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Boss in vacanza in Sardegna: “Mi è costata 90mila euro”

“Sono io, davvero, sono andato in Sardegna per una vacanza, una volta, mi è costata 80-90 mila euro però, quell’anno, io ho guadagnato un milione e mezzo”.

LE INTERCETTAZIONI DEL BOSS FRANCESCO FERRARA SULLE VACANZE IN SARDEGNA

Rende plasticamente il suo volume d’affari annuo, Francesco Ferrara, capo del clan “bicefalo” Ferrara-Cacciapuoti. E sgominato oggi dai carabinieri di Napoli nel corso di un blitz camorra nel corso del quale sono state arrestate 19 presunti affiliati. E notificato dalla Guardia di Finanza di Giugliano in Campania un decreto di sequestro d’urgenza per undici società capaci di sviluppare guadagni per 16 milioni di euro.

La conversazione viene intercettata dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli durante le indagini: Francesco Ferrara fa riferimento a una vacanza risalente al 2010.

“SOLO DI ALBERGO PAGAI 22MILA EURO”

“Solo di albergo io pagai ventiduemila euro, solo per dormire”.  Afferma ancora il boss Ferrara che poi aggiunge: “non ho fatto niente in confronto a quello che mi sono guadagnato, perciò adesso mi sono scocciato”.

Scudetto, finita la festa: De Laurentiis annuncia nuovo allenatore

Sarà italiano, scritto con la minuscola. O con la maiuscola, come preferisce il patron e gli amanti del 4-3-3 e del bel gioco. Un gioco di parole facile facile che nasconde il futuro prossimo degli azzurri. Dopo l'”abbuffata” di festeggiamenti in campo e fuori.

SFUMA LA PISTA SPAGNOLA, ARRIVA L’ALLENATORE ITALIANO

Se il sogno spagnolo è svanito dopo l’annuncio ufficiale di Louis Enrique a Parigi, tentato come tanti dai petrodollari arabi, c’è ancora qualche flebile traccia che riporta in terra iberica. Ma si tratterebbe di un ritorno. E, si sa, al presidente del terzo scudetto i ritorni proprio non piacciono.

E allora tra un campione del mondo (bocciato miseramente sul campo “minore” del Benevento appena qualche mese fa) e un italiano di nome e di fatto, l’ago della bilancia pende tutto sulla soluzione fatta in casa. Una soluzione, però, che mette sul campo l’inesperienza internazionale del 45enne allenatore della Fiorentina. Vincenzo Italiano è la prima scelta. E sarà ufficializzata, chissà, dopo la finale di Conference League di mercoledì prossimo.

Insomma, l’annuncio c’è. Ma non si vede ancora. Basta aspettare.

 

Maltempo Sannio, chiesto lo stato di calamità naturale

Il presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi, ha lanciato l’allarme riguardo alle recenti precipitazioni atmosferiche che hanno colpito il territorio sannita, chiedendo il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Lombardi ha rivolto un appello alla Regione Campania e al ministero dell’Agricoltura, sottolineando l’impatto devastante che queste avverse condizioni meteorologiche hanno avuto sul comparto agricolo.

Le persistenti e violente precipitazioni, accompagnate da grandinate distruttive, hanno causato gravi danni alle coltivazioni e alle produzioni agricole nel Sannio. Il presidente Lombardi ha sottolineato l’urgenza di una risposta istituzionale, richiedendo il coinvolgimento delle autorità competenti per affrontare la situazione di emergenza.

NECESSITA’ DI INTERVENTI URGENTI

Lombardi ha espresso la necessità che la Regione Campania e il Ministero dell’Agricoltura prendano atto delle conseguenze disastrose che le coltivazioni e le produzioni agricole stanno subendo a causa delle recenti tempeste. Ha sottolineato l’importanza di avviare un processo amministrativo e tecnico per individuare e stanziare le risorse finanziarie necessarie a supporto del territorio colpito.

