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Napoli, quando parte la campagna abbonamenti? Ora è ufficiale: la data per i tifosi azzurri

Il Napoli dà il via alla sua campagna abbonamenti: la data cerchiata in rosso dai tifosi azzurri è venerdì 10 luglio. Qualche giorno prima, il 6 luglio, a bordo della MSC World Europa sarà svelata la prima maglia della stagione del Centenario. Più avanti saranno svelate anche la seconda e la terza. Lo riferisce il club sul proprio sito:

“Il racconto prenderà il via il prossimo 6 luglio con la presentazione, a bordo di MSC World Europa, della maglia Home 2026/27, espressione centrale dell’identità del Centenario. Il 10 luglio sarà lanciata la campagna abbonamenti e, nel corso del precampionato, saranno poi svelate le divise Away e Third”.

Napoli, grande evento il 1° agosto nel cuore della città per festeggiare il Centenario

Un grande evento per far partire i festeggiamenti che dureranno un anno. Il Napoli affronta la stagione del Centenario con le migliori premesse, ha tanta voglia di imporsi sul campo. Ma insieme ai tifosi azzurri vivrà anche degli eventi che celebreranno la propria storia. Il primo di questi arriverà il 1° agosto nel cuore della città. Poi nel corso dell’anno ce ne saranno altri, di cui due internazionali dedicati ai napoletani nel mondo. Lo riferisce il club sul sito ufficiale:

“Il Club e la città festeggeranno il 1° agosto con un grande evento nel cuore di Napoli. I tifosi saranno protagonisti insieme ad alcune leggende della storia azzurra, che nel corso dell’anno prenderanno parte a diversi momenti celebrativi.

Il Centenario proseguirà nei mesi successivi anche oltre i confini cittadini, con due appuntamenti internazionali dedicati ai napoletani e ai sostenitori partenopei nel mondo. In autunno sarà presentato il film che porterà per la prima volta sul grande schermo il lungo viaggio della SSC Napoli, dai suoi albori ai giorni nostri”.

Napoli, torna il primo simbolo del club e antico emblema della città per il Centenario: il Corsiero del Sole!

È tempo di Centenario. Il Napoli inizia così la sua stagione ripercorrendo la sua storia, rendendola nota anche a chi non la conosce. Magari ai più giovani. Non tutti sanno che il primo simbolo del club era il Corsiero del Sole, che sarà valorizzato ancora di più in questa stagione.

“Per celebrare questa nuova fase, tornerà a far parte dell’ecosistema visivo azzurro il Corsiero del Sole, primo simbolo del Club e antico emblema della città, immagine della passione impetuosa del popolo partenopeo”.

 

 

Il Napoli apre la stagione del Centenario: tante novità per i tifosi azzurri

È iniziata la nuova stagione! Il Napoli lo ha reso noto con un lungo comunicato che descriverà appieno le tante novità che attendono i tifosi azzurri nella stagione del Centenario. Un viaggio che ripercorre tutta la storia del club fin dalle orgini:

“La SSC Napoli apre oggi la stagione del suo Centenario, un programma di eventi lungo un anno nel segno di un augurio che custodisce il passato e guarda al futuro: Pe’ cient’anne. Il riferimento simbolico sarà il 1° agosto 1926, data scelta dalla memoria collettiva del popolo azzurro nella piena consapevolezza di radici calcistiche cittadine ancora più antiche.

Le origini del calcio a Napoli risalgono infatti alle prime esperienze di fine Ottocento e passano attraverso il Naples Cricket & Foot-Ball Club, nato nel 1906, e l’Unione Sportiva Internazionale Napoli, nata nel 1911 da una componente dei soci stranieri del club originario. Dalla fusione tra le due società nacque nel 1922 il Foot-Ball Club Internazionale-Naples. Fu poi l’assemblea del 25 agosto 1926 a cambiarne il nome in Associazione Calcio Napoli, club che nel 1964 assunse l’attuale denominazione di Società Sportiva Calcio Napoli.

