Un momento di incontro tra studenti, istituzioni e forze dell’ordine all’insegna dell’impegno per la lotta al racket e all’usura.

A organizzarlo la FAI, Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura Italiane, nel centro sportivo Kodokan.

Davanti a una platea composta da 160 studenti, sono state raccontate le storie di alcuni imprenditori che hanno denunciato fenomeni estorsivi del racket, di uomini dello Stato, come il poliziotto Nicola Barbato, rimasto vittima della criminalità.

Sono state poi conferite targhe e ringraziamenti alle scuole partecipanti.

Ad aprire il dibattito, che ha visto la presenza dell’assessore alle Politiche giovanili, Alessandra Clemente e dei vertici delle forze dell’ordine locali, il presidente del Fai, Tano Grasso.