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Fiaccolata per Fulvio, San Giorgio a Cremano stasera in piazza

Fiaccolata questa sera alle 20 a San Giorgio a Cremano. Il paese di residenza di Fulvio Filace, il tirocinante 25enne morto lo scorso 25 giugno sulla tangenziale di Napoli a bordo di una vettura del Cnr. La vettura sperimentale incendiata era dotata di strumentazione alimentata con materiale altamente infiammabile per effettuare i controlli in marcia. A perdere la vita per le gravi ustioni anche Maria Vittoria Prati, la ricercatrice 66enne del Cnr a bordo della vettura.

 I FUNERALI DEL GIOVANE A SAN GIORGIO A CREMANO

I funerali del ragazzo sono stati celebrati nella chiesa di Santa Maria del Carmine a San Giorgio a Cremano. “Stiamo qui perché Dio è un ricercatore”, ha detto in un passaggio dell’ omelia il sacerdote Orlando Esposito stringendosi al dolore dei familiari. “Uno che non si ferma dinanzi alla morte, alla morte che inquina, che sporca la vita, ma Dio studia, sperimenta, ama, crea salvezza e trasforma il morire in una energia di vita per sempre”. Presenti, tra gli altri, amici di Fulvio e tanti cittadini.

L’ANNUNCIO DEL SINDACO GIORGIO ZINNO

La fiaccolata è stata annunciata dal sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno. “Il corteo, organizzato insieme ai suoi amici, intende radunare la comunità sangiorgese e non solo, per rendere omaggio alla memoria del nostro concittadino, vittima di un incidente su cui vi sono ancora molti nodi da sciogliere. La Procura ha aperto un fascicolo d’inchiesta, al momento a carico di ignoti, per omicidio e incendio. Tutti ci auguriamo che venga fatta luce sulla morte di Fulvio. Una morte assurda che ha spezzato i sogni di un ragazzo pieno di speranza nel futuro, un ingegnere promettente dall’animo buono e sincero – come lo descrivono i suoi amici – che ora chiedono “giustizia per Fulvio”. San Giorgio a Cremano è una grande e unita comunità.

Il dolore per la morte del nostro giovane concittadino, ha colpito tutti nel profondo. Chiediamo che i familiari abbiano le risposte che cercano su quanto accaduto al loro amato figlio e fratello, lo scorso 23 giugno. San Giorgio a Cremano chiede giustizia per Fulvio”.

Meteo, ancora instabilità: da giovedì caldo africano

Prove tecniche di arrivo dell’estate rimandate a giovedì. Quando arriverà il grande caldo con le correnti calde africane. E’ questo lo scenario reso noto da Antonio Sanò, fondatore del sito iLMeteo.it.

“Fino a giovedì – spiega Sanò – il nostro Paese, specie il Centronord, dovrà vedersela con un insistente flusso instabile proveniente dall’area tra il Regno Unito e la Scandinavia, dove è in azione una vasta area depressionaria che continua a inviare perturbazioni che puntano dritte agli Stati centrali.

Fino a giovedì quindi, soprattutto il Nord, ma a tratti pure gli Appennini centrali – aggiunge – si potranno verificare dei temporali, localmente forti e con grandine, non solo sui settori alpini e prealpini, ma anche sulla Pianura Padana, seppure a carattere irregolare. Soltanto il Sud sarà completamente protetto da un campo di alta pressione”.

DA VENERDI ARRIVA L’ANTICICLONE AFRICANO DAL SAHARA

Le cose, secondo l’esperto, cambieranno a a partire da venerdì. L’anticiclone africano dal cuore del deserto del Sahara inizierà a invadere il Mediterraneo e quindi l’Italia a partire dalle Isole Maggiori e il Sud.

LE PREVISIONI AL NORD, AL CENTRO E AL SUD PER TUTTA LA SETTIMANA

A questo punto le temperature cominceranno ad assumere connotati africani.Se fino a giovedì i valori termici massimi non supereranno i 31°C al Centro-Nord e i 33°C al Sud (ad eccezione di Sardegna e bassa Sicilia), da venerdì si torneranno a raggiungere 40°C sulle Isole Maggiori, 36°C a Roma, a Firenze e molte zone del Sud e oltre i 33°C anche al Nord. Nel dettaglio: Lunedì 3. Al nord: temporali sparsi sui rilievi, locali pure in pianura.

Al centro: un po’ instabile sugli Appennini del versante adriatico. Al sud: sole prevalente. Martedì 4. Al nord: dapprima più sole, poi entro sera temporali da ovest verso est. Al centro: un po’ instabile sugli Appennini.

