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Piantagione di mariujana in giardino, in manette padre e figlio

Avevano realizzato nel giardino adiacente la propria abitazione una vera e propria piantagione di marijuana. Padre e figlio sono stati arrestati dai carabinieri del Comando di Ruviano, in provincia di Caserta.

La scoperta è avvenuta durante un normale servizio di controllo del territorio, quando i militari si sono imbattuti in una recinzione elettrificata che proteggeva un terreno appartenente alla famiglia.

NEL RECINTO 39 PIANTE DI MARIUJANA IN FASE DI CRESCITA

I carabinieri entrati nel terreno hanno trovato una coltivazione di marijuana composta da 39 piante tutte in fase di crescita. Alcune di esse avevano già superato il metro di altezza, suggerendo che la produzione era ben avviata. Inoltre, all’interno dell’abitazione sono stati trovati altri 3 kg di marijuana già essiccata, suddivisi in 5 sacchetti di plastica.

Oltre alla droga, sono stati sequestrati anche materiali utilizzati per il confezionamento dello stupefacente e una somma di 450 euro in contanti, sospettata di essere provento dell’attività di spaccio.

PADRE E FIGLIO ACCUSATI DI DETENZIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI AI FINI DI SPACCIO

I carabinieri hanno proceduto all’arresto del padre, un uomo di 71 anni, e del figlio, un giovane di 27 anni . Entrambi accusati di detenzione ai fini di spaccio. Successivamente, entrambi sono stati posti ai domiciliari in attesa del processo.

I militari stanno approfondendo le indagini per accertare se i due arrestati abbiano legami con reti di spaccio più ampie o se si tratti di un’operazione isolata.

Degrado uffici Giudice di Pace, esposto al ministro Nordio

L’attività giurisdizionale dei Giudici di Pace di Napoli sempre più a rischio. La necessità impellente di digitalizzare il settore della giustizia, evidenziata anche dalla recente esperienza epidemiologica, ha portato a numerosi disagi e difficoltà per gli operatori del diritto in Campania e in tutta Italia. Lo affermano gli avvocati Pasquale Volzone e Riccardo Vizzino in un esposto indirizzato al ministro della Giustizia Carlo Nordio e ai vertici giursdizionali e di categoria del distretto di Corte di Appello di Napoli.

LE MOTIVAZIONI ALLA BASE DELL’ESPOSTO

In particolare, alcuni episodi recenti nella Cancelleria della VIII Sezione Civile del Giudice di Pace di Napoli hanno evidenziato problemi gravi, come l’estromissione di un avvocato dal sistema digitale senza motivazioni chiare, compromettendo il diritto di difesa, e l’impossibilità di digitalizzare tutti i giudizi iscritti ante processo telematico a causa dell’elevato numero di processi cartacei pendenti.

ACCESSO NEGATO AI SERVIZI DIGITALI DI CANCELLERIA

Uno dei maggiori problemi che i cancellieri devono affrontare è l’accesso complicato alle informazioni digitali. L’introduzione del registro elettronico ha reso necessario cercare e trovare le informazioni dei casi in formato digitale, richiedendo più tempo rispetto all’accesso ai documenti cartacei che erano precedentemente riposti nel fascicolo d’ufficio. Inoltre, i sistemi digitali utilizzati sono complessi e richiedono competenze specifiche, che molti cancellieri, soprattutto quelli più anziani, non possiedono. La mancanza di uniformità dei software utilizzati complica ulteriormente la situazione, obbligando i cancellieri a imparare diversi sistemi in base alla loro area di lavoro.

FATISCENZA DEGLI UFFICI E CARENZE IGIENICO-SANITARIE

Gli uffici dei Giudici di Pace di Napoli soffrono di numerose carenze sia in termini igienico-sanitari che strutturali. Le aule sono in condizioni raccapriccianti, con allagamenti frequenti e una mancanza di personale. Gli spazi angusti per l’attesa delle udienze e le dimensioni inadeguate delle aule complicano ulteriormente la situazione.

