L’orario di inizio non cambia. Anche in tempi di coronavirus la campanella suona alle 8 del mattino, ma non è nei banchi delle rispettive aule che gli studenti si accomodano.

La poltrona è quella comoda di casa. Di fronte c’è sempre l’insegnante ma non seduto in cattedra a squadrare assenti e presenti o gli allievi da interrogare alla lavagna.

Che sia Matematica, Storia o Italiano, la lezione si svolge attraverso un monitor di un computer dove in una videochat gli alunni si collegano per andare avanti con il programma scolastico. E’ il segnale che anche a Napoli sono partite le class room

 

Nel clima di paura e incertezza provocati dall’epidemia coronavirus, il rischio è che la chiusura delle scuole e il sistema di lezioni alternative possa slittare fino al 3 aprile. Ma gli studenti non sembrano essere preoccupati Intervista