Al sud: piovaschi in Basilicata. Mercoledì 5. Al nord: temporali sulle Alpi. Al centro: sole. Al sud: sole prevalente.

Giallo del pizzaiolo suicida, ecco cosa sappiamo adesso

Un panino con gli amici, due chiacchiere per strada e poi verso casa. Ma dove? Nel palazzo di via Duomo dove è stato trovato senza vita dopo una caduta dal quarto piano? E’ la storia di Eduardo Granato, il ragazzo di 28 anni che misteriosamente entra in un palazzo dove non conosceva nessuno.

Un vero e proprio giallo che la Procura di Napoli, con l’inchiesta condotta dal pm Vincenza Marra, sta portando avanti senza riscontri sull’ipotesi di suicidio. Proprio per fare luce sugli spostamenti del ragazzo dopo la serata con gli amici, la magistratura napoletana ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio.

CHI HA APERTO IL PORTONE DEL PALAZZO DI VIA DUOMO A NAPOLI?

Ecco quanto sappiamo degli ultimi istanti del ragazzo, pizzaiolo di Sorbillo. Fidanzato con una ragazza di Matera e pieno di voglia di vivere.

Gli investigatori ritornano su un punto fondamentale del giallo della morte di Eduardo. Chi ha aperto il portone di ingresso per fare entrare il ragazzo? Eppure non conosceva nessuno in quel condominio e l’ora tarda non autorizza l’ipotesi di una visita di cortesia ad un conoscente.

Era da poco passata la mezzanotte. Eduardo saluta gli amici, dopo aver pagato per tutti il conto al pub. Generoso e con tanta voglia di vivere, lo descrivono gli amici che con lui hanno condiviso gli ultimi  momenti di vita. Poi il nulla.

Vomero, emergenza criminalità: 15enne con pistola in scooter

Aveva una pistola nascosta nella sella dello scooter il 15enne fermato ieri a piazza Medaglie d’Oro a Napoli durante un controllo degli agenti del commissariato Vomero. Erano in due a bordo dello scooter. Il giovane alla guida ha tentato di eludere i controlli, ma appena fermati, nel vano sottosella è stato trovata una pistola replica modello Bruni priva di caricatore e tappo rosso.

PISTOLA NASCOSTA NELLO SCOOTER PRIVO DI ASSICURAZIONE

Il conducente è stato denunciato per porto di armi od oggetti atti offendere.
Inoltre, i poliziotti hanno accertato che lo scooter su cui viaggiavano era sottoposto a sequestro amministrativo e sprovvisto di copertura assicurativa. Pertanto al  conducente sono state contestate due violazioni del Codice della Strada per guida senza patente e mancata copertura assicurativa. Mentre lo scooter è stato confiscato.
Infine, sia il conducente che il passeggero sono stati affidati ai genitori.

Vega Cafè a Frattamaggiore: taglio del nastro con la Cucinotta

Alta pasticceria, eleganza, esperienze gastronomiche e grandi personaggi dello spettacolo. Sono questi alcuni degli ingredienti che fanno di Vega Cafè, il nuovo punto di incontro a Frattamaggiore in Corso Durante.

IN REGIA IL PASTRY CHEF ARMANDO PALMIERI

Nel cuore della città gli ospiti verranno accolti, in quella che è stata pensata come una location elegante con tre sale dedicate ai grandi personaggi del nostro recente passato. Una vera e propria esperienza gastronomica guidata da un capitano di lungo corso, il Maestro Armando Palmieri, talentuoso pastry chef partenopeo, tra i più apprezzati in Italia e all’estero e membro dell’AMPI – Accademia Maestri Pasticceri Italiani.

 MADRINA D’ECCEZIONE L’ATTRICE MARIA GRAZIA CUCINOTTA

La serata della prima si è svolta in collaborazione con il re dei wedding planner, Enzo Miccio e ha visto come madrina l’attrice e produttrice Maria Grazia Cucinotta. A festeggiare, inoltre alcuni ospiti speciali, dal crooner Mario Biondi all’attore Patrizio Rispo alla conduttrice Veronica Maya con la partecipazione di alcuni famosi food-influencer, come Fiorella Breglia (“Cucinoperamore”)

Palmieri ha studiato un menu costruito sulla filosofia di Vega Cafè, immaginando e disegnando quel viaggio, in cui lui stesso condurrà gli ospiti, in un crescendo del gusto attraverso le materie prime, tra sorprendenti scoperte, nel segno della ricerca e del miglioramento continuo, quel Kaizen tanto caro alla filosofia nipponica.