Il dossier sull’edilizia giudiziaria curato dalla VIII commissione permanente di studio dell’Anm ha evidenziato la gravità del problema in tutta l’Italia, con soffitti e solai fatiscenti e pericoli strutturali evidenti. La mancanza di un sistema di gestione e amministrazione adeguato e la presenza di cancellerie aperte solo a giorni alterni aggravano ulteriormente la situazione.

INEFFICIENZA DELLE CANCELLERIE E RALLENTAMENTO ATTIVITA’ DEGLI AVVOCATI

Inoltre, le cancellerie si trovano ad affrontare una serie di problemi pratici legati alla digitalizzazione. La carenza di personale, carta, toner e strumentazioni adeguate ha reso difficile stampare comparse o atti da inviare via posta elettronica certificata. Questi ostacoli logistici hanno influenzato l’efficienza e la tempestività del lavoro svolto dagli avvocati e hanno ulteriormente aggravato la situazione già precaria delle cancellerie.

Tutte queste difficoltà evidenziano la necessità di un intervento urgente da parte del Ministero della Giustizia per affrontare le sfide della digitalizzazione nel settore giustizia. È indispensabile introdurre un sistema standardizzato che semplifichi l’accesso alle informazioni digitali per i cancellieri, garantendo al contempo la sicurezza dei dati sensibili. Inoltre, è fondamentale fornire una formazione adeguata su questi sistemi digitali a tutti gli operatori del diritto, in modo che possano utilizzarli in modo efficace ed efficiente.

Turismo musicale a Napoli, come promuovere la città con le note

Napoli capitale del turismo musicale. Presentato a Palazzo San Giacomo un percorso per la costruzione di una strategia promozionale del territorio attraverso le note. L’iniziativa che si svolgerà nei mesi di giugno e luglio è promossa dall’assessorato al turismo e alle attività produttive del comune con Butik impresa sociale specializzata nel turismo musicale e il coordinamento dell’Ufficio musica del servizio cultura del comune di Napoli.

APPUNTAMENTO IL 29 GIUGNO CON “I COMUNI MUSICALI IN ITALIA”

A parlarci dell’iniziativa Ferdinando Tozzi delegato del sindaco all’industria della musica e dell’audiovisivo. Il percorso di turismo musicale a Napoli inizierà il 29 giugno con “I Comuni musicali in Italia: tavolo di lavoro per la costruzione di una rete nazionale”, invitando in 9 città comuni italiani identificati come portatori di buone pratiche sul turismo musicale.

Tra i comuni che prenderanno parte all’incontro Bologna, Brescia, Busseto, Catania, Cremona, Melpignano, Pesaro, Torino e Verona.

LA CREAZIONE DEL PRIMO NETWORK MUSICALE IN ITALIA

Obiettivo è rafforzare le connessioni tra le realtà partecipanti facendo scambio di idee progetti per la creazione del primo network comunale musicale in Italia.

Il percorso proseguirà a luglio con la pubblicazione della prima mappatura dei luoghi della musica e degli operatori musicali di Napoli. Tra i presenti Teresa Armato, assessore al turismo e alle attività produttive.

Pesci piccoli, arriva su Prime la serie tv dei The Jackal

Grosse novità sotto il cielo dei The Jackal. Dall’8 giugno, su Prime Video, debutterà “Pesci piccoli – Un’agenzia. Molte idee. Poco budget”, la prima serie comedy prodotta e ideata dal collettivo The Jackal.

NEL CAST ANCHE ACHILLE LAURO E GIOVANNI MUCIACCIA

Con un cast di talentuosi protagonisti e cameo di star del calibro di Achille Lauro, Herbert Ballerina e Giovanni Muciaccia, questa serie promette di far ridere e divertire il pubblico con la sua irriverente e realistica rappresentazione della vita quotidiana.

