giovedì, Febbraio 9, 2023
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Salma abusiva a Poggioreale, i parenti smentiscono l’assessore ai Cimiteri

Per il titolare della delega ai Cimiteri, Vincenzo Santagada, i resti nella cappella appartengono a persone di famiglia.

Salma abusiva a Poggioreale, i parenti smentiscono l’assessore

“C’è un’inchiesta in corso da parte della magistratura: perché l’assessore comunale Vincenzo Santagada smentisce quanto denunciato dalla mia famiglia e cioè che nella tomba di famiglia abbiamo  resti mortali di persone a noi sconosciute”?

IL GIALLO SI INFITTISCE: ADESSO PARLA L’ASSESSORE AI CIMITERI: “RESTI DI 30-40 ANNI FA DELLA FAMIGLIA”

 

“Il morto sconosciuto ritrovato in una cappella privata di una congrega al cimitero di Poggioreale di Napoli non sarebbe recente, ma risalirebbe a 30-40 anni fa”. A parlare al sito Fanpage è l’assessore ai Cimiteri del comune di Napoli, Vincenzo Santagada: “Ho chiesto agli uffici tecnici, non appena ho saputo la notizia, e sono stati fatti gli accertamenti. Si tratta di una tumulazione avvenuta circa 30-40 anni fa. La perdita di liquidi e l’odore nauseabondo avvertiti erano legati probabilmente a qualche altro loculo collocato in posizione superiore e non legato a questo”

La famiglia Amato però smentisce quanto detto dall”assessore di palazzo San Giacomo.

LA MAGISTRATURA HA APERTO UN’ INCHIESTA: SEQUESTRATI TUTTI I RESTI MORTALI

La vicenda (da noi documentata) trae origine dalla scoperta di un cadavere sconosciuto, con una sorta di cappio al collo, adagiato sui resti del marito della signora Maria de Vita, deceduta lo scorso 17 gennaio, proprietario della tomba di famiglia nel cimitero Nuovissimo di Poggioreale, a Napoli. Tomba ora sequestrata dalla magistratura dopo che i fratelli Amato hanno denunciato la presenza di salme sconosciute all’interno

MERCOLEDI’ PROSSIMO LA VICENDA APPRODA A CHI L’HA VISTO SU RAI3

Insomma, il mistero si infittisce, in attesa delle ulteriori verifiche sui registri del cimitero, già effettuate nei giorni scorsi dai carabinieri, e sulle indagini che dovrebbero portare all’identificazione della salma “abusiva”.

La vicenda sarà oggetto di approfondimento mercoledì prossimo nel corso della trasmissione “Chi l’ha visto” in onda su Rai 3.

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