IMPATTO SU VITIVINICOLUTRA E ZOOTECNIA

Il settore primario, che comprende vitivinicoltura, olivicoltura e zootecnia, rappresenta un pilastro fondamentale dell’economia locale nel Sannio. Le conseguenze delle avverse condizioni atmosferiche si profilano come devastanti non solo per il settore agricolo, ma anche per l’indotto e le esportazioni. Lombardi ha sottolineato l’importanza di proteggere queste produzioni di qualità e di eccellenza, che hanno una tradizione plurisecolare e contribuiscono alla creazione del Pil provinciale.

LE SEGNALAZIONI DEI SINDACI DELLE COMUNITA’ LOCALI

Il presidente della Provincia ha evidenziato che sindaci e organizzazioni agricole hanno presentato segnalazioni e denunce riguardo alle conseguenze disastrose delle avversità atmosferiche che hanno colpito il Sannio in questa primavera. Queste testimonianze confermano l’entità dei danni subiti e l’urgenza di un intervento rapido e mirato.

Villaricca, maxi operazione contro i clan: arrestate 19 persone

Undici società sequestrate per un volume di affari di circa 16 milioni di euro e 19 persone arrestate, di cui tre già detenute. Sono questi i numeri principali della maxi operazione congiunta tra i carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli e di Castello di Cisterna ed i finanzieri del Gruppo di Giugliano in Campania a Villaricca.

DURO COLPO AI CLAN FERRARA E CACCIAPUOTI

Si tratta di un duro colpo ai clan Ferrara e Cacciaputi storicamente rientranti, con i Nuvoletta di Marano e i Casalesi, nel cartello camorristico denominato Nuova famiglia. E collegato all’ala corleonese dell’associazione di tipo mafiosa denominata Cosa Nostra e militarmente contrapposto a quello denominato Nuova Camorra Organizzata. Quest’ultima storicamente riferibile al defunto boss Raffaele Cutolo.

Le forze dell’ordine hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta dei magistrati della DDA nei confronti di 19 persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, violazioni alla normativa sulle armi e sugli stupefacenti e tentato omicidio (tutti aggravati dalle finalità di agevolazione del clan).

IL CLAN FERRARA SPECIALIZZATO NEL SETTORE SOCIETARIO

L’indagine ha permesso di ricostruire la struttura del clan, stabilmente articolato in due distinti gruppi, l’uno facente capo alla famiglia Ferrara e l’altro a quella Cacciapuoti. E identificandone i vertici – tutti raggiunti dal provvedimento restrittivo – e parte degli affiliati (l’organico del clan, per come è emerso delle indagini, si attesta su 50 unità, alle quali in caso di detenzione spetterebbe “stipendio” e copertura delle spese legali).
Sul fronte economico e societario è stata individuata in quella dei Ferrara la frangia a vocazione spiccatamente imprenditoriale (in particolare, nel settore dell’edilizia, della ristorazione, degli idrocarburi e della commercializzazione di generi alimentari).

Inoltre è stata confermato lo stabile interesse della criminalità organizzata verso il settore degli idorcarburi. E accertato che il clan trae parte delle proprie risorse dal traffico di stupefacenti e ha preservato il territorio da attività ed attenzioni delle forze dell’ordine attraverso l’imposizione di un divieto di spaccio a Villaricca.

LA MAPPA DELLE ATTIVITA’ DALLE ESTORSIONI ALL’EDILIZIA E ALLA DROGA

Nel dettaglio l’indagine ha permesso di acclarare ben nove ipotesi estorsive, in prevalenza a danno di imprenditori operanti nel settore dell’edilizia, di titolari di palestre e di sale giochi (in quest’ultimo caso, il titolare era tenuto a corrispondere € 70 per ciascun apparato presente in sala), tenuti a versare somme per importi variabili (all’incirca da 1.500 a 5.000 euro al mese) e destinate ad alimentare la cassa comune. E di riscontrare il coinvolgimento dei vertici del clan nella latitanza del noto  Eduardo Contini, capo dell’omonimo clan che, unitamente a quelli denominati Licciardi e Mallardo, rientra nel cartello camorristico denominato Alleanza di Secondigliano e si contrappone a quello dei Mazzarella. Inoltre l’attaività investigativa ha permesso di acquisire elementi in ordine al tentato omicidio commesso da esponente del gruppo Mauriello, articolazione legata ai Ferrara, in danno di esponente dei Cacciapuoti.

