò di tutto per avere giustizia”.

Furto in casa Zielinski a Varcaturo, il calciatore non era in casa

Ancora nel mirino le abitazioni dei calciatori del Napoli. Dopo il furto ad inizio della scorsa stagione calcistica ai danni dell’attaccante georgiano Khvicha Kvaratskhelia, stamattina è stato il turno del polacco Piotr Zielinski.

I carabinieri sono intervenuti poche ore fa in via Ripuaria per un furto consumato nell’abitazione attualmente in uso al giocatore del Napoli.
In corso di accertamento l’entità degli oggetti portati via.

PORTATA VIA E POI RITROVATA L’AUTO DEL CALCIATORE POLACCO

Il giocatore non era in casa al momento del fatto. Portata via e poi ritrovata l’auto che il polacco aveva parcheggiato davanti all’abitazione.
Indagini in corso per chiarire dinamica e inventariare la refurtiva.