Si è concluso con sei condanne, a pene varianti dai 4 ai 2 anni di reclusione, il processo per la mancata bonifica dell’area di Bagnoli e dell’area dell’ex Italsider.

La sentenza è stata emessa dalla sesta sezione del Tribunale di Napoli che ha disposto anche la revoca del sequestro dell’area. I principali reati contestati sono di disastro ambientale e truffa.

Il Tribunale di Napoli ha condannato a 4 anni Gianfranco Caligiuri, ex direttore tecnico di Bagnolifutura, a 3 anni Sabatino Santangelo, ex presidente di Bagnolifutura ed ex vice sindaco di Napoli, ed Alfonso Di Nardo, dirigente Arpac, a 2 anni Gianfranco Mascazzini, ex direttore generale del ministero dell’Ambiente, Mario Hubler, ex direttore generale della società Bagnolifutura e Giuseppe Pulli, del dipartimento Ambiente del Comune di Napoli.

Assolta Maria Teresa Celano, dirigente area ambiente della Provincia di Napoli, difesa dai penalisti Luca Bancale e Alfonso Furgiuele. Tra gli assolti anche Maria Palumbo, direttore generale del centro campano tecnologia e ambiente; Rocco Papa, vicesindaco ed ex presidente Bagnolifutura; Carlo Borgomeo, ex direttore Bagnolifutura; e i tecnici e responsabili di laboratorio Daniela Cavaliere, Gaetano Cortellessa, Federica Caligiuri, Antonio Ambretti.

Disposto il dissequestro delle aree ancora sotto sequestro. In aula esposto uno striscione per i residenti di Bagnoli.