SEQUESTRI ANCHE NEL SETTORE IMMOBILIARE

L’operazione ha permesso di dare esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso in via d’urgenza, avente ad oggetto società operanti nel settore immobiliare, edile, degli idrocarburi, della caffetteria e della ristorazione nonché della vendita di generi alimentari, emesso nei confronti degli esponenti di vertice della frangia Ferrara, perché costituite reimpiegando gli ingenti proventi delle attività del sodalizio mafioso.

Meteo, ancora maltempo con vento e grandinate

Temporali, grandinate e venti forti: il maltempo persiste anche questa settimana. Secondo le previsioni del sito iLMeteo.it, l’anticiclone delle Azzorre, in una posizione insolita sul Regno Unito da tre settimane, sta influenzando il clima in gran parte dell’Europa. Questa anomalia sta portando stabilità atmosferica nel Regno Unito, in Francia, in Germania, in Danimarca, in Polonia e nella Scandinavia, mentre le regioni più meridionali continuano a subire l’instabilità atmosferica.

IN ATTESA NEL SUD EUROPA DELL’ANTICICLONE DELLE AZZORRE

Nel dettaglio, le giornate più problematiche saranno oggi e martedì, a causa di una perturbazione atlantica che sta interessando il Centro-Nord dell’Italia. Le precipitazioni, soprattutto sui settori orientali, potrebbero durare fino a sera e notte. Nel frattempo, in Sicilia le condizioni meteo continueranno a peggiorare, con piogge diffuse e intense.

INSTABILITA’ PER TUTTA LA SETTIMANA E PERICOLO TEMPORALI

Martedì si prevede un’instabilità persistente nel Nordest del paese e continuano le piogge, soprattutto nei settori centro-orientali della Sicilia. Al Nordovest, invece, il tempo migliorerà e le temperature inizieranno a salire dopo il calo termico di lunedì. Nel Centro Italia, saranno presenti i soliti temporali a sviluppo diurno, che occasionalmente potrebbero raggiungere anche le coste.

DA VENERDI AUMENTANO LE TEMPERATURE

A partire da mercoledì e almeno fino a venerdì 9, la pressione atmosferica inizierà a aumentare e l’instabilità sarà relegata principalmente alle ore pomeridiane, concentrandosi soprattutto sulle zone montuose e circostanti. Le temperature, dopo il calo di oggi, aumenteranno gradualmente e raggiungeranno nuovamente i valori estivi a partire da venerdì 9.

Questa situazione meteorologica ha portato disagi significativi nelle ultime settimane, con forti temporali che hanno causato danni alle coltivazioni, all’ambiente urbano e alle infrastrutture. Le grandinate hanno danneggiato le automobili e le abitazioni, ei colpi di vento hanno provocato cadute di alberi e blackout energetici.

Festa scudetto: Ferlaino a Buenos Aires porta i fiori al suo Diego

Novantadue anni e non sentirli. Se la fiamma per il Napoli e per il suo “figlio” Diego Armando Maradona” è sempre accesa nel suo cuore da tifoso prima, e da presidente dei primi due scudetti. E allora un volo intercontinentale vale una puntatina, con un mazzo di fiori azzurri, al cimitero di Jardin Bellavista, per omaggiare il suo campione. Qui Diego riposa accanto ai genitori.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE FERLAINO CHE RINGRAZIA SULLA TOMBA IL GRANDE DIEGO

“Il mio viaggio a Buenos Aires è dovuto per ringraziare chi ha dato molto al mio Napoli e ha fatto felice per anni la mia città con i suoi meravigliosi tifosi”  ha detto Ferlaino. Qui vedrà l’ultima partita di campionato, Napoli-Sampdoria dopo aver partecipato, nei giorni scorsi alla celebrazione della festa della Repubblica italiana al Teatro  Coliseo e al Circolo italiano di Buenos Aires.

