Una profonda esperienza spirituale, di fraternità, di amicizia e di comunione. L’arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe ha concluso ieri il pellegrinaggio diocesano a Lourdes. Circa 200 fedeli si sono messi in cammino insieme al vescovo, a Don Salvatore Fratellanza e Don Raffaele Ponte, verso il santuario mariano francese giovedì scorso con il desiderio di affidare alla Madonna le speranze e invocando protezione per sé e per i propri cari.

Nella Basilica di Santa Bernadette la messa di apertura in cui il vescovo ha pregato per la Diocesi e per tutte le comunità dell’area metropolitana di Napoli. In particolare, ha affidato alla Madonna le ansie, le difficoltà, il disagio e le aspettative di tutti.

Il pellegrinaggio è continuato con la recita del Santo Rosario alla Grotta in cui la Madonna apparve a Bernadette, poi nel segno della riconciliazione con la processione eucaristica, la benedizione dei malati nella Basilica sotterranea di San Pio X e la suggestiva fiaccolata mariana notturna.

Ieri, la celebrazione della messa internazionale con fedeli da tutto il mondo, presieduta dal cardinale Sepe.
Nel corso del pellegrinaggio i fedeli hanno anche ascoltato l’esperienza unica di un medico che guida il bureau che studia i casi di guarigioni che scavalcano apparentemente le conoscenze scientifiche, Alessandro de Franciscis, ex politico e presidente della provincia di Caserta. L’arcivescovo ha visitato il centro e firmato il libro d’Oro dei visitatori insigni.

Infine l’annuncio dell’arrivo a Napoli nei prossimi mesi delle reliquie della santa Bernadette Soubirous.