Sono 29 le persone, tra le quali Antonio Covelli, fratello di Andrea, il giovane trovato morto 10 giorni fa a Pianura, che sono state arrestate nel corso del blitz che gli agenti della squadra mobile di Napoli hanno organizzato questa mattina nel quartiere napoletano. Le accuse contestate agli indagati sono, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, tentato omicidio, estorsione, detenzione e porto di armi da fuoco, associazione finalizzata al traffico ed alla distribuzione di sostanze stupefacenti, tutti aggravati dal metodo mafioso. Le indagini sono state avviate a seguito dei ferimenti di due persone, Antonio Carillo e Lorenzo Rosetti, avvenuti il 5 e il 6 dicembre del 2020.

PRESO IL FRATELLO DEL RAGAZZO UCCISO

La vicenda di Andrea Covelli invece nasce da un rapimento, avvenuto a Soccavo nella notte del 29 giugno. Il 27 enne, incensurato e non considerato affiliato a clan o ad ambienti malavitosi, viene ucciso e il cadavere ritrovato il 1 luglio in un terreno. Forse una vendetta, una sorta di macabro avvertimento nei confronti del fratello. Gli investigatori hanno, infatti, accertato la nascita e l’ascesa del nuovo gruppo criminale, guidato proprio da Carillo, che si sarebbe contrapposto per il controllo delle attività illecite ad un’altra compagine, che vede tra i suoi vertici Antonio Calone, Carlo Esposito ed Emanuele Marsicano. Tra i reati contestati, anche una “stesa” commessa in danno dell’auto lavaggio “Pit Stop” di via Padula ed un tentato omicidio, quello di Francesco Divano.  I proventi delle illecite attività venivano poi accantonati per il successivo eventuale reinvestimento nell’acquisto di orologi di valore.

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