CI SARANNO CIRO, FABIO, FRU E AURORA NELLE PARTI DI COLLEGHI DI AGENZIA

La trama ruota attorno a Ciro, Fabio, Fru e Aurora, quattro amici e colleghi che lavorano in una piccola agenzia di comunicazione social. Immersi nel mondo digitale dei brand provinciali sfigati e dei piccoli influencer tragicomici, questi “sciacalli” vivono la loro vita normale tra gesti di amicizia, flirt tra colleghi e riti di gruppo.

Tuttavia, l’arrivo di una nuova manager declassata ma determinata a dimostrare il suo valore porterà un’ondata di novità e insegnerà loro che anche una vita senza successi garantita dai milioni di follower nasconde qualcosa di prezioso se hai gli amici giusti.

IL REGISTA EBBASTA: “RACCONTIAMO LA VITA DI TUTTI I GIORNI”

Francesco Ebbasta, il regista della serie, afferma che “Pesci piccoli” vuole raccontare la vita di tutti i giorni, quella di chi sa di non stare cambiando il mondo, ma che capisce che il mondo va avanti grazie ai lavori di tutti noi.

COMMEDIA ALL’ITALIANA IN SEI EPISODI

La serie, divisa in sei episodi diretti e ideati da Ebbasta stesso promette di offrire una commedia all’italiana, con quel pizzico di amaro che caratterizza il nostro modo di raccontare le storie. I The Jackal, il collettivo creativo dietro la serie, affermano che l’ispirazione viene dalla vita reale, dai loro stessi vissuti come “pesci piccoli con molte idee e poco budget”.

Gli attori protagonisti, Fabio Balsamo, Gianluca Fru, Aurora Leone, Ciro Priello e la debuttante Martina Tinnirello, sono entusiasti di far parte di questo progetto. Per loro, la serie rappresenta un’opportunità per raccontare storie e divertirsi nel farlo.

Ciro Priello sottolinea che la forza del gruppo sta nel sapersi parlare di tutto, anche delle cose che piacciono meno. Fabio Balsamo aggiunge che la dignità nasce dal desiderio di fare ogni giorno qualcosa che ti piace e farlo bene, e la comicità è un modo per sublimare la realtà.

Aurora Leone, oltre a parlare della protagonista femminile della serie, sottolinea l’opportunità di essere coinvolta in ogni puntata degli ospiti speciali di calibro come Achille Lauro e Herbert Ballerina.

LA DEBUTTANTE MARTINA TINNIRELLO

Martina Tinnirello, la debuttante del cast, si dice entusiasta di essere stata scelta dai “pazzi dei The Jackal” per il suo debutto come attrice. Nonostante la sua mancanza di esperienza precedente, Martina si sente come se fosse entrata nel mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie, poiché i The Jackal hanno creduto in lei e nel suo talento.

Stop al littering, arriva a Napoli campagna ambientale di Marevivo

Mozziconi di sigarette dispersi nell’ambiente, piccolo gesto ma un grande crimine. Punta a far passare tra l’opinione pubblica questo messaggio una campagna di sensibilizzazione ed educazione ambientale presentata questa mattina a Napoli da Marevivo e da Bat italia, con il patrocinio del ministero dell’Ambiente.

SCONFIGGERE IL FENOMENO DEL LITTERING

“Piccoli gesti, Grandi crimini” ha l’obiettivo di sconfiggere il cosiddetto littering, quel fenomeno che negli anni ha riempito spiagge e mare di mozziconi di sigarette altamente inquinanti perché non biodegradabili e altri piccoli rifiuti.

UNA SCENA DEL CRIMINE A TUTTI GLI EFFETTI

Una scena del crimine a tutti gli effetti, con un finto agente della scientifica impegnato nei rilevamenti fotografici, ha attirato lo sguardo dei tanti curiosi che hanno assistito alla presentazione in strada dell’iniziativa i cui numeri e dettagli sono stati forniti da Fabio de Petris, direttore generale di Bat Italia, Carmine Esposito, delegato regionale di Marevivo e dall’assessore alla Salute del comune di Napoli, Vincenzo Santagada.