Pasticcere, docente e ricercatore, Armando Palmieri riesce a miscelare la sua forte identità napoletana, caratterizzata dal vulcanico estro creativo, la sua indole generosa e curiosa, con la “maniera”, l’eleganza e l’equilibrio di chi ha viaggiato per il mondo, rendendo sempre più complessa e completa la sua formazione e il suo pensiero sulla pasticceria.

LA FILOSOFIA ALLA BASE DEL VEGA CAFE’

Dopo importanti e significative esperienze nel mondo non ho mai smesso di “pensare” in napoletano – afferma Armando Palmieri, Pastry Chef di Vega Cafè – per questo ho accolto con grande entusiasmo l’invito della famiglia Canciello, che ha inteso affidarmi la direzione di questo entusiasmante progetto. Ogni giorno, io e la mia squadra ci impegneremo al massimo per offrire una pasticceria ricercata, di altissima qualità, puntando a diventare un punto di riferimento, non solo nel Napoletano. Il nostro obiettivo è chiaro: lasciare un ricordo unico e indelebile in chiunque assaggi le nostre creazioni, che saranno sempre ed esclusivamente frutto di una lavorazione artigianale e di un’accurata scelta delle materie prime, con una attenzione costante alle esigenze di tutti”.

Premio Carosone, l’omaggio di Finardi, Bungaro, Jannacci e Venuti

La città ha risposto con entusiasmo anche all’edizione 2023 del Premio Carosone e un’Arena Flegrea gremita si è goduta uno spettacolo capace di tenere insieme radici e ali, tradizione e sperimentazione.

L’esplosivo dj set carosoniano di Roberto Funaro ha aperto questa quattordicesima edizione mentre sul maxischermo andavano le immagini del ritiro dalle scene dell’immenso americano di Napoli. Curato nella direzione artistica da Federico Vacalebre, biografo ufficiale di Renato Carosone, e programmato e finanziato dalla Regione Campania (POC 2014-2020), prodotto e promosso dalla Scabec con Teta Pitteri, il Premio Carosone anche quest’anno ha riunito in palcoscenico protagonisti acclamati e rivelazioni del panorama musicale, che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento e hanno unito l’esecuzione di brani del canzoniere carosoniano a loro brani (alcuni celebri, altri inediti eseguiti per la prima volta live). A presentare gli artisti, insieme a Gianni Simioli, Maria Elena Fabi e Noemi Gherrero.

LA CONDUZIONE DI GIANNI SIMIOLI

A presentare gli artisti, insieme a Gianni Simioli, Maria Elena Fabi e Noemi Gherrero.
Quest’anno, insieme a Renato Carosone, Vacalebre ha deciso di rendere omaggio anche a Sergio Bruni nel ventennale della morte, Federico Salvatore, Diego Armando Maradona, Domenico Modugno. Straordinaria la backing band Afro Blue, ovvero Paolo Sessa (piano), Andrea Palazzo (chitarre), Fabrizio Buongiorno (basso e synth bass), Umberto Muselli (sax e seconda tastiera), Paolo Forlini (batteria), Gerardo Palumbo (percussioni), Helen Tesfazghi (cori).

SUL PALCO ANCHE DUE INEDITI

La platea è stata subito travolta da una sorprendente versione di “Ho giocato tre numeri al lotto”, proposta dalle Kalìka, che dal loro album “Ago, filo ’e parole”, hanno scelto “Fatmah” rendendo omaggio agli Almamegretta. Poi è arrivato Roberto Colella (La Maschera) e, con lui, il ricordo di Federico Salvatore di cui si è sentita la voce nel prezioso inedito “Si t’annascunne”. Colella ha completato il suo momento live con “Pigliate ‘na pastiglia” e “Mirella e Felice”. “Maruzzella” scelta per Dario Sansone (Foja) che con la sua “’A mano ’e Dios” ha portato el D10s nel carosello newpolitano del Premio Carosone. Riconoscimento anche a Bungaro sul palco con “T’aspetto ’e nove” e “La donna riccia”, e ai Suonno d’Ajere, che hanno eseguito in anteprima live il loro nuovo singolo “Fotografia”, insieme a “Buonanotte”, una perla minore del repertorio carosoniano presentata in un abito nuovo, seguendo l’idea di Vacalebre di preservare ogni pezzo del grande patrimonio dell’americano di Napoli.

