A sette mesi dal voto per le elezioni amministrative del comune di Napoli, Luigi de Magistris fa un salto in avanti annunciando la candidatura a sindaco di Alessandra Clemente.

Nei corridoi di palazzo san giacomo e negli ambienti della politica napoletana la candidatura dell’assessore alle Politiche giovanili non ha rappresentanto di certo una sorpresa. Era il segreto di pulcinella.

Da tempo infatti si parlava della volontà dell’ex magistrato di dare continuità all’esperienza arancione puntando su Alessandra Clemente, volto giovane e garanzia di legalità di una squadra di governo che, a dirla tutta, è arrivata un po’ sulle gambe a fine consiliatura.

Deve averci pensato molto de Magistris, prima di dare il nome in pasto al tritacarne mediatico. Probabile abbia sentito forte il peso del clima da accerchiamento scatenato dalle vittorie di Vincenzo De luca alle regionali e dell’asse pd 5 stelle alle amministrative di Giugliano e Pomigliano d’arco.

Due successi elettorali che hanno ridato vigore al pd e ai partiti orbitanti nella galassia di centro sinistra. Le dichiarate velleità di de luca sul capoluogo campano e gli imminenti stati generali del partito democratico, che punta a riproporre per Napoli l’asse con i 5 stelle, hanno stretto in un angolo de Magistris, che pure aveva cercato sponde all’interno degli stessi partiti, vedi Roberto Fico, che oggi provano ad allestire il banchetto sulle ceneri dell’attuale giunta comunale.

Su Alessandra Clemente, inutile girarci intorno, peserà il giudizio dei napoletani sui dieci anni dell’attuale amministrazione. E se nei primi cinque anni il bilancio poteva essere considerato positivo, discorso diverso per il secondo quinquennio caratterizzato soprattutto dal disastro trasporti e dal disavanzo di due miliardi delle casse comunali. Le grandi manovre per palazzo san giacomo sono dunque iniziate, in attesa che si alzi una voce anche dal centro destra.