Elezioni giornalisti in Campania, le proposte di Controcorrente

Dopo un lungo e doloroso commissariamento, provocato da un intervento della magistratura che ha evidenziato gravi irregolarità nella precedente tornata elettorale, l’Ordine dei Giornalisti della Campania torna alle urne per rinnovare i suoi organi rappresentativi. Per la prima volta si voterà in modalità mista, ovvero online il 14 e il 15 giugno attraverso la Pec, mentre il 18 si potrà esprimere la propria preferenza in presenza alla mostra d’Oltremare. Occorre rinnovare il Consiglio composto da 6 giornalisti professionisti e 3 collaboratori.
Per illustrare il programma il gruppo di Controcorrente, che guida il sindacato locale del Sugc e la Fnsi, ha indetto una conferenza stampa nei saloni del Caffè Gambrinus. Il presidente del Sugc, Claudio Silvestri, ha evidenziato come sia possibile trasferire il modello vincente del sindacato su quello del governo dell’Ordine (intervista nel file allegato).
Il segretario del Sugc, Fabrizio Cappella, ha insistito sull’esigenza di cambiare la politica dell’Ordine per guardare al futuro (intervista nel file allegato).
Gerardo Ausiello, consigliere uscente, sintetizza le proposte di Controcorrente (Intervista nel file allegato)

I CANDIDATI

Questi i candidati di Controcorrente: Gerardo Ausiello, Fabrizio Cappella, Gigi Casciello, Antonella Monaco, Dario Sarnataro e Pietro Treccagnoli. Candidate per i Revisori dei Conti. Nunzia Marciano e Sonia Acerra.

VADEMECUM PER IL VOTO ALL’ORDINE DEI GIORNALISTI

Si vota mercoledì 14 e giovedì 15 giugno on line dalle 10 alle 20 e domenica 18 giugno in presenza dalle 10 alle 18 alla Mostra d’Oltremare a Napoli.
Hanno diritto a votare i giornalisti in regola con il pagamento delle quote.
Ha diritto al voto solo chi è in possesso della pec e l’ha comunicata all’Ordine dei giornalisti della Campania.
Chi non ha la pec è sospeso dall’Ordine ma può ancora farla e comunicarla all’Ordine: verrà riammesso e potrà votare in presenza.
Chi non è in regola con le quote può votare in presenza pagando al seggio GIORNALISTI PROFESSIONISTI.
Si vota solo per il Consiglio regionale e per i Revisori dei conti: Consiglio regionale Massimo sei preferenze

Piazza Mercato, l’opera di Milot diventa bersaglio per proiettili

Sono i fori di un’arma semi automatica, quelli che hanno danneggiato l’opera “The Key of today” dell’artista italo-albanese Milot in piazza Mercato. La scultura, che da mesi campeggia al centro della storica pizza partenopea, è stata utilizzata, con molta probabilità, come bersaglio, per capire il potenziale distruttivo dei proiettili.

LA SCULTURA  D’ACCIAIO CORAZZATO UTILIZZATA PER TESTARE LE ARMI

L’acciaio corazzato dell’opera, infatti, poteva essere un ottimo test per chi voleva testare le armi. Uno scenario criminale inquietante che ripropone ancora una volta il problema sicurezza in una zona di Napoli ristrutturata negli anni ma completamente abbandonata e in mano a criminali e baby gang. La gente ha paura.

DE IESU: “NON È CAMORRA, LA CAMORRA NON SPARA CONTRO UN’OPERA D’ARTE “

Sull’accaduto è intervenuto l’assessore alla polizia municipale Antonio De Jesu che ha ricordato come sia più semplice sconfiggere i grandi cartelli criminali ma non questi cani sciolti… L’associazionismo è fondamentale per il quartiere. Assogioca da anni aiuta famiglie e ragazzi di Piazza mercato e per i prossimi mesi estivi ha già in programma iniziative per popolare e far vivere la pizza.

Allarme post-Covid a Napoli, aumento 60% patologie oncologiche

“Dopo il Covid abbiamo registrato un aumento del 60% circa di interventi per patologie oncologiche. Cosa ancor più grave, l’età media è passa dai 70 anni pre-pandemia ai 55 anni dei pazienti che vediamo ora”.

