Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, ha parlato ai microfoni di Rete 8 delle critiche che ha ricevuto Lorenzo Insigne per non aver battuto il rigore contro il Padova. Il rigore è stato poi calciato da Russo che ha sbagliato, poi è arrivata la sconfitta del Pescara che probabilmente decreterà la retrocessione in Serie C. Queste le parole del presidente Sebastiani a difesa di Insigne:
“Mi spiace per l’accanimento nei confronti di Insigne che era uscito quando è stato assegnato il calcio di rigore. È voluto comunque restare in campo per dare una mano nonostante il dolore al ginocchio. Non deve essere oggetto di tutta questa critica, anche con la Sampdoria aveva ceduto il rigore a Di Nardo. Voglio ricordare a tutti i tifosi del Pescara che, ripeto, sono stati semplicemente fantastici che quest’anno che senza l’arrivo di Lorenzo non saremo arrivati a giocarci anche l’ultima possibilità.
Mi sento di difenderlo perché ha dato tantissimo al Pescara e riservato amore nei confronti del Pescara anche quest’anno. Non ha bisogno della mia difesa, ma è giusto e corretto che io lo faccia perché è venuto subito a darci una mano e non l’ha fatto per soldi. Ho detto ai ragazzi che voglio bene a tutti, ma non mi toccate Insigne e Brugman che sono venuti pur avendo altre possibilità. Toccatemi tutti ma non questi due ragazzi.
Russo si sentiva di batterlo quel calcio di rigore e i rigori li sbagliano chi li batte. Nel calcio tutto è possibile, c’è un’ultima flebile speranza. L’ultima cosa che chiedo ai nostri straordinari tifosi: non abbandoniamo questi ragazzi venerdì, siamo tutti compatti. Ci metteremo tutto. Ho parlato alla squadra, al mister: un rigore si può sbagliare, la partita di venerdì no”.