FINARDI PREMIATO DA SCABEC

È stata poi la volta di Dada’ con “Torero” e con il debutto live del suo nuovo singolo, “Ver min”, accompagnato, in sintonia con il Pride partenopeo, con immagini del videoclip della Tarantina, decana dei femminielli napoletani. Ancora Mario Venuti con un ponte lanciato tra “Napoli-Bahia”: dopo aver aperto con “Figli delle Stelle” di Alan Sorrenti, Premio Carosone 2022, l’ex Denovo è stato raggiunto da Lucariello per una versione live del suo nuovo singolo. Lucariello è rimasto sul palco per una “Guaglione” rivista ad hoc, e “’E cose belle”. È arrivato poi il momento dell’ospite d’onore Eugenio Finardi, premiato dÈ arrivato poi il momento dell’ospite d’onore Eugenio Finardi, premiato dall’Amministratore Unico della Scabec Pantaleone Annunziata. Un milanese con passaporto americano che canta benissimo in napoletano e che ha regalato alla platea “Tuo vuò fa’ l’americano” e “Te voglio bene assaje”. Con “Malatia” e “Caravan Petrol”, premiato di questa edizione anche Ciccio Merolla, che porta a casa il secondo Premio Carosone, consegnato pensando al papà di tutti i percussionisti-fantasisti newpolitani Gegè Di Giacomo. E poi ecco Raiz che con il suo album “Si l’ammore è ’o cuntrario d’’a morte” ha reso omaggio al grande Sergio Bruni, a vent’anni dalla sua scomparsa. Inedita la sua rilettura di “Giacca rossa e russetto”, intonata con “Carmela”.

DA JANNACCI A JANNACCI

Nel 2003 il Premio Carosone era stato consegnato a Enzo Jannacci. Nel 2023, vent’anni dopo, lo ha ritirato Paolo Jannacci, che ha regalato alla platea dell’Arena Flegrea le tre perle “Canterò”, “Voglio parlarti adesso” e “Vincenzina e la fabbrica”, omaggio al grande genitore, che in quel 2003 fu premiato da Luciano De Crescenzo, come le immagini sul leadwall hanno ricordato ad una commossa platea. Gran finale con Franco Ricciardi, reduce dal sold out allo stadio Diego Armando Maradona, che ha fatto ballare l’Arena Flegrea con “’O Sarracino”, interpretata insieme a Ciccio Merolla, e con la sua “Primmavera”.

Azione, Carfagna: “Io il dopo De Luca? Non ho paura”

Riparte da Napoli, Azione. Fallito il progetto del Terzo polo con Italia viva di Matteo Renzi, il partito di Carlo Calenda si è ritrovato nel capoluogo campano per scrivere il programma attraverso tavoli tematici e una discussione politica finale con il leader.

SOLE E MALETIEMPO

“Sole e maletiempo. La Campania cuore e volano di sviluppo” il titolo dell’iniziativa organizzata a Città della Scienza a cui hanno preso parte esponenti sia locali che nazionali, come il capogruppo alla Camera Matteo Richetti e il presidente del partito, Mara Carfagna. Ed è con con Calenda e con l’ex ministro per il Sud che si è provato a immaginare il percorso politico di Azione nella Campania in cui il dibattito è al momento fermo sul possibile terzo mandato del governatore De Luca, a due anni e poco più dalla scadenza del mandato

SCUSI, SI CANDIDA?

E ai giornalisti che le hanno chiesto circa la possibilità di un suo impegno come candidata presidente alle prossime elezioni, Carfagna risponde cosi

Pride, a Napoli l’onda arcobaleno per i diritti Lgbt

I colori, i volti e la musica sono quelli da oltre 20 anni. Quello che cambia ogni anno è il messaggio che il Pride vuole lanciare ai governanti italiani. Ed è un messaggio di preoccupazione, per il tentativo di cancellare le adozioni delle coppie omogenitoriali, quello lanciato dal popolo arcobaleno, tornato a radunarsi a Napoli. Il tentativo di prefetture e tribunali di far fare un passo indietro all’Italia su diritti civili già acquisiti da anni in altri paesi europei, preoccupa tutta la comunità Lgbt 200mila

MADRINA DELL’EVENTO ANNA TATANGELO

i partecipanti al corteo, secondo gli organizzatori, partito da piazza Dante per raggiungere il palco installato alla rotonda Diaz sul Lungomare, con interventi sul palco dei rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni, come l’Atn della vulcanica Loredana Rossi. In testa il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi con la madrina dell’evento, Anna Tatangelo e l’assessore comunale, Emanuela Ferrante, l’ex presidente della Camera, Roberto Fico e il divulgatore Alessandro Cecchi Paone.