Il Centenario arriva in un momento speciale per la SSC Napoli e per la città. I successi sportivi degli ultimi anni, con le immagini degli scudetti azzurri che hanno fatto il giro del mondo, si intrecciano con una nuova attenzione internazionale verso Napoli, la sua identità culturale e la sua capacità di unire memoria popolare e contemporaneità. È il Napoli Momentum: una forza cresciuta nel tempo, che oggi più che mai racconta Napoli al mondo.

Per celebrare questa nuova fase, tornerà a far parte dell’ecosistema visivo azzurro il Corsiero del Sole, primo simbolo del Club e antico emblema della città, immagine della passione impetuosa del popolo partenopeo.

Il racconto prenderà il via il prossimo 6 luglio con la presentazione, a bordo di MSC World Europa, della maglia Home 2026/27, espressione centrale dell’identità del Centenario. Il 10 luglio sarà lanciata la campagna abbonamenti e, nel corso del precampionato, saranno poi svelate le divise Away e Third.

A Dimaro e Castel di Sangro, i tifosi potranno ripercorrere la memoria del Club attraverso installazioni speciali allestite all’interno dei Fan Village. Le iniziative saranno realizzate in collaborazione con Momenti Azzurri, Official Memorabilia Partner della SSC Napoli, che contribuirà al racconto storico del Centenario. Il percorso troverà ulteriore sviluppo con eventi di approfondimento durante la stagione.

Il Club e la città festeggeranno il 1° agosto con un grande evento nel cuore di Napoli. I tifosi saranno protagonisti insieme ad alcune leggende della storia azzurra, che nel corso dell’anno prenderanno parte a diversi momenti celebrativi.

Il Centenario proseguirà nei mesi successivi anche oltre i confini cittadini, con due appuntamenti internazionali dedicati ai napoletani e ai sostenitori partenopei nel mondo.

In autunno sarà presentato il film che porterà per la prima volta sul grande schermo il lungo viaggio della SSC Napoli, dai suoi albori ai giorni nostri.

Il programma sarà arricchito dalla prestigiosa collaborazione con Treccani, partner culturale del Centenario. L’Istituto della Enciclopedia Italiana, che ha celebrato i suoi 100 anni nel 2025, dedicherà una propria pubblicazione a un club calcistico per la prima volta nella sua storia.

Da Napoli al mondo, dal campo alla memoria, il Centenario unirà il Club, la città e tutti coloro che, da generazioni, rendono la passione azzurra un patrimonio inestimabile”.

Frecciarossa diretto da Napoli a Lecce, la perla del Salento da oggi è raggiungibile in cinque ore

Napoli e Lecce finalmente sono più vicine. Il nuovo Frecciarossa diretto di Trenitalia che unisce Campania e Puglia è una realtà operativa da oggi.

L’orario di partenza del primo treno da Napoli Centrale (Piazza Garibaldi) c’è stato alle 6:45.

La nuova linea viaggia senza cambi intermedi. La tratta ha queste caratteristiche: partenza ore 6:45 da Napoli Centrale (arrivo a Lecce previsto alle 11:45 circa). Fermate intermedie: Napoli Afragola, Benevento, Foggia, Barletta, Bari Centrale, Brindisi e infine la perla del Salento.

Tempi di percorrenza: circa 3 ore e mezza per raggiungere Bari e circa 5 ore per Lecce. Ancora troppe; ma col tempo, si spera, il tempo verrà ridotto.

Il prezzo dei biglietti partono da un costo base di circa 24 euro a seconda dell’anticipo con cui si prenota il viaggio.

Una donna porta la sua bimba di 2 anni al Santobono dove risulta positiva alla cannabis. Allertati procura per i minorenni e servizi sociali

Una donna porta sua figlia di 2 anni all’ospedale Santobono di Napoli. Dopo gli immediati esami di rito, la piccola risulta essere positiva alla cannabis (THC).

Con la donna, una 33enne, c’era anche il fratellastro della piccola, un ragazzo di 15 anni.

Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri. Secondo una prima ricostruzione dei militari, il ragazzo sarebbe un assuntore sporadico di stupefacenti e la piccola avrebbe ingerito, pare inavvertitamente, una quantità minima di sostanza.

La bambina resta in osservazione. Non è in pericolo di vita. I carabinieri hanno subito allertato la procura per i minorenni di Napoli e i servizi sociali.