ALLARME DEL PRIMARIO MAXILLO FACCIALE GIANPAOLO TARTARO

È un dato allarmante quello riferito dal professor Gianpaolo Tartaro, direttore della Scuola di Specializzazione e dell’Unità Operativa Complessa in chirurgia maxillo-facciale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Luigi Vanvitelli di Napoli. “Un trend che ci conferma i gravissimi ritardi che a livello nazionale si sono prodotti a causa della pandemia – aggiunge Tartaro – e che da tempo ci ha spinto ad un super lavoro per recuperare il tempo perso”.

GLI INTERVENTI AL VOLTO AL POLICLINICO VANVITELLI DI NAPOLI

Trattandosi di interventi al volto, spesso demolivi, è ancor più importante la chirurgia ricostruttiva computer assistita, che vede proprio nell’Unità Operativa del Policlinico Luigi Vanvitelli un fiore all’occhiello della chirurgia campana. In sala operatoria, oltre al primario Gianpaolo Tartaro (chirurgo ricostruttore), ci sono i chirurghi demolitori Giuseppe Colella e Ciro Boschetti e gli implantologi Mario Santagata e Salvatore D’Amato. Un lavoro che si avvale delle più innovative tecnologie, a partire dal supporto della Radiologia diretta dal professor Salvatore Cappabianca.

Il processo inizia dalla scansione del volto e della testa del paziente per realizzare una stampa in 3D del cranio e di dei tessuti molli, nel caso che sia necessario abbatterli. I dati acquisiti vengono inviati in Belgio, ad un’azienda specializzata che realizza le customizzazioni sulla base delle indicazioni di taglio stabilite dai chirurghi. Grazie a questa procedura, le équipe chirurgiche sanno già quale porzione di osso prendere (solitamente la porzione viene prelevata dal perone) e come questa vada rifinita. Anche le placche, precedentemente modellate dal robot attraverso una tecnologia 3D che sfrutta le potenzialità del metaverso, vengono pre-applicate.

“In questo modo – conclude il professor Tartaro – quando amputiamo l’osso, abbiamo già la sezione per la sostituzione. Chiaramente, spetta al chirurgo occuparsi di eventuali alterazioni vascolari o asimmetrie. Poi la parte o2ssea che viene sostituita viene rivascolarizzata per fare in modo che resti vitale.

LE SOLUZIONI CHIRURGICHE PER RIDURRE IL POST OPERATORIO

Inoltre, le équipe della Vanvitelli hanno già testato la funzionalità di sensori e software che possono verificare nel post operatorio la vascolarizzazione in tempo reale. Offrendo un vantaggio enorme nella riduzione delle complicanze. Tempi ridotti di degenza, una migliore qualità di vita, riduzione dei costi a carico del servizio sanitario, sono solo alcuni degli enormi vantaggi della chirurgia ricostruttiva computer assistita.

“Adoperare le migliori tecnologie oggi disponibili per offrire ai pazienti soluzioni chirurgiche d’avanguardia è uno dei nostri obiettivi principali”. Lo sottolinea il direttore generale Ferdinando Russo. “Puntiamo infatti a fare in modo che la nostra Azienda Ospedaliera Universitaria diventi per molte specialità un polo d’eccellenza per l’intero Mezzogiorno d’Italia. E tagliando così la migrazione sanitaria”.

D’Alema e Profumo indagati a Napoli, navi e aerei dalla Colombia

Parte da Napoli, dalla Procura della Repubblica partenopea, l’indagine che in queste ore è entrata nella fase operativa con una serie di perquisizioni nelle abitazioni e negli uffici romani di Alessandro Profumo. Quest’ultimo nella veste di amministratore delegato di Leonardo. E dell’ex presidente del Consiglio Massimo D’Alema. Perquisite anche le sedi di Giuseppe Giordo, ex direttore del settore Navi di Fincantieri e di Gherardo Gardo, nella veste di contabile di D’Alema. Contestato il reato di corruzione internazionale aggravata.