Allarme mare inquinato a Napoli, scatta divieto balneazione

Torna il divieto di balneazione a Napoli lungo via Partenope. Stop ai tuffi a mare dagli scogli e alle nuotate al largo. Dopo le rilevazioni dei giorni scorsi da parte dell’Arpac arriva un verdetto che riporta indietro nel tempo la città di Napoli.

Quando il divieto di balneazione era la regola. E il mare pulito un’eccezione. Ricordate il mare trasparente durante le estati della pandemia? Un ricordo. Adesso macchie di liquame si allargano da Castel dell’Ovo fino a Posillipo.

 A MARECHIARO SUPERATI I LIVELLI DI CONCENTRAZIONE DI ENTEROCOCCHI

Secondo gli esperti dell’agenzia regionale anche a Marechiaro fare il bagno non è consigliabile. In questo tratto di mare, però, non ci sarà il divieto di balneazione, ma la concentrazione di enterococchi intestinali è superiore ai limiti previsti. Quindi meglio stare alla larga dal mare anche a Posillipo.

 

Verso un protocollo d’intesa per il Turismo Musicale in Italia

L’idea è quella di creare una rete nazionale dei comuni musicali italiani, lavorando su un protocollo di intesa. È questa la decisione presa al Pan Palazzo delle Arti Napoli, nell’ambito del Tavolo di Lavoro “I Comuni Musicali in Italia”, un evento che ha coinvolto Napoli e otto Comuni ospiti Bologna, Brescia, Catania, Cremona, Melpignano, Pesaro, Torino e Verona, aspettando in città ad ottobre per la prima volta il Festival del Turismo Musicale.

L’incontro ha gettato le basi per la creazione della prima rete nazionale tra le Amministrazioni locali che in Italia lavorano e investono sullo sviluppo di progettualità che vedono la musica come asset centrale per lo sviluppo territoriale.

Il Tavolo è stato organizzato da Butik, impresa sociale specializzata in turismo musicale, in collaborazione con l’Assessorato al Turismo del Comune di Napoli guidato dall’assessore Teresa Armato, in coerenza con il progetto Napoli città della Musica con il delegato del sindaco all’industria musicale e dell’audiovisivo Ferdinando Tozzi.

A dare il benvenuto ai rappresentanti dei Comuni l’assessore Armato che ha sottolineato come «stiamo lavorando sinergicamente assieme all’ufficio musica e a Ferdinando Tozzi per creare importanti occasioni di richiamo turistico a partire proprio dalla musica, unendo tradizione e giovani talenti, valorizzando luoghi della musica di diverse municipalità proprio per puntare sulla Napoli policentrica. Promuovendo l’organizzazione di grandi eventi che possano essere di appeal nazionale e internazionale e facendo squadra con altri comuni italiano non potremmo che trarne tutti beneficio».

Pensiero condiviso anche da Ferdinando Tozzi. «La musica attrae e, se messa a sistema, crea occasioni di sviluppo per diversi comparti, anche e soprattutto per quello turistico. Questa è industria musicale. Avere qui i delegati di comuni musicali italiani che decidono di impegnarsi e fare sistema partendo dalla musica dei propri luoghi per valorizzarla reciprocamente e farla conoscere ad un pubblico sempre più ampio facendo rete, è per noi un successo fondamentale. Lavoreremo con gli operatori musicali e turistici fin da subito per poi, ad ottobre, con il Festival del Turismo Musicale, restituire tutti i risultati del lavoro e omaggiare i giovani talenti musicali napoletani ma soprattutto il grande James Senese».

La giornata ha avuto come obiettivo primario quello di rafforzare le connessioni tra i Comuni partecipanti: durante la mattina sono stati organizzati due panel “Mettersi in rete” e “Comuni Musicale e buone pratiche”, in cui sono state raccontate le rispettive politiche e iniziative di promozione del patrimonio musicale locale.

Durante il pomeriggio i partecipanti si sono invece divisi in Tavoli di Lavoro per creare un manifesto congiunto per rappresentare e descrivere la futura rete dei Comuni Musicali in Italia, immaginando eventi e attività musicali e turistiche per mettere in connessione i Comuni durante tutto l’anno.

La giornata si è conclusa con la manifestazione di volontà e l’impegno, da parte di tutti Comuni partecipanti, di creare quindi una rete nazionale dei Comuni Musicali con un primo protocollo condiviso, su cui i Comuni in rete lavoreranno in sinergia, ultimando il documento entro ottobre, in occasione del Festival del Turismo Musicale 2023 a Napoli.