Un pedone è stato falciato in pieno da un auto al quadrivio di Secondigliano: è morto sul colpo

Un pedone è stato falciato in pieno da un auto al quadrivio di Secondigliano: è morto sul colpo

Era uscito di buon mattino, forse diretto come d’abitudine al mercato ortofrutticolo, quando è stato travolto. Per Giuseppe Cursale, 78 anni, non c’è stato nulla da fare: è morto sul colpo. L’incidente è avvenuto poco prima delle cinque in via Roma verso Scampia all’altezza del Quadrivio di Secondigliano, nell’area nord di Napoli. L’uomo stava attraversando la strada quando è stato investito da una Lancia Y guidata da una ragazza di 23 anni, che si è fermata a prestare soccorso. Cursale non aveva con sé documenti e la Polizia Locale è riuscita a identificarlo attraverso la scheda Sim del cellulare. Lascia moglie e figli. Intanto la conducente è stata sottoposta agli accertamenti di rito per verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze. Gli agenti le hanno ritirato la patente, sequestrato il telefono per verificare se fosse in uso al momento dell’impatto e posto sotto sequestro l’auto.

Sul posto gli uomini dell’infortunistica Stradale, guidata da Vincenzo Cirillo, hanno ascoltato i testimoni e acquisito le immagini delle telecamere della zona per ricostruire con precisione la dinamica dell’investimento.

Un episodio che arriva a venti giorni dall’investimento mortale sul lungomare di via Caracciolo, dove un uomo di 60 anni fu travolto da uno scooter. Con la morte di Giuseppe Cursale salgono a dieci le vittime della strada a Napoli dall’inizio dell’anno.

 

La Regione Campania con un provvedimento blinda Castelvolturno contro la costruzione del CPR decisa dal governo: ora è un’oasi naturale

Su Castelvolturno se il governo chiama e decide senza interlocuzioni col territorio, la regione Campania risponde a tono.

Già, perchè se a Roma hanno deciso in tema di politiche migratorie che in quell’area in provincia di Caserta deve sorgere un CPR (Centro di Permanenza per i Rimpatri) per ospitare 120 persone, la Regione Campania ha risposto. Ha dato nel frattempo il via libera a quattro nuove aree a protezione speciale per la tutela della fauna e della flora. Una di queste è proprio a tutela nelle aree agricole interne di CastelVolturno.

“La nostra decisione è una riprova dell’attenzione che questa amministrazione intende dedicare a un territorio che va valorizzato e che necessita di interventi di rigenerazione” ha dichiarato il Presidente Roberto Fico.

Al di là delle dichiarazione di facciata, in realtà questa è una delle mosse dell’ente regionale campano per contrastare la decisione presa a Roma. Il governo intende costruire infatti proprio a Castelvolturno un CPR.

Sarà mai possibile ora realizzarlo in una zona che viene tutelata sotto il profilo ambientale in un modo così eccezionale e stringente?

La decisione di costruire un CPR a Castelvolturno da parte del governo era avvenuta nelle scorse settimane senza nessuna interlocuzione con il territorio. La scelta calata da Roma aveva suscitato da subito forti polemiche. Da qui la mossa della Regione Campania per la tutela del territorio.

“Con questa delibera la Regione Campania dota, tra le altre, un’area particolarmente delicata come quella di Castel Volturno di strumenti ancora più efficaci per la tutela dell’ambiente e del territorio“, ha dichiarato l’assessora all’Ambiente Claudia Pecoraro. E aggiunge: “È una scelta che rafforza un modello di gestione dei territori fondato sulla prevenzione, sulla qualità ambientale e sulla responsabilità istituzionale. Ci siamo assicurati ora che ogni ipotesi di programmazione o di trasformazione delle aree sia valutata nel pieno rispetto delle tutele ambientali. La salvaguardia dell’ecosistema non può essere considerata un elemento secondario; ma un principio imprescindibile che deve orientare ogni scelta che incide sui territori“.

Fermati i due ‘boss’ della sparatoria a Montesanto. Arrestati l’uomo con il kalashnikov e quello che spara in aria. La polizia cattura anche una donna

La polizia ha stretto il cerchio sulla sparatoria che lunedì ha sconvolto il centro di Napoli. Tre persone sono finite in manette per la rissa armata di Montesanto nel cuore della città.