INDAGINE SULLA COMPRAVENDITA DI NAVI E AEREI DALLA COLOMBIA

Il decreto di perquisizione nei confronti dei quattro indagati è stato emesso nell’ambito delle indagini dell’ufficio inquirente partenopeo sulla compravendita di navi e aerei alla Colombia.

LE FORNITURE AVREBBERO UN VALORE DI OLTRE 4 MILIARDI DI EURO

L’indagine della Procura di Napoli verte in particolare sulla vendita alla Colombia di aerei M346, corvette e sommergibili prodotti da società italiane con partecipazione pubblica, come Leonardo e Fincantieri.

Le forniture sulle quali si è concentrata l’attenzione degli inquirenti della sezione criminalità economica della Procura di Napoli avrebbero un valore di oltre 4 miliardi di euro.

COINVOLTA ANCHE L’EX VICE PRESIDENTE DELLA COLOMBIA MARTA RAMIREZ

Figura anche Marta Lucia Ramirez, già ministro degli Esteri e vice presidente della Colombia, tra le persone coinvolte nella corruzione internazionale su cui stanno indagando la Digos e la Procura di Napoli.

LE ATTIVITA’ DI MEDIAZIONE DI AMATO E CARUSO

Secondo quanto emerso dalle indagini, Francesco Amato ed Emanuele Caruso, nella veste di consulenti per la cooperazione internazionale del Ministero degli Esteri della Colombia, avvalendosi di Giancarlo Mazzotta, erano riusciti a entrare in contatto con Massimo D’Alema il quale avrebbe svolto il ruolo di mediatore informale con i vertici delle società italiane, ossia Alessandro Profumo (amministratore delegato di Leonardo) e Giuseppe Giordo (direttore generale della Divisione Navi Militari di Fincantieri).

L’obiettivo – secondo la Polizia di Stato e la Procura di Napoli – era giungere ad accordi con le autorità colombiane per forniture del valore complessivo pari a quattro miliardi di euro. Per giungere a questo traguardo si sarebbero resi disponibili a promettere e offrire a pubblici ufficiali colombiani (autorità politiche, amministrative e militari) un somma importante, circa 40 milioni di euro.

I DESTINATARI DELLE SOMME DI DENARO

Le persone a cui erano destinati questi soldi, secondo la Digos e la Procura, sarebbero Edgardo Fierro Flores (capo del gruppo di lavoro per la presentazione di opportunità in Colombia), Marta Lucia Ramirez (ministro degli esteri e vicepresidente della Colombia), German Monroy Ramirez e Francisco Joya Prieto (entrambi delegati della seconda commissione del Senato della Colombia) e anche altri in corso di identificazione.

La promessa sarebbe stata fatta da Amato e Caruso e i 40 milioni di euro rappresenterebbero la metà della provvigione (da 80 milioni) che rappresenta il 2 per cento delle commesse da 4 miliardi di euro.

Follia Quartieri Spagnoli, rissa con mannaia: tre denunciati

Ancora tensione nei Quartieri Spagnoli. Dopo il blitz dei giorni scorsi, il quartiere della nuova movida napoletana e dei ristoranti turistici tradizionali è stato teatro di un vero scontro tra abitanti del posto di nazionalità indiana. Uno di loro è stato trovato in possesso di una mannaia con lama lunga 23 centimetri nascosta sotto la maglietta.

RISSA IN STRADA TRA ABITANTI DI NAZIONALITA’ INDIANA

Gli agenti sono intervenuti in via Concordia per una segnalazione di una rissa in strada. Giunti sul posto, hanno visto diverse persone litigare tra loro riuscendo a bloccarne tre, mentre le altre sono riuscite ad allontanarsi.

I tre – indiani di 33, 50 e 30 anni – sono stati denunciati per rissa. Il primo, inoltre, è stato denunciato per porto di armi od oggetti atti ad offendere, mentre gli altri due anche per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato poiché irregolari.