Spalletti in conferenza: “Felice per i tifosi, nessun ripensamento”

Luciano Spalletti ha commentato per l’ultima volta in stagione la vittoria casalinga contro la Sampdoria:

“Questa giornata è una roba incredibile perché da questa parte qui si riceve tutta questa felicità e tutto questo entusiasmo. E questa passione diventa difficile gestirla perché è troppa. Ma loro (i tifosi) sono generosi e bisogna lasciarli esprimere i propri sentimenti. Sembra di essere nel cuore di Napoli che pulsa. Noi dobbiamo restituire quello che loro ti danno. Poter dare questo amore che ricevi diventa impossibile.

Se ho ripensato alla mia scelta? Non si fanno i ripensamenti. Io devo essere fedele a me stesso. E’ una decisione che ho preso. Faccio 10 metri indietro e li vedrò in tribuna. Farò il tifo per loro, io non gufo.

Consigli al prossimo allenatore? Dare consigli ad un collega diventa difficile perché ognuno vede il calcio a modo proprio. Gli direi di fidarsi di questi ragazzi, che facciano anche da soli a far scorrere la palla perché sarà un bel vedere“.



Osimhen a Dazn: “Il mio rinnovo? Decide il presidente”

Victor Osimhen è intervenuto ai microfoni di Dazn nel corso del post-partita di Napoli-Sampdoria. Queste le sue dichiarazioni:

“Vittoria del titolo di capocannoniere? Questa è stata per me una stagione brillante. Per me è importante segnare, i tifosi del Napoli meritano questo risultato. Questa serata è importante per me e per la squadra, è la mia miglior stagione in carriera. Sono motivato a continuare e a fare bene nella prossima stagione. Il Napoli può ambire alla Champions, tutto è possibile. Se lo dice il presidente significa che può accadere. Spalletti? È un grande uomo e allenatore. Devo molto a lui, gli auguro il meglio per il futuro. Merita di essere stato eletto come miglior tecnico. Rinnovo? È il presidente che deve decidere, io a Napoli mi trovo bene. Seguirò lo scorrere”.



Kvara a Dazn: “Amo Napoli, i tifosi devono essere ottimisti per il futuro”

Khvicha Kvaratskhelia è intervenuto ai microfoni di Dazn nel corso del post-partita di Napoli-Sampdoria. Queste le sue dichiarazioni:

“Senza i miei compagni non avrei potuto vincere questo titolo, l’ho meritato anche grazie a loro che mi hanno dato fiducia fin da subito e mi hanno consentito di integrarmi sin dall’inizio.

Il momento più bello è stato Udine, dove è arrivato il titolo dopo una lunga stagione. E’ stato solo l’ultimo passo di una stagione incredibile che abbiamo costruito uno step alla volta sin dall’inizio.

Posso solo dire grazie ai fan georgiani che mi seguono ovunque, ma non seguono solo me perché si sono innamorati soprattutto di Napoli e della città. Non posso far altro che ringraziarli per tutto il supporto che mi danno ogni giorno.

Questa squadra è composta da tantissimi leader, da Di Lorenzo fino a Mario Rui e Osimhen. Io faccio ciò che posso, non so se essere un leader o meno, dobbiamo continuare a migliorare senza fermarci. Siate ottimisti per il futuro, io amo Napoli”.