Tra i fermati c’è l’uomo vestito in nero ormai tristemente noto sui social. È quello che impugnava il fucile mitragliatore AK-47 in mezzo alla folla. Il suo nome è Emanuele Iaccarino. Mentre quello che va in auto, prende la pistola e spara in aria è Giuseppe Triuolo.

Il provvedimento, richiesto dalla DDA, riguarda due uomini e una donna. La procura li accusa di rissa, detenzione e porto abusivo d’arma, e spari in luogo pubblico. Tutti i reati sono aggravati dal metodo mafioso.

La svolta nelle indagini, anche se in ritardo, insomma è arrivata. Forte è stata l’indignazione sopraggiunta al fatto di lunedì. Lo stesso sindaco Manfredi aveva chiesto immediati provvedimenti per i responsabili. Gli agenti hanno setacciato la zona dopo le numerose segnalazioni arrivate ieri sera.

Tutto è cominciato davanti alla stazione della Cumana e della Funicolare. Una violenta colluttazione è degenerata in spari a raffica.

Una volta iniziato ad operare, iI primi rilievi sul posto hanno dato subito un risultato. Sotto un’auto parcheggiata a pochi metri, gli investigatori hanno trovato e sequestrato il Kalashnikov impugnato dall’uomo vestito di nero. L’arma da guerra era carica, con doppio caricatore.

Le telecamere di sorveglianza hanno fatto il resto. I filmati hanno permesso agli agenti di risalire ai tre complici, tutti coinvolti nella lite che ha preceduto i colpi di arma da fuoco.

Le immagini raccontano la dinamica. Dopo la colluttazione, uno dei due uomini ha imbracciato il kalashnikov e si è mosso tra la gente. Alcuni passanti hanno provato a calmarlo, senza successo.

Il secondo uomo, invece, aveva dapprima raggiunto la sua auto, preso una pistola e sparato diversi colpi in aria in mezzo alla piazza. Altri partecipanti alla rissa sono ancora al vaglio delle forze dell’ordine.

Adesso i tre fermati sono in attesa dell’udienza di convalida. Il giudice per le indagini preliminari dovrà decidere se confermare l’arresto.

Il ministro Piantedosi ha espresso il suo plauso per il lavoro della polizia e ha annunciato una prossima imminente visita a Napoli.

Dalla Campania al Vietnam al Perù: due progetti per tutelare i bambini nei contesti più fragili

La tutela dell’infanzia attraversa continenti e culture, ma parte da una stessa sfida: garantire ai bambini più vulnerabili il diritto a crescere in un contesto sicuro, inclusivo e capace di offrire opportunità. Con questo obiettivo sono stati presentati a Napoli, nella sede del Consiglio regionale della Campania, i progetti di cooperazione internazionale “Creando Legami per un’Infanzia Felice” e “Aquiloni di Vita per i Bambini e le Bambine del Vietnam”. Entrambe le iniziative sono dedicate alla protezione dei minori in Vietnam e Perù, cofinanziate dalla Commissione per le Adozioni Internazionali e promosse rispettivamente dalla Fondazione Patrizia Nidoli ETS e dall’Associazione Ariete ETS. I due programmi, pur operando in contesti geografici e sociali differenti, condividono una strategia comune: rafforzare le reti di tutela dell’infanzia, sostenere le famiglie e costruire percorsi di inclusione capaci di produrre effetti duraturi nelle comunità locali.

L’iniziativa è stata illustrata nel corso di un incontro che ha riunito rappresentanti delle istituzioni e del mondo della cooperazione internazionale. Tra gli interventi quelli della presidente della Fondazione Patrizia Nidoli ETS e direttore generale dell’Associazione Ariete ETS, Anna Torre, del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Campania Giovanni Galano, della vicepresidente della Commissione per le Adozioni Internazionali Alessandra Gatto e, in collegamento video, del vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone. A presentare nel dettaglio i progetti è stato il project manager Angelo Vernillo.

Vietnam, formazione e inclusione nei centri per minori

Il progetto “Aquiloni di Vita per i Bambini e le Bambine del Vietnam”, promosso dall’Associazione Ariete ETS insieme ad Azione Famiglie Nuove, Comunità di Sant’Egidio e Servizio Regionale per le Adozioni Internazionali della Regione Piemonte, punta a
rafforzare i percorsi di tutela e inclusione sociale all’interno dei centri di accoglienza per minori del Paese asiatico.
Nei 18 mesi di attività previsti, il programma lavorerà sul miglioramento dei servizi educativi e di accompagnamento rivolti ai bambini e agli adolescenti accolti nelle strutture, con particolare attenzione al benessere psicologico, emotivo e relazionale.
Parallelamente saranno promossi percorsi di formazione per gli operatori locali, con l’obiettivo di consolidare competenze e modelli di presa in carico sempre più efficaci e orientati ai diritti dei minori.

Perù, sostegno alle famiglie e lotta alla malnutrizione

In Perù il progetto “Creando Legami per un’Infanzia Felice”, promosso dalla Fondazione Patrizia Nidoli ETS, interviene nelle aree di Lima, Cusco e Arequipa, dove persistono criticità legate a povertà, malnutrizione, anemia infantile, violenza domestica ed
esclusione sociale. L’azione si sviluppa su più livelli: sostegno alla genitorialità, educazione affettiva e sessuale, prevenzione della violenza familiare e promozione della salute. Una particolare attenzione è rivolta al contrasto della malnutrizione e dell’anemia infantile
attraverso attività di sensibilizzazione e supporto alle comunità locali. Tra gli obiettivi del progetto anche l’accompagnamento dei giovani che lasciano le strutture residenziali di accoglienza, favorendone l’autonomia personale, sociale e lavorativa attraverso percorsi dedicati di orientamento e inclusione.

Anna Torre (Fondazione Patrizia Nidoli ETS – Associazione Ariete ETS)

“Questi progetti non rappresentano soltanto un buon esempio di un intervento di cooperazione internazionale- spiega Anna Torre, presidente della Fondazione Patrizia Nidoli ETS e direttore generale dell’Associazione Ariete ETS – Sono un’opportunità concreta per condividere competenze, esperienze e modelli di tutela dell’infanzia sviluppati negli anni in Italia, mettendoli a disposizione delle comunità locali in Vietnam e Perù. Il nostro obiettivo non è soltanto sostenere i minori più vulnerabili, ma contribuire a rafforzare le capacità degli operatori, delle istituzioni e delle famiglie affinché possano costruire nel tempo sistemi di protezione sempre più efficaci e sostenibili. La cooperazione
produce risultati duraturi quando genera autonomia, competenze e reti territoriali capaci di
continuare a operare anche oltre la durata dei singoli progetti”.

Angelo Vernillo, project manager

“L’avvio di queste iniziative – aggiunge il project manager Angelo Vernillo – rappresenta un importante investimento sul futuro di centinaia di bambini e famiglie. In Vietnam e Perù lavoriamo insieme a partner che da anni operano sul territorio e conoscono da vicino i bisogni delle comunità locali. Questo ci permette di sviluppare interventi concreti nei settori dell’educazione, della salute, della protezione dell’infanzia e della formazione degli operatori. Il valore aggiunto dei progetti risiede proprio nella capacità di mettere in rete
competenze internazionali e conoscenze locali, creando percorsi di crescita che possano generare benefici stabili nel tempo. Quando si investe sui bambini, si investe sullo sviluppo sociale ed economico delle intere comunità”.

Cooperazione internazionale come investimento sul futuro

Al di là delle singole azioni, i due progetti rappresentano un modello di cooperazione che punta a intervenire sulle cause delle fragilità sociali e non soltanto sulle loro conseguenze. L’obiettivo è rafforzare le comunità locali, creare opportunità per bambini e adolescenti e costruire sistemi di protezione capaci di continuare a operare anche dopo la conclusione degli interventi. La sfida, condivisa dai partner coinvolti, è trasformare la cooperazione internazionale in uno strumento concreto di sviluppo e tutela dei diritti, capace di generare cambiamenti
duraturi nei territori e nuove opportunità per le future generazioni.