In 10.000 per Napolindie all’Arena del Sound. Omaggio a Federico Salvatore, Mario Paciolla, Giulia Tramontano

Gianni Simioli, che ha curato la direzione artistica di Napolindie e annuncia una seconda edizione, si conferma aggregatore culturale capace di mettere insieme mondi diversi e farli convivere in armonia. Con questo grande evento ha reso concreto il progetto di Lello Ferrillo e Genny Mosca di creare un’Arena del Sound che fosse spazio di divulgazione culturale. In 10.000 si sono ritrovati sulla grande spiaggia del Flava Beach per assistere e partecipare a uno spettacolo straordinario fatto di musica e importanti momenti di riflessioni con omaggi a Federico Salvatore, Mario Paciolla e Giulia Tramontano.

Maurizio de Giovanni, Pino Aprile e Angelo Forgione
I tre scrittori Maurizio de Giovanni, Pino Aprile e Angelo Forgione hanno portato sul palco l’orgoglio del Sud, raccontando la grandezza e la ricchezza di Napoli e della Campania, dando spazio, nei loro interventi, alla meravigliosa conquista del terzo scudetto e catturando l’attenzione dell’enorme platea. A Napolindie, anche l’associazione Castel Volturno per la Legalità Domenico Noviello, dedicata alla memoria dell’imprenditore originario di San Cipriano d’Aversa, ucciso il 16 maggio 2008 a Baia Verde per essersi opposto alle richieste estorsive del clan dei casalesi. Sul palco, alcuni attivisti dell’associazione presieduta da Luigi Ferrucci, hanno ricordato l’importanza della lotta alla camorra.

Il cast artistico
Le loro presenze si sono intrecciate con la musica. Tanta musica che ha travolto come un’onda l’Arena del Sound. Tartaglia Aneuro, insieme al suo brano iconico “Le Range Fellone”, ha reso omaggio a Federico Salvatore con “Se io fossi San Gennaro”; il giovanissimo rapper Plug ha proposto un’anteprima live di alcuni brani del suo nuovo Ep “Cristallo” – “Sticky”, “Ora”, “Love U”, “New York”, “Come me” – e il suo singolo “Sincero”; con Peppe Oh arriva il primo ricordo a Mario Paciolla (citato più volte nel corso dell’evento) e la versione live esclusiva di “Si me sienta” a cui si è aggiunta “Chesta Nott”; mash up esplosivo con Dadà e poi La Niña, che infiamma la platea con la sua voce e la sua sensualità: tra i brani anche “Tu” incisa con Franco Ricciardi e “Famme chell che vuo”. In occasione di Napolindie si è riunita La Famiglia, storica formazione rap fondata da Alberto “Polo” Cretara, che ha proposto un viaggio indietro nel tempo con le sue “Mazz e panell”, “E uno, due, tre, quattro”, “Odissea”, “Amici”, “Prr”. Con Tommaso Primo arrivano “Viola” e “Gioia”, e arriva anche “Madonna Nera” cantata con La Maschera, a cui lascia il palco. Una donna dal pubblico chiede alla Maschera “Sotto a chi tene core” per Giulia Tramontano e a questo brano si uniscono anche “La confessione” e “Pullecenella” (la loro prima canzone). Con Jovine il sound diventa reggae e si balla con “Napulitan”, “Tutto vero” (brano inno allo scudetto) e “O reggae ‘e Maradona”. Chiusura travolgente con i 99 Posse e “Stop that Train”, “Curre curre guaglio”, “Combat reggae” e il medley “Salario”, “Ripetutamente”, “Rafaniello”, “All’Antimafia”. Una ciurma enorme e trasversale sul palco. A completare un cast eccellente, Ste, Daniele Sepe, Blue Staff (il ritorno), Ciccio Merolla, Coco, Ebbanesis, Napoleone, Gino Fastidio (funk project), Vincenzo Bles, Roberto Lama, Vesuviano e La Famelle, Libera Velo, Ki Nameless Bi, Voga. Spazio anche ai dj set di Dj Foofy, Jesoria, Jude, Ucantkillme e Dj Juno.